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Full text of "I manoscritti e gli incunaboli della Biblioteca comunale d'Imola"

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HARVARD COLLEGE 
LIBRARY 



il^l^K 



MARY P. C NASH 

IN MEMORY OF HBR HUSBAND 

BENNETT HUBBARD NASH 

' f'i litri filini f iTiiiiii iiiifrimiiiii 

1866-1894 



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" ROMEO GALLI . /M/^ / 

ì MANOSCRITTI ' 



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GLI INCUNABOLI 



BIBLIOTECA COMUNALE D'IMOLA. 



IMOLA. 
TIP D'IGNAZIO GALEATI E FIGLIO 






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ROMEO GALLI. 




I MANOSCRITTI 



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GLI INCUNABOLI 



DBLLA 



BIBLIOTECA COMUNALE D'IMOLA. 




IMOLA. 

TIP. D'IGNAZIO GALEATI E FIGLIO 

Via Cavour, già Corto, 36. 



1894. 



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HARVARD COLLEGE LIBRARY 
NASH FUND ^ 



AD ANDREA COSTA. 



A Lei, Presidente della Commissione per la Biblioteca, spetta 
quasi di diritto questo mio lavoro. Ed io glielo dedico con quel- 
Taflfetto che è la migliore scusa della sua tenuità. 



Di biblioteca, 20 ottobre 1894. 



R. Galli. 





PREFAZIONE 



Come la maggior parte delle Biblioteche pubbliche 
d'Italia, la Biblioteca comunale d' Imola ebbe la sua 
origine in un convento, per opera di un egregio pre- 
lato, Francesco Cesare Lippi. 

Nato nel castello di Mordano verso il 1665 da di- 
stinta e onorevole famiglia, Francesco Lippi diede 
bentosto chiare prove d' ingegno svegliato e di singo- 
lare perspicacia, cosi che applicatosi agli studi eccle- 
siastici ed entrato nella religione dei Minori Riformati 
di S. Francesco, potè, giovanissimo ancora, addotto- 
rarsi con plauso in filosofia e teologia. 

Peregrinando poscia di convento in convento, co- 
m'era allora costume de' monaci , ebbe agio di farsi 
ammirare per il facile eloquio, per la dialettica for- 
bita sottile e per l'arditezza della critica; onde lo ve- 
diamo nel 1699 assunto a pubblico lettore di metafisica 
nella celebre università di Padova, che riceveva al- 
lora maggior gloria dalle scoperte di Galileo Galilei. 



a 



vili p/»j:rAzioNE. 

Dalla cattedra di metafisica passò nel 1603 a quella 
di filosofia, in sostituzione del celebre padre Palantieri, 
e la tenne con onor grande fino al 1606, nel quale 
anno, sotto la data del 31 ottobre, si trova nominato 
il suo successore nella persona di « Philippus Faber 
Faventinus. » 

La ragione che indusse Francesco Lippi ad abban- 
donare l'università di Padova deesi ricercare in uno 
dei più grandi avvenimenti del secolo decimosettimo. 

Il Senato veneto con decreto del 10 gennaio 1603 
aveva, sotto pene rigorosissime, vietato di fondare 
chiese, conventi, monasteri, congregazioni, confrater- 
nite religiose senza la sua approvazione ; ma siccome 
accadeva allora quel che è accaduto da noi che, dopo 
soppresse, le corporazioni religiose , rivivono sotto 
forma di istituti privati che si trasmettono per dono 
o per simulate vendite, cosi con un secondo decreto 
in data del 1 6 marzo 1 606 il Senato proibì le donazioni 
di beni immobili agli ecclesiastici e non permise ven- 
dite o cessioni di stabili ai medesimi, se non per un 
periodo di soli due anni, previo suo consenso. 

Paolo V Borghese, irritato per tali deliberazioni 
che sminuivano l'autorità della Chiesa della quale egli 
era cosi tenero, volse l'animo a cercare qualche pre- 
testo per indurre i Veneziani a rivocare i loro decreti. 
Il pretesto venne. Essendo stati denunziati al Con- 
siglio dei Dieci due ecclesiastici per poco rispetto 
al buon costume, il governo della Repubblica aveva 
proceduto all' immediata cattura dei medesimi, senza 



r 



PREFAZIONE. IX 



curarsi del necessario permesso del pontefice. Il quale 
minacciò di andare su tutte le furie, mosse lagnanze 
vivissime per questa e l'altre usurpazioni della giu- 
risdizione ecclesiastica all'ambasciatore di Venezia, e 
spedi al Senato due brevi per obbligarlo a rivocare 
i decreti cosi fastidiosi e consegnare nelle mani del 
Nunzio apostolico i due prigionieri. Il Senato tenne 
duro e il pontefice, perdute, come suol dirsi, le staffe 
del cervello, lanciò un « terrìbile monitorio » seguito da 
un interdetto generale per tutto lo Stato veneto. Ne 
nacque una discussione gravissima nella quale si mi- 
schiarono ingegni eletti, cardinali, principi e potentati 
d'ogni specie. Chi parteggiò per la Chiesa, chi per la 
forte Repubblica, che aveva intimato, sotto pena di 
perpetuo esilio, che ninno, ecclesiastico o secolare che 
fosse, obbedisse all'interdetto. 

Da ambe le parti uscirono a profusione scritti vio- 
lenti, satire pepate e sarcasmi sanguinosi che invele- 
nirono maggiormente la contesa e seminarono odi e 
vendette senza fine. Francesco Lippi si lasciò attrarre 
negli addentellati della questione, e si schierò con 
singolare animosità fra i partigiani del papa, soste- 
nendo persino dalla cattedra le ragioni della Santa 
Sede e i diritti d' immunità ecclesiastica. Ma il leone 
di San Marco avvezzo a non fare soverchi complimenti 
con chi lo contrariava, aveva già disteso gli artigli 
sopra il professore ribelle, per tradurlo nelle prigioni 
di stato, senonchè egli seppe astutamente evitarle colla 
fuga. Ond'è che Paolo V, in ricompensa dello zelo e 



X PREFAZIONE. 

« 

della fermezza addimostrata dal Lippi in tale circo- 
stanza, nel concistoro degli 11 dicembre 1606 lo creò 
vescovo della Cava, nella quale sede mori quasi ses- 
suagehario nel 1622. 

Ho creduto bene di narrare quest* importante fatto 
storico, perchè mi pare che ad esso sia indirettamente 
legata l'origine della, nostra Biblioteca, la quale pro- 
babilmente non sarebbe sorta óve il fondatore avesse 
proseguito nell'insegnamento. 

Quetate in fatti le cose pubbliche e messo l'animo 
in pace, Francesco Lippi si ricordò di aver lasciata in 
Padova la sua pregevole libreria; e, come prima gli 
era caduto in animo di fame dono al paese nativo 
(il castello di Mordano era sotto la dipendenza diretta 
degli Imolesi) così, confermatosi in quel primo propo- 
nimento, scrisse alla magistratura cittadina la seguente 
•lettera : 



Alli molto Illr* SS:^ sempre oa^* li SS'^ Confaloniein et Con$:'' d'Imola. 

(loco »^ sigilli) 

Molto 111:"* SS" sempre oss."* 

Io disposi negl'anni passati, per mia particolare inclinatione , di far 
dono della mia libreria al Convento di S. Francesco di cotesta Città, al 
quale fui di richiesta del Magistrato, et nel quale anco per qualche anno 
ho dimorato, et cosi ho dato ordine, che ricuperata da Padoa, sia tras- 
portata nel suddetto convento, et perchè non vi è stanza capace per cu- 
stodirla, et è necessaria sopra intendenza particolare, supplico le SS. VV. 
Molto ni^ poi che [i libri] resteranno per beneficio pubblico, restino ser- 
vite di prenderne cura et prottetione particolare, et di far fabricare luoco 
capace et condecente per conserta, che &à tanto io procurare breve pon- 



PREFAZIONE. Xt 

tificiOy. olle non possano i libri mai per alcun tempo essere ammossi sotto 
pena di scomunica latae acentenUae, et che cotesto governo, et reggimento 
della città ne tenga cura , custodia , et prottetione a beneficio comune. 
Restando io con desiderio continuo di fiEur sempre cose d' honore et di utile 
per questa mia patria, con che me le raccomando con ogni affetto et prego 
dal Signore ogni prostperità desiderabile. 

Dalla Cava, adi 17 giugno 1608. 
Delle VV. SS. Molto 111" 

come firatella aff^» per servirle 

F. Cesare Lippi Vescovo della Cava. 



Alla qual lettera segni, a breve distanza, una se- 
conda con cui l'esimio donatore accompagnava il breve 
pontificio promesso: 



mi 



Molto ni:»* Sig-*' oss 

Ha stabilito Nostro Signore con rinchiuso breve la donazione della 
mia libreria fatta da me a cotesto convento di San Francesco aggiongendo 
pena di scomunica et altre per la conservazione di detti libri. Et perchè 
là mia speranza intomo a questa manutentione ha sempre appoggiato, et 
appoggia alla diligenza di questa honoratissima Università , l' indirizzo 
alle SS. W. molto IH'* supplicandole restino servite di far intagliare 
detto breve in pietra ad verìmm, et farlo porre sopra la porta della Bi- 
blioteca. L'originai poi, e copia autentica conservare nell'Archivio della 
Città, et spero di accrescere, piacendo a dio, il numero dei libri, poiché 
N. S. m'ha fatto anco questa grazia. Potranno, se cosi li parerà far por- 
tare tutti i libri nella Città, et registrarli con novo Inventario di qual- 
che priore del Convento nativo. Et me le oflTero di tutto cuore 

Dalla Cava, a 18 di dicembre 1606. 

Aff"» per servirle sempre 

Cesare Lippi Vesc^ della Cava. 



XII PREFAZIONE. 

Per quante ricerche m'abbia fatte nell'archivio del 
Comune, * non m' è stato possibile trovare né il breve, 
né gli originali delle lettere, perduti forse nei tram- 
busti politici dai quali né pure quelle povere vecchie 
carte andarono esenti. La diligenza però dei segretari 
d'allora ce le ha conservate in copia nel volume xxxi 
dei Campioni Comunali (pag. 145 e 175) ed ho potuto 
così constatare la data vera della fondazione di que- 
sta pubblica Biblioteca che per antichità è la tredi- 
cesima in Italia. 

Ognuno avrà veduto dalle lettere prodotte che il 
Lippi non donò la sua libreria al Comune, com'è detto 
in tutte le statistiche governative delle biblioteche 
italiane, ma bensì al convento di S. Francesco, con 
obbligo ai frati di tenero i libri a disposizione dei 
cittadini imolesi, ed al Comune di sorvegliare attiva- 
mente per la conservazione e manutenzione dèlie 
opere. 

In fatti il Consiglio municipale, dietro la prima 
comunicazione del donatore, nominò una commissione 
che riferisse sulle spese da incontrarsi per la fabbrica 
della sala richiesta e attendesse all' attuazione del 
progetto; ed in seguito alla lettera 13 dicembre 1608 
votò unanime encomio al Lippi e venne alla nomina 
di altra commissione composta dei signori Dottor 
Giovan Battista Tedeschi, Vincenzo Cattaui, Cur- 



* Nelle ricerche tutte fui coadiuvato con eifficacia dal Protocollista 
comunale sig. Folli, che mi corre obbligo di ringraziare vivamente. 



PREFAZIONE. XIII 

zio Torelli e Bessarione Bandini collo speciale inca- 
rico di sorvegliare la libreria, denunziarne i bisogni 
e curare l' inventario. In qual modo essa abbia disim- 
pegnato il compito suo non so; certo i libri furono 
allogati nel convento, inventariati ed il pubblico potè 
entrare nella libreria per fruire del benefico dono, 
sebbene di ciò tacciano i documenti rimasti. 

Per tutto il secolo xvii di biblioteca non si parla : 
non un registro, un brano dì catalogo, una memoria 
che possa gettare un po' di luce su primordi cosi 
oscuri! Tutto è andato disgraziatamente smarrito, e 
forse colla morte del donatore, il quale avrebbe po- 
tuto richiamare e Comune e convento alla stretta os- 
servanza delle promesse fatte, morì pure la memoria 
del dono. Triste vicenda, ma pur comune a tutte le 
cose di questa terra ! Sbolliti i primi entusiasmi, V in- 
differenza e l'oblio vengono ad affogare i buoni ricordi, 
a cancellare le liete nostre impressioni, epperò accade 
talora che a grande distanza di tempo una cosa ci 
sembri nuova ed originale, laddove non è che una 
risurrezione. 






Fu solo nel 1742, a più che centotrenta anni di 
distanza, che si riparlò di libreria in Imola. Don Gio- 
vanni Villa, vissuto tra il decimottavo e decimonono 
secolo, ha lasciato scritto a pag. 443 della sua « Guida 
Pittorica d' Imola » voluminoso manoscritto esistente, 



XtV PREFAZIONE. 

inedito , presso questa biblioteca , la seguente nota : 

« Del 1747 si apre nói convento dei PP. Minori 

Conventuali una libreria pubblica dotata dal Padre 
Maestro Giuseppe Setti, con facoltà riportata dàlia 
Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari, il quale 
prega il Consiglio a far registrare a perpetua memoria 
nei pubblici annali questa sua intenzione. » E seguita : 
« Si vuol avvertire che il suddetto Padre comparve 
agli atti magistrali nell'anno suddetto ed espose che, 
in vista delle facoltà come sopra ottenute e anche 
da' suoi superiori, e avendo dotato del suo la libreria, 
l'apriva ad uso e comodo del pubblico e pefciò pregò 
r 111."^ Magistrato di far registrare nei pubblici annali 
questa sua comparsa che fu registrata al Campione 
del 1747, fol. 38 etc. » Questa nota nella sua oziosa 

* 

ripetizione fu per me assai eccitatrice. Volli vedere 
se, e in quanto, la notizia era giusta* In seguito a 
lungo scartabellare, dalli e ridalli, mi venne fatto di 
trovare fra gli Atti municipali del 1814 (vedi un po' 
che distanza!) il « memoriale » del padre Setti alla 
Cojigregazione dei Vescovi e Cardinali, col quale do- 
manda di poter devolere un suo livello fruttante circa 
cento scudi alla Biblioteca del Convento. Il memoriale 
è senza data, ma il rescritto originale della Congrega- 
zione (al quale seguita il consenso del Ministro gene- 
rale dell'Ordine di S: Francesco) è datato il 3 agosto 1742 
ond'è facile capire che l'istanza de v' essere stata ri- 
messa poco avanti quel tempo. Ottenuta la necessaria 
autorizzazione, il Setti che era allora Guardiano dei 



PREFAZIONE. XV 

Minori Conventuali, e non già bibliotecario, come s' è 
sempre creduto , attese , si vede , ad accumulare per 
qualche anno i frutti del suo patrimonio a fine di porre 
mano al fabbricato per la biblioteca, che è poi il bel- 
lissimo attuale, e però fu isolo nel 1747, quando cioè 
fu in grado di attuare il progetto suo che fece par- 
tecipe il Comune dell' approvato divisamente , colla 
seguente lettera: 

HI*"' gigri pfoi^ Colendissimi, 

F: Giuseppe Antonio Setti Min: Conventuale, servo umilis"* delle 
Sig* lorom"** riverentemente gli espone come avendo tempo fa dato un 
memoriale in Sac : Congreg : de Vescovi e Regolari, col supplicare V EE. 
loro aflinchè si degnassero d'assegnare in perpetuo doppo (sìc) la di lui 
morte tutto il Livello suo quale consiste, al presente, nell'entrata d'una 
possessione comprata con sue limosine dall' 111°* Sig* Cont : Lucrezia Co- 
dronchi Lovatelli, che di presente rende da centocinquanta scudi in circa 
Fanno, e caso che l'Oratore prima della sua morte crescesse altri fondi 
tutto il frutto di essi si dovesse aplicare in perpetuo nell'erezione e ma- 
nuten tiene d'una libraria da farsi nel Convento di S. Francesco; ed avendo 
la suddetta rimesso il tutto al Padre Reverend"*» Generale dell'Ordine, 
quale benignamente avendo fatto il suo decreto a tenore di quanto desi- 
derava l'oratore, come potranno le Sig'** Loro 111™* vedere dalla copia au- 
tentica che attualmente consegna affinchè favorischino (9ic) di farla regi- 
strare nella loro secretaria acciocché una tal memoria non vada in oblivione 
ed abbia il suo bramato effetto. 

Che della gratia etc. 

È alquanto curiosa la veridicità di questo frate che 
nella domanda alla Congregazione dei Vescovi con- 
fessa essere il livello suo di provenienza materna e 
non fruttare più di cento scudi, mentre al Magistrato 



XVI PREFAZIONE. 

cittadino dice che la possessione Lovatella (si chia- 
mava cosi) l'ha « comprata con sue limosine » e che 
ne frutta centocinquanta circa, ciò che era, infatti, 
più giusto. Quali ragioni inducessero poi il buon uomo 
a celare la verità dinanzi a' suoi superiori non spetta 
a me d' indagare, ma temo eh' egli paventasse l' ingor- 
digia dei grassi porporati e gli ostacoli eh' eglino 
avrebbero frapposti al suo civile proposito, ond'è che 
se qualche anima timorata trovasse in ciò motivi di 
riprensione e di peccato, deve caricarne la coscienza 
dei signori Vescovi e non dell'umile, e pur cosi gene- 
roso, francescano. 

A noi. La supplica su riferita parla di « erezione 
e manutentione d'una libreria da farsi nel convento 
di S. Francesco »: ciò lascierebbe supporre che i libri 
di monsignor Lippi fossero andati del tutto dispersi, 
cosa, direi quasi, impossibile. 

Lasciando andare che una vecchia tradizione di 
biblioteca ci indica qualche gruppo di libri di teologia 
e filosofia come appartenuti a Francesco Lippi, io mi 
domando come mai al padre Setti sarebbe balenato 
il pensiero di fabbricare un salone che può contenere 
da otto diecimila volumi quando non ne aveva forse 
un centinaio da collocarvi. Oh! perchè non si sarebbe 
egli contentato, in principio, di una modesta saletta, 
attendendo a raccogliere la suppellettile necesiàaria 
pe' suoi generosi propositi ? E quale strana impressione 
n'avrebbe ricevuto lo studioso od il visitatore rafifron- 
tando la cospicuità del locale colla miseria di pochi 



PREFAZIONE. XVII 

volumi disseminati pei lunghi e larghi scaffali, rari 
nantes in gurgite vasto ? Ecco : io ammetto che, in parte, 
la libreria Lippi potesse essere andata dispersa, ma 
credo poi fermamente che i frati 7— aflfievolendosi man 
mano il ricordo del donatore — abbiano, garbatamente, 
chiuso l'uscio della libreria in faccia ai signori studiosi 
e si siano ritenuti, in coscienza, gli esclusivi proprie- 
tari dei libri stessi. I quali avranno formato il primo 
nucleo, non trascurabile, della erigenda Biblioteca; 
tant'è vero che essa ebbe sino da bel principio uno 
speciale custode o bibliotecario, che attese alla clas- 
sificazione e ordinamento delle opere. A qual prò si 
sarebbe dunque creata una carica senza oneri? Chiun- 
que, frate o no, avrebbe potuto essere bibliotecario 
di una biblioteca che non esisteva. 

Intanto il Consiglio comunale adunatosi il 29 aprile 
1747 di unanime consenso lodò sommamente la de- 
gnissima idea del Setti ed ordinò se ne lasciasse me- 
moria nei pubblici annali « a ciò i posteri avessero un 
esempio di ammirazione in questo non mai bastante- 
mente commendabile religioso nostro concittadino. » 
Anzi il consigliere conte Zampieri disse : « Oltre l'ob- 
bligo che ci corre di ringraziare con distinzione il 
P. Maestro Setti per il benefizio e 1' ornamento che 
aggiunge alla città nostra, parmi si potesse pregarlo 
a disporre che si desse comodo a chi volesse studiare 
nella sua libreria* », cosi che la città domandava ora 
per favore ciò che altra volta aveva per diritto. 

* Campioni dal 1747 al 1750, Tomo LVIII, pag. 3&-39. 



XVIII PREFAZIONE. 

Il padre Setti, conforme V espresso desiderio del 
Consiglio, inoltrò nuova istanza alla Congregazione 
dei Vescovi perchè si desse al Generale dell'Ordine 
la facoltà di prefiggere, in avvenire, per onorario del- 
l'amministratore e custode della libreria annui scudi 
sei, in moneta romana «: con che debba dare il co- 
modo di studiare in detta libreria a qualunque per- 
sona regolare o secolare, senza però permettere 1' e- 
strazione dei libri » e di nominare per amministratore 
delle rendite e custode della libreria suddetta, invece 
del P. Maestro Gardi, defunto, il P. Maestro Giam- 
battista Pantaleoni. 

La Congregazione dei Vescovi annuì al discreto 
desiderio del padre Setti, il Generale dell' Ordine re- 
scrisse favorevolmente la supplica ed il Comune prese 
memoria della concessione ne' suoi annali * sotto la 
data 10 maggio 1749, dando in pari tempo il permesso 
di portare in fuori, nel vicolo Cappelletta, il muro della 
libreria e della scala di un piede circa, come esigeva il 
disegno dell'architetto Alfonso Torreggiani di Bologna. 

Così la Biblioteca rinacque a maggior lustro ed a 
vita rigogliosa pel costante volere di un frate, che la 
gente smemorata quasi più non ricorda! 

Valga, o nobile vecchio, che, nell'ampia sala, mi sor- 
ridi piamente dall'alto e m'incoraggi tacito al lavoro, 
all'amore di questi buoni libri che compendiano la vita 
di più secoli e dicono tante dolci cose all'anima no- 

* Giornale dal 1748 al 1750. 



PREFAZIONE. XIX 



stra, e narrano , anche nella parvente decrepitezza , 
le lotte titaniche del pensiero umano, ribelle sempre 
e progressivo, valga V affetto e la reverenza grandis- 
sima che ti professo, a compensarti in parte dell'oblio 
ingeneroso dei posteri! 



* 



Se dal 1608 al 1742 la Biblioteca rimase un ge- 
lido museo, un organismo rattrappito nelle cui vene 
non si fece scorrere una goccia di sangue nuovo, dal 
1742 al finire del decimo ttavo secolo essa non s' ac- 
crebbe che di teologia scolastica, di filosofia, di casir 
stica, di metafisica e di vite e miracoli di santi^ La 
censura infieriva su tutto quanto è oggi onore e gloria 
del pensiero umano ; i libri erano passati al vaglio di 
censori ignoranti e paurosi ; la coltura generale poco 
o ninno impulso riceveva dalle biblioteche, perchè i 
lettori erano riguardati con occhio sospettoso dai bi- 
bliotecari, obbligati a tenere sempre sottomano l'in- 
dice delle opere proibite. 

I Governi d' allora temevano i libri ed i lettori 
quasi quanto i Governi d'adesso gli anarchici e la di- 
namite. L' Imperatore d' Austria — scrive l' illustre 
Olindo Guerrini — chiedeva ai professori di Pavia dei 
buoni sudditi e non dei buoni scienziati ; il Borbone 
di Napoli abborriva i pennaruolù 

Così è facile immaginare qualmente fosse esiguo 
il numero degli accorrenti alla nostra Biblioteca, che. 



XX PREFAZIONE. 

d'altra parte, s'apriva a libito e licito dei frati. Anzi, 
ritornando all' uso antico , pare eh' essi la tenessero, 
negli ultimi anni, per lor uso esclusivo. 

La rivoluzione francese venne ad alitare su questi 
vecchi e polverosi scaffali un po' di quello spirito ir- 
requieto, di quei generosi propositi di ampia libertà, 
che sono la sua maggior gloria e la migliore scusa 
de' suoi eccessi. Le armi repubblicane , che invasero 
Imola nel giugno del 1796, tolsero la biblioteca ai 
frati per darla al Comune, il solo che potesse accam- 
pare dei giusti diritti dopo di essi. La Municipalità 
nostra ne domandò infatti l'apertura all' amministra- 
zione centrale del Lamone, colla seguente nota: 

Libertà. Eguaglianza. 

Prot. N. 1. 

Cittadini Amministratori. 

Una sola Biblioteca che potrebbe servire a pub,' Instruzione della gio- 
ventù esiste nella città d'Imola con una dote sufficiente al di lei man- 
tenimento, e all'emolumento del Bibliotecario assegnatole dal Fondatore. 
Questa rimane presso i &ati conventuali i quali fin ad ora contro la mente 
dell' Institutore, che volle si tenesse aperta a comodo anche dei secolari, 
l'hanno ritenuta a solo loro beneficio. Citt."* Amministratori, la nostra 
amministrazione fino dal suo ingresso vede con rammarico quanto lenta- 
mente progredisca l'amore della libertà per mancanza di lumi specialmente 
nei giovani. Se a loro non vengano somministrati i mezzi non si avranno 
mai dei buoni cittadini, e de' bravi repubblicani. E inutile, che dei libri, 
e dei buoni libri, siano in mano de' frati, che o non ne usano, o ne use- 
rebbero male. U pubblico bene adunque, e le frequenti istanze, che ci 
vengono fatte dalla gioventù sono tanti stimoli autorevoli e sacri, che ci 
movono a dirigerci a voi, perchè vogliate compiacervi di accordarci, che 



PREFAZIONE. XZI 

la nominata biblioteca insieme con i fondi assegnati alla medesima riman- 
gano a pubblico vantaggio togliendone V inspezione ai Frati. Anzi si cre- 
derebbe opportuno, o più vantaggioso, che ritrovandosi nelle librerie di 
altri Conventi già inventariati alcuni buoni libri, che mancano in questa, 
dàste la &coltà di riunirli nella medesima. In questa maniera la libreria 
diverrebbe più completa e più utile. 

Alla quale nota ramministrazione centrale del La- 
mone fece a tergo questo semplice rescritto: 

y - 

Libertà. Eguaglianza. 

L' AMMINIST.» CENTRALE DEL LAMONE 

Faenza 22 Nevoso anno 6« Bepub.* [12 gennaio 1797]. 

La Municipalità d' Lnola, previo Inventario esatto da farsi dei Libri, 
e tutt'altro esistente nella Biblioteca dei Minori Conventuali di detta 
città faccia aprire la divisata Biblioteca a pubblico comodo, è destini il 
Bibliotecario con l'opportuno onorario da fissarsi dalla medesima. 

F. Ginnasi Presid.' 

G. Za«carelli Ammin." 

VlN. BONAZZOLI Seg.*» 

La biblioteca, accresciuta di molti volumi delle 
librerie dei conventi soppressi, pei quali si fecero in- 
ventari esatti, che ho, in parte, scovati fra un muc- 
chio di putride carte , si aperse poco tempo dopo al 
pubblico col titolo di Biblioteca Nazionale. I cittadini, 
spinti forse più dalla curiosità , che dalla voglia di 
procacciarsi « i lumi » per diventare buoni repubbli- 
cani, accorsero numerosi alla Nazionale imolese, e di 
ciò è memoria in una domanda fatta da un Vice biblio- 



XXII PREFAZIONE. 

tecario alla Municipalità per aumento di onorario. La 

A 

direzione dell'istruzione pubblica intanto, memore di 
quella massima repubblicana che le rivoluzioni non 
s* hanno da arrestare mai , ma devono penetrare in 
tutti gli organismi della società, dal più importante 
al meno, e coordinarsi in reciproca armonia, incalzava 
gli impiegati per un ordinamento razionale delle opere 
e una cernita accurata dei libri rari , buoni ed in- 
completi; 

Dettava inoltre un regolamento generale che do- 
veva restare esposto nella sala di lettura e prescriveva 
altre modalità, diremo così, locali. S' incominciò allóra 
ad acquistare qualcosa che non fosse la solita teolo- 
gia o gl'indigesti volumoni di filosofia devota: Voltaire, 
Diderot, D'Alembert, Rousseau, Elvezio, Turgot, Lu- 
tero, Galileo ecc. entrarono a bisticciarsi coi fratac- 
chioni, glossatori di bibbie o rabberciatori di testi 
sacri, ed a far soflErire di distrazioni le vergini rapite 
nell'estasi dell'altro mondo. Fu una vera invasione di 
profanatori, ed io stupisco come certi padri gesuiti non 
abbiano preso cappello e non se ne siano andati in 
più spirabil aere. Ma ahimè ! le armi francesi decli- 
narono nell' Italia superiore, ed Imola ritornò sotto il 
bastone tedesco il 30 giugno 1799. 

Il generale Klenau l'uni alla reggenza cesarea di 
Ravenna, dove il commissario imperiale, conte Pelle- 
grini, dichiarò burbanzosamente abolite tutte le leggi, 
ordinamenti e disposizioni fatte dal passato governo. 
I frati, come gli uccelli di malaugurio intorno ad un 



. » s^ 



_^ 



PREFAZIONE. XXni 

cadavere, accorsero alla Biblioteca per riportarsi i li- 
bri ivi riposti, e dio sa se certe mani ignoranti li 
abbiano o no sciagattati. È il vero termine. 

Esiste di questo tempo in un cartone dell'archivio 
comunale, una corrispondenza curiosissima della Reg- 
genza cesarea di Ravenna alla Municipalità nostra, 
nella quale si ordina o si ratifica, non ricordo bene, la 
restituzione delle librerie conventuali agli aventi di- 
ritto, e in pari tempo si gettano contro al governo re- 
pubblicano tali titoli ed epiteti da far gola a un mo- 
derno questore in traccia di selvaggina anarchica. Altro 
che Goti, Ostrogoti e Vandali ! Essi sono nulla, secondo 
l'opinione del modesto segretario della reggenza, a 
petto dei furfanti , dei mestatori e dei rivoluzionari 
francesi. Santa indignazione, sai tu se non si sia pen- 
tito di aver scritto cosi? Si ebbe pertanto cura di 
dimettere il bibliotecario secolare per sostituirvi un 
ecclesiastico, e, dopo una temporanea chiusura, la Bi- 
blioteca si riaperse con una « grande » accademia 
letteraria per la quale si spesero 16 scudi circa. 

Marengo ritornò a galla la fortuna di Francia. 
Imola s'ebbe ancora un governo repubblicano, e nella 
biblioteca si riconcentrarono le librerie delle confra- 
ternite religiose di bel nuovo soppresse. Era bibliote- 
cario in questo tempo il padre maestro Rossi, che at- 
tese ad epurare la biblioteca dai doppioni e dai libri 
inutili , ed a redigere l' inventario insistentemente ri- 
chiesto, per ordine superiore, dal Vice Prefetto del 
distretto d' Imola. Io non so veramente il perchè, ma 



XXIV PREFAZIONE. 

forse per la sua dotazione cospicua, la biblioteca in- 
teressava assaissimo il Governo che più e più volte 
richiese al Comune i documenti comprovanti i suoi 
diritti sopra tale istituzione, diritti trovati sempre 
giustissimi e per tali riconosciuti. 

Al padre Rossi, morto improvvisamente nel 1806, 
successe il padre Giuseppe Liverani, uomo — al dire 
del Villa — molto scienziato e assai perito nello di- 
scernere le belle edizioni genuine. Esso, convinto che 
il precedente bibliotecario alla pulitezza della libreria 
non aveva saputo congiurigere un buon sistema per 
tenerla ordinata, né aveva ancora compilato un esatto 
repertorio topografico, tentò di riavvicinare i volumi 
per materie negli scaffali, come tutt'ora si vedono, e 
compi un Indice in volume, che con molte correzioni, 
aggiunte ed appendici ha servito sino al 1872. 

Destinato a seguire sempre le peripezie dei Governi 
succedentisi ed a provare Tumore della bestia domi- 
nante, questo vecchio istituto comunale fu arricchito 
nel 1806 coi libri del soppresso Seminario imolese, e 
nel 1807 con quelli dell' ex-compagnia di Gesù. Questi 
ultimi erano già di proprietà comunale per rescritto del 
pontefice Clemente XIV, e furono uniti alla biblioteca 
perchè le pubbliche scuole, cui avevano sino allora ser- 
vito, si erano trasportate dal locale dei gesuiti in questo 
di S. Francesco, più grandioso. Ma colla caduta di Napo- 
leone, la Biblioteca ebbe a rimpiangere l'ampia libertà 
che aveva per venti anni goduta. Ritornarono le restri- 
zioni; la censura inforcò beffardamente gli occhiali 



1 

i 



PREFAZIONE. XXV 

sul naso, i bibliotecari , tonsurati nell' animo se non 
sul capo, dovettero guardare con sospetto e timore i 
lettori assidui e riaprire i volumi della Sacra Congre- 
gazione dell' Indice. Ho sul tavolo una lettera del 
Consiglio di censura per le stampe e teatri^ residente 
in Bologna, colla quale si comunica al Gonfaloniere 
d' Imola, che, in via eccezionale, si permette al libraio 
Pasini di poter vendere alla Biblioteca T epistolario 
di Pietro Giordani, condannato dalla Congregazione 
perchè contenente principi e dottrine riprovevolissime, 
sotto espressa ed assoluta condizione però che non 
sia dato in lettura se non a quelli muniti di papale 
licenza! 

In fede mia, credo non si potesse arrivare più in là! 

Ma la reazione non si fermò soltanto alla censura: 
essa falcidiò ancora le rendite dell' istituto a favore — 
immaginate un po' ? — del convento dei Cappuccini. 

Nella seduta consigliare del 4 dicembre 1821 , il 
Gonfaloniere, conte Giuseppe Ginnasi, disse che, es- 
sendosi ripristinata quella corporazione religiosa per 
interessamento dello stesso Consiglio, il quale aveva 
ceduto ai frati anche l'uso, non la proprietà, dell'orto 
unito al convento, era bene che esso non mancasse 
dei mezzi necessari per la istruzione e coltura dei 
proprii membri, onde a dare alla confraternita un nuovo 
attestato di premura e somministrarle i modi di eri- 
gere una suflfìciénte libreria, propose: 

V Consegnare ai Religiosi Cappuccini una parte 
di quelle opere che si trovano nella Biblioteca comu- 




XXVI PREFAZIONE. 

naie in esemplari duplicati, e non mai opere uniche, 
o d'insigne e rara edizione; 

2° Siccome il numero di questi libri non potrebbe 
essere molto vistoso, e supplire ai bisogni della cor- 
porazione, assegnare alla medesima pel corso di dieci 
e più anni, un sussidio annuale di scudi 60 da rica- 
varsi dai proventi della Biblioteca, col qual fondo 
debbano i Religiosi provvedere le opere confacenti 
alle loro occorrenze, esibendone però prima il progetto 
alla Magistratura per giustificare l'impiego del detto 
sussidio. 

Riferi ancora sui modi di assicurare perennemente 
il possesso dei libri al Comune per mezzo di timbri e 
di inventari da depositarsi nell'archivio del Magistrato 
e mise in discussione la sua proposta. 

Vari furono gli emendamenti apportativi, ma il più 
sostanziale fu quello validamente propugnato da don 
Francesco Fagliaferri, consigliere, per il qUale si dimi- 
nuì di scudi venti il sussidio proposto, avuto anche par- 
ticolare riguardo di non privare troppo la Biblioteca 
di doppioni o di opere inservibili si^ ma che potessero 
prestarsi a cambi, permute ecc. favorevoli all'istituto. 
Il diavolo, stavolta, s'accostava alla croce! 

La liberalità dei cittadini sanò, come spesse volte 
è accaduto di simili istituzioni, il danno arrecato da- 
gli amministratori. Pochi e timidi da prima, i donatori 
alla nostra Biblioteca non mancarono mai, e col conte 
Giovanni Codronchi Argeli seniore s'iniziò la serie 
non indifferente di regali, che, in progresso di tempo, 



PREFAZIONE. XXVIl 

formarono uno dei fondi più cospicui della sua sup- 
pellettile scientifico-letteraria. A segnalare con atto 
di pubblica benemerenza la sua nomina a Gonfalo- 
niere della città, il conte Codronchi nel giorno 9 no- 
vembre 1843 donò alla comunale biblioteca una col- 
lezione di autori imolesi, che con grave dispendio ed 
amore infinito aveva potuto, nel corso di lunghi anni, 
raccogliere. Essa consisteva allora in 277 volumi delle 
più scelte e nitide edizioni, ch'egli accrebbe poi sempre 
per tutto il tempo di sua vita, ed ora ne conta più 
di 430 senza tener calcolo dei numerosissimi opuscoli 
racchiusi in apposite buste o cartoni, che dir si voglia. 
Assieme ai libi*i regalava pure dieci medaglie in bronzo 
di illustri imolesi e di personaggi attinenti alla storia 
della città, tra le quali sono ammirabili le due di Ca- 
terina Sforza , signora d' Imola e di Forlì , quella di 
suo figlio Ottaviano Riario e le bellissime di Innocenzo 
Francucci, di Marcantonio Flaminio, di Alessandro 
Tartagni e le due di Ottaviano Vestri. 

Libri e medaglie furono collocati e disposti in un 
ben inteso ed elegante pluteo, distinto colle armi gen- 
tilizie di casa Codronchi, dallo stesso donatore fatto 
costruire. A questo la civica Magistratura assegnò uno 
stanzino che trovasi ad un angolo della grande aula, 
formante con gli altri tre, nelle singole parti, i lati 
minori di un ottagono che la stessa aula presenta, e, 
su proposta del bibliotecario Nicolao Fanti, vi fece 
murare la seguente iscrizione: 




XXVIII PREFAZIONE. 

IOANNES OODRONCHIUS ARGELUS COMES 

EQUES HIEROSOLOMYTANUS PBAESES OEDlNIS 

OMNIGENUM FOROCOE : SCRIPT : SYLLOGE 

LONGA CUBA SUISQUE SUMPTIBUS 

lAM PEIDEM OOMPABATA 

ELEGANTI PLUTEO CIVIUMQUE ILLUST : 

AENEIS IMAGINIBUS 

PUBLICAM BIBLIOTHECAM AUXIT HONESTAVIT 

ANNO MDCCCXLIII. 

Anche dopo morte, che lo colpi inaspettatamente 
la sera delli 6 marzo 1860, il conte Codronchi volle 
manifestare la sua generosità modesta e l'interesse 
vivissimo ch'egli prendeva all'avvenire di questa civile 
istituzione, in quanto che apertosi il testamento si 
trovò aver egli donato più di cento volumi della col- 
lezione di classici latini, edizione di Torino; la rac- 
colta completa degli stessi colla traduzione a fronte, 
edizione di Venezia; una trentina di volumi legali, 
le Istituzioni di Grottofredo, l'opera del Pothier ecc. 

Possa a tanta beneficenza rispondere degnamente 
la gratitudine della gioventù moderna, come quaran- 
t'anni fa vi rispose l'esempio fecondo dei nostri padri! 

Assai prima però del Codronchi, nel 1841, il pro- 
fessor Luigi Gramantieri aveva mandato da Roma una 
cassa con cento volumi, che il Gonfaloniere ordinava 
al Bibliotecario di ritirare da un vetturale a porta 
Ilione, ed il chiarissimo Tiberio Papotti aveva con 
sua disposizione testamentaria 28 aprile 1843 legato 
alla Biblioteca circa cinquanta volumi tra manoscritti 
e stampe riguardanti cose patrie. 









PREFAZIONE. XXIX 

Nel 1845 il cardinale Anton Domenico Gamberini 
donò trentadue grossi volumi di Miscellanee curiose ó 
preziose, che mai furono accatalogate. Esse conten- 
gono quasi tutte le pubblicazioni spicciole uscite in 
Italia tra il 1790 e il 1830 e molte hanno dediche 
autografe al donatore, che fu Segretario di Stato con 
Gregorio XVI. Ogni volume reca in fine un indice 
manoscritto, che è poi riassunto in un indice generale 
diviso cosi: V Memorie patrie; 2"" Avvenimenti con- 
temporanei; 3"" Allegazioni legali e sentenze. Appros- 
simativamente si può calcolare che il numero degli 
opuscoli ascenda alla bella cifra di cinquecento. 

Al dono del cardinale Gamberini tenne dietro, nel 
1861, il lascito del distintissimo medico dottor Fran- 
cesco Alberghetti. È questi il più grande filantropo 
della città nostra ed il suo nome ricorre soventemente 
con accento di gratitudine profonda e di ammirazione 
curiosa sulle labbra degli operai imolesi. Nel suo no- 
bile testamento, dove alla sapiente previdenza dei 
tempi nuovi ha saputo sposare un sentimento altis- 
simo di umanità, si legge: « Voglio altresì si passi a 
questa pubblica Biblioteca un esemplare dei libri che 
io possedo, e de' quali essa non abbia alcuna edizione. » 
Cosi, semplicemente. La sua libreria si componeva 
allora di 776 opere in 1386 volumi, ed ora, per le 
vendite fatte dei duplicati, ne conta soltanto 1200 
ordinati e disposti in apposita sala. 

*Per la legge di soppressione delle corporazioni re- 
ligiose 10 luglio 1866, rUfiicio demaniale con atto 




XXX PREFAZIONE. 

10 novembre 1870, consegnò alla biblioteca la libreria 
dei Cappuccini di volumi 1961 (compresi i libri già di 
proprietà comunale) e quella dei Minori Osservanti 
di volumi 1678. Seguirono poscia nel 1880 il lascito di 
Giuliano Luzzi di 283 volumi; nel 1884 il legato del 
Cav. Odoardo Pirazzoli , consistente in più che 40 
iDuoni volumi di scienze naturali e parecchie lettere 
autografe da distinti scienziati a lui dirette, nel 1887 
il dono del chiarissimo botanico dottor Pietro Bubani 
di Bagnaca vallo, e nel 1888 lo splendido legato del- 
l'avvocato Alfredo Cardinali. 

Cultore appassionato delle giuridiche discipline, il 
Cardinali aveva potuto con grandissime cure com- 
porre una biblioteca di due mila e più volumi, fra 
i quali moltissimi di opere moderne le più import- 
tanti, collezioni costose di periodici e trattati antichi 
pregevolissimi, che stanno ora raccolti in apposita 
sala, senza che neppure un meschino segno di ricono- 
scenza l'ichiami o riveli alla memoria dello studioso 
il nome di cosi benemerito cittadino. 

Doni egregi pervennero pure dal senatore conte 
Giovanni Codronchi Argeli iuniore, e pervengono tut- 
todì, copiosissimi, dall'illustre geologo comm. Giuseppe 
Scarabelli, nonché dair9n. Andrea Costa, il quale ha 
iniziato una piccola biblioteca letterario-politico-sociale 
interessantissima, e una collezione di volumetti stam- 
pati dal Lemerre che sono veri gioielli di arte tipo- 
grafica. 

Cosi tra doni ed acquisti, si può calcolare entrino 



PREFAZIONE. XXXI 

in biblioteca annualmente da 200 a 250 volumi, ma è 
desiderabile e necessario che il fondo Acquisti venga 
aumentato, affinchè il patrio istituto si trovi in grado 
di rispondere acconciamente ai crescenti progressi del- 
l' istruzione e della civiltà. 






Ed ora che ho accennato alle origini ed alle vi- 
cende più salienti della Biblioteca, non mi resta che 
a parlare brevemente del locale dove essa è situata, 
de' suoi assegni, della sua suppellettile in genere e del 
suo ordinamento. 

È posta al lato nord-est dell'antico convento dei 
Francescani, che fronteggia per una lunghezza di 54 
metri la via Emilia e serve altresì ad uso delle nu- 
merose scuole elementari maschili, della Regia Scuola 
Tecnica e di un prezioso Museo fondato per molta 
parte dallo Scarabelli e da altri chiari concittadini. 
Per un ampio scalone ed un vestibolo conveniente- 
mente ornato a stucchi e a ritocchi di chiaro-scuro 
deir imolese Villa, si entra nella grande aula sulla cui 
porta si legge: 

RELIGIONI MORIBUS 
ET BONIS ARTIBUS EXCOLENDIS. 

La sala ha forma ottagonale irregolare e col bellis- 
simo battuto alla veneziana, il ballatoio che le gira 
tutt' intorno, le svelte colonnine che la divisano e la 



/ 



^ 



XXXII PREFAZIONE. 

volta dipinta graziosamente dal Della Nave appare 
in assai bella armonia costrutta. 

Gli scaffali grandi e robusti, in due ordini, con- 
tengono i libri divisi per materie in undici scompar- 
timenti. Gli scaffali inferiori sono di egregia fattura 
con chiudende a ramata riuniti con pilastrate dove 
superiormente sono delle piccole scansie, inferiormente 
degli usci che mettono a camerini triangolari, di cui 
uno è occupato, come già dissi, dalla collezione di 
autori imolesi, un altro dal dono Bubani e Pirazzoli 
e gli altri due da scalette di legno a chiocciola che 
mettono al ballatoio. 

Nel piano della sala sono pure quattro eleganti 
vetrine dove si trovano esposti i più preziosi cimeli, 
e due globi, Tuno celeste colla data « 1695 — ex Chal- 
cographia Dominici de Rubeis », l'altro terrestre colla 
soscrizione « Roma, 1744 — Calcografia al pie di mar- 
mo. » Sopra il vestibolo evvi una specie di galleria 
in comunicazione colla sala per mezzo di tre arcate, 
che, insieme ad altro ambiente annesso servivano, si 
vede, di appendice all'antica libreria. Sonvi inoltre 
sette stanze tutte occupate da libri, una stanza per 
l'ufficio del Bibliotecario ed una sala di lettura, al- 
quanto meschina, capace di 26 o 30 posti. 

Il personale della Biblioteca è ora composto di un 
vice-bibliotecario, di un aggiunto bibliotecario ed un 
inserviente. Essi dipendono amministrativamente dal 
Comune, tecnicamente da una Commissione di quattro 
membri nominati dal Consiglio comunale e rinnovati 




PREFAZIONE. XXXIII 

per metà ogni triennio, giusta il disposto degli arti- 
coli 5 e 6 del Regolamento approvato con delibera- 
zione consigliare 24 maggio 1867. I suoi membri sono 
ognora rieleggibili. 

La somma stabilita in bilancio per la Biblioteca 
è di L. 3966, proveniente dal legato del padre Setti, 
e cosi ripartita: 



1. stipendi agli impiegati 

2. Spese di cancelleria, illuminazione, inoco ecc 

3. Tassa di ricchezza mobile e manomorta . 

4. Acquisto di libri e legature 

5. Fondo per la costruzione di nuovi scaffali 



2240 
200 
665 
760 
100 



In tutto L. 3965 — 

La Biblioteca è aperta al pubblico tutti i mesi 
dell'anno, eccettuato il mese di settembre, durante il 
quale resta chiusa per riparazioni interne, riordina- 
menti, verifiche e vacanze. Le sedute si possono di- 
stinguere in antimeridiane, pomeridiane e serali. Le 
antimeridiane durano invariabilmente 3 ore, le pome- 
ridiane e serali 2 solamente. Le serali incominciano 
col 1"* di novembre e terminano coU'ultimo giorno del 
mese di febbraio dell'anno susseguente. La Biblioteca 
dovrebbe cosi restare aperta al pubblico 30 ore per 
settimana, ma purtroppo ogni santo tribolato, come 
dice il Fumagalli, è buono a dar il chiavistello alla 
porta, e le 30 ore si riducono talvolta a 25, a 20; se 
non a meno. Crederei perciò utilissimo portare da 6 
a 6 ore la durata dell'apertura giornaliera e intro- 



XXXIV PREFAZIONE. 

durre ancora una seduta festiva di 3 ore, che permet- 
tesse a quelli che le occupazioni legano durante tutta 
la settimana, di frequentare la Biblioteca almeno nel 
giorno di riposo. Tale proposta, se non erro, fu già pre- 
sentata all'on. Giunta comunale da un discreto numero 
di concittadini insieme ad altre di praticissima eflSca- 
cia, ed io nutro ferma fiducia di vederle presto attuate. 

La Biblioteca conta ora da 30 a 35 mila volumi, 
senza contare gli opuscoli raccolti in buste o sparsi 
per gli scaffali. È di indole generale. Nei tempi pas- 
sati le scienze teologiche, la liturgica, la scolastica, 
l'ermeneutica, i testi sacri ecc. avevano la prevalenza; 
oggi r hanno invece le scienze storiche, la lettera- 
tura, le scienze fisiche, la giurisprudenza e le scienze 
economico-sociali. Però i fondi più preziosi della sua 
suppellettile sono costituiti dai libri di indole religiosa. 

Ai numerosi manoscritti ed incunaboli, dei quali 
non parlo, avendo dato nei cataloghi che seguiranno 
tutte le notizie sull'entità, la provenienza, lo stato loro, 
che erano a mia conoscenza, bisogna aggiungere : una 
collezione dei Ss. Padri in magnifici esemplari di ottime 
edizioni; una preziosissima e numerosa raccolta di Bib- 
bie, molte delle quali poliglotte, e fra queste la celebra- 
tissima di Walton^ col Lexicon heptaglotton Edm. Castelli; * 

* Nel cartone del 1° volume di quest'opera si legge: « Impressio huius 
Operae ùicJioata fuit anno 1653 et ahsoluta anno 1667 sub D. Protectore 
Cromwel. — Deinde regnante lacobo Secundo, liuiusjussu, Praefatio Briani 
Waltoìxis sublata fuit, aliaque suffecta ex quo efflcitur ut huiusmodi im- 
pressio rarior fit subsequentibus, — Talis est sententia M.'' Pani zzi 
Bibliùtècarii Musei Realis Londini nostrani Bibliotecam pereg7*e invisentis 
jyostridie Calendas Semptembris Anno 185S, > 



PREFAZIONE. XXXV 

la Biblioteca degli scrittori greci nell' edizione di 
Lipsia; quella dei classici latini nell'edizione di To- 
rino e di Venezia colla traduzione a fronte ; le anti- 
chità greche e romane del Grevio e del Gronovio; il 
Thesaurus Italiae et Siciliae etc. del Grevio con prefa- 
zione del Burmanno; la collezione dei classici italiani, 
edita a Milano; quella dell'Archivio storico italiano 
fondato dal Vieusseux; la collana degli storici greci 
volgarizzati ; la Biblioteca degli Economisti ; le Fami- 
glie celebri del Litta; la raccolta di autori imolesi 
già nominata ecc. 

Ha pure un buon numero di edizioni aldine dal- 
l'ancora secca, qualche rara stampa del SoncinOj su- 
perbe produzioni del Bodoni, delle quali qualcuna in 
seta, altre tirate a pochissimi esemplari ; una rara edi- 
zioncina della Sofonisba del Trissino con copiose note 
in margine scritte di mano di Torquato Tasso, edite 
a cura del prof. Paglierani e poscia del prof. Dalla 
Giovanna, ed un Uifizio della Madonna in velino con 
meravigliose incisioni in legno e contorni a festoni, 
che credo stampato a Parigi da Thielman Kerver tra 
il 1600 e il 1501. 

I libri sono disposti negli scaffali per materie, ma 
tale disposizione è cosi larga e generica da non me- 
ritare il nome di ordinamento oggettivo. D'altra parte 
non è nuovo ne raro trovare un volume di viaggi 
mescolato ai romanzi od un romanzo mescolato alla 
storia od altra materia, ingannati forse, nella colloca- 
zione, dal titolo od obbligati dalla mancanza di spa- 




XXXVI PREFAZIONE. 

zio , il grande e rovinoso inconveniente di tale ordi- 
namento, per cui sarei d' avviso di non seguire più , 
almeno per l'avvenire, questo tentativo di disposizione 
sistematica contro cui si sono dichiarati i più illustri 
cultori della scienza bibliografica. 

In quanto a cataloghi la Biblioteca è addietro di 
cinquant'anni per lo meno, a dispetto di tutte le buone 
intenzioni del Regolamento. Il quale coU'art. 18 pre- 
scrive al Bibliotecario l'obbligo di compilare un esatto 
inventario di tutti i libri posseduti dall'Istituto, in- 
ventario tante volte — in quarant'anni — promesso , 
e non mai compilato , mentre era la prima cosa da 
farsi. Chiunque infatti bazzichi un po' le biblioteche 
comprenderà facilmente di quale alta importanza sia 
l'inventario topografico, specie se, come avviene nella 
nostra, tutto l'ordinamento riposa su di un semplice 
catalogo a cartine, non rese immobili da uno dei tanti 
sistemi meccanici oggi conosciuti. I furti, le disper- 
sioni, le sostituzioni ecc. senza un inventario che re- 
gistri le opere progressivamente a seconda sono dis- 
poste negli scaffali, sono facilissime, e perduta una 
scheda, non resta più memoria alcuna dei volumi in 
essa notati. 

A me è capitato varie volte il caso di essere ri- 
chiesto di un'opera, avuta anni addietro in lettura, 
che non ho potuto trovare a catalogo, ma che, per 
un vago ricordo, pescando e fiutando qua e là in una 
stanza, ho rintracciato dopo qualche ora con somma 
edificazione del buon lettore ! 




PREFAZIONE. ZXXVII 

Il catalogo alfabetico a schede è dunque il car- 
dine unico della Biblioteca. Gli altri indici, meglio 
che cataloghi, quali quello dei manoscritti j della col- 
lezione degli scrittori imolesi e l'abbozzo del catalogo 
metodico servono a poco o nulla, vuoi per V ubica- 
zione erronea, vuoi perchè non furono proseguiti dal 
tempo in cui si redassero ò perchè altro non sono che 
una succinta ripetizione delle schede. 

Il catalogo alfabetico fu compilato dal fu biblio- 
tecario prof. Giuseppe Neri tra il 1868 e il 1871 e 
risente assai della fretta colla quale fu compiuto, 
avendomi, per molte ricerche fatte, dato il 15 e ta- 
lora il 20 per cento di schede errate. 

In esso mancano poi le cartine — non mai com- 
pilate — della ricca miscellanea del cardinal Gambe- 
rini e quelle della libreria Alfredo Cardinali, che si 
conservano in due speciali cassettine, contrariamente 
ad ogni moderno criterio di scienza bibliografica. Mi 
si obbietterà certo che cosi fu fatto per ricordo del 
donatore, ma io replicherò che se ad ogni dono di 
quàliìhe entità si vuol assegnare un catalogo parti- 
colare verrà giorno in cui essi saranno innumerevoli 
e incepperanno in modo singolare le ricerche dello 
studioso. Per ricordo del donante bastava — pare a 
me — Tannotazione rossa in fondo alla cartina e l'u- 
suale annotazione al registro dei Dotti. 

Pertanto se i bibliotecari che succedettero al Neri 
— io parlo per ver dire, non per odio d'altrui ne per 
disprezzo — disbrigate le faccende della giornata 



K 



SXXVni PREFAZIONE. 

avessero atteso a correggere, a rivedere, a rifondere 
lentamente il catalogo, non si sarebbero perpetuati 
certi errori incorsi nella prima formazione di esso e 
cosi oggi riescirebbe più agevole il risanarlo. Ma 
perchè non si creda ch'io per primo mova questi 
lamenti , dirò che li mosse quattordici anni or sono 
un giornale paesano, e che nel gennaio del 1886 ne 
parlò pure un corrispondente del Carlino di Bologna 
senza verun profitto. 

Io spero però che il Municipio, su cui pesa inte- 
ramente la responsabilità del benessere intellettuale 
e morale della cittadinanza, e perciò anche di questa 
istituzione cosi intimamente connessa e si giovevole 
all' istruzione dei cittadini, vorrà, come ne riconobbe 
il bisogno e n' ha espresso già il desiderio, venire ad 
un riordinamento razionale ed efficace, che metta la 
Biblioteca in condizione da poter giustamente corri- 
spondere alle esigenze degli studiosi. Questo il mio 
voto più fervido: la mia speranza più ardita. 



H. G. 



BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 



CATALOGO DEI MANOSCRITTI. 



1. « Acta inventionis et translationis corporis Saacti Cassiaiii epi- 

scopi et martjrris. > 

CartAc, sec. XVIII, m. 0, 810 x 0, 215, di carte 99 num.: le ce. 15, 16, 24, 25, 
26, 36, 46, 58, 59, 66, 67, 70 sono bianche. Ha 23 e più righe yer facciata, con 
due stampe del 1704 intercalate fra le ce. 20 e 21, 57 e 58. Scrittura corsiva 
di più mani. Provenienza: Seminario d'Imola. Legatura in m. perg. 

Com. a car. i^• « Die 11 Mensis Februarij 1704 || Co- 
ram lUmo D. loseph Abb* Guerra F. V. D. Prothó Ap." |I 
lUmi et Emi D. Philippi Ant' Gualterae Epi: || Imolae etc, > 

Fin, a car. 99": < ....et apud se retinuit ad eflTectumll 
eam coDsignandi cum dictis^ sacris fragmentis et || numisma- 
tibus Illrho et Rmo DD. Archiepiscopo || Philippe Ant** Gual- 
terio Epe Imolen de cuius mandato || dieta duo fragmenta ex* 
traxit. il Ita est loseph Maria Avenalis Cane. Epi. » 

2. ALBERTI Leon Battista. Dialogo dell'amicizia. 

Membran., sec. XY, m. 0, 258 x 0, 168, di carte 63 (mancante in fine), di 
30 righe per facciata, con richiami alla fine di ogni quinterno ed aggiunte 
a pie di pagina in caratteri più piccoli del testo. Scrittura minuscola rotonda 
con elementi semigotici. Il titolo e i nomi degl' interlocutori sono in stampa- 
tello rosso. La e. 1 ha il recto bianco, salvo qualche parola senza senso scritta, 
si vede, a solo scopo calligrafico, nella parte superiore. Nel verso si legge il 
sonetto che Leonardo Dati doveva recitare nel combattimento letterario, che 
per opera di Pietro dei Medici e dell'Alberti si tenne in S. Maria del Fiore 
il 22 ottobre ld41. Il sonetto è intitolato: * VERSI DI MESSER LIONARDO || 
DATI > ; e in fine: « Recitali nel certame de amicUia || . FlorerUie, 1436 (sic)»j data 
che è assolutamente assurdo attribuire al codice, come s'è fatto sin qui. Pro- 
venienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura moderna in pelle nera: 
nel dorso si legge impresso in oro: STORIA DEGLI ALBERTI M. S. (?!?) 

d 



^ 
^ 



XL CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Com. a car. 2" : « LEONIS BAP. AL. FAMILIE. L. 
QUART*. Il ERa già quasi dariporre gliargenti et |1 ridurre 
iti mensa lultima collati one || alconuito. quando buto anticho 
dome||sticbo della famiglia nostra alberta età, » 

Fin. a car, 55% ultima riga: € facto assai aquauto acba- 
dea dire della » 

Aggiunta: « quali in questa loro età studioso mandai a 
memoria || LIONA. Non interruppi questa tua breuita ti pre- 
gnia dimarauigliose sententie > 



3. AMAIDENII Tbeodori Cardinalis. Elogia summorum Pontifl- 

cuxn et S. B. Ecclesiae Cardinaliiun. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 270 x 0, 200, di carte 184 numerate, escluse 7 co. 
bianche, che stanno al principio. Scrittura inglese corsiva tutta d'una mano, 
salvo la sottoscrizione in fine:*Theodori Amaidenij CardinaUum Vitam (sic) Uber 
felicia'*** expUcit > forse autografa. Contiene gli elogi di quasi tutti i cardinali 
morti tra il 1600 e il 1655. Lo scritto non occupa che metà pagina. Proviene 
dal Convento dei Cappuccini d'Imola, che l'ebbero per disposizione testamen- 
taria dell'abate F. Martino Yespeniani. Legatura in cartone, sciupata. 

Com. colVelogio del card, Ferdinando de* Medici^ a car. r, 
così: < Ferdinandus Card: Medices obijt 1607. renunciauit 
1588. Il Decimus tertius agens annù Ferdinandus Medices || 
Cosmi filius a Pio IV creatus est Cardinalis purpuramqg ges- 
sit annos 25 eie. » 

Fin. colVelogio del card. Alfonso della Queva, a car. 184'', 
così: « Apud Ecclesiam If suam die 20 Augusti 1655 Octua- 
gesimo tertio || Aetatis suae anno Cardinalis creatus est 21 
lulij 1622 II ad eo ut in Cardinalatu vixerit annos triginta-jl 
trea fere uno Mense Minus. » 

4. ANDREINI Domenico. Inventario dei documenti che conservansi 

all'Archivio dell'Ospedale di S. Maria della Scaletta in Imola. 

È un grosso fascicolo di carte quali cucite in fSeiscicoli e quali no, di varia 
misura , ma scritte tutte da una mano (sec. XIX) le quali -pìix cbe un inven- 
tario sono un trasunto di Atti, Bolle, Pergamene, Memorie, Libri d'ammi- 
nistrazione, Protocolli, Lettere originali, Testamenti, ecc. secondo che sono 
collocati nei cartoni d'archivio dell'Ospedale. Incominciano dal 1156 e fini- 
scono col 1826. 



6. ARGOLI Andrea. De Mundi Sphera Tractatus secundum hy- 
pothesin Tychonis Brahe. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. XLI 

Cartac., sec. XVII [1641], m. 0, 170 X 0, 090, di carte 68: le ce. 1, 63^ sono 
bianche. Scrittura nitidissima, con numerose figure astronomiche colorate e 
richiami a pie d'ogni pagina. I titoli dei capitoli sono in rosso. Legatura 
in pelle rossa, ben conservata. 

Com. a car. 3/ dopo il frontispizio a oro e colori: € De 
Mundi Sphera il Tractatus. ||De* Subiecto huiusH Tractatus. || 
Cap. I. Il Cosmograpliia seu Descriptio Mundi est || Scientia 
Mathematica quae explicat Figuram, Magnitudinem eie. » 

Fin. a car. 62": « Et haec dieta sint de Mundi || Sphera 
ad laudem Conjlditoris. Il Finis. » 



6. BÀRQELLINI (Mons.) arcivescovo di Tebe. Belazione delle nun- 

nature dal 1667 al 1671. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 210 x 0, 140, di carte 88 non numerate, di cui Ihil- 
tima bianca, di 88 righe per fieicciata, con richiami al verso di ogni carta. 
Scrittura corsiva nitidissima tutta d'una mano. Provenienza: Convento dei 
Cappuccini dUmola. Legatura in pergamena. 

Coni, a car. f: e Nunciatura di Monsig' || Bargellini j| Ar- 
ciuescouo di Tebe in Francia || Nell'anni 1667, 1668, 1669, 
1670 II e 1671. || Pace d' Acquisgrana. || Il sommo Pontefice 
Clemente X di Glorio-||sa memoria, ch'ebbe p. oggetto della 
sua più II singolare aplicatione, e premura il bene della pace 
tra le corone; etc. > 

Fin. a car. 87': « ....e nel mentre se n'erano hauti i pri^| 
mi effetti nel mese d'Aprile 1671 con lettera dell'ani Ino, e 
mese sud"" fu Mons. Bargellini richiamato || dalla Nunciatura; 
ma può sperarsi che alli di lui || successori sia riuscito d'ha- 
uer anche li secondi, come || la giusticia richiedéa, et era ne- 
cessario per far || godere a quei fedeli la Tranquillità delle || 
conscienze loro. » 

7. BASSA NI Ilarioue. Institationes iuris civilis et pontificii. 

Cartac, sec. XVIIl, m. 0, 320 x 0, 210, in 2 voi. slegati, con numeraz. di 
carte 1-206, 1-206, di 26 righe per pagina, con richiami in fondo ad ogni qua- 
derno, i quali sono irregolarmente composti di 8, 10, 12, o meno, fogli. Le 
ce. 201 del primo tomo, 207 e 203 del secondo sono bianche. In fondo ad ogni 
volume sta un indice per titoli : in quello del 1" voi. (e. 2}5'') in carattere di- 
verso da quello di tutta Popera, si legge: « Proveduto a questa libraria cT Imola 
col legato Pariaini. » Scrittura corsiva autografa. Si conser\'ano dentro una 
cassetta di cartone. 



XLII CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Com. il V voL a car. f: « Institutionum Oivilium || Mo- 
nitum ad Auditores || luris Caesarei elementa, quae vobis tra- 
dere seu aggressus juxta ipsam metho-||dum a lustiniano re- 
tenta etc, » 

Fin. a oar. 203': « Sed Vos meis ineptiis jam satis defessos 
dimitto II Finis || Institutionum Civilium. » (Segue l'Indice.) 

Com. il 2^ voi a car, r: « Canonicarum Institutionum || 
Monitum ad Auditores. || Quae in Civilibus, eadem in Ponti- 
ficii juris elementis vobis tradendis etc. > 

Fin. a car. 205': « Finis Institutionum Canóum. » (Se- 
gue l'Indice.) 

8. BASSANI Ilarione. Vota civìlia criminalia et canonica. 

Cartac., sec. XVIII e XIX, scrittura autogr. corsiva. Si compone di fascicoli 
e carte sciolte di varia misura racchiuse in cartone e precedute da un fasci- 
coletto di 6 ce. che reca scritto a e. 1': « Indice delle difese criminali scritte da 
Ilarione Baaaani ferrarese con V Elenco dei difesi, come pure di alcuni voti Canonici, 
Criminali, Civili, e di allegazioni fiscali. * Proviene dal Convento dei Cappuccini. 

9. BASSANI Ilarione. AUegationes criminales ad defensam. 

• 

Cartac, sec. XVIII e XIX, scrittura autogr. corsiva. Sono 196 Allegazioni 
in piccoli f€kscicoli e carte sciolte, conservati in 8 cartoni, che recano a stampa 
sul dorso: HILABIONIS BASSANI || Al legat. Crim. ad Defensam || TOM. I || 
N. I. ad LXVIII; idem TOM. IL N. LXIX. ad CXXXI; ibidem TOM. lU. 
N. CXXXII. ad 196. 

10. BASSANI Matteo Antonio. Theorico-praxis crinùnalis cum sup- 

plementis. 

Cartac, sec XVIII, m. 0, 840 x 0, 230, in quattro grossi volumi. 11 primo 
voi. comprende i libri 1 e 2; il secondo i libri 8 e 4; il terzo i libri 5 e 6, con 
l'Indice generale; l'ultimo contiene i Supplementi. Hanno, rispettivamente, 
la numcraz. di pp. 1-660 ; 668-1166 (precede una carta bianca); 1167-1649, più la 
numeraz. dell' Indice generale che va da 1 a 261 e quella di un secondo indice 
che, dopo 3 ce. bianche, va da 1 a 18. Il voi. dei Supplementi è numerato 1-688. 
Seguono però, non numerati, l'indice e una miscellanea di note e richiami, 
che sono in formato minore del testo. Scrittura autografa, a due colonne, con 
richiami a pie di pagina, con correzioni e postille, egualmente autogr., fatte 
negli anni 1754-55, e non introdotte, in gran parte, nell' edizione di Ferrara 
del 54. Qua e là s'incontrano pure correzioni e note di roano dèi figlio Ilarione 
Bassano. U primo volume è preceduto dal frontespizio dell'opera stampata e 
dedicata a Francesco Caraffa, cui seguita una dedica al lettore in cinque pa- 
gine, non comprese nella numerazione. Provenienza : Convento dei Cappuccini 
d'Imola. Legatura in m. pergamena con cartoni. 



DELLA BIBUOTECA COMUNALE D* IMOLA. XLIIl 

11. BAZZANI Matteo. Principia Medica. 

Cartac, sec. XVHI [1713] , m. 220 x Q, 160 , di carte 214 non numerate, 
di 24 e più righe per ogni facciata piena. Scrittura corsiva tutta di una 
mano, eccetto il frontespÌ2Ìo nel quale si legge : « 1713. TerÙo Nonaa novembrù. 
Principia Medica Ab lUr^ Atque Excell'^^ Philosophiae et Medicinae Doctore Col- 
ìeggiaiOf oc Lectore Pubblico, nec non Anatomes Professare, Inttilutique Clementini a 
SecreHs Maltheo Bazzani Tradita, quae audijl Paulus Baptista Balhut Bononienna. » 
Provenienza: Seminario d'Imola. Legatura in mezza pergamena. 

Coni, a car. r: « De Medicina Uniuerse || Medicina a me- 
dendo dieta est, uidelicet || Egrotis opem ferendo etc, » 

Fin. a car. Sld*": « Verum de his compendiose, et demum 
atque || hic nostrarum Insti tu tionum finis esto. » 

12. BEMBO Giovanni, doge di Venezia. Istnudone al N. U. Camillo 

Michiel rettore e provveditore di Cattare per la Repubblica di 
Venezia. 

Membran., sec. XVII [1616], m. 0, 220 x 0, 150, di carte 170, numerate dall'I 
al 145, di 22 righe per pagina. Le ce. 146 e 170 sono bianche: la prima carta 
ha il recto occupato da una ricca miniatura ad oro e colori con stemma gen- 
tilizio. Scrittura corsiva tutta d'una mano sino alla e. 145; seguitano di al- 
tra mano istruzioni e deliberazioni per la fabbrica delle prigioni di Venezia. 
Legatura elegantissima in cuoio di Bussia con impressioni e dorature, fra le 
quali spicca il leone alato. 

Com. a car. r (il carattere maiuscolo è in oro): « NOS 
IOANNES II BEMBO DEI || GRATTA DVX || VENETIAI^ || 
ET CMl COMMETTEMO || A TE Nobil Homo CAMILLO 
MICHIEL II Diletto Cittadin et fedel || nostro che con il nome 
di II Gesù christo uadi et sii || de nostro mandato RETTOR || 
ET PROV.* D. CATT° per anni || doi etc. > 

Fin. a car. 169': «Voi leverete di salario all'anno da|| 
quella Camera 7 3067. || etc. » 

13. BENVENUTO da Imola. Gomentum super Librnm primonii 
qui intitnlatur Infernus Sacri Poematis, celeberrimi poetae 
Dantis Aldìgherii eie. 

Cartac. , sec. XIX , m. 0, 820 X 0, 210, di carte 9 , di 25 ri^he per pagi mi. 
Scrittura corsiva tutta di una mano. Xon contiene che l'introduzione e il 
principio del commento al primo libro della Divina Commedia copiati dal 
Cod. della Biblioteca Laiirenziana, corno indica la nota che si legge nel verso 
della carta di guardia: « Ex Codvx BìhHotliecae Laurentianae Florentinae excer- 
2>tum.» Provenienza: Conte Codronchi Giovanni Argelì. Legatura in cartoni. 



XLIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Com. a car. i^• « CJomentum, sive scriptum super Lìbrum 
primum , qui intitulatur Infemus || Sacri Poematis, celeber- 
rimi poetae Dantis Aldigherii, ad clarissimum princillpem 
Nicolaum Marchionem Estensem e te. » || 

Fin. a car, 9': « Describit autem || hanc suam visionem 
distincte per tempora, quam tamen totam simul Hhabuerat, 
sicut Moyses describit Genesim, et Ioaunes Apocalypsim. > 

14. BIBBIA ebraica (cum punctis). 

Membran., sec. XIIX, m. 0, 24Ò X 0, 160, di carte 905 non numerate. Scrit- 
tura nitidissima, a 2 colonne, di 83 righe ognuna, con graziose miniature ad 
oro e colorì e notazioni marginali in carattere minutissimo. Le ce 1, 849, 
851-So3 sono bianche. Nel margine inferiore della e. 848, dove ha fine la Bibbia, 
si legge: < reuitua p. me laurentin franguelln 1575 \\ Camillo laghU 16 il in htgo, » 
Legatura molto antica, in pelle, con impressioni a secco e fermagli d^ottone. 
Il taglio e l'interno della legatura erano dorati. Nell'interno del primo car- 
tone si legge: « 10 Maggio 1812, Il aig. Profes, Mezzofanti fu nel doppo pranzo 
a viaUare la Biblioteca ed allo stesso mostrai la Bibbia Ebraica che malto lodò, e 
siimó del 300 o poco doppo. Lodò Vaccuratezza dello scrittore e la riconobbe intera, • 
11 Panizzi che Pesaminò nel 1858 la disse preziosissima per la nitidezza del 
carattere e la sua conservazione. 

15. BOCCALINI Traiano. Considerazioni sopra Cornelio Tacito. 

Cartac, sec. XVin, princ. m. 0, 261 x 0, 209, in due volumi. Scrittura cor- 
siva di due mani, con richiami al verso di ciascuna carta e numerazione di 
quinterni nel margine superiore del 1* foglio d'ognuno di essi. Provenienza: 
convento Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena con cordoni nel dorso. 
£ benissimo conservata. Nei piatti intemi della coperta di ciascun volume è 
incollato lo stemma gentilizio dell'abate Martino Vespeniani. 

Il primo volume di carte 276 non numerate Coni.: « Con- 
siderazioni di Traiano Boccalini Romano sopra La Vita di 
Giulio Agricola scritta da Caio Cornelio Tacito etc, » In mar- 
gine: « M. 152. » 

Le ce. 48^ furono lasciate in bianco forse per completare la vita di Giulio 
Agricola non terminata, C!osi pure sono bianche in questo voi. le ce. 68 e 179. 

A car. 64": « Introdutione a i Commentari di Traiano 
Boccalini sopra gli Annali di Cornelio Tacito. U discorrere 
quantunque mediocremente intomo a qualsivoglia ho creduto 
sempre, che non sia facile cosa ancora a coloro che per dot- 
trina et esperienza etc, » L'introduzione finisce a car, 73.'' 

A car. 74'': < Osservationi di Traiano Boccalini Supra il 
Primo Libro degrAnnali di Cornelio Tacito. » 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. XLV 

Fin. a car. 276 ^• € Fine del secondo libro. » 
Il secondo volume di carte 302 pure non numerate Com.: 
€ Ex libro tertio. Illic paucos dies componendo animo insu- 
mit. > In margine: « M. 153. » 

Fin. a car. 208': « Qui termino le mie fatiche (o lettore) 
fatte sopra i 6 libri degl'annali di Cornelio Tacito, e replico 
quello che ho detto di sopra che q."" è il p.*" sbozzo fatto con 
velocissima mano, e però sono uscite molte cose dalla penna 
de pubblici e privati le quali devono tacersi, ma pcioche mi 
e parso molto adequata al proposito perciò ho voluto notare 
tutto quello che mi è venuto alla mente , con animo poi se 
mai questa mia fatica dovrà andar per le mani degl'hucmini 
d'accomodare il tutto accioche vi sia soddisfatione d'ognuno 
non avendo io altro intento in questi miei scritti che giouare 
al lettore, dilletarlo con la varietà de discorsi, con gl'orna- 
menti degl'esempi con la noticia di quella verità che si cela 
ne Gabinetti di Coloro che governano il mondo. Fine. » 

16. CANTI Iacopo. Rime. — LUCIDI Pietro. Sonetti. 

Cariac., sec. XVIII, m. 0, 800 x Q, 210, di carte 72 numerate. Le ce. 71 e 72 
8ono bianche. Scrittura corsiva autogr. Alle rime del Canti seguono 11 carte 
non numerate che contengono nove sonetti, pure autogr., di Pietro Lucidi. 
Il primo comincia: « Scendi amor santo, e di celeste ardore »; l'ultimo finisce: 
• E nel regno del del fece lor parte. > Legatura in cartoni. Provenienza: Conte 
Giovanni Codronchi Argeli seniore. 

Com. : € Bime di Iacopo Canti da Imola tra gli Arcadi 
Alisco Portunio. » 

« A voi, che udrete i miei pensieri in rima, 
Parrà forse, ch'io sia mendace, ò stolto; > 

Fin. a car. 70": 

< Guarda, che fosse Ella del ciel signora! 
Sperando il sole a£fè, che Puom Silvestro 
Cascheria morto sghignazzando ancora. > 

17. CANTICO triglotto (in ebraico, latino e italiano). 

Membran., sec. XIX, m. 0, 480 X 0, 325, di carte 40 non numerate. L*Dni- 
versitÀ israelitica di Boma lo donò nel 1847 a Papa Pio Nono, che lo rimise 
alla Magistratura d'Imola sul finire di novembre dello stesso anno affinchè 
si custodisse perpetuamente nella biblioteca. Il Felsineo, giornale politico, eco- 
nomico, scientifico, letterario di Bologna, nel 1* numero del gennaio 1848, par- 
lando del dono cosi si esprime: « Era a questi giorni il Santo Padre dalla 



XLVI 



CATALOGO DEI MANOSCRITTI 



< Università israelitica di B.oma devotamente presentato di un cantico tri- 

< glotto, con alcune sacre invocazioni, scritto in pergamena; finito e nitidis- 
« Simo lavoro condotto in quaranta tavole ad imitazione de' più ricchi e sfog- 

* giati codici antichi con lunghissimo ed infinito amore a miniature e dorature, 
« sorprendenti per vistosità, dì colori, armonia di tinte, purezza ed eleganza 
« di disegno, e meravigliosamente varianti ne' contorni d'ogni pagina secondo 

< tre tipi generici appropriati alla lettera ebraica, latina ed italiana. Sono in 
«esso maestrevolmente tratteggiate a penna, oltre il ritratto in piedi del- 
« l'immortale Pontefice, cinque grandi storie del vecchio testamento tradotte 

• da classici originali. Superiore ad ogni encomio appare sovra tutto il fron- 
« tespizio di cui ninna descrizione può bastare a rilevarne le stupende bel- 
« lezze accumulatevi col più fino giudizio. Legato in tela d'argento ricamata 
€ in oro [finissimo] collo stemma pontificale in mezzo; involto in candido 
« drappo serico orlato di aurea trina , chiuso in nobilissima teca serrata da 
« due fermagli di prezioso metallo squisitamente tagliato a rabeschi coi mem- 

< bri blasonici del gentilizio scudo pontificale, il magnifico volume si colloca 
« ora nella pubblica Biblioteca per esservi gelosamente custodito a perenne 
« monumento della riconoscenza degl'Israeliti verso il grande Pontefice tanto 

< alla loro comunanza benigno, e della graziosissima memoria della Santità 
€ di Nostro Signore Papa PIO IX per 1' ultima sua diletta sede episcopale , 
« l'avventurata Imola, a Lui perpetuamente grata, ossequiosa e devota. • (Un 
mattacchione ha notato in rosso queste ultime parole contrassegnandole di un 
nitidissimo: C7/f/). Codice unico. Nel recto dell'ultima carta si legge, scritto 
in cerchio: « KABOLVS PICCOLI ROMANVS FECIT. . E nel mezzo del cer- 
chio : « 1847. . 



18. CAPELLO Benetto. Reiasioni delle conferenze (n.^ 2) tenute 
per il Senato veneto col cardinale Lomborg. — Relazioni delle 
conferenze (n.o 73) tenute dal medesimo col cardinale d'Etrée, 
inviato segreto del Re di Francia. — Documenti vari su lo 
stesso soggetto. 

Cartac, sec. XVIII [1731], m. 0, 283 x 0, 172, di carte 507 num. Scrittura 
corsiva tutta d'una mano, di 24 righe per facciata, con richiami al verso di 
ciascuna carta. Le co. 7, 7,*'* 8 sono bianche: cosi pure sono bianche le ce. 505, 
506 , 507. A car. 1' si legge : « ReUUìone di Benetto Capello Savio del Consiglio, 
delle Conferenze da lui tenute con il Cardinale d^Etrée spedito dal He di Francia 
a Venezia Vanno 1700. Insieme con una Relalione dal medesimo tenuta con il Car- 
dinale di Lamheryh p» nome delVImpercUoref la quale è posta nel principio, > £ più 
sotto: « Copiate per mio- diletto e raccolte da me Antonio Ciuran Vanno 1731 in 
tré soli mesi. » Legatura in pergamena, con cartellino di pelle rossa, che reca 
impresso in oro il titolo. 

Com. la prima relazione a car. 2"" : « Serenissimo Prin- 
cipe. Concorsa la suprema autorità delP Ecc."'** Senato à gra- 
tificare r instanze del Sig.' Card.'* di Lambergh che fece 
partecipar il desiderio suod'Laver sollecita desputatione de 
qualche soggetto eie. » 



DBLLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. XLVII 

Fin. a car. 503" con una deliberazione per la quale s'in- 
carica il nobil uomo Beneito Capello di € vedersi col Cardi- 
nale, et esprimere la delliberatione che si prende di spedire 
l'altima lettera alla M. S., e la sicurezza in cui vive il Se- 
nato, che vorrà pure col efficacia, e credito delle sue insinua- 
tioni far valere la sincerità de Publici sentimenti e si com- 
piaccia continuare il favore della palesata sua buona dispo- 
tione à Pubblici interessi etc. » 

19. CASTRO (DE) Paolo ed altri. Consilia. 

Cartac^ sec. XV, XVI, XVIII, m. 0, 292 x 0, 220, di carte 69 in parte bti- 
merate con cifre arabiche guaste dal taglio superiore. Le ce. 5, 6, 19, 20, 21, 
22, 81, d9, 40, 45, 46, 47 sono bianche. Precede come carta di guardia un fo- 
glio in pergamena, ohe porta scritto sul recto : < Diversa Consilia et allegationes 
luris II PauU de Castro \\ liberti de trapólinis cum subscripC \\ Pauli de Cadrò \\ Dio- 
niso de Perusio \\ Matthei de feliiianis de Perusio cuìn subscripC, \\ Ioannis de Monteca- 
tino scripta et subscripta eorum \\ manu propria cum proprio ipsorum sigillo, < quod 
sw^\cedunt filie excUisa maire > || Cons, Caroli Ruy: cum eius subscriptione manu pro- 
pria Il et ipsius proprio sigillo • an de sola confessione pof^\sit quia damnari, » E in 
margine, dopo una graffa che comprende tutte le righe : < Originalia, * Scrittura 
semigotica, gotica e corsiva di più mani. Sono 7 consigli riuniti in volume, 
mai due ultimi sono in sesto un po' più piccolo. Provenienza: Convento dei 
Cappuccini d' Imola, di cui reca il timbro. Legatura in perg. ben conservata 
col titolo scritto sul dorso. 

I. « Conscilium dni pauli de Chastro. » (Questo titolo è nel 
margine superiore della e. 1") 

Fattispecie. € Millesimo etc || Ser Cambius quondam Flo- 
riani becharius.... Sismondi suum condidit testamentum in 
hac forma videlicet || Imprimis quidem Relliquit prò male 
ablatis Incertis cui de Iure debentur solidos quinquaginta 
bononinorum. » || 

Consilio. « In Cristi nomine Amen. Pro dilucidatione du- 
biorum qui formantur super notandum || est ne procedamus 
in equivoco quod in casu presenti non est traci Itandum prin- 
cipaliter de successione facienda primo testatori seu ser Cam|| 
bio nec de ipsius hereditate etc^ » 

Soscrizione: « Et ita dico et consulo ego paulus de castro 
utriusque iuris doctor et ad fidem me subscripsi et sigillavi. » 
(Sigillo,) 

Sec. XV. Originale autografo, ce. 1-6. 

e 



I 
I 
ZLVIII CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

II. A car, 7^• « Conscilium Egregiorum Doctorum.|| Dni 
liberti de trapoUinis de padua et || dni Pauli de Ghastro de 
ouius habeo alliud Conscillium. » || 

Fattispecie: € Casus talis est; Laurencias habens filiam 
nomine lohanam ex uxore premortua puberem || et viduam 
et Antoniam ex uxore presenti pupilain sanus mente suum 
condidit II testamentum hoc modo videlicet etc* > 

A car, 12^: « Et ita dico et considò ego Ubertus de tra- 
polinis minimus inter ceteros dootores j| colegii paduam luris 
utriusque doctor ed ad fidem me sabscripsi et sigillavi. » 
(Sigillo.) 

Nel verso: « Clarissime subtiliter et eleganter ostensa est 
veritas huius rei prò || contrascriptum Egregium utriusque 
luris doctorem meumque fratrem honorabilem || dominum Ro- 
bertum eie. > 

A car. 13': « Et ita dico et consulo ego paulus de castro 
utriusque luris doctor legens padua et ad fidem me subscripsi 
et sigillavi. » (Sigillo). 

Sec. XV. Originale, ce. 7-14. 

III. Titolo. A car. to'": < Conscilium famosissimi utrius- 
que luris doctoris domini dionixij de Peruxio. » Di altra mano: 
€ Pro lohanne de canonicis qui vult ambas || filias venire 
matre exclusa pendente condictione mortis || si filia nunquam 
nuberet. » 

A car. 16'': € In Cristi Ihesu nomine Amen. Institu tiene 
facta de masculo nascituro || duplex dignoscitur facta substi- 
tutione una vulgaris sub capite si non || potuerit ut si ma- 
sculus non nasceretur qui est casus comprehensus sub j| ca- 
pite impotencie quia non natus non potest esse lieres eie. » 

A car, 18,' soscrizione autogr.: « Et ita ut suprascriptum 
est dico et consulo Ego dionisius de || Baugianis de perusio 
minimus utriusque juris doctor et ad fidem me Ij subscripsi 
et sigillum feci Salvo preiudicio melius sentientis. » (Sigillo). 

Sec. XV. Originale, scrittura gotica, ce. 15-22. 

IV. TrroLp. A car. 23' : « Consilium domini Mathei de 
Felicianis de peruxio ac || domini lohanis de Montechatino. > 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. XLIX 

A car. 24': « In Cristi nomine Amen, ex tenore et ordine 
Verborum apllparet ipsnm ser Cambium quodam ordine in 
sua hereditate || predilexisse personas tam istitutas quam sub- 
stitutas in dicto il testamento eie. » 

A car. 2P,* soscrizione: € Et ita ut super scriptum dico et || 
con'sulo ego. Matheus pbylitiani || de perusio. Utriusque luris 
doctor II et ad fidem predictorum me subscripsi || sigillo meo 
consueto sigillavi || Consilio veriori semper salvo. » 

Altra soscrizione: « Ytadico et consulo Ego lohannes do- 
mini francisci de Montecatino il legum doctor. In quorum fi- 
dem me subscripsi et mei soliti anuli impressione sigillavi. » 

A car, 30/ nel margine superiore a destra : « Conscilium 
D. Matei de filicianis de Peruxio et D. Johanis de Monte- 
catini. » 

Sec. XV. Scrittura semigotica, originale, con sigilli, ce. 28^. 

V. A car. 32': « lesu Cbristi ac Gloriosissime Virginis || 
nominibus Invocatis. Puto quod omnino Dominus il Potestas 
ab eo de quo queritur debeat absolllvi et sine dubio. Quum 
licet statutum an||nullet confessionem factam non precedente 
Inquisitione. » E in margine, di altra mano : « ibidem con- 
silium est impressum in 4* volumine consiliorum eiusdem 
Domini. Cons. 80. » 

A car, 38," soscrizione aulogr.: € Ut supra Conclusum est 
luris esse arbitror. || Ego Carolus Buinus Kegiensis luris 
utriusque doctor || et in fidem praemissorum me subscripsi ac || 
Consueto sigilo signavi, saviori Con|!silio semper salvo. » 

Sec. XVI princ.) scrittura corsiva diritta, originale, ce. 81-40. 

VI. È una copia del precedente consiglio: « Copia Consilii. 
D. Caro. Bui. Pro. D. || Marco ant' Viualdo olim Bon. Pote- 
stà: Il In Causa Cri: || M. DXXVI || Tempore Sindicatus. » || 

Ce. 41^. 

VII. Titolo: < lUustris: et Excellentissimi Domini Bur- 
sati li In causa Crucesignatorum. » || 

A car. 49": « Dum ordo concordiam alat et foveat; se- 
cundum Divum Grrego||rium relatum in e. fin. 89. distinct. 
archi, in e. decemimus eie. > 



1 



L CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Soscrizione : € Ego Franciscus Barsatus L. C. mant'. Eques 
la Rran' et Comes palatinus in quorum fidem manu^ propria 
subscripsi. Et solito sigillo munivi. » 

Sec. Xym. Scrittura corsiva, copia. 

20. CERCHIAEI Giulio Cesare. Storia d' Imola. (Autogr.) 

Cartac., sec. XIX, m. 0, 822 X Q, 220, di carte 180, num. I-II, 1-126. Scrit- 
tura autogr. che occupa una sola metà del foglio: Taltra metà è occupata da 
correzioui ed aggiunte di mano pure delPautore. Sopra al frontispizio si legge: 
< OrìgincUe ma difforme dalV opera stampata per aggiunte e mutazioni fatte sulTorigù 
naie che servi eUla stampa. » La e. 2 è bianca. In fine al volume si trovano: un 
numero del Quotidiano, giornale politico di Bologna (25 febbraio 1848), che 
parla del Cerchiari; una « modola d^associazione * alla sua storia; un numero 
del Pirata di Milano (21 maggio 1841) dove si elogia il concittadino Cincin- 
nato Baruzzi scultore, allievo del Canova, ed una curiosissima « Pianta e 
Missura della città d'Imola » incisa in rame e dedicata dalPautore Guglielmo 
Poli dori da Matelica a Lorenzo Buffi Nobile Firmano Governatore della Città 
d^Imola. La data è manoscritta: < 1678. > Dono delPautore. Legatura in cartoni. 

21. CHIESA Sebastiano. Il Capitolo dei frati. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 292 X 0, 215, di carte 277 numerate. Sono bianche 
le ce. 271-277. Scrittura corsiva, tutta di una mano, che occupa una sola metà 

del foglio: P altra metà contiene spiegazioni e note più o meno salaci. Il 

poema è preceduto dal frontespizio: * Il Capitolo de' Frati \\ Poema \\ Heroicamico 
del Padre \\ Tiratteèano \\ Secchia » || e da una Prefazione del Padre N. N. « confi- 
dente delVautore a chi legge » la quale finisce al recto della 8* carta. A car. 268^ 
stanno due sonetti : l'uno < fatto da un prete nel tempo che Papa Innocenzo X levò 
i conventi piccoli alle Religioni » , Taltro « fatto da un padre Agostiniano in rispoeta 
al primo. » Nel verso poi cominciano le aggiunte al poema, che finiscono a 
e. 270.*' Legatura in cartone con copertina colorata nel dorso. 

Com. il poemUf dopo Vargoìnenio, a car, 4'': 

« Del Poetico genio altri la vena 
Co' Liquor d' Ippocrene e di Permesso 
Empia si che ridonda, e che ripiena 
Confonda il ver colla menzognia appresso 
Ch'io derivando dalla fonte amena 
Di verità limpido umor con esso 
Vo' il mio genio saziar sicché sincero 
Dica se si può dir soverchio il vero. » 

Fin. a car, 263': 

« Già raccolte le Vele entrando in Porto 
Io non vuo', lo ridico, o Preti cari 
Esser cagion che ci facciate torto 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LI 

Sprezzando noi parche alla fin siam pari 
Un divario da nulla ho fra noi scorto 
Idest Siam Galeotti, e Marinari, 
Trovato appunto a caso ho un bel sonetto 
A gloria vostra, e qui per fine il metto. 

Fine. 

22. CIURAN Benedetto. Trattato pratico di architettura civile. 

Cartao., sec. XVIII, m. 0, 150 X 0, 100, di carte 68 incorniciate e numerate 
in caratteri romani dalPl al 50. Le ultime 9 ce. sono bianche. Scrittura au- 
tografa minutissima, tutta di una mano, con numerose figure architettoniche. 
I^ecede il frontespizio, con contomo acquarellato in china, cosi: € Compendio \\ 
deWarchilettura civile || di Benedetto Ciuran \\ Trattato P* \\ Nel quale con facilità \\ 
M ck^criwmOt e ti spiegano || ^t cinque ordini d^eesa \\ secondo le Proporzioni dettate \\ 
da pia celeM Autori || Antichi e Moderni, » || Legato in pelle con impressioni in 
oro e dorature sul taglio. 

Coni, a car. 5^• « Cinque sono gl'Ordeni del Architettura, 
cioè Toscano, Dorico, Ionico, Corinto, e composito, Tuno più 
sodo del altro secondo l'ordine che sopra son posti etc. » 

Fin. a car. 54': « Altro del Architetura Ciuile non saprei 
cosa dire circa Tabelimento , e l'esentialle però come già li 
dissi con breuità, dunque lascierò queste poche carte seguenti 
acciò se mi capitase qualche curiosità di poterla notare. Dirò 
dunque che chi osseruerà la preste g** (sic) sino qui perdoni 
gli erorì che in tanto ^li augurerò una eternità di contenti 
che non habi mai d'ha ver IL FINE. » 

23. Codice arabo-turco. 

Cartcus., sec. XVII princ, m. 0, 000 x 0, ODO, di carte 211, di 11 righe per 
facciata, con richiami. Scrittura in inchiostro rosso e nero. In principio si 
legge, in carattere stampatello: « Co. Bkuius de Saxatellis Imolen8Ìs\\In Aula 
Ferrarienn \\ Equitum levis armaturae Duz \\ Cum in Albania prò Sereniss,' Vene' 
tor."'^ Republica \\ Sub AuxUiarijs Summi Pontificii VexilJ* || Cantra Turcas pu- 
gnarety || Inter Exuvias Aulirne captas Codice hunc \\ Arabici Idiomatis adeptu* \\ Huic 
BR. PP. Capuccinorum Bibliotaecae [| adseripsit, ^ || E in un higlietto incollato 
nella carta che segue suhito: < 10 maggio 1S12, Vide il sig. Professore Mexzofanti 
questo piccolo Ubro in, Arabo ed in Turco scritto ed il disse Ubro legale e religioso, 
Bitrovù Fanno in. cm fu scritto che secondo V Egira Turcha è 1683 e che corrisponde 
al nostro 1612, > Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura mo- 
derna in pelle nera. 

La Biblioteca possiede altri due codicetti arabo-turchi simili al suddetto, 
trovati essi pure dal conte Biagio Sassatelli fra le spoglie nemiche in Alba- 
nia e regalati al Convento dei Cappuccini , da cui sono pervenuti. La scrit- 
tura si crede sempre del principio del sec. XVII. 



LII CATALOOO DEI MAKOSCRITTI 

24. COD.RONCHI Nicola. Jki contratti d'aszardo. (Àutogr.) 

Gartac, sec. XV!!!, m. 0, 280 X 0, 195, di pagine 107 numerate. Scrittura 
inglese corsiva, che occupa una sola metà della pagina, con correzioni autogr. 
nelPaltra metà e richiami al verso di ciascuna carta. Precede una carta di 
frontispizio: « Dei t^onlraUt éPazzardo >; e di altra mano: < Opera del Cav. Ki- 
cola Codronchi pubbUccUa colle stampe in Firenze da GaeL'* Cambiagi Vanno 1783, » 
Provenienza.: Codronchi Argeli Giovanni. Legatura in pelle verde con dora- 
ture e stemma gentilizio dell'autore. 

Coni, a pag, 1 : € Non avvi forse negli uomini un senti- 
mento più vivo, e universale del desiderio" d'arricchire. L'uomo 
tende incessantemente a procacciarsi, ed assicurarsi i mezzi 
necessari a sostenere, e a rendere agiata, e commoda la vita. » 

Fin. a pag. 107: « Sarebbe desiderabile che persone do- 
tate di maggiori talenti e di più vaste cognizioni si appli- 
cassero ad illustrare una materia si utile. Io lo desidero con 
queir ardore medesimo col quale , secondo le mie forze , ho 
consecrate alla stessa le mie deboli meditazioni dirette sol- 
tanto a formarmi una giusta idea delle cose in un articolo 
sb arduo per una parte, e per l'altra si interessante. » 

25. « OoUectio variarom resolutionam et decretorum ex archivio P. 

Procuratoris I et aliunde praelatis regnlarìbus praesertìm ca- 
puccinis maxime utilium. > 

Gartac., sec. XVIII princ, m. 0, 274 x 0, 202, di carte 200, numerate in ci- 
fre romane I-GLXIII. Le carte 189-200 sono bianche. Precede un < index male- 
riarum, quae in JiÌ8 CoHectionibua continentur > che occupa le prime 17 carte non 
numerate. Scrittura corsiva tutta d*una mano coi titoli in carattere stampa- 
tello un po' marcato. Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Lega- 
tura in pergamena consunta. 

Coni.: « De absolutione et Dispensatione Novitiorum || et 
Professorum resolutiones. || Quaestio prima; An Praelati no* 
stri possint absoluere novitios nondum indutos || habitu pro- 
bationis? etc. » 

Fin;: € In occasione che li frati in tempo d'un interdetto 
particulare havevano celebrato officij e Messe a Corte.* pri- 
vatamente senza aprire Chiesa e sonar Campana ed il Vescovo 
di Aleria in Corsica pretendeva punirli, il M. E. P. Marco 
Antonio da Carpenedolo rispose. Le dico che con avere li detti 
frati celebrato nel modo che m'accenna, non sono incorsi in 
alcuna Censura essendo concesso ai frati Minori, et altri Men- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE if IMOLA. LUI 

dicanti il fare nel Interdetto speciale tutto quello, che è con- 
cesso di fare anco nel Interdetto G-enerale, come espressa- 
mente si ha nel Compendio de Privilegij. Verbo. Interdictum, 
e lo nota il nostro Padre Sorbo. Vers. Item. Decimo. F.... » 

26. Conclave di Papa Urbano ottavo ed altre relazioni. 

Cartac., seo. XVII, m. 0, 184 x 0, 180, di carte 184 non numerate, di 22 e 
28 righe per facciata, con richiami al verso d'ogni carta. Le ce. 68, 78, 79, 80, 
99, 100, 120, 184 sono bianche. Scrittura corsiva tutta d'una mano. Prove- 
nienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena con titolo 
a penna nel dorso. 

I. « Conclave di Papa' Urbano ottavo. » (e. l-Gy). 

II. € Discorso sopra V Imperio del Turco il quale ancorché 
tirannico e violento, sia per durare, contro ropinioue d'Ari- 
stotile, per ragioni naturali. » (e. 69-77'). 

III. « Satira sopra la statua del Costantino a piedi della 
Scala Regia del Palazzo Vaticano. » (e: 81-98''). 

IV. « Il Costantino del cav. Bernini, difeso. » (e. 101-119''). 

V. « Relatione del seguito tra Spagnuoli, e sbirri in Ro- 
ma l'Anno 1629. » (e. 121-133''). 

Questi titoli servono di frontespizio alle singole scritture. 

2?. CONCORDIO (Frate Bartolomeo da San) Somma de casibus 
cónscientiae. 

Membran., sec. XV [1442], m. 0, 170 x 0, 180, di carte 256 non numerate, 
ma divise regolarmente in quinterni con segnature a pie di pagina c^-Uy ^, 7, 
9y 1}, Quest'ultima però è segnatura di temo. Scrittura gotica pìccolissima, 
ma meravigliosa per nitidezza e conservazione, tutta d'una mano, a due co- 
lonne, con pregevoli iniziali miniate ad oro e colori, con richiami nel verso 
dell'ultima carta di ciascun quinterno ed indice alfabetico, in fine, che oc- 
cupa 5 carte. L'ultima carta è bianca. Prima dell'indice, a e. 250,' colonna 2,* 
si legge: « Hec piaanella coìnpleta futi || in scribendo die prima augusti 1442. per \\ 
me pre^yterum Valeranum de tauxigna\\no rectorem ecclesie Ville Vigoven\\tie dyo- 
cesii Ferrar iae sub reverendissimo episcopo domino \\ lohanne [decti] tauxignano pre- 
dieta. ItegnaWnte Illustrissimo domino Leonello Marchi\\one eoctensi et domino ferra- 
riensi. || Sub Sanctissimo domino Nostro || Eugenio pc^pa quarto. NaWtione Veneto nunc 
in preseniiarum Flo\\rentie commoranti: || 1442, > Legatura moderna in pelle nera 
col titolo impresso in oro sul dorso. 

Com.: « Quonillam ut || ayt || Gre||gorius saperli E9echyelem. 
NuUum omnipotenti li deo tale sacrificium est quale ceP eie, » 

Fin. a car, 355^*' col. 1 : « Explicit ta||bula opejjris totius || 
Deo gratias || amen || 1442 || S VA VIS. (in rosso). 



LIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

28. Conto delle spese &tte dal Cardinal Pallavicino nonzio ponti- 
fldo presso il re di Polonia nel 1624 ed altre scritture. — Nove 
lettere autogr. di Francesco Orsini sulla guerra di Gandia. \ 

Cartac., sec XVII, xn. 0, 270 ^ 0, 195, compoeto originalmente di quader- 
netti, carte sciolte e prospetti, ora raccolte in un sol corpo di carte 850 non 
numerate ad eccezione di una numerazione in cifre romane I-GGXV, che co- 
mincia a e. 58 e finisce a e. 278. Le ce. 6, 10, 14, 16, 20, 25, 26, SI, 82, 87, 88, 
40, 47, 51, 277, 881, 850 sono bianche; e quelle numerate 274, 275 sono due in- 
cisioni rappresentanti la disposizione dei vascelli nel cannonare i Turohi nel 
posto detto di Bant* Andrea, e la pianta della città di Candia. Scrittura cor- 
siva di diverse mani. Delle lettere di Francesco Orsini cinque sono dirette 
alla sorella Caterina Orsini Bellarmini, quattro sono senza indirizzo. Prove- 
nienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena. 

I. « Conto dei sassidii rimessi dalla Santità di N. S. In- 
nocenzo XI a Mons. Pallavicino nunzio Apostolico in Polonia 
per essere impiegati nella presente guerra contro il Turco, et 
impiego de medesimi. » (e. 3-57). 

II. € DIAEIVM AB ANNO MCCCCIIII AD MCCCCXVII. 
editum ab Antonio Petri , eo tempore Vaticanae Basilicae 
Chori Beneficiato. > (e. 68-272). 

IH. « Narrazione della guerra di Candia con nota delle 
spoglie nemiche distribuite a distinti personaggi. » (e. 275-330). 

IV. Lettere di Francesco Orsini datate: Napoli 31 mag- 
gio, Corfù 22 giugno, Zante 26 giugno, Candia 4 luglio, 
Standia 27 luglio, id. 27 luglio, id. 28 luglio, id. 11 agosto, 
id. 28 luglio 1669. 

29. CRESCIMBENI Mario. Memoriale. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII princ , m. 0, 860 x 0, 280, di pag. 212 numer. di mano 
dell'autore, salvo le ultime pagine bianche (198-212) numerate di recente a 
lapis. Contiene: 1* Appunti {Cargomento letterario e d^ Arcadia (p. 1-60) ; 2* JEatratti 
da stampe nelle quali è menzione di lui e delle tue opere (p. 61-156); 8* Memorie 
delle eoee seguite dopo la pubòlicazione delTopera intitolata * Stato di S, Maria in 
Coemedin nel 1719 » (p. 157-159)', 4* Memoria del 1707 intomo alla formazione di 
un mueeo di medaglioni in marmo di Utterati illustri (p. 164-191). Legatura del 
tempo in cartoni. 

Com*: € Memoriale delle cose di Risguardo che mi acca- 
dono giornalmente e in particolare nelle materie letterarie. 
Incominciato a scrivere 1' anno 1701. G. Mario Crescimbeni 
Maceratese m.'' pp. — L'anno 1690 a 6 ottobre fu istituita 
l'adunanza degli Arcadi e io fui uno degli Istitutori, ed es- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LV 

sendo cavati a sorte i nomi e le denominazioni pastorali, a 
me, che fui il quinto in ordine, toccò quello d'Alfesibeo Cario. 
Fui lo stesso giorno eletto Custode e Governatore della me- 
desima nella qual carica sono stato poi confermato ogni 
olimpiade. » 

Fin. coli' Indice dei medaglioni in marino collocati a Bo- 
sco Parrasio, 

30. CROCE (Dalla) Pietro. « Antiminorica * trad. dal lat. da Gius. 
Antonio Foschieri minore conventuale di Modena. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII [1754], m, 0, 210 x 0, 150, di pagine 304 numerate, di 
25 righe per fecciata, con richiami a pie di pagina. Scrittura diritta tutta 
d' una mano. Precede una lettera dedicatoria, del traduttore al « Eevmo Prin- 
cipe Domenico Grimani Prete CarcUncUe del Titolo di S. Marc4} Patriarca d*Aqui- 
leia e di tutto V ordine de* Minori Protettore Beneficentimmo. • Legatura in car- 
toni colorati. 

Com. a p, 4: « Comincia felicemente la celebra tissima 
opera chiamata antiminorica , o sia detta raunanza , concer- 
tazione, ò pure accutissima replica contro la minorica de 
Frati detti dell'Osservanza, composta dal Chiarissimo mae- 
stro Pietro dalla Croce spagniuolo etc. » 

Fin. a p. 289: « L'originale latino fu stampato in Ve- 
nezia per Simone Euere (?) a nome di Giojrdano de Binsla- 
ken 26 Giugno noli' anno 1505. » 

31. DANTE Alighieri. La div. Oom. col comm. lat. ai primi quat- 
tro canti dell' Inf., attribuito a Benvenuto da Imola. 

Cartac, sec. XV, m. 0, 804 x 0, 210, di carte 264 non numerate. Ha 26 e 
27 linee di testo per ogni facciata: nelle prime 82 carte il testo è circondato 
dal commento. I titoli dei vari canti sono in color rosso; cosi pure la prima 
iniziale d'essi, ornata però in color verde. La prima lettera di ogni terzina 
è maiuscola con un tocco in giallo. Scrittura semìgotica nitidissima tutta 
d'una mano. Le prime pagine sono alquanto corrose nei margini e mac- 
chiate d'acqua. E conforme al codice Estense con qualche variante. In una carta 
di risguardo si legge di mano recent-e ; « Codice del sec. X V, gtà fra le miscee 
di questa Biblioteca ; tolto alla dimenticanza e ad ulteriore deperimento, ricotTendo 
il sesto Centenario del divino Poeta; nella quale celebrità fece parte delV Esposizione 
Dantesca in Firenze. Circondato il testo dal Commento del nostro Benvenuto Barn- 
baldi; ma solamente, per gran danno, fino al principio del canto XIV dell* Inferno. 
Mancante, 1» del principio delV Inferno, versi 54; — 2^ della fine del canto XX VII 
e principio del XXVIII, Inf, versi 52; — 5» di quasi tutto V ultimo Canto del 
Paradiso, versi 136: in tutto, 5 carte. — Nel 2>rincipio, che è rimasto, del Codice 

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LVI CATALOGO MI MANOSCRITTI 

la seconda pagina deìse èssere la prima, e viceversa. Eguale scambio, daUa 2* Ter* 
luna alla 19* del Canto XXXIII, Inferno. Dopo il verso 100 del Canio X fino al 
verso 114 del Canto XIV, Purg.,' — e dopo il verso 06 del Canto XXI fino al verso 
40 del canto XXIII del Paradiso, spostamento e confusione strema di pagine, ma 
nuUa vi manca. » Legatura moderna in pelle rossa con. impressioni a secco e 
cordoni dorati nel dorso. 

« 

Com. a e r (com'è attualmente): 

[ Verso 82] e de ialtri poeti honore et lume 

uagliame il longo studio elgrande amore 
che ma facto cercareltuo uolume. 

Tu seil mio maestro et il mio autore 
tu sei solo eollui da cui tolsi 
lo bello stilo che ma facto honore. > 

A c. V: . 

[Verso 55] « Et quale quei chi uolontieri acquista 
et giungnel tempo che perder loface 
chen tutti suoi pensier piagne et satrista. > 

Fin.: 

« Tu sei colei eh lumana natura 
nobilitasti sichl suo factore 
non disdegno difarsi sua factura 

Neluétre tuo siracese lamore 
per locui caldo nela eterna pace 
cosi e germinato qt^esto fiore « . 

» 

32. DANTE Alighieri. L' Inferno col comm. origin. di aniniforte 
Barzizza. 

Membran., sec. XV, m. 0, 250 x 0, 170, di carte 20 non num.j di 42 rìghe per 
ogni facciata piena. Il commento circonda il testo. Scrittura gotica perfetta e 
maiuscole miniate con geniale finezza ad oro e colori. Ogni canto va adomo 
di una vaga miniatura figurata, e del titolo di un color rosso magnifico. A 
e. 13 la miniatura è stata barbaramente recisa. Questo è il manoscritto ori- 
ginale, disgraziatamente mancante in principio ed in fine, eseguito in Italia 
sul cadere del XY secolo e presentato in dono a Francesco I, nel 1515, da Gia- 
como Minuzio milanese. Depositato nella Kegia Biblioteca di Parigi, fu tolto, 
non si sa come, e sostituito con una copia che il dottor Antonio Marsand nel- 
Popera « / manoscritti italiani della Regia Bibliotèca Parigina >, stampata a Pa- 
rigi nel 1885 credè originale. Fu trovato in un antico castello sulle rive della 
Dordogna dal filologo Gastone De Flotte, marsiliese, che lo donò nel 1887 al 
nostro concittadino avvocato G. Zaccheroni, esiliato allora per motivi politici. 
L^avvocato Zaccheroni pubblicò, colPaiuto della copia integra della Biblioteca 
Beale di Parigi, l'intero commento all'Inferno, e nel presentarne una copia 
alla patria biblioteca fece intercalare i fogli manoscritti alle pagine corrispon- 
denti dello stampato. Bellissima legatura in pelle con fregi dorati e cordoni 
s\il dorso. . 



^:fi'^' -• 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LVII 

Goni, commento a car. 1*': « siluatiche99a a8pre99a et forti- 
tudine de uiciosa uita et || chi la considera sama mente se spau- 
risse, et sente ex||trema amaritudine nel animo suo. conside- 
rando el pellricoloso luoco nel quale el se troua. et la mala- 
gievole9ll9a de uscirne fuori. » 

Testo, car. V: 

< Ma poi chio fui ad pie dun colle iunto 
la doue terminaua quella ualle 
che mauea di paura il cuor conpunto 

Guardai ìjx alto et uiddi le sue spalle . 
vestite già di raggi del pianeta 
che mena dritto altrui per ogni calle. » 

Fin. a car. 20% testo: 

€ Già era dirita in su la fiamma et queta 
per non dir più et già da noi sen già 
colla licencia del dolce poeta 

Quando unaltra che dietro allei nenia 
ne fece uolger li occhi alla sua cima 
per un confuso suon che fuor nuscia 

Comel buosicilian che mughio prima. » 

33. Deflnitiones sen Oonstitationes Regnlarium. 

Cartac., sec. XYUI, m. 0, 276 x 0, 250, di carte 72 non numer-^di 24 righe 
per feu^iata, con richiami a piò di pagina e numerose correzioni ed aggiunte 
a margine. Senza frontispizio. Legatura in cartone consunto, nel cui dorso 
si legge: « Definitionea, * 

Coni, a car. r: « Caput Primum || De Officio Diuino || 1. 
In paruis Oonventibus re||citetur totum Diuinum Officium 11 
in Choro sub poena Prioribus suspensionis ab Officio. » 

Fin.: « Tandem statuimus, » 

34. DE BOSSI. Relazione del sacco di Roma. 

Gartac., seo. XyiII, m. 0, 270 x 0, 196, in due.volumi, di pagine 846 num. 
il primo; di pag. 294 num. il secondo, escluso però l'indice (pag. 68). Ha 25 
righe per ciascuna fS^cciata piena, con richiami a pie di pagina e numerazione 
marginale di paragrafi. Scrittura corsiva nitidissima, tutta d'una mano. Pro- 
venienza : Dottor Cassiano Tozzoli imolese. Legatura in cartoni con ricoperta 
colorata. 



35. Diario romano del 1689. 

Cartac. sec. XVII, m. 0, 158 x 0, 125, di carte 25 non numerate. Le ce. 16-25 
sono bianche. Scrittura corsiva tutta d'una mano. Provenienza: Convento dei 
Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena. 



hVlll CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Coni.: € 1689. P.^ Gen.'' || Venuto il di avanti corriero di 
Francia e.... ancora non |) sapendosi che cosa porti ; Il Card. 
d'Este andò all' Audi| lenza del Papa che fu longa 3 hore. » 

Fin.: < Ven^rdi 22 [aprile] fu condotta col treno di Car- 
rozze e Gentilhuomini la Regina || alla Chiesa Nova. || Arrivò 
un Corriere di Francia. » 

3G. Dichiarazione dell'Esodo. (Adesp). 

Cartac, sec. XVlII [1740], m. 0, 270 x Q, 200, dì carte 77 non numerate, di- 
vise in fascicoli di varia misura, con date progressive in cima d'ognuno di 
essi , ciò che mi fa supporre siano esposizioni originali fatte in pubblico da 
qualche teologò. Scrittura corsiva tutta d'una mano con correzioni ed ag- 
giunte a margine. Kon è legato. 

Gom.: « Dichiarazione del Capitolo primo del Sacro Libro 
dell'Esodo. » E a margine: « Die 9 Februarij 1740. » 

Fin. : « ....deve piuttosto con eroica fermezza prepararsi 
agli obbrobrij, alli dispreggi quando si tratti di mantenere 
a Dio la Fedeltà e di conservar la Giustizia nella sua illi- 
batezza. Ho detto. » 

37. DOTTI (Cavalier). Satire. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 190 X 0, 130, di e. 225 numerate. Le ce. 218-221 , 
228-225 sono bianche. Scrittura corsiva tutta d'una mano con richiami a piò 
di pagina. In fine al volume, in un fascicoietto sciolto, di mano diversa sta 
un « Panegirico nella partenza prossima dalli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla 
di Ms VurTillot »u 7 suo governo. Composto dal Solitario Anonimo. » Legatura in 
X^ergamena ben conservata. 

Gom.: « Il Carnovale || Satira || Ecco giunto il Carnovale, || 
la stagione de' bordelli: || Ecco aperto l'ospitale, || ed usciti i 
Pazzarelli etc. * 

Fin. con un sonetto: « A bella donna accorsa al giustiziarsi 
d'un Reo. » 

08. Elenco delle famìglie nobili d' Imola. 

Fascicoietto cartaceo del sec. XIX [1803], cui seguitano vari documenti e 
note circa Taggregazione di famiglie nobili al Consiglio generale della città. 
In tutto carte 50. Provenienza: Giulio Papotti. 

39. « Ephemerides solis et Innae. » — « De qtiadrifario divino opere 
et mondi creatione ac quatnor elementis. > 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. LIX 

Membran., sec. XV, m. 0, 122 x 0, 085, di carte 149 non numerate, di 19 ri- 
ghe per facciata, con qualche figura astronomica intercalata nel testo e an- 
notazioni marginali. I titoli e le iniziali delle proposizioni sono in rosso. Pre- 
cede la cosi detta < Tabula pcacalis » che manca però della 1* carta ed è assai 
malconcia nella seconda. Deve incominciare dal 1088 e finisce — divisa per 
cicli solari di 19 anni — al 1518. Segue poscia un piccolo calendario di santi, 
le lunazioni ed il testo. Scrittura gotica tutta d'una mano, illeggibile quasi 
nelP ultima carta. Legatura moderna in pelle nera. 

I. € Coinputum bede pri. » (in rosso). 

Gom. : « Anni domini notantur in presenti linea cum [mi- 
seritus] mundi dominus ad toUenda criraina natus homo hic 
processit nostra ferens viscera eie: » 

Fin. con un piccolo prospetto per < facilius epactas inve- 
nìre. » (o. 32-36). 

II. < De quadrifario dei opere et mundi formatioue ac 
quattuor elementis. » (in rosso). 

Goni.: « Operatio divina quae secala creavit et gubematur 
quadriformi ratione distinguitur etc, > 

Fin. colle parole: « propter incendium sideris. » (o. 37-82). 

Segue subilo in rosso: « Incipit prologus in libro calcu- 
latoris artis alberici. » 

E a car, 128": « Explicit liber calculatoris artis alberici ; 
Plinius secundus Ex quibus hic rebus mundum constare pre- 
betur. » La fine, sciupata per V esposizione della luce e del- 
V acqua, è indecifrabile. 

40. ERIZZO Francesco, doge di Venezia. Istnurione a Oiovannì 
Balbi, provveditore a Salò e capitano della riviera della Rep. 
di Venezia. 

Membran., sec. XVII [1637], m. 0, 220 x 0, 158, di carte 102 numerate, di 
19 righe per facciata. Scrittura corsiva tutta d'una mano, con firme autografe, 
in fine. Il recto della e. 1 è incorniciato ad oro; cosi pure sono' in oro i nomi 
del doge e del Balbi. Legatura in legno; taglio dorato. 



Coni, a car, i^• * NOS || FRANCISCVS II ERICCIO 
DEI GRA, Il DVX || VENETIAl^ ETC. || Commettemo à te 
Nob. Nfo IO VANE || BALBI Diletto Cittadin et fedel nro, 
che in || buona gratia uadi, et sij de nostro marndato Pro||ue- 
ditor a Salò, et Gap" della Riuiera etc. » 

Fin. a car. 102\' « Date in Nro Ducali Palatio Die xxvii || 
Maij Ind*^' V.' M . DO . XXXVII. 

Piero Francesco Priuli Avd*' Ducal. 

Francesco Verdilotti Seg''* alle nom. » 



LX CATALOGO DEI MANOSCRITTI 



41. Famiglie nobili imolesi (Oenealogie delle). 



Cariac., sec. XVni, in sei buste. Sono per la maggior parte ab1x>zzi di al- 
beri genealogici, documenti, note e appunti di mano delPabate !l^erri, studio- 
sissimo di cose patrie. Essi stanno raccolti in separati fascicoli e seguono 
l'ordine seguente: Alidosi, Araldi, Avenali, Ayogli, Beccadelli, Boqsignori, 
Borghese, Bordella, Brocardi, Buori, Borea, Garyassalli, Cardelli, Ceroni, Cai- 
derini. Canti, Carradori, Carranti, Carretti, Calvi, Campalmonti, Cattanei, Cat- 
taui, Cavalazzi, Cavina, Ceocoli, Cassoli, Capucci, Chellini, Costa da Imola, 
Ettorri, Fagnani, Faelli, Codronchi, Cunii, Ferraldi, Ferrierì, Ferri, Flaminii, 
Ghetti, Ghini, Laderchi, Lazzeuri, Mainetti (Pascoli^ Maccolini), Memmi, Mez- 
zamici, Mazzolani, Mazzi e Guidalottl da Bologna, Machirelli, Magnani, Mar- 
coni, Mazzini, Nordilii, Negri, Pattarini, Pascucci, Papotti, Poggiolini, Porcari, 
Pantaleoni, Pagani, Passeri, Quaini, Ba^tellini^ Porcii, Begoli, Bicci, Bidolfi, 
Bosegati, Busconi, Sassatelli, Serantoni, Sanvitali, Sella, Speroni, Strada, Sa- 
yini. Schiavi, Tartagni, Troni, Valsalvi, Gregorii da Verona, Vaini, Vandini, 
Venuri, Yespignani, Volpi, Zi^barelli, Zaccarei. 



42. Famiglie illostri di Bavenna (Note ed appunti per le genealo- 
gie delle). 

Sono numerosi appunti e note quasi tutte di mano dell'ab. Ferri, che oon- 
servansi in due cartoni come i precedenti. 

43. GIOVANNI Antonio (Fra) da Imola. Questioni su gli Analitici 
di Aristotile. 

Cartac., sec. XV [1459], m. 0, 210 x 0, 150, di carte 187 soltanto in parte 
numerate. La e. 186 è bianca. Precede una lettera di dedica al nobile imoleee 
Francesco Feraldo, e termina con l' indice delle quaranta questioni o quesiti 
proposti. Scrittura rotonda tutta d^na mano, con iniziale dorata a e. 1.' Qua 
e lek si legge a stento per le macchie di acqua che deturpano il carattere. Il 
primo foglio ha il margine infer., strappato. Legatura in pelle con impressioni 
a secco* 

Com. : « Universalium utillime ac subtillissime questiones 
clarissimi angelici || artium et sacre pagine doctoris Magistri 
lohannis antonij de || Imola Breligiosi integerrimi ordinishe- 
remitarum Sancti augustini || foeliciter incipit I^ H 

(F)Bater Johannes Antonius Imolensis sacre pagine || no- 
uissimus professor ordinis heremitarum sancti augu-JlstinL 
Nobili ac ornatissimo Juueni francisco feraldo Imo-||lensi sa- 
lutem ecc. » 

Fin.: < Expliciunt subtilissime in universalibus questiones 
edite per || virum egregium ac profondissimum artium ac sa- 
cre Il theologie preceptorem Magistrum Johannem AntoniumH 



•••■ 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXI 

Imolensem ordinis heremitarum Sancti Augustini || quas ego 
Franciscus Feraldus celerime scripsi || . 1469 . (Dopo ima carta 
bianca segue Vindice) 

44. « Fatti del Cardinale di Lavardino ambasc. straord. di Fran- 
cia, 1687-88. » 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 280 x 0, 200, di carte 186 non numerate. Le oc. 8, 
96, 112, 125, 126, 18i, 151 152, 167, 168, 169 sono bianche. Scrittura corsiva, di 
più mani, che occupa ora metà, ora tutta la pagina. È una raccolta curiosa 
di documenti, lettere, bolle, satire, estratti di opuscoli, difese in diverse lingue 
apparse quando infieriva la lotta fra la Chiesa e i Giansenisti. Provenienza: 
Convento dei Cappuccini d* Imola. Legatura in cartoni. 

Com. : « Enrico Carlo Sig/ di Beaumanoir Marchese di 
Lavardino Ambre straordinario del He Xpianidsiino apresso 
il Papa Inocentio XI non può credere che un certo atto, che 
corre, si spaccia o si dispensa, e sta attaccato in Roma che 
supone scomunica publica contro di lui in uirtù di certa pre- 
tesa bolla non palese al med."", e non publicata in Francia 
possa essere emanata dalla Santità sua e vi siano poche per- 
sone raggionevoli in tutta la Xpianità non appassionate, e 
non inasprite contro la Francia, che possano immaginarsi eie. » 

Fin. con un fascicoletto intitolato: « Le ingiuste prece* 
dure di Luigi XIV Be di Francia e di Navarra. » 



45. FEBBI Abate Antonio. Memorie storiche d' Imola. (Autogr.) 

Queste memorie in 5 grossi volumi (di m. 0, 880 x 0, 220 ciix^a) , più due 
di Indice sono per la maggior parte estratti, notizie e copie di documenti esa- 
minati negli archivi pubblici e privati della cittÀ, e riferentisi alla medesima 
ed alla sua giurisdizione, dai tempi più remoti al sec. XVII. Meritano uno 
studio accurato da chiunque voglia scrivere qualcosa di storia patris^ e benché 
abbiano, dalla morte del raccoglitore ad oggi, fatto sempre le spese a tutti 
' gli storici cittadini, pure vi è tale una dovizia di notizie e di curiosità da 
compensare ad usura la lunga e faticosa pazienza che deve usarsi nel leggerli. 
In principio d'ogni volume evvi T indicazione sommaria degli estratti in esso 
contenuti e degli archivi e documenti esaminati. 

46. FERRI Abate Antonio. Notizie storiche d^ Imola. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 290 x 0, 221, in 2 volumi V ultimo dei quali in 
fascicoli sciolti ed assai imperfetto. Il primo volume reca il seguente fronti- 
spizio: « Notizie e ri/le$noni Utoriche deUa città (f Imola tcritte daiW abate Antonio 
Ferri 'DoU, di-Leggi, Protone Apoatol* e nobile Jmoleae. Libro primo, > È legato in 
cartone. 



LXII CATALOGO DEI MANOSCRITTI . 

47. l'EBEI Abate Antonio. Frammenti di storia imolese. — Cata- 

logo dei vescovi imolesi. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII [1715], in 10 fascicoli che contano quasi 900 carte non 
numerate. Sono veri < frammenti > di cronache, storie, atti pubblici, genealo- 
gie, biografie ecc. copiate e compilate "per la massima parte, senza ordine pre- 
stabilito, dall'abate Ferri. Si riferiscono non solo alla città d'Imola ma ai Ca- 
stelli e Comuni circonvicini. Segue poi un abbozzò del catalogo dei Vescovi 
imolesi, abbozzo che servi alla compilazione del catalogo completo da noi 
posseduto, e qualche scritto sull'origine delle famiglie nobili, di principi e 
« potentati del mondo. » 

48. FERRI Abate Antonio. Riassunto della storia d' Imola. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 800 x 0, 210, di carte 88 numerate per pagine 
verso il fine. Comprende anche una lunga scrittura intitolata < De ctdia S. C<m^ 
nani Martyria Forocomeliensis deque eiusdeni Saòionensi epùcopeUu. • Le due ul- 
time carte sono bianche. Il frontespizio reca : « Istoria d^ Imola in Succinto co' 
suoi Dominanti dctVAno 15 a ncUivitate Christi fino al presente ecc. » Scrittura 
tutta d'una mano, ma non del Ferri. Provenienza: Conte Gian Franceschi 
Ferrari Moreni di Modena. Non è legato. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Cronologia del Monastero di San Do- 
menico d'Imola dal 1170 al 1716. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 290 x 0, 210, di pag. 194 (num. 164), di cui le ul- 
time 10 sono bianche. Ha parecchie annotazioni ed aggiunte parte messe in 
margine e parte in foglietti volanti incollati fra le pagine. E ricoperto in 
cartone. 

Còro.: « Orditura della Cronologia delle monache di S. Do- 
menico d'Imola. Parte Prima. » E in margine: « Anni di Xpo 
1170. Nascita del P. San Domenico da Don Felice della No- 
biliss.' Casa di Gusman eie. > 

Fio. colVindiee dei € Nomi e Cognomi di tutte le Mona- 
che Chieriche contenute cronologicamente in questo Libro. "^ 

48.3 FERRI Abate Antonio. Memorie per la storia del Monastero 
di S. Domenico e dell'ordine dei predicatori in Imola. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII [1716], dì carte 133 non numerate. Le ce. 125-138 sono 
bianche. La scrittura non occupa che metà pagina. Precede un « Discorso 
Proemiale, che occupa le prime 5 carte. Nel frontespizio si legge: « Memorie e 
Miflessioni Istoriche sopra V Origine e Progressi del Nobilissimo Monastero di S. Do- 
menico, e del sacro Ordine de' Predicatori in Imola scritte dalVAhb^* Antonio Ferri 
di detta città Vanno del Signore 1716. — Al Reverendissimo Padre 11 P. F. Anto- 
nio Cloclie Maestro generale di tutto V Ordine de* Predicatori* * Legatura in cartone. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d'IMOLA. LXIII 

KR La Biblioteca possiede un'altra copia di questo lavoro^ di mano essa 
pure dell'autore. £ preceduta da uno schizzo a penna rappresentante la \'er- 
gine adorata dai SS. Domenico e Nicolò e da un sonetto che comincia : < A 
te del Ciel Iteina eco, > Legatura in pergamena. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Relazione della chiesa di S. Maria in 
Regola e delle reliquie ivi conservate. (Autogr.) 

Oartac, sec. XVII [11 novembre 1691], m. 0, 310 x 0, 210, di carte 4 nume- 
rate. Segue in un fascicolo separato di 24 ce. numerate di recente; « De Mirabili 
marmoreo lapide aive Columnula Beati Basilii Cispadanae Molis Episcopi, Deqtte 
illiua altari qitae eunt Imolae in Basilica Valentiniana, AhbatiaU nempè Sanctae 
Mariae in Begula. Opuaculum D, Petri Laurenlij Gallassij Bononietisis Olivetani 
impressum Imolae apud Hiacynthum Massensem. Anno i666 * di mano pure del 
Ferri. E ricoperto di cartone. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Memorie di storia ecclesiastica della 
città d'Imola. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII [1706], m. 0, 3» X 0, 210, di carte 56 non numerate. Le 
ultime 6 carte sono occupate dal « Sommario », e la 1' carta reca: « Memorie 
Sacre éC Imjola, Lettera scritta al Sig, Abbate Giovanni Pastritio da me Antonio 
Ferri Vanno 1706, » 

43.* FERRI Abate Antonio. Offlsi di S. Oasciano vescovo e martire 
proprii della Chiesa d'Imola, con note. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 270 x 0, 200, di carte 12 non numerate. É dedi- 
cato all'Eminenza Bev.™* del Cardinale Gozzadini vescovo d'Imola, come ap- 
pare dal frontespizio e dalla fine: « Con che umiliando alVE. V, la tenuità di queste 
guai si siano Annotaziomin puro testini'^ della mia dovuta ubbidienza con tutta prò- 
fondita d'ossequio mi rassegno ecc. » Sta unito al Catalogo dei Vescovi Imolesi. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Catalogo dei vescovi d'Imola da S. Cor- 
nelio a Rodolfo Paleotto ecc. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 294 x 0, 205, di carte 266 numerate. Più che un 
catalogo è una succinta biografia cronologica dei vescovi succedutisi nella 
sede vescovile d^ Imola, a cui segue, in fogli non numerati, uno scrìtto sul- 
l'orìgine della Chiesa imolese, una Belazione del martirio di San Cassiano ed 
una Narrazione storìca della chiesa di S. Marìa in Begola. Legatura in mezza 
pelle, sciupata. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Trattato compendioso della storia 
eroica di Marco Volson. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 810 X m. 0, 220, di carte 66, solo in parte numerate. 
Il trattato di M. Vulson, compendiato e tradotto dal Ferri con numerose fi- 
gure abbozzate occupa le prime 83 carte, le altre sono occupate dal trattato 

g 



LXIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

su « Li Pregi della nobiltà Veneta abbozzati in un Giuoco cTarme ditt» le famiglie 
di Don Casimiro Fre9chotti stampato in Venezia presso Andrea Potetti Vanno 1682, * 
Seguono poscia tre lettere autografe, di Francesco Zenaì (26 agosto 1690), di 
Gio. Antonio Vittorio (Bologna, 26 aprile 1690), di Val/ Zani (Bologna, 26 aprile 
1690), e parecchi emblemi civili ed ecclesiastici, in particolare fascicolo, che, 
nel margine inferiore della 1* carta, l'eoa questa notizia: < sopra Cesare Borgia 
ucciso da nemici in Navarra, e stto sepolchro fu fatto questo distico per Epitafio: 

Borgia Cassar tram, faettg, et nomine Caesar 
Ant nihiì aut Caesar dixit: utrumqué fuit.^ 

Provenienza: Codronchi Conte G-iovanni. Legatura in cartoni. 

48.^ FERRI Abate Antonio. Lettera al fratello Michelangelo sopra 
un' iscrizione sepolcrale di Properzio. (Autogr.) 

Cartac, sec*. XVIIJ. m. 0, 290 x Q, 205, di carte 18 non numerate. Precede lo 
scritto una stampa deir iscrizione con commenti in data 1722. Le ultime tre 
carte sono bianche. La prima reca il frontespizio seguente : < Inscrizione sepol- 
crede di Properzio poeta ultimamente ritrovata a Spello, pubblicata dal SignJ A' 
bate Passarìni Vanno 1722. E copia di lettera scritta da me Antonio Ferri al Sig' Mi- 
chelangelo Ferri mio frcUello in Roma sopra la stessa inscrizione li 29 Agosto anno 
suddetto, * Provenienza: Conte Griov. Codronchi Argeli. Legatura in cartoni. 

48.^^ FERRI Abate Antonio. Gognomi e nomi di antiche fiEunij^lie 
romane dalla origine di Roma al tempo di Angusto raccolte 
su le opere di Fulvio Orsini, di Antonio Agostini e di Carlo 
Platina. (Autogr.) 

48.** FERRI Abate Antonio. Memorie cronologiche dei conventi e 
delle confraternite dell'ordine francescano. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII [1708], m. 0, 380 x 0, 295, di carte 26 numerate. Le ce. 
25 e 26 sono bianche. Ha molte annotazioni in margine ed è preceduto dal 
frontispìzio seguente: < Memorie cronologiche de* Conventi, e Confraternite del- 
Verdine serafico del Patriarca *S». Francesco, e spezialmente del principio e progressi 
de* PP. Minori Capuccini, e religiose deW ordine medesima nella città d^ Imola rac' 
colte Vanno MDCCVIIL» In fine è la dedica al convento dei Cappuccini d'Imola, 
da cui proviene. Legatura in cartoni coloratL 

48.*' FERRI Gerolamo. Gamilli Zampieri Gomelien. vita. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 220 x Q, 170, di carte 16 non numerate. È un 
fascicoletto senza legatura, con richiami a pie di pagina e 17 linee di scritto 
per ciascuna facciata piena. Provenienza : Conte Giovanni Codronchi Argeli. 

Gom. con una lettera ad Angelo Fabronio: « Si quis alius, 
qui memoria nostra floruerit, inter excellentes saeouli viros, 
locum merito tenere possit, is est profecto Camillus Zampie- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXV 

rius Corneliensis etc. » {La leltera ha la data: Ferrarla 8' Kal. 
Majas. 1786). 

Fin.: « Quos Inter si locum aliquem nobis poster itas de- 
derit, nunquam poenituerit litteris non ea, quae amor qua- 
draginta annos amplius mutuis auctus ofHoiis expresserit, sed 
quae veritatis studium postularet consignasse. » 

49. < Fides Gaietana in controversia conceptionis B. H. virgìnis ad 
libram veritatis appensa et nulla inventa. » 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 204 x 0, 140, di carte 29 non numerate. La !• e 
le ultime 8 carte sono bianche. Scrittura corsiva tutta d' una mano con ini- 
ziali in rosso, notazioni in margine e richiami a pie di pagina. Ha 24 righe 
per ciascuna facciata piena. Legatura in cartoni colorati. 

Com. ; « Licet (ut non semel probaui) omnes fere Orto- 
doxae Ecclesiao Près, tam Graeci etc, » 

Fin. : € Laus Deo et Beatae Yirgini sine labae Conce- 
ptae. » 

60. FLAMINIO Giov. Antonio, imolese. Vite dei Santi Terenzio, 
Sabino, Emiliano e Pier Damiano, protettori di Faenza. Altri 
opuscoli. 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 193 x 0, 130, di carte 154 (num.« di pagine 1-303), 
di 15 righe per facciata, con richiami ad ogni pagina: scrittura inglese cor- 
siva tutta d^una mano. Le ce. 1, 152, 153 sono bianche: nella car. 154 pure 
bianca, in alto si legge : • dde V Octobris 1823 \\ ctd diem XXIII Junii 1824. • 

Com. a c. S'': « Vitae || SS.'^" Terentii, Sabini t| Aemiliani, 
et Petri Damiani || Faventinae Urbis Protectorum: || etc. » 
Segue una dedicatoria ai Faentina (pp. 1-3) indi: 

L « Beati Terentii Levitae|| Vitali a Jeanne Antonio Fla- 
minio Il Forocorneliensi || contesta i^ (pp. 5-31). 

IL « Sancti Sabini || Episcopi et Martyris || Vita || etc. 
(pp. 33-84). 

III. « Beati Aemiliani || Episcopi et Confessoris. || Vita || etc. 
(pp. 86-106). 

IV. « B. Petri Damiani || Vita etc. (pp. 107-166). 

V. « D. Prosperi II Acquitanici Episcopi Regiensis|| Vita. 
etc. » (pp. 167-204). 

VI. De laudibus || Vrbis Faventinae || Epistola || Io. Anto- 
nii Flaminii||Forocorneliensis. i^ (pp. 206-267). 



LXVI CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

VII. «Desoriptio || Publicationis in Urbe Clarissima Ve- 
netiarum || Societatis || inter Principes Christianos || in ite. » 
(pp. 259-303). 

Fin. : « Impressum Bononìae per HieroHnymum de Bene- 
dictis Bibliopoiam Bononiensem anno BIDXXVI. Idibus se- 
pfeembris Clemente Septìmo Pont. Max. Bomanam Ecclesiam 
administrante etc. » 

61. FLAMINIO Giovann'Àutonio. «Dialogos de educatione libero- 
rum. — De origine philosophiae ac philosophonun sectis opn- 
sculum. > 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 200 x 0, 180, di carte 188 non numerate. Il primo 
opuscolo ha però una numerazione di pagine, in più luoghi errata. Scrittura 
corsiva di più mani: gli indici e parte del testo sono di mano di F.* M.* Man- 
curti. Ha 92 righe per ciascuna £axìciata piena, con richiami a pie di pagina, 
annotazioni marginali e titoli ripetuti nel margine superiore d'ogni foglio. 
Copie &tte suir edizione del Benedetti, Bologna, 1524. La penultima carta è 
bianca, e l' ultima contiene un po' di genealogia della famiglia Flaminii. Pro- 
venienza: Conte Giovanni Codronchi Argeli. Legatura in mezza pelle verde 
con doratura e titolo impresso ad oro. 

I. Com. : « Io : An : Flaminii Forocorneliensis Dialogus de 
Educatione Liberorum ac institutione ad. D. F. Antonium 
Puccium Pistoriensem Episcopum. 

Fin. con un e Index Berum memorabilium quae in prae* 
senti Dialogo continentur. » (e. 2-90). 

II. Com. : « Io : Antonii Flaminii Forocorneliensis. De Ori- 
gine Philosophiae, ac philosophorum sectis opusculum. » 

Fin. coir € Index. > (e. 91-136.) 

52. FLAMINIO Marc' Antonio. Carmi. 

Cartac., sec. XVIU [1727], m. 0, 260 x 0, 190, di pagine 422 numerate. Ha 
parecchie note marginali e richiami a pie di pagina. Scrittura tutta di mano 
di Francesco Maria Mancurti con qualche correzione. È pregevole per aver 
servito all'edizione oominiana del 1748. Intercalate al manoscritto sono due 
stampe ed un ritratto del Flaminio. Legatura in pergamena con la 8critt«t, 
sul dorso: < Marci Antùnii Flamini Carmina, Excripta a Francesco Maria Cano- 
nico Mancurtio, » 

53. FLAMINIO 6iov. Ant. Epistolae aliquot ac praefiationes eie, 

Cartac, sec. XVIII [1726], m. 0, 200 x 0, 140 di pagine 342 (num. I-XXXIII, 
1-810) di 26 o 27 righe per facciata. È preceduto dal seguente frontespizio : 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. LXVII 

IO. ANTONII FLAMINII F0R0C0RNELIEN818 EPISTOLE ALIQVOT, 
AC PRAEFATIONES Ad indÀcandam tanti Viri erudiUonem et eloquentiam. 
Quilnu addUum est OPVSCVLVM DE ORIGhlNE PHILOSOPHIE, AC 
PHIL080PH0RVM SECTI8. Franciaco Mar. MancurHo exscribenU ROMAE 
MDCCXXL • L'opuscolo « De origine philoaophia ete, » è stato strappato. Le- 
gatura in cartoni. 

GoiD. a pag. num. 2: € Leandri Alberti Bononiensis Or- 
dinis Praedicatorum Epistola ad Io: Ant. Flaminium Foro- 
corneliensem eie. » 

Fin. coli' epistola < Christianissimae Beginae Coronatio », 
in fine alla quale : < impressum Bonouiae apud Heredes Hie* 
ronymi de Benedictis. Anno Domini MDXXXI Die XX 
Mensis Octobris. » 



54. FLAMINIO Marcantonio. Tre lettere Yolgari colle annotazioni, 
di un teologo Teatino. Proposizioni di H. A. Flaminio sparse 
nella spiegazione dei salmi ed altre scritture. 

Cartac, sec. XVIII [1726], di carte 78 non namerate. Sono bianche le ce. 
19, 20, 27, 28, 41, 42, 48, 78. Ha parecchie aggiunte e correzioni marginalL Scrit- 
tura tutta di mano di Francesco Maria Mancurti. Legatura in cartoni. 

Com. : « Tre lettere volgari di Marcantonio Flaminio colle 
Annotazioni di un teologo teatino fatte in Roma a petizione 
di Francesco Maria Mancurti Tanno MDCOXXVI. > 

Fin. con un brano riprodotto da Spondano (< anno 1629 . 
Clem . VII . Card . V . II . ») 

54.^'^ < niustrium virorum de Marco Antonio Flaminio testimonia 
a Fran. M/ Hancurtio collecta; BomaOi 1725. » 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 200 x 0, 180 con numerazione di pagine 1-890 
non comprese 2 carte bianche, l'indice e un quintemetto di appunti infine. 
Ha parecchie annotazioni nel margine e un ritratto di Marcantonio in prin- 
cipio. Legatura in cartoni. 

Com. : « M. Antonii Flaminii Latina Opera edita. i| Car- 
mina Fani edita vide pag. 261, etc. » 

Fin. con un articolo riprodotto dal < Giornale dei lette- 
rati d* Europa > di Giovanni Angeli nel quale ^ si da rag- 
guaglio della nuova edizione [Cornino] di Versi di Marcan- 
tonio Flaminio- 1^ 



LXVirr CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

55. FLAMINIO Gtabriele. Versi e prose edite ed inedite. (Antogr.) 



Cartoo^ sec. XVI, m.O,2aO x 0, 150, in due grossi volui 
calte e segasti per quaderno. H primo È numerato 1-524 + !■ 16G ed ha nel 
margine inferiore le Bagnature seguenti : A-X, ÀA-XX, AAA-BBB ; il secondo 
voi. è numerato 1-424 colle segn. A-X, AA-&8. È una preziosa raccolta di quanto 
fu scritto da Gabriele Flaminio in latino , italiano e greco: vi si trovano 
quasi tutti i suoi Carmi, numerose disputazioni, orazioni e parecchie lettere 
italiane colla traduzione latina a fronte, fotte forse per esercizio. In fondo ad 
ogni volume — in carattere del secolo XVIII — sta nn indice amplissimo 
delle cose trattate. Nel recto del frontespisio del primo voi. si legge: < Oa- 
brUUi Flamimj || Libala, • e nel verso sta una poesia latina: • Ad Ot^rieUem 
FìamÌHÙtai > firmata: • thmcùci Cabitralii, • Legatura in pergamena con la 
scritta • Oalirtele Fìamit^ MatuacriUo avtogmfo. > 

Il 1° voi Com. : « Ex oratione Demostenia centra Philip- 
pam prima. » 

Fin.: < d' Immola alli 23 d'agosto 1639 •. 
Il S° voi. Com. : < Xiav || prò Xtav uimìs ualdi > 
Fin. : « Per l'amor de l'aurea Fiordiligi. > 

56. FLAMINIO Gabriele. Carmi editi ed inediti tratti dal mano- 
scritto antogr. 

Cartac, sec. XIX, m.O, 248 XO, 175, di pag.168 -4- 23 uum., di 18 righe per 
foceìata, con richiami e note a pie di pagina. Precede la vita dell'autot« in 
latino scritta da Francesco Maria Uancurti, e pongono fine al volume 8 di- 
stici di ■ LaitTtatiia Btonardui Bamaneiait ad Ot^rieUm Flamin. > Provenienza: 
Conte Oiov. Codronchi Argeli. Legatura in mezza pelle verde col titolo im- 



57. FRACASTOBO Girolamo. La sifilide, trad. in 8" 
conte Antonio Zampieri imolese. 

Cartac, sec. XVIII [17161, m. 0, 290 x 0, 210, di 66 carte noi 
Scrittura corsiva, autografa del traduttore, con aggiunte e correzioni. Ha il 
testo latino a fronte, e reca 4 ottave per facciata: l'ultima ne ha due sola- 
mente. Legatura in mezza pelle col cartellino . ZAMPIEIEI. Sli'iLIDE. • 

58. GÀMBF.RINI Nicolò. Oronaclie imolesi. 

Cartac., sec. XVm, m. 0, 280 X 0, 195, di pagine 118 numerate. Le ultime 
11 pagine sono bianche. Scrittura corsiva tutta d'una mano che occupa S7 ri- 
ghe per ciascuna &cciata piena. Ha qualche breve anuolozione in margine. 
Le cronache non vanno oltre il 1488. Provenienza: Tiberio Fapotti. Legatura 
in cartone. 

Com. : « Quando e qaalì fpssero coloro che diedero prin- 
cipio alla città d' Imola situata nella Romagna eie. » 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXIX 

Fin. parlando della B. V, del Piratello ; « e accrebbe cosi 
la divozione del Popolo ohe vi cominciò una chiesa di dise- 
gno assai vago. » 

59. GABZONI Giovanni. < De Albornotii cardinalìs vita, curante 
Roderigo Bivoro hispano. » 



Membrana sec. XYI [1506], m. 0, 290 x 0, 210, di carte 117, numerate solo 
1-lld perchè escluse le prime quattro carte contenenti un^epistola di Bode* 
rico Bivuro ad « Alphon»o Càrillo Epìscopo Abulerui > ed un epigramma di Gia- 
como Yelasquez Bettore del sacro Collegio di Spagna. La prima carta nume- 
rata ha i margini bellamente miniati d^oro e colori per mano di maestro 
Oirolamo Pagliarolo bolognese con uno stemma cardinalizio nella parte infe- 
riore. L'ultima carta è bianca. Carattere rotondo tutto d'una mano coi titoli 
e V iniziale d* ogni paragrafo in oro. Ha 24 righe per &cciata. Qua e là s' in- 
contrano nei margini delle note d'altra mano qualcuna delle quali firmata 
« A. FUEBTES. > In fine del codice evvì una stampa di Girolamo Benedetti 
del 1521 intitolata « LIBEE OESTORVM AEQIDII ALBORNOTII etc * e 
in principio sonvi parecchi fogli cartac. parte bianchi e parte manoscritti in 
carattere posteriore. Legatura in pelle con impressione a secco e fermagli in 
ottone. 

Com.: (e. num. /, in oro): « AD F[)*-in X" PREM ET 
. D . Il ALPHONSVM CARILLVMH ALBORNOTIVM EPM 
ALBU-JlLENSEM . D . SVVM PRAEOIPVVM jj IN VITAM 
^-^ in X' PATRIS . D • EGIjlDII ALBORNOCII CARDI- 
NALIS II HISPANI TOTIVS ITALIAE LEllGATI eie. » 

Fin. : « Anno salutis Millesimo qningentesimo sexto die 
decimo || nono Nouembrìs. Fuit scriptum et Miniatum hoc || 
opus per Magistrum Hieronymum Pagliarolom Cijlaem Bono- 
niensem Ad laudem ed gloriam omnipotentis Dei. » 



60. ORAZIANI mons. Giov. Maria. Relazione della nnmdatnra in 
Polonia. 

Cartac, sec. Xyiu, m. 0, 195 x 0, 180, in due voi. senza numerazione. Il 
primo conta 418 carte (sono bianche la prima e l' ultima), il secondo ne conta 
400 (sono bianche la 808, 804, 400). Scrittura corsiva tutta d' una mano, con 
richiami al verso di ciascuna carta. Ha 24 righe di scrìtto per ciascuna Ce- 
ciata piena. Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola, che l'ebbero dal- 
l'ab. M. Vespeniani. Legatura in pergamena. 

Il V voi Com.: « Al Cardinal S. Giorgio li Ho finalmente 
spedite di qua le robbe e le some mie aliali volta di Pesaro eie. » 
Fin.: « Yenetia li 31 maggio 1697. » 



*■ * 



LZX CATALOGO DEI MANOeCRITTI 

// Z" voL Com.: « Al Med.*"* || Doppo aver parlato col Ei- 
cevitor di Malta etc. » 

Fin.: « Venetia li 20 Dicembre 1697, > 

61. •« Hymiii sacri brevìarii romani in volgarem redacti. > 

Cartac, sec. XVII [1696], m. 0, 190, x 0, 140, di ce. 78 divise in 6 sesterni ed 1 
terno, numerati progressivamente nell'angolo superiore a sinistra, con richia- 
mi al verso di ciascuna carta e 29 righe per facciata» La versione è preceduta 
in ogni pagina dall'originale e dalla costruzione grammaticale. Di autore 
ignoto. La prima e le due ultime carte sono bianche. Legatura in pergamena 
ben conservata. 

Com. « Hymni Sacri |I Breuiarij Eomani S."* D. N. Urbani 
Papae Vili. || Auctoritate recogniti Romae || MDCXXXXIIII. || 
DD. Superioram Permissu. || Nuper de lingua latina in uni- 
garem redacti. 1696. || » 

Fin* < Cosi 8ia fatto. Finis. » 

62. « Imolensium scriptomm (nonnnlloram) et ezteronun ad illos 
Epistolae et alia. > 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 225 X 0, 180, di pagine 288 numerate. Scrittura cor- 
siva nitidissima tutta di mano del can. Mancurti, eccetto un opuscolo in fine 
intitolato: « Mime di Orsola Maria Troni Poggiolini Imolese » che è di mano di- 
versa. Ha richiami in fondo ad ogni pagina. Provenienza : Conte Qiovanni Co- 
dronchi Argeli. Legatura in m. pelle verde con fregi dorati. 

Contiene : 

I. Epistola lat. di Benvenuto da Imola a Frane. Petrarca 
(s. d.) 

II. Tre epistole di Pier Vettori: la 1* diretta ad Erofilo 
Flaminio (Firenze, 4 agosto 1679), la 2' al card. Gabriele Pa- 
leotti (s. d.), la 3* a Marcello Vostri (Firenze, 22 aprile 1572). 

III. Epistola di Marcello Vostri a Pier Vettori (Bologna, 
7 aprile 1671). 

• IV. « lulii Capilupi ad Marcel lum Vestrium: Cento Vir- 
gilianus. Ad eundem : Cento. » 

V. « Marcelli Vestrii : de foedere in Tnrcas, Elegia. > 

VI. « Antonii Vaccae a Consilice: Carmina. » 

VII. « Cataneorum Forocomeliensium: Carmina. » 
Vili. Eime di Landolfo Pighini Imolese. 

IX. Alcune Bime di Gio. Battista Zappi Seniore. 



\ 



DELLA BIBLIOTECA COMCNALE d' IMOLA. L.XXI 

X, « Fratria Ludovici Imolensis: Oratio de nomine lesu. ► 

XI. La sifilide di Fracastoro in ottava rima ridotta da 
Ant. Zampieri Imotese. 

SII, Troni Orsola Maria: Poesie, 

XIII. Alidosi Lodovico. Sonetto. 

XIV. Strada Pier Lazzaro; Sonetto. 

. Indice delle deciBÌonì della Bota romana, in latino. 

Cftrtac, sac. XVni, m. 0, 260 x 0, 190, di oartP 78. non numenit«, di cui le 
nhiine dne sono bianche. Scrittura di varie mani. Comincia dal 1* ottobre ITOH 
e Sniscp il 7 dicembre 1711. Provenieuza: Couvento dei Cappuccini d'Imola. 
Legatma iu prgamena eolio stemma di Martino Vespeniaui nell' inferno del 



tu. ■ Inatìtutiones legalea. • (Àdesp.) 

Cortac., sep. XVII. m. 0, 23) x 0, IW), di pagine 450 nuraerate,di 2S righe 
])ftr fiicuiatft, fon richiami a pì^ di pagina. L'ultima natta è bionn a. Scrittura 
comvft tutta d'una mano. Provenienzo; Convento dei Cappuccini d'Imola. 
Legatura in cartoni collo stemma gentilizi» di Uanìno Veapenisni. 

Com.: « Ad lustitutionunum (sic) Disciplinam Praeambnla 
Expositio. Anteqnam ad nostrarum Institutionum eie. » 

Fin. : € et baec omnia ad laudem Dei, ot lìeatae Virgi- 
nia, Divi loseph omnimnqìie Sanctonim meoniin utilìtate di- 
eta aunt. FINIS. > 

G5. lOSEPH (A Sancto) Fnitr. ■■ Quaestiones philosophicae nec non 
obiectionea aolutae: pars prima. — Obiectiones aliquot centra 
doctrinam theologicam angelici Praeceptoris insta expoaitio- 
nem pp. Salmatìcenaium una cum obiectionum soIutionibuB. ■ 

Cartac., h»«. XVIIl, ra, U, 200 X 0, U5, in sei grossi volumi, numerati per 
pagine, con ricliiami marginali a lievi correzioni interlineari, Scrittura cor- 
siva piccolissima (guasta in qualche vo)ume dal taglio inferiore) che occupa 
38 rìgh» per ogni &LccÌata piena. E tutta d'una manti. In principio di ogni voi. 
evvi un frontispizio, inquadrato, redatto cosi: ./«w Mano II OB/fiCr/OATJIS 
AL]QUOT\\Conin,Doi'trÌna»iThtolauÌram\\ASGKLlCl FRAECBI'TORISW 
itala II ExpoiUioBoiv Nodrorum P. P. H SA LMA TlCESStUMW una || Cum eamm 
OfoteUoiiHoi. lolulùmiò, || ColUcIat || STUDIO F. F. P. a S.- JOSEPH nr. . e in 
fine evri un Indice al&betico, che ha sempre una numeracionn a [larlc. Fra 
tutti contano SOXI e pifi pagine writte l ! 

6(5. ISIDORO (S.) < Sententiae aelectae. > 

Cartac, sec. XV, m.O, -2lOx u, 110, di carte 128 nuropralo, dlviau in 1(1 (|Uu- 
denu, con richiami in line di ogui quaderno. Scrittura semigotica tutta d*u:ia 



'■^- -' 



LXXII CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

mano, eccetto che sul principio e nel fine. Ha 24 righe di scrìtto per Sciata. 
I titoli sono scrìtti in rosso. Precede l'opera un'epistola di Sant'Ambrosio che 
com.: < dUecte fili: dillige etc. >, e fin.: « Finis epistolae Sancii AmbroaU, » Nella 
carta intema della legatura, in fine, si legge: « late Uber pertinet ctd locum Imolae 
ubi liàbitant FrcUres Sancii Francisd de obaervantia forcta moroa Ciuitatis. » Pro- 
venienza: Convento di S. Marìa delle Grazie di Imola. Legatura antica in le- 
gno ricoperta in pelle di capretto guasta. 

Com.: € Yhesus xpus || (in rosso) Incipit liber Sentiliarium 
prologus primo. || (in nero) ( )Ector quisquid es libellum une 
legens eie. » 

Fin, a car, 122," in rosso: < Explicit liber Ysidori qui 
uocatur Synonima. ììeo gratias. Amen. Amen. » 



67. < Istruzioni ai Nunzi Pontifici. » 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 280 x 0, 210, di carte 432 numerate. Le ce. 46, 71, 
178, 179, 229, 267, 287, 828, 840, 841, 428425 sono bianche. Scrìttura corsiva di 
più mani, con richiami nel verso di ciascuna carta. Provenien^: Convento 
dei Cappuccini d' Imola. Legatura in cartone collo stemma gentilizio dell'abate 
Martino Vespeniani. 

Contiene: 

I. Istruzione al Vescovo di Anversa, nunzio presso l'im- 
peratore Ferdinando II, in data 21 aprile 1621. (e. 1-45). 

II. € Istruz. a mons. Sacchetti vescovo di Gravina nuntio 
destinato appresso la Maestà Cattolica. » (e. 47-70). 

IH. « Istruzione a mons. Spada arcivescovo di Amiata ap- 
presso la Maestà Cristianissima il di 23 gennaio 1624. » 
(e. 72-118). 

IV. Istruz. pontif. all'Arcivescovo di Patras nunzio ordi- 
nario in Fiandra ; 1* maggio 1621. (e. 119-142). 

V. Istruz. pontif. a mons. di Torres Arcivescovo di Adria- 
nopoli, nunzio in Polonia; 30 maggio 1621. (e. 143-177). 

VI. Istruz. pont. a mons. Luigi Caraffa Vesc. di Tricarico, 
nunzio a Colonia; 1624. (e. 180-228). 

VII. Istruz. pont. a mons. Campeggi Vescovo di Cesena, 
nunzio a Torino; (1621?) (e. 230-268). 

Vili. Indicazione sommaria dei e Delitti sopra li quali è 
stato trasmesso il monitorio contro il principe di Masserano. » 
(e. 268^-266). 

IX. Istruz. pontif. a mons. Agucchia Arciv. d' Amasia , 
nunzio ordinario presso la repubb. di Venezia, (e. 268-286). 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXXIII 

X. « ISTRUTTIONE a mons. Diaz, vescovo di Caserta per 
andare Nuntio Ordinario nel Regno di Napoli. » (e. 288-327). 
L' istruz. è seguita dai seguenti capi : a) Ordine de' succol- 
lettori, h) De' spogli, e) Dei frutti pendenti, d) Della illecita 
negoziazione, e) Del Nunzio, f) Nota de' succoUettori che il 
Nunzio potrà deputare in ciascuna Diocesi. 

XI. Istruz. pontif. a mons. de' Massimi , Yesc. di Berti- 
noro, nunzio in Toscana; 26 marzo 1621. (e. 329-339). 

XII. Istruz. pontif. a mons. Palletta Collettore nel Regno 
di Portogallo, (e. 342-386). 

XIII. Istruz. pontif. a « Mons. Vescovo di Campagna nun- 
tio Ordin. alli Svizzeri delli Sette Cantoni; > 12 maggio 1621. 
(e. 387-422). 

XIV. Istruz. al dottor Vincenzo Alessi per andar Castel- 
lano nello Stato della Riviera d'Orta; 10 novembre 1633. 

^ (e. 426430). 

XV. < Lettera del Sig. Cardinal Barberini al detto dottor 
Alessi per andare ad esercitare l'offitio nella Riviera d'Orta >; 
12 novembre 1633. (e. 431-432). 

68. Istruzioni e Relasioni politiche. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 250 >^ 0, 19D, di cart* 287 non numerate. Le ce. 74, 
219, 263, 269, 287 sono bianche. Scrittura corsiva di più mani con richiami al 
verso di ciascuna carta. Provenienza : Convento dei Cappuccini d' Imola. Le- 
gatura in pergamena collo stemma gentilizio di Martino Yespeniani incollato 
nelP intemo del cartone. 

Contiene : 

I. € InstruttionQ Politica sopra li Conclavi. » (e. 1-73). 

II. € Relati one del trattato della tregua di Fiandra » fatta 
dal Cardinale Bentivogli alli Infanti di Spagna; libri due. 
(e. 75-184). 

III. € Relatione della Repubblica di Venetia » fatta ad 
Alfonso III di Spagna da D. Alonso della Cueva nel 1620. 
(e. 186-218). 

IV. « L' Huomo del Papa et del Re contro gì' intrighi del 
nostro tempo del Zambeccari » , copia di un opusc edito a 
Cuneo per Jacques d' Ibarra, e dedicato a Mons. Giulio Maz- 
zarini. (e. 220-262). 



LXXIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

V. < Copia di una lettera mandata al Duca di Parma da 
un Gentiluomo, che incognito, d'ordine della med/ Altezza ha 
scorso lo Stato Ecclesiastico ecc. > 17 ottobre 1642. (e. 264-268). 

VI. Lettera di anonimo al Card, di Nazaret (Michelangelo 
Tonti), e risposta del medesimo; 1611. (e. 270-286). 

69. « Belarione della vita e morte di mona. Mascambrono sottoda- 
taiio di Innocenzo Z * e varie altre scritture. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 260 x 0, 182, di carte 859 numerate, escluse però 
quattro carte, in fine, dell' indice. Scrittura corsiva di più mani, con rìchiami 
nel margine inferiore del verso di ciascuna carta. Le ce. 67, 182, 196, 197, 247, 
248, 249, 272, 278 sono bianche. Provenienza : Convento dei Cappuccini d' Imola. 
Legatura in pergamena colla scritta sul dorso: < Istruzioni e Selaeiani (Uverse, 
ATm. > 

Contiene: 

I. « Vita e Morte di Monsignor Mascambrano sottodatario 
d'Innocentio X in cui si descrivono gli avv. della Corte in 
ordine de i Privati caduti dalla gratia del Regnante. » (e. 1-35). 

II. € Belaz. della corte romana del marchese Biglione di 
Lucerna ambasciatore del Duca di Savoia presso Clemente X. » 
(e. 36-67). 

III. € Belaz. di Venezia di D. Alfonso della Cueva già 
ambasciador residente in essa repubblica per la maestà del 
Re Cattolico Filippo 3% del 1619. > (e. 68-181). 

lY. € Figura astrologica di una natività con una protesta 
o discorsi in 13 capi >, di Biagio Napodano; Napoli, 8 ago- 
sto 1672. (e. 182-196). 

Y. € Discorso intomo alla giustizia e convenienza pel 
S. R. Impero di soccorrere le provincie belgiche invase dalle 
armi di Francia. » (o. 197-215). 

VI. < Justifications de mons. de Guadagno general de 
terre dans la guerre d'Afrique contro ses calomniateurs, au 
Roy. > (e. 216-249). 

VII. € Del gabinetto de' Principi ; concerto fra papa Ales- 
sandro VII, card. Pallavicino e card. Chigi. > (260-273). 

Vili. « La cabala spagnola interamente discoperta per lo 
bene della Francia e consolatione de' buoni Francesi. » 
(e. 274-289), 




DELLA BIBLIOTECA f 



'ALE niMOLA, 



IX, Dialogo politico fra Pasquino, asiliato da Roma e ri- 
dottosi a Venezia, e il gobbo di Rialto, (e. 290-331). 

X. Dialogo politico fra ÌI Gobbo di Rialto, che restituisce 
a Pasquino la visita in Roma, e Pasquino, (e. 332-359). 

70. • Trattato di logica, in lat. • (Adeap.) 

CarUc, wc. XVU |1613], m, 0, mt x 0, 1-15, di carte 472 non numerate. Le 
ce. m-fJò, 76, lUU-l'JS, 3U5-2(>S, ^^355, -110411, 4») sono bìanuLe. Scrittura corsiva 
tutta d'una mano, che occupa 21 righe per ciaBcona facciata piena, con uat« 
marginali e rìcliiami a pie di pagina. Precedono 4 corte bianche, nella prima 
delle quali si legi^e a utento: • Tliaauts Codronchi II 1613. Imotae. • Frovenienxa: 
Seminario Vescovile d'Imola. Le^^tura in pergamena e 

Com>: * Introductio in logica. * 
Fin.: . FINIS il Totius Logicae. . 



71. LUNARDI P. Institaxioni di filosofia, in lat. 

Cortac-, Bec. SVIU [1747-40], m.O, 2tì.l x 0, Iffi, in 8 -volumi. 11 1» volume 
é numerato interamente ]ier pagine i360j; gli altri due sono numerati sola- 
mente in prÌDOÌpio ma contano rìspettivamente pp. GaS e 611. Le • IMuoohì • 
sono divise in cinqne pai-ti: la I* <^ contenuta nel primo volume; la 2* e la 8' 
nel secondo; la 4' e la 5' nel terzo. Scrittura tutta di mano di Giaoomo Mo- 
nmi. Il 1* voi, è preceduto dal Crant«ipÌEÌo seguente: > Logira Minor et iiaior II 
R. P. Lftaardi 8of. /uh. || Si quii reperiat iletcrlani forte libe/Uiiii, || Ignoret Do- 
ntiRHDt.- nufic ii^iiil.... menni II lacobut Horoni\\ VI Kaleniiai lUi-ern/irii 1747. • Pro- 
venienza: Seminario Vescovile d'Imola. Legatura in pergameua. 



72. MAFFEI Giampietro Annali di Gregorio Xllt. — - Ab excessn 
Oregon XTIT hiatoriarain libri duo. • (Autogr.?) 




CaHBc.. »ec. XVII, m, 0, 270 x 0, a», di c«rt 
21R, 210 sono liiancbe. CJli Annali, dividi in u 
216 carte. Scrittura corsiva tutta d'una mano 
carta. CXwiupo 2B righe per eioscuua facciata pie 
Cappuccini d'Imola. Legatura in cartoni con r 
neir interno. 



XO non numerafa>. ì.^. ce. 217, 
ici Ubri, occupano le prime 
□n richiami al verso d'ogni 
i. Provenienza: Convento dei 
mma gentilizio di M. Vespe- 



Cum.: € Annali di Gregorio Decimoterzo || scritti dft Gio. 
Pietro Maffei Giesuita || Libro Primo. Il Coloro Ì quali si danno 
a mettere in carta le cose fatte dagl'huomini eie. > 

Fin. a car. S60" Vopusc. ■« Ab excessu etc. »: < ....precarias 
oceasiones non vulgarem cousuetudinem amicitiamquell cunt 
Austriaca Gente con-lltraxerat. » 






LXXVI CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

73. MÀISTBE Giuseppe. < Del papa » tradu. di Girolama Papottì, 
imolese. (Autogr.) 

Gartoci 860. XIX , in 4 volami in fol., numerati per pagine (415 + 292), 
colla scrittura che occupa una sola met& del foglio, Taltra metà essendo oc- 
cupata da aggiunte e correzioni del traduttore e da note di mons. Giovanni 
Marchetti. Fu stampato in Imola alla tipogr. Benacci nel 1822. Provenienza : 
Tiberio Fapotti. Legatura in cartoni. 

74. MAISTRE Giuseppe. Le veglie di S. Pietroburgo, traduz. di 
O. Papotti. (Autogr.) 

CartaCi sec. XIX, composto originalmente di carte sciolte, ora cucite in 8 
grossi fÌBiscicoli compreso l'Indice, in fine. La scrittura occupa tutta la pa- 
gina, eccettuato un breve margine a sinistra riservato per le aggiunte e cor- 
rezioni. Fu stampato nel 1828 in Imola dalla tipografia Benacci. 

75. MALIPIEBO Federico. Istoria Veneziana. 

Gartac, sec. XYII, m. 0, 200 x 0, 140, di carte 282 numerate. L'ultima carta 
è bianca. Scrittura corsiva diritta nitidissima con brevissime note marginali, 
e richiami a piò di pagina. Ha 28 righe di scritto per ciascuna fieuiciata piena 
• ed è di assai bella e corretta dettatura. Gredesi abbia appartenuto all'autore. 
Legatura in pergamena colla scritta, sul dorso: « Storia Veneziana Mi. di Ma^ 
lipiero, * 

Com.: € HISTORIA VENEZIANA || ET ORIGINE DI 
VENEZIA II PARTE PRIMA II LIBRO PRIMO || DI || FÉ- 
DERICO MALIPIERO || NOBILE VENETO || Quanto più 
della città di Venezia fu ragionato fin ora etc. > 

Fin.: € PINE DEL DECIMO || LIBRO. > 

76. MANGURTI Francesco Maria. Indice degli autori coli' opere 
loro più eccellenti intomo alle principali arti e fÌBUX)ltà scritte 
in lingua italiana, già raccolto da Mons. Giusto Fontanini ed 
ora disposto per ordine al&betico colla tavola delle classi in 
fine. 

Cartac, sec. XVIII [1720], m. 0, 170 X 0, 110, di pagine 124 numerate, con 

richiami nel verso di ciascun foglio. È diviso in 6 quinterni. La car. 1* porta 

nel recto il titolo su riprodotto e nel verso un breve cenno sulVopera del Fon- 

' tanini. Scrittura corsiva autografa del Mancurti. Provenienza: Conte Giov. 

Codronchi Argeli. Legatura in cartoni. 

77. MANCURTI (Del Carretto) Domenico. Rime. (Autogr.) 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 270 x 0, 200, di carte 48 num., ad eccezione della 
1* carta, che serve di frontispizio, e che reca, nel recto: « Autografo, Eime del' 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXXVll 

VAvv, Domenico Del' Carretto Mancurti», e nel verso: < ImmoriaUa ne speree, 
monet anntts^ et almum \\ Qiute rapit hora diem \\ Hor. 4, od. 7. > Le ultime 9 carie 
sono bianche. Provenienza: Mancarti. Legatura in cartone. 

Gom.: < A Dori nel suo di natalizio UDoman pia vago e 
lucido II vedrai, mia bella Dori || Fra matutini albori || sor- 
gere il roseo di. » 

Fin.: « sto aspettando il destin mio || d'avanzar di posto 
anch' io. > 

78. .< Mandement et instruction de mona, rarchevéque de Paris 
touchant rautoritó de l'Eglise etc. » 

Gartac, sec. XVIII, m. 0. 800 x 0, 200, di pag. 178 num. Scrittura corsiva 
di più mani, con richiami a pie di pagina, e notazioni marginali brevissime. 
Legatura in cartoni, sciupata. 

Com. dopo una carta, che serve di frontispizio: « Man- 
dement et Instruction || Pastorale de Monseigneur l'Arche- 
vèque jj de Paris, touchant l'autoritó de l'Eglise, l'enseigne- 
ment de la Foi, l'administration des Sacremens, la soumission 
à la Constitution Unigenitus, portant défense de lire plusieurs 
Ecrits etc. > 

Fin.: € ^ CRISTOPHE, Arohevéque de Paris. > 



79. < Historia imolensis ab origine ad annnin nsque 1438. > 

Cartac., sec. XYIII (?), m. 0, 800 x 0, 210, di carte 296 numerate. Scrittura 
corsiva, tutta d^una mano, guasta lievemente dall^ umidità. Lo scritto non 
occupa più di 29 righe per facciata. Ha brevissime note marginali, con ri- 
chiami nel verso di ciascuiia carta. Questa Storia si è sempre attribuita al 
can. Anton Maria Manzoni, e, forse, è di suo carattere; ma confrontandola 
con quella attribuita generalmente a G. Antonio Flanunio, appare, salvo 
qualche piccola variante, identica. Provenienza: Marchese Alessandro Sassa- 
telli. Legatura in pergamena. 

Com.: < Laus ^ Deo. || Urbem nostram initio qui condi- 
derit incertum est admodum etc, » 

Fin.^ parlando di Antonio Morandino ; < a crudelissimo 
sicario vulneratus perijt, quem quoniam veterum monumenta 
non prodidere nominare non potuimus. » 

80. « Hifltoria imolexuds ab origine nsque ad annum 1285. » 

Questa non è che una copia incompleta della Storia precedente. Apparte- 
neva al Convento dei Cappuccini, ed è legata in mezza pelle scura colla leg- 
genda: « Imolae Hittoria, > Scrittura corsiva nitida del sec. XVIII. 



LlIVin CATALOGO DEI MANOSCFITri 

81. MANZONI can. Anton Maria. • De contractibiis sire de Insti- 
tia et iure. > (Autogr.) 

Cartoc^ sec. XVIII, m. 0, 210 x 0, IsO, di carte 580 non Dumerate. Le ce. 1, 
11, 580 sono bianche. Ha 24 righe per ciascuna facciata piena, e richiami al 
verso di ciascuna carta. Provenienia: Seminario Vescovile d'Imola. Legatura 
in pergamena. 

Gom.: « Adsit principiis meia Cbristas Beataque Virgo |1 
Maria. || De Contractibus. || De lustifcia et Iure 11 Qnoniani 
ad ea etc- > 

Fin.: € Laus Deo et B. M. V. Il Finis totiua Materiae II 
ContraotuuiD. > 

81.* MANZONI can. Anton Maria. • De tbarìflcatioiie, dÌBsertatio 
hiatorica. • (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 290 X 0, 210 , di pagine 106 num., non compresa 
4 carte di indice. La scrittura non occupa che */j del foglio, l/^ essendo oc- 
capata da note e citazioni. E preceduto dal frontispizio seguente: • DÙKrIalia 
ffitloriai II in Causa ImoUn: Thurifieationù \\ Tnlxr OapUulum CalkedraU; et Ma- 
giriTatam laicuni || Imoljie]\ Ubi de vario Hata eiaidem urbit «te. • Frovenienza : 
Seminario Vescovile d'Imola. Legatura in cartoni. 

Coni.; < Dissertatio hiatorica in Causa Imolen: Thurìfìca|| 
tionis. Proeludium. || In quo de initio et progresso eiosdem 
causae. Il Innoteeoit quam famigerata faerit || Caiiaa Imo- 
len. eie. » 

Fin.: e Antoniufi Maria Manzonius Ganonicaa ìmolensis. » 

82. MAKCONI Criov. Battista. • Le ffneiTfl della Bomafrna alta e le 
Tragedie della città d'Imola. • 

Cartao., sec. XVIJ, m. 0, 850 x 0, 240, dì 166 numerate. Scrittura tutta di 
una mano, con richiami al verso di ciascuna carta, e date cronologiche e ag- 
giunte d'altra mano a margine. Le pagine sono tutte inquadrat« a lapis. Pre- 
cede una carta, cosi; • Le guerr» della Romagna alia e te Irof/tdie delta dita 
d'Imola, dtÈcritU dal Signor Gio. BaUìMa Marami Palriotto di delia CiOà, ma 
topra tatto vedi il 3' libro, nel quale v'è abbondaiUitriina materia per appagare la 
curiotità de' dUeUanii d^l» cote antiche concernenti la Storia. • Legatura in cartoni. 

Gom. : < Imola da ohi fosse edificata gì' Istorici non ne 
fanno menzione solo asseriscono etc. > 

Fin. : « Di che sorte di morte morisse Alberico [da Bar- 
biano] non l' ho ritrovato per ancora, ma ben so, che arrivò 
alla vecohiezza. » 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXXIX 

83. MAEELLI (Mons.) Vescovo d' Imola. Appunti di Teologia sco- 

lastica, morale ecc. (Orig. autogr.) 

Sono oontenati in due grossi volumi di circa 800 pagine ognuno e sono pre- 
ceduti da un indice al&betico secondo il quale sono divisi gli appunti, le note, 
le citazioni o riferimenti ad opere stampate. Il primo volume va dalla lett. A 
all'I; il secondo dalla lett. L alla Z. Provenienza: Seminario Vesoov. d'Imola. 
Legatura in pergamena con cordoni. 

84. « Memorie storiche della famiglia Alidosia. > 



Cartac.) sec. XVIII, m. 0, 240 x 0, 180, di pagine 192 num. , più 12 (di cui 
le ultime 8 bianche) senza numerazione, in fine. Queste < Memorie » non sono 
che una copia, salvo qualche leggiera variante, di quelle stampate in Koma 
nel 1740. Vi si è aggiunto in fine, di mano recente, una lettera del card. Bar- 
berino al Grovematore della Bomagna (20 marzo 1688) e varie iscrizioni ricor- 
danti qualche membro della &miglia Alidosi. Provenienza: Conte Giov. Co- 
dronchi Argeli. Legatura in cartoni. 

85. < Memorie storiche d' Imola dalla sua origine all'amio 1286. » 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 205 x 0, 150, di pagine 178 num. Scrittura corsiva 
tutta d'una mano, con richiami al verso d'ogni carta e indice in fine. Nelle 
pagine 147 a 150 trattasi « deWorigine et fondazione di Cctatet Bolognese, » Prove- 
nienza: Tiberio Papotti. Legatura in cartoni. 

Com.: < Le cose più notabili della Città d' Imola, dal prin- 
cipio di quella, fin' all'anno 1286. Deirorigine, et fondatione 
d'Imola, et de i primi Habitatori etc, » 

Fin, coli' indice. 

86. MIRRI don Luigi. Descrifflone delle cose più notabili della città 
d' Imola. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 810 x 0, 220, di pag. 194 numerate, non compreso 
l'Indice in fine, e 4 carte bianche in principio. Il frontispizio reca: « LE COSE 
PIÙ NOTABILI DELLA CITTA D'IMOLA DESCRITTE DA LUIGI 
MIRRI SACERDOTE IMOLESE. Estratto, e transunto fedelissimam* per me 
Antonio Ferri dalT esemplare esistente appresso il signor Conte Scipione SassateUi. 
Avvertasi che le Aggiunte, et alterazioni fatte di carattere differente dal mio in pia 
luoghi del Libro, sono false, et apocrife, non dovendosi attendere per vero se non quello 
è scritto di mia propria mano. » Legatura in cartoni, ricoperti. 

87. MONTEVECCHI Conte Giulio. La Scomeide. 

Cartac, sec. XVII, m. 0, 190 >^ 0, 180, di carte 179 non numerate. Le ce. 1-5, 
16, 17, 167, 168, 172-179 sono bianche. Scrittura corsiva di due mani con ri- 
chiami a pie di pagina. Sono 84 sonetti, e vari « Capitoli », scritti contro un 



LXXX CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

pessimo poeta soprannominato < Soomio. > I sonetti sono , in g^enerale, spiri- 
tosi e scritti in buona lingua, ma odorano un po' troppo di quel posto dove 
mori Ario. I « Capitoli » poi...« acqua in bocca. Precede un indice degli argo- 
menti trattati nei vari componimenti) e il frontispizio : « Scomeide, Poesie rt- 
dicole. > Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura in perga- 
mena collo stemma delPab. Martino Vespeniani incollato internamente, nel 
cartone. 

Coin. il V sonetto: < Scornio, che mi sedete al lato destro, || 
Et emalate i cigni e te, » 

Fin.: € che spesso in tal modo || le Contese d'Amor vince 
S. Chiodo. » 

88. « Monumenti Storici della città d' Imola. » 

Questo titolo comprende una voluminosa miscellanea di note, appunti, 
estratti e copie di opere varie, di cui gli autori principali sono: Carranti Pier 
Matteo, Bellum CoiUgnclanwm ; Dulcini Bartolomeo, De vario Bononiae ètatu; 
Ferri ab. Antonio, Memorie etoriclie cP Imola,' Flaminio Giov. Antonio, Memora- 
bilia Imolae. — Indici relativi ai precedenti estratti a) delle città e dei castelli ; 
6) degli uomini illustri; e) delle reliquie; d) dei placiti, diplomi e documenti 
di storia ecclesiastica. — Memorie storiche di Faenza di Romualdo Magnani; 
Compendio delta storia d^ Imola di Francesco Maria Mancurti ; Scritture varie della 
segreteria comunale di Imola; Storia di Bologna di Pompeo Vizani. 

89. MORELLI Michelangelo. « Il campo di Marte ovvero le tre po- 
tenze atterrate politiche e morali. » (Àutogr.) 

Cartac, sec. XVII [1690] , m. 0, 180 X 0, 130 di pagine 170 numerate, non 
comprese 2 carte, in principio, la 1* delle quali reca scritto, di mano diversa: 
« Originale, Il Campo di Marte, onero le tre Poterne atterrate , politiche e morali 
di MicheV Angelo Morelli da Luzzogno, precedute da un Itrieve chirografo, sotto nome 
di Sogno Bellico, toccante li presenti sconvolgimenti Ungarici. Potenza prima consa- 
grata al pio zelo de moreggiatissimi Signori Direttori, si Eccheiastici, che secolari 
dell'insigne Borgo d^Omegna, e Pieve. V autore di questa Operetta uniea in suo ge- 
nere sema pari è il P. Agostino Niccola Morelli da Luzzogno della Congreg. di 
Lomb. fa stampata una volta in Milano, (se non erro) ma la seconda volta che volle 
darlo alla stampa trovò [subitamente f] alcuni intoppi come dalla lettera inclusa si 
vede. » (Segue il divieto dell'Inquisizione datato: < Taurini die 15 octobris 1S90. >) 
É ricoperto in mezza pergamena. 

Com.: € Zelantissimi, e moreggiatissimi Sig.'' || Poiché il 
sommo Creatore con quel, Ipse dixit \\ et faeta sunt ete, » 
Fin,: € Zanne — Dente di vorace belva. > 

90. NOEES Pietro. < Delle guerre di Paolo IV e Filippo II. > 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 2G0 x 0, 190 di carte 816 non numerate. L'ultima 
carta è bianca. Scrittura corsiva tutta di una mano, con richiami al verso 



DEI,L-V BIULIOTEOA COMUNALE d'iMOLA. LXXXI 

di ciascuna carta. Ogni facciala piena lia IB righe dì scritto. Provenienza : 
Convento dei Cappuccini d'Imola, che l'ebbe dall'ab. Martino Vespeniani. Le- 
gatura in mPKift pergnmena con ourdoni e la leggenda: ■ P. Kore) Itlorie. . 

Coni.: « La guerra, ohe a mezzo il coreo del presente se- 
colo li spagnuojlli fecero a Paolo Quarto , non fu veramente 
lunga e te. > 

Fin.: « Nel principio si fidò troppo de gl'Amici, nel fine si 
fidò troppo de Nemici. » 

91. NORIS Pietro. Lettere dal 1691 al 1632. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 200 x 0, \.?ò, di carte 174 numerate, escluse due 
carte bianche in principio e due in fine. Scrittura tutta d'una mano, che oc- 
cupa 23 righe per ogni focciatA piena. Ha richiami al verso di ciascuna carta, 
ed è leggermente sciupato dall'espan.'iione dell'inchiostro. Provenienza: Cod- 
veut-o dei Cappuccini d'Imola (ex-libris Mattini Vespi^nianil. Legatura in per- 
gamena. 

Coni.: « Al Sig." G-iov. Vincenzo PineUi || Giunsi a Roma 
uenardl 29 del passato, e se l'Astrologo nostro amico uoleallae 
farne giudizio a 2iì hore, e mezza; eie. ■ 

Fin.: « cosi fu mandato a Bor||gÌa; non è settimana, che 
almeno due volte questi 3pagno||li, et esso Castel Rodrigo 
non si trovino assieme. Li ly Giugno 1632. » 

92. • latnuloiii e notizie per la nunziatura dì Polonia. • 

Cartac, aec. XVJII. m. 0, l'JU x (J, UifJ, di pagine 21S nuraernte. Scrittura 
corsiva tutta d'una mano, con vari prospetti, elenchi, indicazioni geografiche 
ecc. Ha 23 righe per ciascuna Cacciata piena e richiami al verso dì ogni foglio. 
Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola {ex-lihris Martini Vespenianì). 
Legatura in pergamena colla leggenda: • Niinliature di Polonia. • 

Coni, col dire che conmeìie al nuovo Nunzio di scrii-ere 
subilo « al Re, alta Regina, alli Principi del sangue eie. » 

Fin. con rm prospetto da « Li Frati de Buonfratelli nel 
Regno di Polonia eie. » 

93. < Officium B. M. Virginia. > 

Membra»., .wc. XIV, m. 0, 1-20 >« (I, Orio, di carte \2» num. recentem., in 
bel gotico francese con lettere capitati, contomi ed iniziali finamente miniato 
ad ogni capoveraett^. La 1' carta è alquanto sciupata, e si legge malamente. 
Si veile perù nel cavo della lettera D di Domine una Madonna co! bambino 
sulle gintcehin. In tutto il resto i|Utslo lodii^otto appare di hfsbì squisita eie- 



1 



LXXXII CATALOGO DEI MANOSCRITTr 

gi^Dza ed è ben conservato. Ha 14 righe di scrittura per ciascuna facciata 
piena con richiami perpendicolari nel verso delP ultima carta di ciascun quin- 
terno. Nel margine inferiore delV ultima pagina evvi un bollo a punzone con 
in mezzo un compasso e intorno la leggenda : « EX BIBUOT. D. G. GINNASI. > 
Legatura moderna in pelle nera con impressioni a secco. 

Com. a car, r: < (I)Noipit Offioium Bea||te Marie virginis 
seculldum consuetudinem roma||ae curie..,. (E verticalmente): 
DOMINE LAbìa (orizzontalmente) mea aperies. Et os meug || 
annuntiabit laudem tuam. > 

Fin. a car, 64': « Explioit officium beate Marie || virginia 
secuudum consuetudi||iiem romane curie: : » 
Seguono : 

I. I sette salmi penitenziali colle relative preci di chiu- 
sura, (e. 66-86'). 

II. Simbolo di S. Atanasio, (e. 86''.89'). 

III. Offizio dei morti, (e. 90-134). Mancante iti principio. 

IV. Piccolo Uffizio deUa Croce, (e. 134-137'). 

V. Piccolo Uffizio dello Spirito Santo, (e. 137'.139'). 

VI. Preghiera di Sant'Anselmo, (e. 139). 

Fin.: € Parllce ergo mihi domine quia non || est i possibile 
tue potentie: || nec indecens tue iustitie: » 

94. PAPOTTI Girolamo. Memoria intomo alle vicende degli or- 
dini monastici in Imola e specialmente del mon. di S. Domenico 
al tempo della rivol. Francese. Lettere, discorsi, sonetti e tra- 
dnz. varie. (Autogr.) 

Sec. XIX, fascicoletto e carte sciolte raccolte tutte in una busta. 

95. PAPOTTI Tiberio. Epigrafi italiane. (Autogr.) 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 240 x 0, 176, di pagine 102 num. Le pagine 72-94, 
98-102 sono bianche. Le epigrafi sono in numero di 70. Provenienza : Papotti 
Tiberio. Legatura in cartoncini colorati. 

Com. con urCepigrafe a Giov. Battista Santucci. 

Fin. con una di Orazio Piccolomini Centini .alla madre. 

96. PAPOTT*! Tiberio. Prose varie edite ed inedite. 

Sono tutte di scrittura autogr., (sec. XIX) e si conservano in due buste 
- di cartone. Le principali prose inedite sono: 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXXXIII 

I. Sullo studio della lingua italiana, Bagionamento. 
n. Cenni biografici sulla famiglia Amat. 

III. Delle più degne lodi' della musica, Bagionamento. 

IV. Delle lodi del Pontefice Gregorio XVI. 

V. Sulle doti e pregi dell'eloquenza italiana. 

VI. Orazione in lode di Napoleone I, 

97. PASTRIZIO ab. Giovanni. « Descrizione e spiegazione della 
patena mistica di S. Pier Qrisologo. » 

Cartac, sec. XVII [1699J, di carte 68 num. ad eccezione dell' ultima che è 
bianca. Scrittura di mano dell' ab. Ant. Ferri, con richiami al verso di cia- 
scuna carta e notazioni marginali. Questa è la matrice originale, come è detto 
in una nota in princ, ed è preceduta dal frontispizio: < PATENJE\\ ARQEN- 
TEjE MY8TIC^,\\quae\\utpoUi Diui PETRl CHBYSOLOGIWForo-Come' 
UtHM dui» Il cUque || RmiennatU Archiepiscopi \\ mtintw || Foro^Comdij in Cathe- 
dnM Ecclesia \\ SancH CasnatU Mariyria coliiur, || DESCEIPTIO, ET EXPLI- 
CA TIO» Il Ubi edam alia ad eundem AnUstìtem tpecianUa perpenduntur. > Legatura 
in cartoni. 

98. PIGNATELLI Ettore. Diario dal 1266 al 1478. — MARCHESI 
Elio. « De nobilium fiuniliaram neapolitanarom origine. » 

Cartac, sec. XVHI, m. 0, 190 x 0, 180. di pagine 198-1-64 numerate. Scrit- 
tura corsiva tutta d'una mano con richiami al verso di ciascuna carta e 
numerazione cronologica a margine. Legatura in pergamena. Sul dorso il titolo 
< Diario del PignaUlU et Familiae Nob, Neap. M-S. 208. > 

I. € DIARIO DI ETTOR PIGNATELLI. > 

Coni. : < Papa Urbano IV di Natione Francese per la ma- 
lignità di Manfredo Re |j dell'una, et l'altra Scicilia e te. » 

Fin. a pag. 185: < Al medesimo anno [1478] fu ucciso 
Gugliano de' Medici: et in Napoli Re Fer||rante fece ponere 
prigione il Co. di Buocardo, et fii un parlam*" || a m.** Sig. " 
alla Torre dell' Ovo, et disse che l'haueua fatto car||cerare, 
perchè auisaua li nemici delli Secreti suoi. FINIS. » (Se-^ 
guono varie iscrizioni a corredo del Diario, pag. 187-193). 

II. < De Nobilium Familiarum Origine Libellus. » Com.: 
« Ad Hieronimum Carbonem Neapolitanum. » 

Fin.: € et diuitiarum auxilio ad supremos Nobilitatis gra- 
dus pervenire. Finis. » 

99. < De poenitentia et bnUa coenae. » (Adesp.) 

Cartac, sec. XVII [1648], di carte 96 uum. Sono bianche le carte 77-80, 
92-96. Scrittura corsiva tutta d^ una mano con richiami a pie di pagina e pa- 
recchie correzioni ed aggiunte interlineari e marginali. Legatura in cartoni. 



LXXXIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Com.: « De Poeuìt/ || Poenit.* prestantia, excellentia, et 
nobilitas ea est, ut uuUa II maior qiiaeat excogitari; e te. » 
F1d« € ubi sacerdotes, et alii clerici. » 

100. SALTERIO con litanie e preci secondo la liturgia della 
Chiesa Anglicana. 

Mémbran., seo. XIII ex, o XIY prino., m. 0, 290 x 0, 210, di pagine 418 
(num. moder. I-XXI, 1-297), di 18 righe di scritto per ciascuna ùlcoìbìa piena, 
con numerazione progressiva de' salmi a margine. Magnifica scrittura gotica, 
tutta d'una mano, adoma d'innumerevoli maiuscole miniate con esimia finezza 
ad oro e colori, o semplicemente a fregi e colori. Sono mirabili sopratutto i 
due frontespizi a pag. XX e XXI e 9 grandi iniziali istoriate con aneddoti della 
Sacra Scrittura, nelle quali è notevole V ampiezza trecentisticamente vuota 
de' panneggiamenti e la religiosità monotona delle teste. Gl'incarnati sono 
quasi terrigni, e il colore prediletto nelle vesti è un bel bJeu carico. Kel mar- 
gini del Calendario^ che precede i Salmi, il miniatore ha disegnato in tanti 
tondi oltre ai segni zodiacali, delle bizzarre figure denotanti le principali 
occupazioni del mese. Questo codice si crede abbia appartenuto a Tomaso Moro, 
dedncendolo dalla seguente nota, che si legge a pagina I: < Iste liber inddit 
inler \\ manus quorundam qui ex || comemorcUione et Kàlendario \\ Nomen Beati 
Thomete Cant \\ Archiepiscopi et martiria Angliae \\ defecerunt quorum Deus \\ myse- 
reatur nam ipse Sanctus \\ in articulo mortie prò \\ peraecutoribus ex \\ orauit et ego 
nomine \\ Patroni mei hoc || etiampraecor \\ Tho: M:, t^i > Il celebro Panizzi fu stu- 
pito (per servirmi della frase del defunto bibliotecario Nicolao Fanti) di tro- 
vare in Imola un codice di cosi squisita fattura e, confermando l'opinione 
ch'esso sia stato proprietà di Tomaso Moro, propose di venderlo al British 
Museum per la somma di 500 zecchini d'oro. Tale proposta fu naturalmente 
rifiutata perché non parve decoroso privare la biblioteca di cosi bello orna- 
mento, e allora il Panizzi promise di mandare il fac-simile della scrittura 
del Moore per identificarla. Però, o egli scordò la promessa, o avendola man- 
tenuta, non è rimasto alcun ricordo in biblioteca. Comunque il codice risente 
assai della riforma di Arrigo Vili sia perchè ogni volta che s'incontra la 
parola < papa > è cancellata, sia perchè non v' ha ricordo del beato Tomaso 
di Cantorberi. Ha appartenuto a vari inglesi come è &cile arguire dalle firme: 
• lóhn Darhe PriHe; William Gorkon ecc, • Legatura del sec. XIV in legno rico- 
perto di pelle con impressioni a secco, fermagU ed ornamenti in ottone, qual- 
cuno dei quali parrebbe aggiunto posteriormente. 

Coni, col Calendario, nui segue la tavola Pasquale colla 
relativa spiegazione. 

A pag. XVII evvi un riassunto degli avvenimenti più im- 
portanti e delle successioni dei Re d'Inghilterra a cominciare 
dal 1046 al i204. 

A pag. 1 cominciano i salmi così: e ( )EATVS : VIE : 
QVI : NON : A:^|IIT : IN r OONS||ILIO ! IMPIOB<|VM 
ET : IN ; V||IA : PECOATOljRVM : NON : SlfTETIT 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D'IMOLA. LXSXV 

ET ; IN : Il CATHEDRA l li PESTILENTIUE ■ NOK ■ SE- 
DIT II » (Segue, in altra pagina): < Sed in lege domini uo- 
luntas eius: et || in lege eius meditabit' die ac nocte ctc. » 
(l salmi sono in ludo 150 e vanno da pag 1 a 313). 
Seguono : 

I. Cantici estratti dalla Bibbia, (pag. 314-334). 

II. Te Deum. (pag. 3.54-336). 

in. Cantico dei tre fanciulli nella fornace, (pag, 336-338). 

IV. Cantico di Zaccaria padre di S. Giovanni (pag. 338-341). 

V. Simbolo di Sant'Atanasio, (pag. 341-346). 

VI. Litanie dei Santi con relative preci secondo la litur- 
gia anglicana, {pag. 34(5-376). 

VII. Racco man dazione dell'anima e preci pei morti, (pag. 
37G-381), 

Vili. Offizio dei morti, {pag. 382-396). 

Fin. con gues l'epistola tratta dai libro dei AJacabd: * Vir 
fortissimus Inda collatione facta [1 duodecim milia dragmas 
argenti 11 mieit ierosolimara offerri ea ibi prò j>ec(|cRti.s mor- 
ti! or um : iuste qua religiose de || resurrectione cogitane. Nisi 
enim eoe qui 1| ceciderant resnrractnros speraret: superflollum 
uideretur et nanum orare prò mortuis. I| Set quia considerabat 
qiiod liii qui cnm pieta-jlte dormicionem acceperant: optimam 
ha-llberent repositam gratìam. Sancta ergo et salu||brÌ8 est co- 
gitatio prò defunctis exorare: Il ut a peccatis soluantur. » 

101. SALTERIO, coi Salmi e gli Inni disposti secondo il Brevia- 
rio Romano ecc. 



Membran.. sec. XIV [1328?), ili cartp 
sterni, con richiami inquadrati ntl yera 
Carattere gotico di assai Iwlla forma, 
e colori, o disegnate alternati vameiit e 



372 (la L'. 19 i biaura) divise in 3G se- 
I dell' ultima carta di ciascun sesterno. 
:on iniziali vagamnnte miniata a oro 
, rosso ed aiuurro. Hu 18 rigUe dì scritr 
a facciata piena. La data 1328 si legge nel margine inferiore 
^elJa e. 1. Precede il calendario lUi mesi, in 12 carte. E dopo i salmi e gli 
inni (disposti secondo il breviario romano) seguono varie orazÌODÌ e trattati 
mistici di S. Padri della Chiesa, tra' ijiiali uno di S. Giovanni Grisost^mo e 
uno di S. Agostino. Legatura moderna in pelle nem con impreMÌonì a secco, 
e la leggenda sul dorso: . PSALTERIVM. . 

GodIm dopo il Calendario: « ([ In dominicis diebna ab 
octavo II e]ìiphanye usque ad, xl. et a kalendis II nonembris 
usque ad adven|ltum adiiootiirmn ymnns eie. ■ 

Fin. : < Domine refugium factiis es || nobis. psalmus. 
Lzzxis. » 



^ 



LXXXVI CATALOGO DEI MANOSCRFITI 

1<)2. Questioni teologiche, in lat. — Tre trattati di psicologia , in 
lat. (Adesp.) 

Gartac., sec. XVIII [1780] , di carte 56 numerate. Sono bianche le carte 
55 e 56. Scrittura corsiva tutta d* una mano, con richiami a piò di pagina 
e brevi correzioni interlineari. Legatura in pergamena. 

Coni.: « Tractatus tres de Anima || Questio, || Quodnam sit 
dubiam in his libris || de Anima || 1730. » 
Fin. con due distici latini. 



103. SAMBALDI Benvenuto. Oomento alla Divina Oomedia, copia 
di un cod. estense. 

GartaCi sec. XIX. m. 0, 960 x 0, 250, in tre grossi volumi : di 1199 pagine 
il 1*, di 884 il 2*, di 796 il 9.* Scrittura corsiva nitidissima che occupa una 
sola metà della pagina, V altra metà essendo stata riservata alle avvertenze 
da porsi a riscontro dei luoghi dubbi o difettosi. Ha 82 righe per ciascuna 
facciata piena con richiami a piò di pagina. Tutte le pagine sono inquadrate 
in color rosso, cosi pure è scritto in rosso il testo dantesco e le parole di diffi* 
Cile interpretazione. Le sigle, i nessi e le abbreviature sono tutte sciolte. Questa 
copia che è costata la bellezza di 200 scudi romani (L. 1064) di sola scrittu- 
razione, fu incominciata il 15 febbraio 1843 e finita il 29 luglio 1844. In fondo 
ad ogni volume evvi P autenticazione dello scrivano (Luigi Lodi), del Biblio- 
tecario (Antonio Lombardi) e del Vice Bibliotecario (Giovanni Galvani). L'ul- 
timo volume reca l'autenticazione delle firme, fatta dal ministro degli blSatì 
esteri e la ricevuta dei duecento scudi rilasciata dallo scrìvano. Legatura 
in pelle con dorature e fermagli in ottone. 

104. BAMBALDI Benvenuto. < LibeUns Angustalis , sen de vitis 
Oaesanun. » 

Gartac, sec. XVIII, m. 0, 195 x 0, 195, di pag. 126 num., escluse le prime due 
contenenti V indice seguente : < Benvenufi ImoUnaia làbellua Augustalù etc; Ad euri" 
dem Epistola Fr. Petrarchae; Eiusdem Epidola ad Fr. Petrarcham; Peiri Vidorii 
Fior, Epistola ad ErophUum Flamimum Honorii filium; Eùudem Epiatola ad Qabr, 
Paleottum Card, de lauddbua Patri Rodulphi Toaamianenais ; Eiuadem epiatola ad Mar- 
ceUum Veatrium Octaviani filium; Marcelli Veatrii Epiatola ad Petrum Victorium; 
Tuia Capilupi ad MarceUum Veatrium Cento; MarceìU Veatrii Elegia de f cedere 
«PI tur eoa ad Pium F. Pont. Max,; M. Anionii MureU Epiatola ad MarceUum Ve- 
atrium', AtUonii Vaccae Carmina; CcUaneorum Forocomelienaium Carmina; Sonetto 
di Iacopo Carratori da Imola a Frane. Petrarca, e riapoata del Petrarca al Car^ 
ralori; Canzone di Iacopo Carratori inedita; Rime di Landolfo Pighini Imoleae 
in vita e in marte di Donna Silvia Colonna; Alcune Rime di Oiov: BaiUata Zappi 
aeniore. » È composto di 9 &scicoli. Scrittura corsiva di più mani con richiami 
nel margine inferiore delP ultima carta di ciascun £biscìco1o. In fine al volume 
stanno due orazioni di Frate Ludovico da Imola stampate nel sec. XV. Pro- 
venienza: Gonte Giovanni Godronchi Argeli. Legatura in mezza pelle verde 
con dorature sul dorso. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. LXZZVII 

Com.: € Benuenuti Imolensis || Libellus qui Augustalis di- 
citar Il à Laurentio Abstemio Fanensi || Eruditissimo eie., > 
Fin.: € Venga al lume di lui sicuro e certo. > 

105. EÀMBALDI Benvenuto. « Bomuleon. > 

Cartac, sec. XIX [1863], m. 0, 820 x Q, 220, di pagine 478 numer., più 8 carte 
in principio (compreso il frontispizio) ed una bianca in fine non computate 
nella numerazione. E una pregevolissima copia, in caratteri semigotici, tratta 
da un Codice della Laurenziana per opera di Giunio Carbone, che T adomò di 
un magnifico frontespizio disegnato a penna e di undici bei fregi. Nella carta 
che segue il frontespizio si leggono 7 distici latini di Crisostomo Ferrucci ri- 
guardanti il presente lavoro ; ed in fine la seguente soscrizione autografa col 
relativo bollo: < Fìorentiae in Bibliolfieca || MedieeO'Laurentiana \\ Kalend. MarL 
A, MDCCCLXIII recognitum, atque, ut par est, || coUaudatum extmpìar, \\ Aìoia. 
Chrysostomua Ferrucoius praef. bibl."* • Ha 40 righe di scritto per ciascuna fac- 
ciata piena, con richiami a pie di pagina, numerazione romana di quinterni 
(XXIV) e brevi note e richiami a margine. Bellissima legatura in pelle, con 
impressioni a seccoj dorature e fermagli d'ottone eseguita dallo stabilimento 
Fagioli di Firenze. 

106. BAMBALDI Benvenuto. Oommento ai detti e ai £atti di Va- 
lerio Massimo.. 

Cartac, sec. XV [1415], m. 0, 280 x 0, 210, di carte 159 numerate. Le prime 
7 carte e la 16* furono copiate da un codice della Biblioteca Mediceo-Lauren- 
ziana per opera di Giunio Carbone, e furono autenticate poscia da Luigi Gri- 
sostomo Ferrucci prefetto della Biblioteca medesima. L' indice in fine è in gran 
parte di mano recente. Scrittura semigotica, a due colonne, di 46 righe per 
ciascuna colonna piena con richiami in fine drogai quaderno e titoli ripetuti 
nel margine superiore d'ogni pagina. Legatura moderna assai elegante, con 
impressioni a secco, dorature e fermagli. 

Com. il carattere antico: € et sacerdotes sui redebant re- 
sponsa et oolebantur || maxime circa Graecos in ter delas libris 
portentorum depulssis. » 

Fin.: < Libri novem Yalerii Maximi dictorum memorabi- 
lium II et factorum recollecti Magistri Benvenuti de Imola 
exllpliciunt. Scripti Eavenae ad instantiam prudentis || viri 
lohannis quondam Domini lacobi Aldrovandini de Bavena || 
in Millesimo ccco'*xv.* Indictione octava die Martis|| vii men- 
sis Maii bora vespertina. » 

107. « Relazione della Repubblica di Genova dì mons. Saint-Olone » 
ed altre. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 190 x 0, 180 di carte 269 numerate. Sono bianche 
le ce. 39, 40, 87, 88, 167-170, 217-222, 237, 238. JScrittura corsiva tutta d'una 



I 



LZXXVUI CATALOGO DEI MANOBCBITTI 

manO) eoa richiami al yerao di oiasouna carta o lieyi cotrcEioni interlineari. 
Provenienza: Convento de' Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena collo 
stemma di Martino Yespeniani incollato nei piatti intemi della legatura. 

Contiene: 

I. € Belazioue dcUa Bepab.' di Genova di M/ di Santo- 
lon. > (e. 1-38'). 

II. < Belaziooe òmìIa Corte di Francia » di Gerolamo Ve- 
nier. (e. 41-86^). 

III. € Belazione della Corte di Toscana. » (Adesp.) (e. 89- 

166'). 

IV. Belazione della Corte di Costantinopoli dell' ambascia- 
tore Donati, (e. 171-216'). 

y. € Belatione delli prenoipi d' Italia. > (Adesp.) (e. 223- 
236'). 

VI. Belazione della Corte di Boma di Francesco Erizzo, 
(o. 239-269'). 



106. Relasioiii dei pr w vedi to ri renet! Pietro Valiero, Mftriii Zane» 
Giacomo Oomer, Daniele Dolfln e Marco Gràdesaigo, dal 1686 
al 1699. 

Cartac, aee. XVII, n. 0, aSO x 0, 170^ di earte 106 xion numerate. Sono 
biaDohe le carte 4S^ 50^ 68^ 70^ 106^ Scrittura eorsÌTa di più mani, saa abitual- 
mente con richiami al verso di oiascuna carta e brevi correaioni Luterlineari. 
Legatura in pelle scura. Il dono è tutto firegiato ad oro e reca la leggenda: 
« BELAZIONI DE GJSNE&ALI- > 

Gom.: € Sereniss.'"'' Prencipe II La Guerra, ch'ò la più no- 
lente operazione de Prencipi^ || si legitima con Foggetto ap- 
plausibile della Pace etc. » 

rin.; < Verona li 30 AprUe 1699. » 

109. « Bevelationes et doctrina revelationum B. Briglttae. » 

Gartac., sec XV, m. 0, 875 x 0, 270 di carte 2Q8 (num. nel margine infe- 
riore) eccettuate due carte , in principio , contenenti l'Indice dei libri ed il 
Prologo, che incomincia: * (£^In nomine patris et filU et Spiritu» Sancii et beaie \\ ma- 
rie aemper virginis. Incipit prohemium huWius libri. || (S)Tupor et mdralnUa audilìta 
aunt in terra noetra. etc. » Bel carattere gotico con iniziali alternativamente 
messe in rosso ed azxurro ornate di leggieri fregi in color giallo. A due co- 
lonne di 60 righe per ciascuna colonna piena, con notazioni e numerazione 
di paragrafi a margine. Consta di 21 quaderni. Nel recto della 1* carta si legge : 
« BeuelatùmeB &H Bergittae, e doclrina rtuelatùmum» || S, Mariaé Chratiarum Imo- 
lae II VL 60, » Legatura in pergamena ben conservata. 



DELLA BIBLfOTlDOA Caift7yAL& D' IMOLA. LXXXIX 

Cmu (in res^): « Iftoipit priMtis Ubar oelestis lEtexielaHI 
tk>n<ua xpi omnipoteatis dei piissimi || ad aponsam saain bri- 
gidam beatam ti de regno Buetie : ad ^tisdem d^ || laudem 
feliciter eto. » 

Fta.{ € ttnplorat' adorai' aut liònorat' eius ymago sancta 
atqs figura. || DEO. GRATE AS. AMEN. > 

110. ftelasioiie delle « ragioni più palpabili di S. A. K. di Savina nella 
controvenda con la corte dì Roma > e risposta della t^orte trtessa. 

Cartai, sec. XVIII, m. 0, 260 x 0, 200, di carte 9o di cui la 80* l>ianca. Scrit- 
tura corsiva di due mani con richiami a piò di pagina. Provenienza: Con- 
vento dei Gappuocini d'Imola (ex-U>yrifi Martini Vespcf&ÌMii). Ijeg*atiiTa in per- 
gamena ben conservata. Sul dorso oltre al titolo evvi il numero 142. 

€oin.: « Breve Biatretto delle raggioni più palpabili di 
S. A. B. di Sauoia zieUe note pendenze, e deUe facilità date 
per ottenere l'amicabile adequamento etc. » 

Fin.: € E questo basti per ora in risposta al medesimo 



IH. BOSSI Pellegrino. Statuto sociale fra i dottori Sassi, Casoni, 
Ih^eolani e Rossi per ressrcisio della profsssione legale nel 
180& (Autogr.) 

È contenuto in due pa^ciM ed ha hi data 17 novembre 1806. 

US. SANTORIO (card.) detto Santa SeveriiMi. Autobiografia. — 
PETBOIO, fiorentino. « Vita del B. Bra&dano. > 

Cartac, sec. XVUI, m. 0, 190 x 0, 180, di carte 170 (num. 1-188 -4- 1-37. Le 
ce. 129-138, 185 sono bianche ; la e. 184 non è che una bella incisione in rame 
rappresentante il B. Brandano. Scrittura corsiva di due mani con richiami 
al verso di ciascuna carta. Provenienza: Convento dei Cappuccini d^ Imola. 
Legatura m pergamena bea oonservata. 

Coni, tautob. del card. Sanlorio: < Sono Nato in Caserta 
nella Parrocchia di Santo Vito d' Ercole Diocesi Capuana etc. > 

Fin*: « bavendomi abbracciato con molto affetto, e con 
. qiutlohe riverenza^ e pietà del oaso occorsa » 

Omi» ìa vita del B. Branéano : < Brasidano nacque in Pe- 
troio ca8t.ello nel Dominio di Siena nel 1490. > 

Fin*: « il ohe il Signore Iddio ci conceda per mezzo del 
nostro Patriotto Brandano, e preghi per noi ne i secoli, de i se- 
coli; Amen. Laus Dee Deiparaeque Virgini Mariae Amen. 



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1?^ 



XC CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

113. SA VINI Vincenzo. « Notabilium gestorum civit^tìs Imolae. » 

Gartao., sec. XYIII, m. 0, 290 x 0,200, di carte 478 non numerate. Questa 

t storia non va oltre il 1582. Scrittura corsiva tutta d'una mano, co^ richiami 

al verso di ciascuna cai*ta e cronologia a margine. Ha 28 righe di scritto per 

ciascuna facciata piena. Provenienza: Comune d^Imola. Legatura in perga- 

mena, colla leggenda, sul dorso : • < Cose notabili d^ Imola del Seminio > 



Coni.: < Imolam Inter Aemiliae ITrbes Nobilem ao||vetu- 
stam Troiani Antenore Duce post aedificsHltum Patavium primi 
condidere, etc, > 

Fin.: € ac Dominus Laurentius Mutiliana Conservatores. » 

114. « Discorso della causa del Oard. OarrafiEi » ed altre scritture. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 190 x 0, 130, di pagine 162 num.; carattere corsivo 
tutto d'una mano, con richiami al verso di ciascuna carta e indice delle scrit- 
ture in principio. Provenienza: Convento dei Cappuccini d^ Imola (ex-libris 
Martini Vespeniani). Legatura in pergamena colla leggenda sul dorso: « Scrii- 
ture diverse, » 

Contiene: 

I. € Discorso della causa dell' IH."*' R."* Cardinal Carrafa 
estratto per il Signor DJ Gio. Felice Scalaleone Napolitano. » 
(pag. 3^2). 

II. € Oratione d'Antonio Corraro contro il General Fran- 
cesco Morosini detta nel Maggior Consiglio l'anno 1670 >, con 
varie risposte e repliche, (pag. 43-106). 

III. « Relatione distinta della sentenza pronunziata in Bre- 
* gentz contro il Sig. Luogotenente Generale Conte Filippo d'Ar- 
co per la resa della fortezza di Breysach etc. > (pag. 107-129). 

IV. « Imputazioni e risposte prò e contro mons. Balde- 
schi. > (pag. 133-162). 

114.' « Scritture relative alle controversie su le regalie tra la Sede 
apostolica e la Corte di Francia al tempo di Innocenzo XI e 
Ludovico XIV. » 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 280 x 0, 210, di pagine 476 num., non compreso 
l'indice in fine ed il frontispizio. Scrittura corsiva tutta d'una mano, con ri- 
chiami nel margine inferiore del verso di ciascuna carta. Ha 28 righe di 
scritto per ogni facciata piena. Provenienza: Convento dei Cappuccini d' Imola 
(ex-libris Martini Vespeniani). Legatura in cartoni. 

Com. : € Prima exortatio S. D. N. Innocenti] || P. XI 
Regi xpssimo Ludouioo XIV., ut || desistat à Regaliis nouiter 
introductis || in Regno franciae eie. > 



T 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D'IHOLA. XCI 

Fin*: € ed ecco un principio uniforme all'Apostasia del- 
l'Inghilterra, che Dio non voglia. » 

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115. SEGtNI Lorenzo. Storia di Firenze. 

Cortac.) sec. XVIII, m. 0, 190 x 0, 180, di pagine 742 num., non comprese 
lina carta bianca ed il frontispizio in principio e 6 carte bianche, in fine. Scrit- 
tura tutta d'una mano con richiami al verso di ciascuna carta e brevissime 
annotazioni marginali. L'opera è divisa in 15 libri, e va dalPanno 1527 sino 
all'elezione di Papa Paolo IV [1559J. Provenienza: Ck>nvento dei Cappuccini 
d'Imola. Legatura in pergamena, collo stemma dell'abate Martino Yespeniani, 
incollato nei piatti intemi del cartone. 

Goni.: < E mia intentione di mandar a memoria le cose 
S6| Ignite nella Città di Firenze mia Patria dall'anno 1525 etc. » 

Fin.: « Ha Port' Ercole un Monte detto Argentare sopra, 
che lo può battere, || et un altro poggio dall'altro lato, che 
similmente lo può oflfendere. || perciò Pietro Strozzi nell'imo, 
e nell' altro luogo haueua fatto || quattro forti, e di più un 
altro in un Isoletta dirimpetto, che || gli daua l'acqua buona 
da beuere, non essendo in Port' Ercole al||tro che Cisterne che 
nell'estate alcune volte s'arrendono. » 

116. Catalogo e notule storico-biografiche dei vescovi imolesi. 

Cartac., sec. XVII [1685], m. 0, 290 x 0, 220, di pagine 208 num., non com- 
prese 9 pagine bianche in fine. Scrittura tutta d'una mano (forse di Girolamo 
Papotti), con qualche nota ed aggiunta in carattere posteriore. Questo cata- 
logo non va più oltre del 1619. Provenienza: Tiberio Papotti. Legatura in 
cartoni. 

Com.: < Series Episcoporum Imolensium a Franco Zacca- 
ria Ms. Il Forum Comelii quod Imolam vocatus hodie, ab arce 
ibi ab Antioco Narsetis Duce eie. > 

Fin. colV indice alfabetico dei Vescovi, 



117. SPADA mons. Giov. Battista. « Memoria delli successi e con- 
tese gravi con cardinali, ambasciatori e principi, e delli delitti 
segniti in Roma dalli 18 gennaio 1636 a tutto li 18 settem- 
bre 1643.» 

Cartac., sec. XVIII, m. 200 x 0, 140, di carte 192 non numerate. Sono bian* 
che le ce. 2, 161, 162. Scrittura corsiva tutta d'una nmno, con fì^>ntispizio la- 
vorato a penna, e richiami al verso di ogni carta. Ha 28 righe regolarmente 
per ciascuna fieusciata. Provenienza: Convento dei Cappuccini d' Imola. Lega- 
tura in pergamena con stemma gentilizio dell'abate Vespeniani. 



XCit €AtALOQO &Bt MAKOSORCTTI 

05tt%{ « PreM fiio&s.' spada il possesso del Governo di 
Boma alli 18 Gennaro 1666: giòr&O) n^ quale si scdenniza 
la Cathedra di S. Pietro etc. » Seguita ; < Il primo negozio 
di qualche difficoltà, ohe i&oMtr& f9i il far dare la aigurtà 
di non offendere k'a li Ss.^ Coloanesi da una parte, e li Ss."* 
Caietani, « Oesarini dall'altra, già tdie non si era potuto 
ridurre a conclusione alcuna il Trattato di Pace, maneggiato 
molti mesi per occasione della SEtissa, che s^ui a' 2 settembre 
1684 ^ic » 

Fin. (parlando di Francesco Mantovani Modenese, autore 
di acrittyre malediche opporianH pregiudizio alla fama di 
S. Santiià Innocenzo X) : € fa rilassato con l' Esilio dallo Stato 
Bcolesiastioe. » 

lia XMla «oMdlaBOM bA Xlvia di L. iAbmo Seneca, trad. di A. F. 

Oartào^ sec XÌX [21 sefttembre 1«21], m.O, SiO »< o, ^ di oarte 20 num. 
reoentom., scritlWNb coniva tutta d^tuia <Biafio, di S4 righe per ciasonika fac- 
ciata, eoa richiami al verso d'ogiù carta e qualche leggera correzione inter- 
lineare. Le Oc. 18-20 sono bianche. Provenienza: Tiberio Papotti. Copertina 
col titolo: < Seneca della CùitmAodane ad Ét9ia madre || tradótta fn Ltngut» ìtaUana 
da A. F. » 

Coni.: € Lucio Marco (sic) Seneca || Della consolazione ad 
£lvia Madre || Sovente son venuto in desidèrio di consolarti, 
ottima madre, sovente ne sono rimasto. » 

Ftn.^ € «e consapevole infine di sua eternità imllmerge se 
stesso in ciò che fu e ohe sarà nel giro di tutti i secoli. || 
21 Settembre 1821. » 

119. STAGNI Lodovico. < iKpMitfo te pUsiM» Arkrbotelis. > 

(Autogr.) 

Gartac., sec. XVII, m. 0, 220 x 0, 150, di pagine 726 nnm., più 18 carte 
'bianche iti fine. Sorittava ttttta d^nna naftio, eoa richiaimi a pie di pagina 
« brevi aanotatfmi marginali. Non é completo. La carta di guardia reca 
scritto, nella parte superiore: < Ludoaici Stmgnìj hnolenm. » Legatura in car- 
tone assai malandata. 



€Mì« : € In noimne Domùsi lesfO, Beatiesiniaeqiie Virginis 
Mariae || !^iegomena ad Fliysicam Aristotelts. || Naturalem 
Philosophiam Deo duce, auapicaturuS| operae pretium etc. » 

Fin.: « Praeterea illa omnia quae. » 



DELLA BIBLIOrSOA OOUVKALB D' lUOLA. ZGIII 

120. 8t«tatt 4' iMila. 

Cartac^ sec. XYIU, m. O, 820 x 0, 220, di pag. 666 numerate. Le prime 7 pa- 
gine sono occupate dalla rubrica dei capitoli, e le ultime 40 dalP indice alfa- 
betico. Segue poi un 4mcìco1o di dA paigiiia col titolio,: < QbUfffiitionw àfiUUrum 
eliam cum aoUmnitatibua \\ luris, et SUUutorum faetae sine et presta \\ PraeaaidioJji' 
e^Hiia flou valmiA essoepla Cam || wtceiamrìae DoéationiB ^Umru/nk, * Soritiura tutta 
a*uxìa mano, con richiami a pie di pagina e bxevi anno^asioià maigioaH. Pro. 
yenienza: Tiberio Papotti. Legatura in cartoni colorati coila scritta sul dorso: 

Com. a pag. 9: < Incipit Liber Primus Statutorum Civi- 
tatis II Imolae In Christi Nomine Amen. || Ad honorem , et 
Reverentiam Omnipotentis Dei, et Beatae Intemeratae Vir- 
ginis Mariae, Fatronorum || Nostrorum Cassi ani, et Petri Ba- 
vennatis, et to||Uu9 Ooelestis Ouriae eto. » 

Fin. a pag. 625: < Appxobamus, et mandamua obser- 
vari. Il Datum Bomae sub fide nri: Sigilli die II ultima Mensis 
Aprilis 1478. fi Caesar de Monte Sodio. F. » 

121. Trattato di meteorologia^ ìb lat. — Idom di Buotafinoa. (Adesp.) 

Gartac, sec. XVH [1615J, di m. 0, ld5 x 0, 140, di carte IdU^ di 2S ligbe per 
ogni £Eicciata piena, con richiami a piò di pagina nel solo primo trattato, che 
finisce a carte 9a.v I^b ce, 83, 86, 94-96 sono bianche. D fcgUo di guàrdia reca 
scritto nel mezzo; < Thomae Codronchi MDCXV* ^ Proyenie^za: i^minario Ve- 
scovile d' Imola. Legatura in pergamena. 

Com. il V trattato: € TBACTATIOll DE BEBVS ME- 
T£BECMllogioia » 

Fin. € FINIS METEOBOBVM. » 

Com. il 2^ trattato: € IN METAPHISIOAM II DISP^ Il DE 
NAT VE A METAPHISICAE || Multa ad Metaphisicae natu- 
ram speotantia, ut au sit acientia apeoulatiua elo, > 

Fin*: < moltum uerum bonum. » 

122. Trattato sui sacraawti m genor^. in lat (AdespO 

Cartac^ sec. XVII, m. 0, 175 x 0, 120, di pagine 206 num., di 80 righe per 
ogni facciata piena. Scrittura corsiva tutta d' una mano, con richiami a pie 
di pagina. Neil' intemo del cartone si legge: < Ad umm F. Io, AnUmii Eianova. > 
Legatura in pergamena. 

Com.: € Tractatus Thedogicus de Sacrameutis in genere. || 
Hagnum renerà è Divini erga noa anxoris argumentum Sa- 
cramenta ins-||tituis8e e te. » 



1-^ 



XCIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Fin.: € qui plnra de hoc adiscere cupit Aug.* epistolam 
mox citatam attente perlegat; interimque ualete. » 

123. Trattato sui sacramenti, in lat. (Adesp ) 

Gartac, sec. XVII, m. 0, 210 x 0, 150, di carte 808. Precedono però 7 carte 
bianche e ne seguono altre 8. Scrittura corsiva assai difficile a leggersi, tutta 
d^una mano, con richiami nel verso delP ultima carta di ciascun quaderno. 
Provenienza: Seminario Vescovile d* Imola. (?) Legatura in pergamena. 

Com.: € De Saoramentis || Explicaturus sacramenta tum in 
genere tnm singola in epistola e te. » 

Fin.: « Laus Deo, at Virgini Deiparae. » 

124. Scrittore politiche intomo alla coria dì Roma. 

Gartac., sec. XVII, m. 0, 190 x 0, 130, di carte 264 non numerate. Sono 
bianche le ce. 26-28, 76, 77, 116, 117, 130-133, 158, 171-175. Manca del frontispizio 
e probabilmente di un quinterno, in principio. Sono relazioni, riflessioni e giu- 
dizi curiosissimi e piccanti sui Gardinali che furono papabili tra il 1676 e il 
1691, cui seguitano rivelazioni interessantissime sui maneggi ed esiti dei Gon- 
davi tenuti in quel tempo. Provenienza: Gon vento dei Gappuccini d'Imola. 
Legatura in pergamena colla leggenda, sul dorso: « Trattati poliUci della Curia 
Romana. M. S, > 

Gom« : € n Card. Ulderico Carpegna è creatura d' Ur- 
bano Vili dello stai Ito d'Urbino d'anni 81 più tosto cada- 
vere, che huomo; di buo||na conscienza, ma ignorantissimo, et 
inettissimo al governo etc. » 

Fin. coli' « Esame de' Cardinali Papabili nel presente Con- 
clave dell'anno 1691 », così: < Data al Sig/ Cardinale di 
Gianson il p."* di Marzo 1691. » 

125. TRONI conte Giovanni Valerio. Poesie. (Autogr.) . 

Gartac., sec. XVIII [178840], m. 0, 200 X 0, 150, in due volumi ; di 180 carte 
il primo non compreso Vindice; di 171 carte il secondo, escluse 5 carte bianche 
in fine. Ogni volume è preceduto da un frontispizio lavorato a colori e da 
una prefazione. La quale, nel primo volume, apparisce fatta dal nipote Va- 
lerio Luca Troni; nel secondo invece dall'autore medesimo. L'opera è dedi- 
cata ai BB. PP. Gappuccini ed è divisa in argomenti eroici od accademici, 
sacri e faceti. Provenienza: Gonvento dei Gappuccini d'Imola. Legatura in 
pergamena. 

Com. il i* volume: « Forse il Destrier dall'ali alto col 
piede II batte di nuovo in su TAscrea montagna etc. » 



,.r 



DELLA BIBLIOTEOÀ COMUNALE D' IMOLA. ZCV 

Fin. con un sonetto, che sta dopo l'indice: € Mai non vi 
tocchi l'untuoso Cooo, || che verrebber i sorci da lontano || i 
dolci Versi a divorarsi a scroco. > 

Com. il 2^ volume: e Comincio a ristorar Taurecol canto, || 
commetto al pietre le mie dolci imprese, |I che de' miei versi 
all'amoroso incanto, etc. » 

Fin. con un sonetto in vernacolo veneto: € E sto in cam- 
pagna, e questo xè el bon segno, || che da fortuna el cui licar 
me sento, || sol, perchè el cui in camera non tegno. » 

126 Memorie storiche degli imolesi illustri nelle armi e nelle lettere. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 205 x 0, 150, di carte 20 numerate, di cui la 18 
bianca. Scrittura corsiva tutta d^una mano. Provenienza: Conte Francesco 
Ferrari Moreni di Modena. Legatura in cartoncino. 

Com.: € Homini Illustri d' Imola. Nicoletto Tartagni il Se- 
niore Il Guido Vaini nonno del 2" Guido etc. > 

Fin. coll'indice delle € Case d' Imola che ano auti Homini 
Illus/' in Armi o Lettere. > 

127. VALERIANI prof. Luigi. Testamento. (Autogr.) 

Cartac., sec. XIX [1828], m. 0, 295 x 0, 210, di carte 86, numerate di re- 
cente. Le ce. 34-S6 sono bianche. Precede nelle prime 28 carte copia del testa- 
mento rogato dal notaio bolognese Paolo Dossani con note e correzioni risul- 
tate dal confronto colPoriginale, che trovasi nelle 5 carte seguenti. Neil' ultima 
carta di risguardo evvi un cenno biografico del Yaleriani di mano del conte 
Giovanni Argeli Codronchi. Legatura in cartoni verdi con dorature sul dorso 
e stemma gentilizio della famiglia Codronchi. 

126. YAKCHI Benedetto. Storia fiorentina. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 260 x 0, 190, in due grossi volumi di pagine 1657 
il primo, 1484 il secondo. Scrittura tutta d' una mano, con richiami al verso 
di ciascuna carta e 21 righe per facciata. Nel 1* voi. la numerazione è alquanto 
guasta dal taglio superiore. Provenienza: Convento dei Cappuccini d'Imola. 
Legatura in pergamena con leggenda sul dorso e stemma gentilizio di Mar- 
tino Vespeniani incollato nei piatti intemi della legatura. 

Com. il i* volume: e Proemio. || 111."^'* et Eccell."' Sig." |I 

Tra le molte, e molto, tra se diuerse, || anzi del tutto contrarie 

opinioni etc. » 

Fin.: € Fine del Dee."** Libro. » 

k 



XCVI CATALOGO DEI MANOBOBTrTI 

Coniu }/ 8'' volwne: « Della Storia Fiorentina^ Il di || Mr. 
Benedetto Varchi || Libro XI || Tale quale io ho detto, era lo 
stato il della Città di Firenze^ e perchè gl'aoljmini giadìoando 
le più volte i Consigli || e le delibervèzioni altrui, etc, > 

Fin.: € Fine della Storia di Mr. Benedetto Varchi. > 

129. VILLA don Giovanni, imolese. Miscellaaea di Hiemorie d'arte, 
dì artiflti, e di notiae artiatiche d'Imola. (Àutogr.) 

Cartac., sec. XVIII [1794], m. 0, 880 x 0, 220, di pagine 1363 num., non 
comprese 88 pagine di indice, in fine. Scrittura corsiva tutta d'una mano, che 
occupa solo metà della pagina, essendo l'altra metà occupata d& note, corre- 
zioni ed aggiunte posteriori. Ha richiami nel verso di ciascuna caHa e nu- 
merazione di note a pie di pagina. Precede il seguente frontispizio: * Pitture 
della Città d'Imola ossia un guazzabuglio composto di varie cose PiUoricìie, Archi- 
tettoniche anche estranee, ove lusingasi, che un ariiatore, o un principiante aura un'idea 
del più bello, che trovasi fcUto nelle tre belle arti del disegno per imitarlo, e anche 
del pia brutto per ischivarlo. Tomo Primo e unico anche vantaggiosamente, Imola. 
In nessuna stampala 1794. * Segue, in un fascicoletto di 24 carte, cucito in fine 
al volume, la raccolta delle principali Iscrizioni che si trovano in Imola e se- 
gnatamente nelle sue chiese* Provenienza : Conte Giovanni Codronchi Argeli. 
Legatura in m.* pergamena colla leggenda, sul dorso: < Don Oiovan/d Villa 
GuifUt Pittorica. Ms. > 

Com.: € Prefazione. || Al comparire in scena con un libri* 
ciattolo, Il che altro non porta seco, che una tenue descriljzione 
di quel po' di pittorico che tro||vasi in paese e te. » 

Fin. con un € Indice dei primari professori delle scuole 
pittoriche. > 

130. Vita di Filippo Strozzi. (Adesp.) 

Cartac., sec. XVI, m. 0, 260 x 0, 196, di carte 80 non numerate, di cui l'ul- 
tima è bianca. Scrittura tutta d' una mano, con richiami al verso d^ogni carta* 
Occupa 25 righe per facciata. Si crede opera di valente scrittore toscano. Pro- 
viene dal Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura in pergamena, colla scrit- 
tura, sul dorso: < Vita di Filippo di Filippo Strozzi Ms. • 

Com.: « Vita di Filippo, di Filippo || Strozzi, Cittadino, 
et II Mercante Fiorentino. || Nacque Filippo nel 1488 — et fu 
al battesimo nominato Gio. || batista, ma morendo il Padre 
nel 1491 — piacque a. m.' Sel-||vaggia de Gianfigliazzi sua 
Madre^ sotto la cui tutela, et || governo , egli restò per rin- 
novare la memoria, et consolare il || desiderio del defunto ma- 
rito chiamarlo col nome Paterno. » 



DELLA BIBLIOTECA COMUt^ÀLE D'IMOLA. XCViI 

Pili* parlando delVulHma figlia dello "Strozzi, Maddalena, 
promessa sposa a Paolo Antonio Valori: < et per trouarsi 
egli nella rotta di Montemurlo pri||gione, et priuo delle sue 
facultà, non ebbe effetto alcuno, on||de ella si congiunse in 
matrimonio con il Sig/ Flaminio dell'I lAngaillare romano, 
puossi per le suddette attieni conoscere quan||tunque gl'esempi 
della fortuna, molti, et uarij sieno in poter suo |t et in sta- 
bilità et malignità della Città nostra. » 



13 L Vita di S. Francesco. —Vita di S. Antonio abbate, in lat. 

* 

Membran., sec. XY, m. 0, 255 x 0, 175, di carte 98 numer. recentemente. La 
carta di guardia reca scritto, nella parte superiore del recto : e Legenda San- 
cii Franciad conuenitti aancti ìohannù. > B nel verso: * RdegcUm fuU iste liòer armo 
domini 1508 die 9 BepUmbrie BoUcHudine \\ Magistri Laurentij Boneti de Sancto Ioanne 
in Persicelo, » Scrittura gotica di varie mani a due colonne, assai ben conser- 
vata in principio, ma guasta dall'acqua o semplicemente umidita nelle ultime 
carte. La vita di S. Francesco ha le iniziali e i titoli dei capitoli a colori e pa- 
recchie annotazioni marginali: quella di S. Antonio manca del titolo e di qual- 
che carta in fine. Legatura in pelle nera con impressioni a secco e leggenda 
sul dorso: « Vita S, tranciaci et S» Ani, Abati» Ma, » 

Com. la vita di S. Francesco: < Incipit prolugus in II ui- 
tam beati francisci. || (À)Pparuit gratia dei saluailtoris nostri 
diebus nolluissimis in seruo suo || francisco omnibus nere hu- 
mililjbus et sanctae paupertatis amicis etc. » 

Fin.: « EXPLICIT LEGENDA || BEATI FRANCISCI. > 
(Seguono alcune invocazioni di santi; e, a sinistra nel mar- 
gine inferiore, la firma): « Frater Petrus Ispanhus.... > 

Conié la vita di S, Antonio: e (P)Resbiter || euagrius (sic) 
inllnocentio cari||simo filio in domino salu||tem etc. > E nella 
carta, che segue, col. 1: € (I)Gitur antonius no||bilibus religio- 
sisque II parentibus egipto o||riandus fuit etc. > 

Flflé a e* 90 : « Sic etiam jj arianos detestabatur. » 

Segue altra prosa ascetica che Com.: € Cogitis me o || paula 
et eustochium || immo karitas xpi || me compellit etc. » 

Fin*: « diligentes intelligere et videi Ire non potuerit quo- 
rum aut duos II filios certe aut aliud x"* || etc. » 

132. Vita della B. Beatrice d'Este. (Àdesp.) 

Cartac., sec. XVI e X VII, m. 0, 175 x 0, 180, di carte 40 num. recentemente. 
Le ce. 81-40 sono bianche. Scrittura gotica del principio del sec. XVI fhio alla 



XCVIII CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

c. 28^, e corsivai della prima metà del XVU sec., fino alla e. 80.' I titoli sono 
in color rosso. Alla vita della B. Beatrice segue la narrazione dei miracoli da 
essa compiati tra il 1506 e il 1627. Legatura in pelle con fermagli) sciupata e 
la leggenda sul dorso: « Vita della B. Beatrice Eatenae, » 

Gom.: « (A) Laude e gloria de lo omnipotente eterno || dio. 
E del nostro padre Sancto Bene||detto. Incomenza la legenda 
de la nostra || gloriosa madre beata Beatrice, Et prima || di- 
remo del principio de la Inclita Cittade || de Ferrara etc, » 

Fin.: € 1627 || D. Daria Oroboni proffessa nel detto Nostro 
. Monastero [di S. Antonió\ \\ l'anno 1627 : se gli enfiò un gin- 
noohio con grandissimo || dolore, onde doppo molti giorni 
li medici deliberorono || la mattina tagliarlielo, la detta mo- 
nacha la note || si raccommandò alla Beata Beatrice, e fat* 
togli II uoto con gran deuotione la mattina si leuò dal letto jj 
sana, e andò in Chiesa alla santa Messa, e fu libera da || 
quel male. > 

133. Vita di Alessandro Magno, in arabo. 

Gartac, sec. (?), m. 0, 810 x 0, 210, di carte 78 numerate. Scrittura araba, 
tutta d' una mano, di 25 e più righe per facciata. La carta di cui è formato 
questo volume porta diverse marche di &bbrica, e specialmente arme coro- 
nata con in mezzo allo scudo una stella a sei punte e sotto di essa le parole: 
Qio, Chi: altrove un cavallo impennato e sotto le lettere maiuscole G, V: op- 
pure le i^qxoXq La Brigila — Gran Magao — Sul Mcuao, tutte maiuscole. In fine 
è scritto : « Copia ddCoriginale arabo della vita d^ Alessandro Magno esistente nella 
Libreria Laurensdana. • £ nella carta di guardia: « Regalo del Sig. Cav. Con. 
Domenico Raineri Biscia già Morini, • Legatura in mezza pelle verde. 



134. VOLPE (Della) conte Giov. Francesco. Poesie italiane e latine. 

Cartac., sec. XIX, m. 0, 280 x 0, 180, di carte 77 non numer. Le ce. 70-77 
sono bianche. Scrittura co^iva di più mani. Precedono, dello stesso autore, 
varie poesie e sonetti stampati in foglietti volanti, e segue — in fine al vo- 
lume — un &scicolo di 29 carte dove si contengono 4 omelie in versi, reci- 
tate negli anni 1702-1704. Provenienza: conte Giovanni Codronohi Argdi. Le- 
gatura in mezza pelle verde con dorature sul dorso. 

Gom«: < Notizie sulla vita dell'Autore || raccolte dal Ca- 
nonico Francesco Maria Mancurti. || L' illustre famiglia della 
Volpe Imolese, ferace in ogni tempo di valentuomini si |I in 
lettere che in armi eie, > 

Fin.: € E pensando ai casi sui || Di stamparle non si cura || 
Per modestia, e per paura. » 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. XCIX 

135. VOLPE (Della) conte Giov. Battista. « Thaddaei Vidpìi Fo- 
rocomeliensis gesta militaria descrìpta etc. » 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 190 X 0, 180, di pagine 248 numerate, più otto pa- 
gine, in fine, contenenti la necrologia di Antonio Natale Torlombani imolese, 
estratta dalla Gazzetta Privilegiata di Bologna in data 25 maggio 1847, n. 60. 
Scrittura corsiva tutta d' una mano (eccetto le 8 pag. suddette) con richiami 
al verso di ciascuna carta e numerazione romana di paragrafi. Provenienza : 
Conte Giovanni Ck>dronchi Argeli. Legatura in mezza pelle verde con doratura 
e fregi sul dorso. 

Contiene : 

I. € Thaddaei Vulpii H Forocomeliensis || Fortissimi Equi- 
tis II Gesta Militaria || a || Ioanne Baptista Yulpio || ejus fra- 
tte descripta. > (e. 1-232). 

II. « Carmen ad Andream Grittum, Yenetiarum ducem, 
de non contemnenda Gloria. > 

III. € Carmen ad Senatum Venetum prò impetranda fratri 
olim equitum praefecto statua aenea. » 

IV. € Carmen ad Paulum III Pont. Max. > 

136. PEBANDA Gio. Francesco. Lettere dal 1691 al 1696. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 200 x 0, 140, di carte 256 divise in 82 quinterni. 
L'ultima carta è bianca. Scrittura tutta d'una mano, che occupa 28 righe 
per &cciata, con richiami a pie di pagina e note marginali fatte posterior- 
mente. Proviene dal Convento dei Cappuccini d'Imola. Legatura in perga- 
mena collo stemma dell'abate Vespeniani incollato nell' interno della legatura. 

Gom. : € Lettere di Gio: Francesco || Peranda || Dall'anno 
1691 sino al 1595 || scritte. || A Monsig. Patriarca Caetano |j 
Questa sera hauremo in Roma il signor Duca di Ferrara, la 
venuta del || quale è intesa o per dir meglio interpretata in 
tanti modi etc. » 

Fin.: < Il signor Iddio lo benedirà, e le concederà tanto 
della sua gratia || quanto ella il temerà, et honorarà, e lo 
mostrarà nelle H sue operazioni. » 

137. Copie d'atti e carte diverse spettanti alla Compagnia di S. Ila- 
ria in Regola d' Imola. 

Sono lettere, contratti d'affitto, note, comunicazioni, quietanze ed altri do- 
cumenti d'amministrazione dell'abbazia di S. Maria durante la Repubblica 
Cisalpina. Sono conservati in un cartoncino che porta scritto esternamente: 
« Carte spettanti alla Compagnia di S, Maria in Regola levati dalli libri conte- 
aegnati alla sorveglianza d* Imola, » 



e CATALOGO DEI MAKOSCRTTTI 

Isa Estratti dai CMice di OifistmiAao. — Indice di nomi di &ari- 
glie imolesi, ricavati da racwdte apigraAche. 

Cartac^ sec. XY!!!, m. 0^ 810 >< 0, 225, in un fiEbscicolo slegato» di 41 carte 
numerate di recente. Scrittura autografa delP abate Antonio Ferri. 

Contiene: 

I. € Estratto da i Canoni Chronioi, e Fasti Consolari || del 
Codice di Giustiniano magno Imperatore || Impresso Lugduni 
apud Hugonem a Porta MDLXXII. > (e. 1-17). 

II. < Estratto dal Sopplimento delle Croniche Universali 
del Mondo || di F. lacomo Filippo da Bergamo tradotte dal 
Sansovino. » (e. 18). 

III. Estratto € dagl'elementi della Storia del Sig." di Val- 
lemont || Tomo 2,'' tradotto di francese in Ital.,'' stampato in 
Venezia 1700. » (e. 19-27). 

IV. « INDICE delle note contenute in questo Libro. » 

V. « INDICE di Famiglie Romane || ohe pò fio apparte- 
nere alle Iscrizioni, e Famiglie antiche d'Imola, || canato dalle 
Iscriz.' di Grutero, Beinesio, Sponio, et altri. » (e. 28-41). 



139. « Nomina et cognomina gentium fSEuniUanunque romana- 
rum etc. » 

Cartac., sec. X Vili, [1725], m. 0, 840 x 0, 120, di carte 250 non numer. L'ultima 
carta è bianca. Scrittura autografa dell' ab. Antonio Ferri. È preceduto dal 
frontispizio: « NOMINA primùm, \\ COGNOMINA dein \\ per Nomina, \\ NOMINA 
dniiim\\p€rcoffnomina\\ GENTIVM,\\FAMILIARVMqm\\ROMANARVM \\ 
ab urbe condita \\ Ad Magni Cimdantmij \\ et uUeriora tempora: \\ ex FcaUs Conmdari' 
bus, Il Mamioribus LitteraUs, \\ Numienialibu» antiquie, \\ Ac tdoneia dcriptoribiu \\ Fi- 
deliler quidem, nec modico \\ labore in unum coUectaf et \\ alphabetìcè digesta \\ Per me 
AnUmium de Ferrie \\ Inudemem \\ Anno Domini 1725, || Cunt AddiUonibue ex Or»- 
teriano Indice \\ Propriorum Nominum, Cognominumque || tàm Virorum, quam Mu* 
lierum\ qui est \\ Caput Vigesimumterlium, \\ Legatura in pergamena. 

140. Abbozzi di stemmi di fiamiglie gentilizie Imolesi, disegnati dal- 
l'abate Antonio Ferri. 

Sec. XVni, autògr. 

141. Abbozzi di alberi genealogici di famiglie nobili ed Ulostri per 
l'ab. Ferri. 

Sec. XVIII, scrittura corsiva autogr. Sono conservati in un cartone e clas- 
sificati cosi: I. Famiglia de^ Boglionir re di Gerusalemme: II. Famiglia Bui- 
garelli; in. Famiglia Campiana di Tossignano; lY. Famiglia Castelli di Bo- 



DSLLA BIBLIOTECA COUUNALB D* IMOLA. CI 

logna; V. Famiglie Codronohi e Maezolani; VI. Casa d^Bsise; VII. Famiglia 
Lusignana; Vili. Famiglie Malatesta, Manfredi e Sansovino; IX. Famiglia 
Nordigli; X. Famiglia Banucci; XI. Famiglia Biarii; XII. Famiglia Toschi 
d'Imola; XIII. Famiglia Vaini; XIV. Visconti duchi di Milano. 

142. Decttmenti per la storia détta Tàxaiglià Ferrt. 

8ec. XYII e XVIII. Formano un grosso fascicolo che reca sul dorso: ^Al- 
beri e carte ap&UanU tUla famiglia FERRI. • 

143. FLAMINIO Giovanni Antonio. «MoiìorabiliaCKiritatia Imo- 
lae a Silvestro Maszolano fldeliter descripta et emendata. > 

Cartac, sec. XYII, m. 0, 820 x 0, 220, di carte 181 num., più 12 carte di 
indice, in fine. Scrittura corsiva tutta d^ una mano, di 62 righe per ogni fac- 
ciata piena, con richiami a pie di pagina ed annotazioni marginali. Precede 
il frontispizio cosi: < loaimi» Antonii Fkkminii\\F(>rocorndiienn8\\Memor€UnUa 
CiviUUÌ9 Imolae il A Silvestro Mazzolano \\ FideUter deaeripta, et emendata, fi Ad mum 
Vincentii Vattanei, > Questa storia va sino all'anno 1488. Legatura in perga- 
mena colla leggenda sul dorso: < Flamt^f \\ HiaL \\ Imolae, > 

Coni, € D. 0. M. Il Urbem nostrani initio qui condiderint, 
incertum est admodum; || Graecos enim uolunt nonulli, qui 
Oenotrum Lycaonis filium || secuti, Ionio, lapigiaque supera- 
tis eam demnm Italiae par||tem tenuere, quae Ausonia prius 
dieta ex Ducis nomine || Oenotria appellata est, etc, » 

Fin. a car. 129 j*" parlando di Antonio Morandino : < à 
oradelissimo sicoario || uulneratus perijt, quem quoniam ne- 
ternm monumentali non prodiderè nominare non potuimus. » 
(Segue, dello stesso Flaminio, la vita di S. Terenzio, dedicata 
al Capitolo della Cattedrale ed al Senato di Faenza e Vora- 
zione seguente): « Deus qui Populo tuo Fauentino oelebrem 
hunc diem in Beati Tereutij Conllfessorìs tui solemnitate fé- 
cisti, tri bue quesumus, ut illum apud te hajlbere intercesso- 
rem mereamur in coelis, quem noliste inspirante pro-|{tecto- 
rem elegimus in terris. Per D. N. I. C. et. ooe. > 

144. < Index Bibliotechae congregatioms oratori! caanerinemiB : Pars 
altera, variarum facultatum materias ioxta multiplices ancto- 
mm daeses alphabatieo ordine complécteiui. » 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 190 x 0, 185, di carte 106 numerate. Le ce. 81-106 
sono bianche* Manca la 1* parte. P^venienza: conte Giovanni Codronchi Ar* 
geli. Legatura in pergamena. 



cu CATALOGO DEI MAKOSCRZTTZ 

145. Le iscrizioni lapidarie del Palazzo Alidocd in Castel del Bio. 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 880 x 0, 200, di 5 carte numerate. Furono copiate 
e annotate dal signor A. Baruzzi nel luglio del 1856. 

146. Libro di ricordi di economia domestica di Domenico Garretti 
e successori dal 1591 al 1810. 

Cartac, sec. XVI e segg., di carte 160 non num., delle quali più che la metà 
sono bianche. Scritture di più mani. I ricordi o memorie non seguono Por- 
dine cronologico e sono divisi gli uni dagli altri mediante una linea orizzon- 
tale. Legatura in pelle con impressioni a secco. 

Gom,: «Bicordo come alli 16 de luglio 1691 Felice mia 
molie II confirmò il censo a m. fausto et a m. ceculo fratelli 
dal II pero e te. » 

Fin, col ricordo di un islrumento in data 5 maggio 160 1 
stipulato fra Domenico Garretti e il cavaliere Guido Vaini. 

147. Relazione dei conclavi di Gregorio Xm, di Sisto V, di Ur- 
bano Vn, di Gregorio XIV, di Innocenzo IX, di Clemente Vm, 
di Leone XI, di Paolo V. 

Cartac, sec. XYII, m. 0, 810 x 0, 280, di pagine 287 num., divise in 8 fstsci- 
coli. Scrittura corsiva tutta d^ una mano, di 80 righe per facciata, con richiami 
a pie di pagina. LMndice è in principio. Provenienza: Convento dei Cappuc- 
cini (?). Senza legatura. 

Goni.: « Non è dubbio ueruno, che la creatione del sommo 
Pontefice non sia || primieramente fatta con la uolontà Di- 
uina da cui dipende Tlluniuerso e te. » 

Fin.: € Molte cose sono state dette qui (nel conclave per 
V elezione di Paolo V) le quali uerranno forsi anche || scritte 
costà ben che non siano nere, et molte altre lascio || io di 
mettere in questa scritura, che non son punto necessarie || 
alla sostanza del fatto, et per fuggire mentre, che io non || 
ho altro fine, che di sodisfare al desiderio di V. S. ; che al- 
cun Il creda, che di lacerare l'altrui fama, sia stato il mio || 
principale instituto, et a Y. S. baccio le mani. || Il Fine. » 

148. Relazione di Elichele Soriano, ambasciatore in Spagna, ed al- 
tre scritture. 

Cartac, sec. XVII, m. 0, 265 x 0, 200, di carte 282 numerate, non comprese 
8 carte in principio, contenenti il frontispizio e V indice. Scrittura corsiva tutta 



DELLA BIBUOTECA CO^IUNALE D'IMOLA. CUI 

d^ una mano» con richiami al verso di ogni carta, e 17 righe per ciascuna fi&c- 
ciata piena. L* ultima carta è bianca. Proviene forse dal convento dei Cap- 
puccini d'Imola, ed è slegato. 

Contiene: 

I. € Eelatione del clariss."*^ M. Michele Suriano ritornato 
Ambasciatore dal Ee Cattholico. > (o. 1-62'). 

II. « Eelatione del Clariss.''*' M. Marin Giustinian ritornato 
Ambasciatore dal Ee Christianissimo. » (e. 63-102'). 

in. € Eelatione del clariss."* M. Nicolo Tiepolo ritornato 
Ambasciatore dal Conuento di Nizza doue fu fatto Tabboca- 
mento da Papa Paolo III con Carlo V et co '1 Ee francesco 
di francia etc. > (e. 103-145"). 

IV. « Conciane di Papa Pio Quinto. > (e. 146-1770- 

V. « Discorso notabile di M. Gio. Francesco Lottino sopra 
l'attione del Conciane. > (e. 178-2310. 



149. MANCUETI Domenico. Rime italiane e latine. (Autogr.) 

Cartac, sec. XVIlI, m. 0, 290 x 0, 200, di carte 14 num., in due fasoicoletti. 
Scrittura tutta d' una mano con note a pie di pagina. Senza legatura. 

Gom.: « Per una Gita alle Bonificazioni delle || Tre Pro- 
vincie. Il Sciolti. Il Eatto fugge il piacer, e quasi lampo, |I 
Che delle dense nubi aprendo il seno || etc. > 

Fin.: « ....e ammirin quale || splenderà al nuovo giorno || 
del Borbonio Favor Topra immortale. » 

150. Estratti dai « Notabiliom gestomm civitatis Imolae > del Savìni. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 290 x 0, 210, di carte 88 numerate. Precedono 
due carte bianche ed il frontispizio seguente: « Notizie delti Fatti memorabili 
ddla II Città (Plmda \\ Tratte dalla storia del Sigs» dottore di Leggi jj Vincenzo Sa- 
vini II scritta in Lingua Latina, la quale conservasi li nel Pub,*^ Archivio, dameW Vin- 
cenzo Cattaneo Consigliere e Primo Segretario \\deWIllma Comunità, > Scrittura 
corsiva tutta d^ una mano con note marginali e correzioni interlineari. Lega- 
tura in pergamena. 

Gom.: « In Dei Nomine Amen. Libro Primo. || Nell'Anno 
2790 dalla Creazione del Mondo Imola Città nell'Emi |ilia fu 
edificata dalli Troiani etc. » 

Fin.: € Nel giorno delli 16 di Gennaro 1582 prese il pos- 
sesso di Governatore di questa || Città con Breue Pontificio 

1 



1 



CIV CATALOGO DEI MANOSOBITTI 

Girolamo Agucchi Nobile Bolognese, il qua||le fu poi fatto 
Cardinale del titolo di San Pietro in Vincoli. || Fine. > 

151. < Strozzae Titi VesQsasiani carmina medita ex ms. cod. in bi- 
blioteca 8. Michaelis Venetiamm prope Muriannm existente 
deprompta. > 

Gartac., sec. XVIII, m. 0, 260 x 0, 200, di pagine 86 numerate. Scrittura 
corsiva tutta d* una mano, di 22 righe per facciata, con richiami a piò di pa- 
gina e varianti a margine. Conitene: un epitalamio a Taddeo Manfredi signore 
d* Imola e a Marsibilla Pia; un cantico « de sUu Pelotellae turrù Ferrariensis, 
et Victoria venatica BirotH, et eius connubio >; degli esametri < De Lucia Nympha 
HeHdani filia conversa in fontem, quem PhoebuB paludem fecit > ; un epitaffio per 
Giovanni Boiardo e alcuni distici in lode di Lionello marchese estense. Pro- 
venienza: Conte Giovanni Codronchi Argeli. 

Gom.: « Thaddaei Manfredi Imolae Domini || et MarsibiU 
lae Piae, virginis praeclarissimae, || Epithalamium. || Discite 
nunc alios elogi componere greasus, || Atque iEcato insolitum 
dextera monstret iter. || etc> » 

Fin. : « Incolumi quantum gavisa est Hectore Troja , || 
Tantum laetamur te^ Leonello, Duce. » 

152. MÀNCUBTI Frane. Maria. Storia letteraria imolese. (Àutogr.) 

Cartac, sec. XV!!!, m. 0, 810 x 0, 280, di carte 141 non numerate. Sono 
bianche le ce. 9, 21, 188-141. Scrittura corsiva, con richiami al verso di cia- 
scuna carta, annotazioni marginali ed aggiunte in foglietti incollati fra le pa- 
gine. Precedono : il frontispizio « Istoria Letteraria || Della Città (Tlmola || Scritta il 
da Francesco Mar. Mancurti II Vanno MDCCXLI'fìs^ prefazione e V indice alfih- 
betico degli autori imolesi. Provenienza: Ugo Tamburini. Legatura in cartoni. 

Gom.: « Istoria Letteraria || Della Città d' Imola. || Rice- 
vute ch'ebbero da i Romani i cittadini dell'antico || Foro di 
Cornelio Siila le leggi etc. » 

Fin. parlando del canonico Bartolomeo Nonni: « Di !l 
fatto ben ciò si vide nel concorso fatto per la vacante pre- 
benda, in II cui dopo una lunga controversia tra i concorrenti, 
appena trovossi || chi avesse il merito di conseguirla. > 

153. < Nobilitas Imolae. > ~ Catalogo dei consiglieri imolesi del 1721. 

Cartac, sec. XVIII, m. 0, 210 x 0, 150, di 52 carte non numerate, di cui 
però sono bianche la 48, 44, 138-141. Comincia con un brevissimo sunto storico 
della città d^ Imola, e poscia viene a trattare delle più ragguardevoli famiglie 
imolesi, donde il titolo, che vi fu apposto. Segue indi il Catalogo dei consiglieri 
imolesi nel 1721. Legatura iu cartoni. 



DRLLA llIrii.IIITKCA IT JMn.VAI.F, l/lMul,A. i'\ 

Com.: " Imola Città, aiiticliissima posta da Tolomeo nella 
Gallia Togiita || dì cui ne tratta Strabene, Plinio, Cicerone i* 
Procopiih. » 

Fin.: 1 La Mazzi Casa antirliissima, o Patrizia TmoleMe j| 
ilii-amata circa il 139<) in Bologna oggidì chiamata |[ de Tlni- 
ilalotti, diuisa in duo rami, uno de quali [I per eredità porta 
anelli' il cognome de Frani'liini, » 

l-">4. TA VELLI Giovanni, vescovo di Ferrara. Testamento. 

t'urta.'., ■^■^. XVJir. Ji 1 cart.' i.iiin.T.itp. Il l,..-(aiNi'iit.. In i,i-at.) .lii lii» 
vanni ila Fie-^a,., notaio .li Fcrrarn,, l'M lii{,'Uo UW: il [ir^i,.-nLL'''L■^^■ull,lal■L- i- 
rupia d'una eui.ia del IIMI, rprii^-iiita dal uulai.) An^eUi An(;i.lini da Tossi- 
liimur.. La !■ tarla serv.- di frontÌ-),i;!Ì., p re.'a: . 144'! \\ H-al! Jonnuh Taaelli 



lììh. CEIiCHIAKI Giidio Cesare. Ristretto storico della città di 
Imola. 



lòij. Cronaca d' Imola dal 19 marzo 1865 a tutto il 1893, scritta dai 
discendenti di Giulio Cesare Cerchiarì. 

Bcrvan-i nulln Bibliuteca i uuD'An-liivio roiiiimale. 



I."i7. Manuale di teologia morale, in lat. 



^.'l'iltiiri-.,;!!.., ussii.n,,' nlU; j.rim" tiv luii-'im' d-l 
SL'iuj.al.., ■Si-\ V..T.-.I l.eiV> .li.'Hn -^.H^on.la .^arta. li.pn 

i-.,: . THi:nL"i;l.\ Il ,l/'i/f.|/./,s'|| .1/. y, . 



evi ÓAf ALOGO DÈI MAlJOSÓHrWl 

Contiene: 

I. Trattato « de usura. > (e. 1-65). 

II. Trattato « de restitutione, » al quale segue in sei carte, 
la esposizione di alcune concessioni ottenute nel 1487 da In-- 
nocenzo Vili di fr. Angelo de Clavasio^ e V indice (e. 56-160). 

III. Trattato su le scomuniche, in lat. (e. 154-207). 

IV. « Confessionale fratris Antonini de Florentia ordinis 
praedicatorum, (o. 208-262'). 

y. Questionario pei confessori, in lat. (e. 265-311). 

Fin. : « Finiuit hoc opus interrogationum in confessioni- 
bus dei II suffragante gratia Àntonius Tridente parmensis prò 
religiojlsissimo viro fratre ludo vico de burgo de parma obser- 
vantie || sancti francisci Imitatore dignissimo : anno domini 
1442. die 11 undecime mensis aprilis: hora vigesima prima. 
Et tandem || fessa quiesce manus. Alleluia. Alleluia. Alle- 
luia Il Qui legerint prò scriptore orent. > 

158. Estratti di raccolte . epigrafiche per l'ab. A. Ferri. — < Oata- 
logo di ottocento genti o fieuniglie romane antiche che possono 
esser di quelle che da Roma vennero al f5ro di Cornelio » re- 
datto dal medesimo. (Autogr.) 

Cartac.y sec. XVIII, m. 0, 810 x 0, 225, di carte 45 numerate di recente. 
Il « Catalogo delle ottocento famiglie che possono essere venute da Boma eie, » 
ò contenuto in un fiascicolo di .6 carte, numerate a lapis, posto in fine. 

Contiene : 

I. «Notae ex lANO GRVTERO, cui Titulus || = Inscri- 
ptiones Antiquae totius Orbis Romani = || ex Officina Com- 
meliniana CIOIOCI. » (e. 1-42^. 

II. « Notae ex ADOLPHO OCCONE medico Augustano, || 
cui Titulus = Inscriptiones Veteres in Hispania ||repertae = 
ex Typographeio H. Commelini CIOIOXCII. > (e. 43-46'). 

159. Dispntazioni intomo ai principii della fisica di Aristotile, in lat. 

Cartac., sec. XVIII [1701], m. 0, 205 x Q, 150, di carte 168 non numerate, 
divise in 14 quinterni. Le carte 9-16 sono bianche. Scrittura corsiva tutta 
d' una mano, con richiami al verso delP ultima carta di ciascun quinterno. Pre- 
cede il frontispizio : * I. M, L \\ Adait principii V. B. meia \\ Principium de Phi- 
aico AudUuWAnno Millessimo aepUngesnmo \\ Primo, » Provenienza: dottor Ezio 
Branzoli. Legatura in mezza pergamena. 



V 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D^ IMOLA. CVIt 

Goin«: « In ooto libros Àristotelis de Fhiisioo Ànditu || Di- 
sputationes || Proemium || Peripatetieorum Princeps Stagerita 
Aristoteles duo librornm genera || posteritati reliquit etc. » 

Fin« « Plaudite ad Omnipotentis Dei Beataeque Virginia || 
Deipare gloriam || Finis. » 

160. Istitniioni Oivìli dell'imperatore Oinstìniano, in lat. 

Cartai, sec. XY!!, m. 0, 210 x 0, 150, dì carte 240 divise in 28 quaderni 
numerati. Srittura corsiva tutta d' una mano, di 20 righe per ciascuna £eic- 
ciata piena, con richiami nel verso dall' ultima carta di ogni quaderno. Pro- 
venienza: dottor Ezio Branzoli. Legatura in mezza pergamena. 

Goni.: « lustiniani Imperatoris || Ciuilium Insti tutionum || 
Liber primus || Introductio || Studiosorum animos ut sino ma- 
gno labore, et sine || uUa diffidentia perduceret lustinianus 
Imperator |t et eveheret ad sanctissimam , nobilissimamque lu- 
risprulldentiae facultatem etc, » 

Fin.: « Sed de publicis ludiciis haeo ezposuimus, ut uobis 
posllsibile sit summo digito, et quasi per indicem || ea atti- 
gisse, alioqui dìligentior eorum sci| lentia ex latioribus Dige- 
storum, seù || Pandectarum libris Deo propitio || adventum 
est; prout toti||dem admonet Yerbis || lustinianus suas || clan- 
deus Instilltutiones quas || nos etiam |t percurrimus || Finis. > 
(Segue l'indice), 

m 

161. Oommentari ai quattro libri delld istitnaoni civili di Oiusti- 
niano, in lat. 

Cartac., sec. XVII, m. 0, 200 x 0, 150, di carte 290 numerate, più 6 di in- 
dice, in fine, divise in tredici quinterni. Scrittura corsiva tutta d'una mano, 
con richiami al verso delPultima carta di ciascun quinterno e numerazione di 
quinterni, in cifre romane, nel margine superiore della prima carta d'ognuno 
di essi. Provenienza: dottor Ezio Branzoli. Legatura in mezza pergamena. 

Goni.: « In Nomine Domini, ac BB. Virginis II Sanctorum- 
que Omnium. || In quatuor libros Institutionum Ciuilium || 
lustiniani Imperatoria || Commentaria || Proaemium. || Insti- 
tutionum Ciuilium expositionem aggrediens 1| longioribus 
proaemionem ambagi bus ad breuitatem || custodiendam etc, » 

Fin.: € Pro nunc igitur ista uobis in quatuor Libros In|| 
stitutionum breuis Interpretatio sufficiat, || quam iterum atque 
iterum serio recolendam admoneo || Ad Laudem et Honorem 
Dei etc. » 



CVIII CATALOGO DEI MAXOSCRITTI 

162. < Formnlarium curiae episcopaJìs Imolaa. > 

Gartac^ sec. XVI e segg., m. 0, 210 x 0, 155, di carte 90 numerate più 8 
(di cui 4 bianche e 4 contenenti V indice) in fine. Scrittura di più mani , con 
richiami al verso di ciascuna carta. Vi si contengono tutte le formule usate 
dalla curia vescovile d' Imola negli atti, deliberazioni eoe, dal 1600 al 1757. Pro- 
venienza: dottor Ezio Branzoli. Legatura in pergamena, colla leggenda: < Far- 
mularium || Curiae Epùoopalù Imolae. » 

Com, con un: € Monitorio di scomunica Papale. » 
Fin. con un: € Bescriptum per licentia construendi Ce- 
meterium, et sepeliendi || concessa BR. PP. Cappucinis Lugi. » 



163. GAMBÀBI Prof. Giuseppe. Lezioni di Diritto Oriminale. 

Cartac, sec. XIX, m. 0, 825 x 0, 225, di 1078 pagine numerate, con segna- 
ture di fBbscicoli A'Z , A A-CC. Queste lezioni furono riassunte e scritte dal conte 
Giovanni Codronchi Argeli negli anni 1804-1806. La scrittura non occupa che 
metà pagina. Provenienza: Avv. Giampietro Po] etti. Legatura in mezza per- 
gamena. 

Gom.: € Orìgine della Criminale || Giurisprudenza || Noto 
è a ciascuno che || il desiderio di vivere feli||ci indusse gli 
Uomini II ad abbandonare Io stato di || natura ed unirsi in 
Sollcietà. » 

Fin.: € Col trattato delle ingiurie H abbiamo terminato di 
far II parola dei delitti che ledono || la morale proprietà, e 
compi-llto il corso della Criminale || Giurisprudenza. Besta a 
trattari |8Ì della Processura. || Fine. » 

164. FILIPPINI Don Iacopo Nicolò. Memorie quotidiane degli 
anni 1797-98-994800 e 1801. (Autogr.) 

Cartac, sec. XYIII e XIX, m. 0, 210 x 0, 160, di carte 210 non numerate. 
Provenienza: Filippini. Legatura in cartoni. 

Gom.: € Memorie quotidiane dell'Anno 1797 || Gennaro |j 
Adi 1. Fu una continua nebbia con umido grande. Visitai 
oggi il Sig.'* Co: Gio. Battista || Pighini, e D. Pasquale Lima 
infermi. Dai FP. di S. Domenico si fece la solita || Festa del 
S. Bambino colla Processione per i Chiostri. Circa le 23. fu 
messa su || la Guardia Civica alle Porte della Città, ed al Pa- 
lazzo publico. » 

Fin.: « Giovedì. Adi 31 [decembre]. Soffiò nella scorsa notte 
un gagliardissimo sirocco, ed oggi II fu una giornata oscura, e 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. CIX 

verso sera piovosa. In S. Cassiano stai [sera si cantò il Te Deum, 
auendo sermoneggiato il Predicatore dell'I lAwento, si cantò 
stamattina in San Iacopo col sermone del P. Urballno da 
Imola Oss.^, ed in Valuerde oggi col Sermone del P. GiaHI 
cinto da Imola Oss.**, in S. Agostino verso il mezzogiorno 
col disllcorso di un Prete forastiero. Si cavarono dalla Cas* 
setta scudi 1 : 49 : » 

165. « Declarationes quomndam Ooncìlii Tridentini decretomm etc. > 

Cartac., sec. XVII [1608], m. 0, 270 x 0, 200, di carte 86 num., escluso il fron- 
tispizio e una carta bianca in principio. Il frontespizio reca: « .IH 8. || DECLA- 
BATIONES QVOA\rundam Conc. Triden, decretorum à CardinaUbua \\ tacrae Con- 
ffregtilionù eùudem ConcUij addi-\\uer80$ Epùoopoa et praelatoa mmae quibua \\ ad- 
dUae 9unt nonnuUae dedareUùmea Pij \\ 4, et Pij V. Qreg/'if x^j, et Siati V. PonL f) 
Sotti. ainguUa ama aeaaionibua \\ et capUibua ordine itccomo-WdoUae PonUficum decla- \\ 
rationibua..» || Adijdtur nomen pontificia diea, menaia, et annua pubìiccUionia Card, \\ 
Cong.^^ coeterae aunt quibua nihU additur \\ 1603. » Scrittura corsiva tutta d'una 
mano con richiami a pie di pagina e numerazione marginale di paragrafi. 
Legatura in pergamena. 

Gom.: € Sossio quarta. || I. § In Decreto de editione, et usu 
sacrorum librorum !| Et si regulares fuerint ultra esamina- 
tionem &c. || Congregatio censuit idem in concionibus obser- 
vandum, etiam |j si conoionatores fuissent || ab ordinario ap- 
probati. » 

Fin*: € signatae datatae, et registratae fuerunt|| Finis. » 

« 

166. Relazioni mensili da tutte le corti d'Europa dal 1729 al 1731. 

Cartac., sec. XVIII, m. 0, 205 x 0, 140, di carte 814 non numerate. Scrit- 
tura corsiva tutta d' una mano, di 24 righe per ciascuna &cciata piena e cor- 
rezioni interlineari. Ogni relazione occupa generalmente quattro facciate. Pre- 
cede lo scritto una stampa sugli < Articoli della pace eoncluai tra la Sereniaa, re- 
pubblica di Venegia, e la Porta Ottomana a Paaaaromz Vanno M.DCC.XVIIL • Le- 
gatura in cartoni, colla leggenda, sul dorso < Belatio,* Mundi 1729'1730'1731, » 

Gom.: € Vienna primo Gennaio 1729 || Al principio del« 
l'Anno doueuasi nella Sassonia sollecitami* arroUare || Truppe. 
L'augusta Corte interuenne alle Sagre Fonzioni in tutte le 
passate Feste corteggiata dal proprio, ed estero Ministero eie, » 

Fin. con una corrispondenza da Venezia, così : € Yiue in 
gran prollprietà l'Ambasc' di Spagna, quale spiegherà presto 
il suo II C^lratere sendo li giorni scorsi arrivato qua il gio- 
vine Il suo Figlio. » 



ex CATALOGO PEI MANOSGRITTI 

167. AGOSTINO (S.) Aurelio. Sermoni. - San GIOVANNI, ve- 
scovo. Sermone « de peinitencia > . 

Oartac., sec. XV, m. 0, 125 x 0, 094, di carte 22 numerate recentemente, di 
22 righe per ogni facciata piena, con richiami al verso dell'ultima carta di cia- 
scun quinterno. Scrittura semigotica tutta d' una mano, coi titoli in rosso e 
le iniziali intersecate da una linea pure rossa. É legato in pergamena assieme 
alla Imitazione di G^esù Cristo stampata in Brescia per Giacomo Britannico 
nel 1485. 

Gom«: (in rosso): « Sermo sancii augustini episcopi ad || 
peniténtes || (in nero): (P)Enitentes, penitentes, penitentes si- 
tum II estis penitentes et non estis irridentis |j mutate nitam. » 

A oar, /?'', Un, S, in rosso: « Explicit deuotissimus ser- 
mo sancti II aurelij augustini episcopi et sancte ecclesie do- 
otoris optimis II de domini nostri yhesu christi passione. In- 
cipit sermo || sancti lohannis episcopi de penitencia. » 

Fin,: « Neget sacrilegium || in libidine ce his quo mem- 
bra christi et hostiam uiuam || placentem deo cum publica- 
rum libidinum uictimis || nepharia coUiuione uiolat. » 

168. Inventario deUe reliquie conservate nella chiesa abballale di 
Santa Maria in Regola d' Imola, in data 26 aprile 1482. (Orìg.) 

Sec. XV, m. 0, 295 x 0, 105, scrittura semigotica, con richiami d'altra mano 
a margine. Occupa i primi sei fogli di un fascicolo di carta bambagina, nu- 
merato 1-6 in carattere antico, 7-18 in carattere recente, ed appare fatto in 
due sedute. Nel verso della 7' carta evvi, in ^ata 24 marzo 1748, notizia di un 
pagamento fatto a certo Borelli da Giov: Paolo Ferri. 

Gom.: « In christi nomine Amen Anno Anatiuitate eius- 
dem II Millesimo Quadringentesimo octuagesimo secundo In- 
dictione || decima quinta tempore pontifficatus sanctissimi In 
xpo II patris et domini : nostri domini sixti diuina prouidentia || 
papae Quinti die nero vigesima sexta mensis aprilis etc. » 

Fin. colla nota dei molini posseduti dall'abbazia suddetta. 

169. Diploma di laurea in legge di Oiovanni Ferri, imolese, in data 
11 maggio 1612. 

Membranac., sec. XYII, di carte 6, numerate recentemente in cifre romane. 
Carattere rotondo tutto d'una mano, con iniziali miniate o lavorate a penna e 
richiami nel verso di ciascuna carta. Ogni facciata piena ha 20 righe di scritto 
e una doppia riquadratura in nero ed oro. Taglio dorato. Sottoscrizioni au- 
tografe, in fine. Provenienza: Bomeo Galli. Bella legatura in vacchetta con 
impressioni a secco e graziose dorature. 



DELLA BIBUOTEOA COMUNALE D' IMOLA. CXI 

Com.: € IN GERISTI NOMINE AMEN. || (G)LORIOSA 
MATER II Studiorum Bononia, || Quae Inter alias Italiaell Ci- 
uitates celeberriljma e te. » 

Fin.: « Rodulphus Paelaeottus Archiep. || Bonon. et episco- 
pus Imolensis || Et ego Ioannes baptista olim Egregij Viri II 
Domini Annibalis Rusticelli ciuis, et uotarius || publicus Bo- 
noniensis etc, > 

170. Diploma di laurea in medicina e filosofia rilasciato dall'Uni- 
niversità di Bologna a Domenico Agostino Alberghetti, il 4 
dicembre 1719. 

Originale, in 6 carte, con soscrizioni autografe in fine e sigillo di cera- 
lacca. Legatura in pelle con dorature. 

# 

171. Diploma di laurea in medicina e filosofia rilasciato dall'Uni- 
versità di Bologna a Francesco Alberghetti, il 24 gennaio 1778. 

Originale, in 6 carte, con soscrizione autografa e sigilli. Legatura in pelle 
con dorature nei piatti. 

172. RACCOLTA delle seguenti pergamene: 

I. Diploma deirimperatore Federico Barbarossa, dato nel 
convento di S. Anastasio di Mordano il 22 gennaio 1177, in 
conferma di privilegi già concessi alla città d'Imola. 

II. Perdono generale, in data 24 novembre 1294 , concesso 
alla città d'Imola e suo distretto da Roberto Cornay Conte 
di Romagna per Celestino Y. [Copia autentica del notaio imo- 
lese Pellegrino di Boncinello, in data 8 gennaio 1295]. 

III. Rotolo contenente n. 7 atti del notare Francesco fi- 
glio del quondam Iacopo di Fra Bonaventura d'Imola, dal 
Luglio 1254 air Aprile 1255. [Riguardano tutti disposizioni 
circa il ripristinato governo popolare d'Imola e sito distretto.] 

IV. Scritture in data 15 novembre 1397 del notaio imo- 
lese Antonio del quondam Rainucio de' Primartini, risguar- 
danti l'investitura della ehiesa e monastero di S. Giuliano 
d' Imola alle suore dette « le Vergini. > 



m 



CXII CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

173. E ACCOLTA dei seguenti autografi: 

Acquaviva d'Aragona duchessa Amalia. — Terzine alla madre in morte 
di un suo fratello. — Otto stanze dettate per ^onomastico del padre, 
duca Giovanni Girolamo. Le terzine COm.: « L'azzurro Ciel se mae- 
stoso ascende, || madre il sol te lagrimando mira. » fin/. « Che in 
cor lo strai del suo dolore ha fiso. » — Le stanze COm.: < Tu che 
siedi sulle sfere || Fra gli spirti più pei^fetti. » fin.: « E in rugiada 
fresca e molle || Poi ricade e avviva i fior. » 

Acton Giovanni. — Passaporto concesso al dottor Francesco Alberghetti. 
(Napoli, 28 lugHo 1789). 

Albani (Cardinale). — Lettera alla contessa Francesca Mosca-Sassatelli. 
(Bologna, 10 febbraio 1832). 

Alceta Eseno (Camillo Zampieri). — Sonetto per la laurea del dottor Fran- 
cesco Alberghetti. 

AlidOSi Ludovico. — Lettera a Pandolfo de' Malatesti. « Imole, die XV 
lanuarij Inditione XII. » [1402]. 

Bandini Angelo Maria, regio bibUotecario alla Laurenziana di Firenze. — 
Lettera al dott. F. Alberghetti. (Firenze, 24 luglio 1779). 

BentivogliO Giovanni. — Lettera alla comunità d'Imola. (Bologna, 1 
aprile 1605). 

Borgia Lucrezia, duchessa di Ferrara. — Lettera ai consiglieri d' Imola. 
(Ferrara, 26 giugno 1509). 

Borsieri Giambattista. — Lettera al dottor F. Alberghetti. (Milano, 30 
agosto 1779). 

Bofalìnì Maurizio. — Lettera al dottor Carlo Brunelli. (6 novembre 1824). 

Oaccianemici Palcani Luigi. — Lettera al dottor F. Alberghetti, (s. d.) 

Gagnoli. — Lettera al conte Carlo Emanuele Muzzarelli a Roma. (s. d.) 

Caldani Leopoldo. — Lettera al dottor F. Alberghetti. (Padova, 30 lu- 
glio 1779). 

Oanterzani Sebastiano. — Lettera al dottor F. Alberghetti. (Bologna, 9 
aprile 1780). 

Ganti Jacopo, poeta imolese. — Lettere (n. 5) dirette all'abate Antonio 
Ferri. (Gatteo, 12, 23, 27 giugno; 13, 20 luglio 1717). 

Oantù Cesare. — Lettera ad Eman. Muzzarelli. (Milano, 1 settembre 1842). 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. GXIII 

Oara& Francesco. — Lettera al dottor Matteo Ant. Bassani. (Eoma, 9 
aprile 1755). NB. La sola firma è autografa, scusandosi il Carafa 
di non potere scrivere tutto di suo pugno avendo il braccio impe- 
dito per una cavata di sangue. 

Oardncci Griosuè. — Lettera al cav. Paolo Galeati. Gli raccomanda uno 
Scolopio. (Bologna, 2 novembre 1872). 

Oarolina d'Austria, Regina di Napoli. — Lettera a Nicolò Codronchi. 
(Palermo, 21 dicembre 1799). 

Oasarìxd Camillo, deputato, già sindaco di Bologna. — Lettera al cava- 
liere Paolo Galeati. (Firenze, 5 febbraio 1868). 

Cavour Camillo. — Lettera senza indirizzo e senza data. Raccomanda e fa 
raccomandare alla Gazzetta di Torino e alla Gazzetta del Popolo la 
candidatura del Tenente Colonnello Battano. 

Oesari Antonio. — Lettera al conte Eman. Muzzarelli, con due iscrizioni 
latine e relativa traduzione italiana. (Verona, 26 luglio 1828). 

Oiampolini Oarrara Luigi. — Lettera alla nobil donna Elena Scarabelli. 
(Firenze, 22 aprile 1833). 

Gibrario Luigi. — Lettera senza indirizzo. (Torino, 21 maggio 1843). 

Oolombo Michele. — Lettera a Giovanni Scarabelli. (Parma, 4 nov. 1825). 

Oosta Paolo. — Lettera senza indirizzo, ma forse diretta alla N. D. Elena 
Scarabelli ved.* Gomni Flamini. (3 aprile 1833). 

Ellero Pietro. — Lettera diretta ad Andrea Costa. (Frascati, 24 luglio 1886). 

Est6 (D') Alfonso. — Lettera agli Anziani e Conservatori d'Imola. (Fer- 
rara, 26 novembre 1505). 

Erte (D') Ercole, duca di Ferrara. — Lettera al giureconsulto « Domenico 
Ricio governatore d'Lnola. » (Ferrara, 22 novembre 1483). 

Fanfiemi Pietro. — Lettera al cav. Paolo Galeati. (Firenze, 21 del '76). 

Farnese Ranuccio. — Lettera ai Gonfalonieri e Consiglieri d' Imola. (Ro- 
ma, 4 gennaio 1600). 

Ferrucci Luigi Crisostomo. — Lettera al cav. Paolo Galeati. (16 gen- 
naio 1877). 

Ferrucci Luigi Crisostomo. — Tre distici latini : 

« Cesar Alexander Girus Sesostris in uno 

Naturae et fati conditur hic faclnus 
Napoleo patria Gymeus pectore Gallus 

Exilio Europae clarus ut Imperium 
Classe refert cineres Lodovico Bege Philippo, 

Gallia magnanimi Belli potentis amor. » 



OXIV CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Finali Gaspare. — Lettera al cav. Paolo Oaleati. (Roma, 23 ottobre 1876). 

Garibaldi Giuseppe. — Una lettera e due dispacci telegrafici. La lettera 
(dono di U. Tamburini) è diretta al capitano Lucio Pasini d' Imola, 
a Chiasso. E scritta in un foglietto che reca la iniziale E. sormontata 
da una corona di marchese. È datata : « 24 decembre 59. » Nella bu- 
sta si vede notato, di mano recente : < Marchesa Raimondi. » I dispacci 
sono diretti ai direttori del Rappél e àfXÌ? Évenement di Parigi ai 
quali Garibaldi comunica il suo matrimonio con Francesca Armosino. 

Gianni Francesco. — Lettera al fratello Gaetano. (Parigi, 21 sett. 1821). 

Giordani Pietro. — Lettere (n. 7) dirette a diversi, (s. a., Bologna, 8 aprile; 
5, 29 maggio; 22 agosto; 20 dicembre; Bologna, 27 giugno 1812; 
Parma, 17 aprile 1833). 

Onerrìni Olindo. — • Sonetto per nozze. Oom.: < Quando la donna del tuo 
cor l'avrai > Fin.: « Ed io sbugiarderò la rea promessa. » Segue, a 
pie del sonetto, una breve letterina, nella quale dice: « Il sonetto 
non è gran cosa, ma siccome sarà l'ultimo sonetto per nozze che farò, 
molto gli deve essere perdonato. » (Dono di U. Tamburini). 

Leopardi Giacomo. — Lettera a Nicola Gommi Flamini. (Bologna, 16 agosto 
1826). 

Malatesta Pandolfo. — Lettera di raccomandazione per un suo suddito. 
(Rimini, 11 giugno 1500). 

Mamiani Terenzio. — Biglietto, senza data, al senatore Giuseppe Scarabelli. 

Manfredi Astorgio. — Lettera agli Anziani d' Imola. (Faenza, 17 luglio 
1432). 

Manfredi Guidantonio. — Lettera agli Anziani e Gonfalonieri della città 
d' Imola. (Faenza, 26 febbraio 1439). 

Marattì-Zappi Faustina. — Lettera al conte Camillo Zampieri. (Roma, 
7 luglio 1734). 

Marchetti Giovanni. — Lettera al conte Eman. Muzzarelli. (Bologna, 22 
dicembre 1843). 

Mattencci Pellegrino. — Lettere (n. 3) al cav. Francesco Ballerini, di- 
rettore del giornale La Patria di Bologna. — Riguardano le sue 
celebri spedizioni nell' Africa orientale. (La 1» è senza data, ma il 
cav. Ballerini la dice scritta il 30 novembre 1878; la 2** è datata: 
€ Napoli, 14 novembre 1878 » ; la 3* : « In vista deUe Canarie — 
Oceano Atlantico — 27 luglio 1881 »). 

Magarinì Giuseppe. Lettera al deputato Brofferio. (12 marzo, s. a., ma forse 
1860J. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D'IMOLA. CXV 

Mazzini Giuseppe. — Lettera s. d. al signor D. Lama (forse Domenico 
Lama di Faenza.) 

Me&goni Giuseppe, architetto. — Lettera alla madre. (5 marzo 1875). 

Mercadaate Saverio. — Lettera al maestro Filippo Celli di Bologna. (Fi- 
renze, 26 giugno 1827). 

MezzofiEUlti (Cardinale) Giuseppe Gaspare. — Lettera alla contessa Fran- 
cesca Sassatelli. (Roma, 8 giugno 1822). 

Minghetti Marco. — Lettere (n. 2) al senatore Giuseppe Scarabelli. (Bo- 
logna, 26 aprile, 20 dicembre 1860). 

Moxmier (Le) Felice. — Lettera al cav. Paolo Galeati. (Firenze, 10 ot- 
tobre 1865), 

Monti Perticari Costanza. — Lettera al dottore Franco Sinibaldi a Fuai- 
gnano. (s. d.) 

Monti Lorenzo Gaetano. — Lettera al dottor F. Alberghetti. (Bologna, 
4 agosto 1779). 

Monti Vincenzo. — Lettere (n. 2). La 1* datata: « Nemi 28 agosto 1790» 
è senza indirizzo ; la 2^ è diretta ad Antonio Zuccari a Ferrara, e 
reca la data: € Milano, 20 agosto 1810. > 

Monti Vincenzo. — Procura speciale rilasciata al sig.^ dottor Francesco 
Sinibaldi Giovanardi. (Milano, 10 marzo 1823). 

Mor^^agni Giov.: Battista. — Lettere (n. 4) dirette a Gualberto Pantoli 
a Forlì, (Padova, 28 febbraio; 11 aprile; 22 agosto; 21 novembre 
1766). 

Muratori Lodovico Antonio. — Lettera a Nicolò Bertani di Ferrara. (Mo- 
dena, 23 gennaio 1733). 

Nicolini Giov. Battista. — Lettera al conte Eman. Muzzarelli a Roma 
(Firenze, 26 aprile 1828). 

Ordelaffi (Degli) Pino. — Lettera al Governatore d'Lnola Domenico Gentili 
Ricio. (Forlì, 24 gennaio 1478). 

Passarini abate Ferdinando. — Lettere (n. 3) all'abate Ant. Ferri. (Spello, 
24 settembre; 8 ottobre; 10 dicembre 1722). NB. In esse è lunga- 
mente discorso della famosa lapide, ritrovata a Spello nel palazzo 
della principessa Panfili, ricordante il poeta Properzio. 

Pellico Silvio. — Lettere (n. 2). La prima è diretta alla sorella Giusep- 
pina a Ghieri, e porta la data < 16 gennaio 42 > ; V altra, senza indi- 
rizzo, è datata < 18 maggio 42. » 



CXVI CATALOGO DEI MANOSCRITTI 

Peildcari Giulio. Lettera a Giuseppe Tambroni a Roma (s. d.) 

Pindexnonte Ippolito. — Lettera ad Angelo Maria Ricci a Rieti. (Pia- 
cenza, 21 luglio 1827). 

Pozzi Vincenzo. — Lettera al do.ttor F, Alberghetti. (Bologna, 20 luglio 
1779). 

Bamazzotti (Dei) Ramazzotto. — Lettera al « Vessillifero » della città 
d' Luola. « Di la Rocca di Tossignano ali xxix de luglio 1530 » . 

Bicasoli Bettino. — Lettera al conte Giov. Codronchi Argeli. (Brolio, 25 
ottobre 1877). 

Rovere (Della) Francesco, duca d' Urbino. Lettera alla comunità d' Imola. 
(6 dicembre 1596). 

Saffi Aurelio. — Lettera < agli egregi patrioti : Eugenio Valzania — Fe- 
derico Comandini — Antonio Fratti — Epaminonda Farini — Pietro 
^ Turchi — Pietro Liverani — Livio Quartaroli » colla quale li dis- 
suade dal preparare una dimostrazione anti-monarchica nell'occasione 
della visita del re Umberto alle Romagne. (Forlì, 6 agosto 1888). 

Sassatelli Giovanni seniore. — Lettera agli Anziani e Gonfalonieri della 
città d' Imola. (Sassatello, 11 marzo 1434). 

Scarpa Antonio. Lettera senza indirizzo., (Modena, 15 marzo 1779). 

Schiassi Filippo. — Lettere (n. 2). La 1& datata: < Bologna, 28 novem- 
bre 1821 » è diretta al conte Giov. Codronchi Argeli; la 2<^, senza 
indirizzo, reca un' iscrizione latina a Nicola Codronchi, per cui si 
può arguire fosse diretta allo stesso conte Giovanni. Ha la data: 
« Bologna, 17 dicembre 1828. » 

Sella Quintino. Lettere (n. 3) dirette al senatore Giuseppe Scarabelli. (Lon- 
dra, 12 novembre 1861; Roma, 8 dicembre 1874; idem 23 dicembre 
1882. . 

Sforza Caterina. — Lettera a Simone Bonadies, vescovo d' Imola. < Ex Ci- 
tadella Forlivij. xxiv. Augusti. MccccLxxxix. » NB. Non la credo 
autografa. 

Sforza Giov. Maria Galeazzo, duca di Milano. — Lettera senza indirizzo. 
(Milano, 16 agosto 1484). 

Somis Ignazio. — Lettera al dottor F. Alberghetti. (Torino, 25 agosto 
1779). 

Strocchi Dionigi. — Lettere (n, 4) dirette a Nicola Gommi Flamini le pri- 
me tre, la quarta diretta a Cesare Codronchi. (Faenza, 14, 27 maggio; 
15 giugno 1804; Ravenna, 13 febbraio 1839). 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. CXVII 

Teodoro Carlo, elettore di Sassonia. — Lettere (n. 2) dirette a Tommaso 
Mazzi Gigli de' conti di Baviera. (DusseldorfF, 24 dicembre 1746 ; 
Manheim, 26 dicembre 1749). 

Tipaldo (De) Emilio, compilatore della biografia degV illustri italiani del 
sec. XVin. — Lettera a Tiberio Papotti. (Venezia, 5 giugno 1837). 

TirabOSChi Girolamo. — Lettera senza indirizzo. (Modena, 9 maggio 1786). 

Trombelli Giorgio. — Lettera al dottor P. Alberghetti. (Bologna, 21 lu- 
gUo 1779).' 

Verri Pietro. — Lettere (n. 2) dirette al dottor Domenico Agostino Al- 
berghetti. (Milano, 3 del 1770; id. 11 agosto 1773). 

Yriarte Charles, Ispettore delle Belle Arti a Parigi. — Cartolina postale 
diretta ad Alessandro Zaccherini. (Parigi, 27 marzo 1889). 

Zanardelli Giuseppe. — Lettera al cav. F. Ballerini. (Brescia, 2 agosto 
1884). 

Zanotti Giampietro. — Madrigale al Bali Demetrio Pantaleoni d' Imola, 
(s. 1., 17 luglio 1749). 

Zappi Giov. Battista Felice. — Lettere (n. 3) dirette a Marco Antonio 
Flamini. (Imola, 26 giugno 1699; 16 gennaio 1704; 12 febbraio 1707). 



* . V 



^^^^^H INDICE ^^^^^^^1 


^ K DELLE OPERE ADESPOTE. ^^^^| 


^^^B III niiiBir 
Actjuaviv» d'Aragona liuch, Amali 


173. 


Borsieri O. B. 1T8. ^^^| 


Apton Gio-vanni 173. 




Biitalini Maurìeio 173. ^^^| 


Agostino (S.) Aurelio IW. 




Biirsati CVanceaco lU. "^^^1 


Albani (C»rd.> 173. 






Alberti Leon Battista 2. 




Caccianemioi Palcani L. 173. ^^H 


Alceta Easaa (Cam. Zampierì; 173, 




Gagnoli Antonio 173. ^^^| 






Caldani Leopoldo 173. ^^H 


Alidoai Lodovico 62, 173. 




ComUa (G«err« di) 2H. ^^M 


Alidoti (Faiaiglùi) S«, Un. 




Canterzanì Sebastiano 173, ^^H 


Amaideni Teodoro 3. 




Canti laoopo 16, 173. ^^H 


Andreini Domenico i. 




Cantico Irialollo 17, ^^H 


Antonino (8ant') 157. 




Cantù Cesare 171). ^^H 


Antonia fFi'te di Sa«f} 131. 




Capello Benetlo IH. ^^H 


Arco (D') conte Fillptio 114. 




Capilupi Giulio G2, lUl. ^^H 


Argoli Andrea 5. 




Caratk Franoe^to 173. ^^H 


Aristotile 1.^. 




Cardncci Giuau^ 173. ^^| 


BaliliwcLi (mons.) lU. 




Carolina d'Austria 173, ^^H 


Bandini Angelo Maria 173. 




Carranti P. Matteo »1 ^^^| 


Barberini (card.J S7, Si. 




Carratori Iacopo 101. ^^^^| 


Bargelli ni (mons.) 6. 




Carrai (card.) IH. ^^^H 


Baniua G nini forte H2. 




Carretti Domenico UH, ^^^^| 


Ba.<u(LUÌ Harione 7, 8, a 




Casarìnt Camillo ITU. ^^H 


Basftani Matteo Antonio In. 




Cam»*, f&w> 1. ^B 


BaKiBiii Matteo lì. 




Castro (De) Paolo 19. ■ 


BemtM) Giovanni 12. 




Caiani, imolese 62, 101, ■ 


Bentivoglio (card.) tt* 




Cattaneo Vìncenio IW. ■ 


Bentivoglio Giovanni 173, 




Cavonr Camillo 173. ■ 


Benvenuto da Imola 13. 3t, 62, UIS, 


IrM. 


Cerohinri Giulio Cesare 20, 155. ^M 


, 105, 106. 




Cesari Antonio 173, ^^^| 


BÌU,ia Ebraka 14. 








IM. 


Ciampolini Carrara L. 17^ ^^H 


Biglione marcii, di Lnoernft t». 




Clbrarìo Luigi I7J. ^^H 


Bovcaliui Traiano 1&. 






BorgiA Lucrftia 17». 




Clavu<io &. Angelo 157. ^^H 




cxx 



IKDICE DEGLI AUTORI 



Clemente Vili (Conclave di) 147. 

Codice Arabo-Turco 23. 

Godronchi Nicola 24. 

CoUecUo variarum resoliUionum 25. 

Colombo Michele 173. 

Conceptionié B, M, V, 149. 

Concilio Tridentino IGS. 

Concordio (&a Bari, da San) 27. 

Constitutiones regtdarium 83. 

Cornay (conte di) Boberto 172. 

Corner Giacomo 108. 

Corraro Antonio 114. 

Corte di Roma e di Francia. Controversie 

114.» 
Costa Paolo 173. 
Crescimbeni Mario 29. 
Croce (Dalla) Pietro 30. 
Curia di Roma 124. 
Curiae Epiecopalia Imolae (Formularium) 

162. 
Dante 31, 32. 
Dialoghi politici tra Pcwptino e U Qnhbo di 

Rialto 69. 
Diario Romano [1689] 35. 
Difesa del cav. Bernini 26. 
Diploma di laurea in legge 169. 
Diploma di laurea in med. e fil, 170^ 171. 
Discorso in favore delle Provincie belgiche 69. 
Discorso sopra Vimpero turco 26. 
Dolfìn Daniele lOa 
Donati 107. 
Dotti Bartolomeo 37. 
Dulcini Bartolomeo 88. 
Ellero Pietro 173. 
Ephemerides solis et Utnae 39. 
Erizzo Francesco 40, 107. * 
Este (DO Alfonso 17a 
Este (D') Beatrice 132, 
Este (D») Ercole 17a 
Esodo 36. 

Famiglie romane 139. 
Fanfani Pietro 173. 
Farnese Banuccio 173. 
Federico I Barbarossa 172. 
Feliciani Matteo 19. 
Ferri ab. Antonio 45, 46, 47, 48i-48it, 88» 

158. 
FerH (Famiglia) 142. 
Ferri Gerolamo 48l1* 
Ferrucci L. Crisostomo 178. 
Filippini don Iacopo 164. 
Finali Gaspare 173. 



Flaminio Gabriele 55, 56. 

Flaminio Giov. Ant. 50, 51, 53, 88, 143. 

Flaminio Marcantonio 52, 54, 54.^>* 

Fracastoro Girolamo 57, 62. 

Francesco (Vita di San) 131. 

GabineUo (II) dei Principi 69. 

Gambari prof. Giuseppe 163. 

Gamberìni Nioolò 58. 

Garibaldi Giuseppe 178. 

Garzoni Giovanni 59. 

Genealogie di illustri famiglie italiane 141. 

Gianni Francesco 173. 

Giordani Pietro 173. 

Giovanni (8.) vescovo 167. 

Giuliano (San) d'Imola 172. 

Giustiniani Marin 148. 

Giustiniano imperatore 138, 160, 161. 

Gradenigo Marco 108. 

Graziani mons. G. Maria 60. 

Gregorio XIII e XIV (Conclavi di) 147. 

Grutero Gio. 15a 

Guadagno (General de) 69. 

Guerrini Olindo 178. 

Imola 79, 80, 85, 88^ 120, 126, 156, 172. 

Inwla (Faìniglie nobili d!) 88, 41, 138» 140, 

153. 
Imola (Giov. Antonio da) 43. 
Imola (Ludovico da) 62. 
Inni sacri 61. 

Innocenzo XI (Concia/ve di) 147» 
Institutiones legales 64. 
loseph (A Sancto) fr. 65. 
Isidoro (Sanf) 66. 

Istruzioni ai nuntt pontifici [1621-33) 6?. 
Istruzioni aWarcivescovo di Parigi 1%, 
Istruzioni al nunzio di Polonia 92. 
Istruzioni politiche sui conclavi 68. 
Lavardino (card.) 44. 
Leone XI (Conda/ve di) 147. 
Leopardi Giacomo 178. 
Lettera al card. M. TonU [1611] 68. 
Lettera al duca di Parma [17 ott. 16^J 68. 
Logica (Trattato di) 7a 
Lottino Gio. Francesco 148L 
Lucidi Pietro 16. 
Lunardi P. 71. 
Maffei Giampietro 72. 
Magnani Bomualdo 88. 
Maistre Giuseppe 78, 74. 
Malatesta Pandolfo 17a 
Malipiero Federico 75. 
Mamiami Terenzio 178. 



i 



S DELLB OPBRE ADESPOTE. 



CXXt 



Mancurti Domenico 77, 119. 

Mancurti F. Maria 78» 88» 16& 

Manfredi Astorgio 178. 

Manfredi Guidantonio 17B. 

Manzoni Ant. Maria 81, 6l*. 

Maratti Zappi Faostina 17B. 

Marchesi Elio 98. 

Marchetti Giovanni 178. 

Marconi G. Battista 88. 

MarelH (mons.) 88. 

Maria (Santa) in Hegola 187, lea 

Mascambmno (mons.) 69. 

Matteucci Pellegrino 178» 

Mazzini Giuseppe 178. 

Mengoni Giuseppe 178. 

Mercadante Saverio 178b 

MeUreologia (Trtìttmto di) 12L 

Mezzofieuiti card. Gaspare 178. 

Minghetti Marco 178. 

Mirri don Luigi 86. 

Mounier (Le) Felice 178. 

Montecatini (Da) Giov. Francesco 19. 

Montevecchi conte Giulio 87. 

Monti Lorenzo Gaetano 178. 

Monti Perticari Ck>stanza 178. 

Monti Vincenzo 178. 

Morelli Antonio 89. 

Morgagni G. Battista 178. 

Muratori Lud. Antonio 178. 

Mureti Antonio 104. 

Napodano Biagio 69. 

Nicolini G. Battista 178. 

Nores Pietro 90, 91. 

Occone Adolfo 158. 

Oficimm B. M, Virginia 93. 

Ordelaffi (Degli) Pino 178. 

Orsini Francesco 28. 

Pallavicino (card.) 28. 

Panegirico mi governo del DihTHlot 87. 

Paolo V (Conclave di) 147. 

Papotti Girolamo 94. 

Papotti Tiberio 95, 96. 

Passarini ab. Ferdinando 178. 

Pastrizio ab. Giovanni 97. 

Pellico Silvio 178. 

Peranda G. Francesco 186. 

Perticari Giulio 178. 

Perugia (Dionigio da) 19. 

Petrarca Francesco 104. 

Petri Antonio 28. 

Petroio, fiorentino 112. 

Pighini Landolfo 62, 104. 



Pignatelli EttoM 98. 
Pindemonte Ippolito 178. 
Pio r(Comdave di) 148. 
Platea (De) Fr. Francesco 157. 
PoenUentia (De) A ImUa ooemae 99. 
Pozzi Vincenzo 178, 
Primartini (De) Bainucio 172. 
Quadrifario (De) divino opere 89. 
Queva don Alfonso 68; 69. 
Bamazzotti Bamazootto 178. 
iftambaldi (vedi Benvenuto da Imola). 
Eemenna (PamigUe di) 4SL 
Heloeùme dei Principi d^haUa 107. 
Belazione detta Corte di Toeemna 107. 
Helazione della rieaa tra SpagmmU e ahirri 

[1629] 26. 
Belazione di eontro^erne tra Caea Savoia e 

la Corte di Boma 110. 
BelaxUmi menaiU dalle corti cT Europa dal 

1729 al 1731 166. 
Bevelationee S, Brigittae 109. 
Bicasoli Bettino 178. 
Bossi (De) 84. 
Bossi Pellegrino 111. 
Bota Bomana 68. 
Bovere (Della) Francesco 178. 
Buini Garlo 19. 
Saffi Aurelio 178. 
Saint-Olone 107. 
Salterio 100, 101. 
Santorio (card.) 112. 
Sassatelli Giovanni 178. 
Satira sulla etatua del Costantino 26. 
Savini Vincenzo 118, 150. 
Scalaleone Felice 114. 
Scarpa Antonio 178. 
Schiassi Filippo 178. 
Segni Lorenzo 115. 
Sella Quintino 178. 
Seneca 118. 
Sforza Caterina 178. 
Sforza Galeazzo 178. 
Siato V (Conclave di) 147. 
Somis Ignazio 178. 
Soriano Michele 148. 
Spada G. Battista 117. 
Stagni Lodovico 119. 
Strada Pier Lazzaro 62. 
Strocchi Dionigi 178. 
Strozzi FUippo (Vita di) 180. 
Strozzi Tito Vespasiano 151. 
TaveUi beato Giovanni 154, 



OXZII 



INDICE DEGLI AUTORI E DELLE OPERE ADESPOTE. 



Teodoro elettor di Sassonia 178. 
Teologia 102. 

Teologia morale (Manuale di) 157. 
Tiepolo Nicolò 148. 
Tipaldo (De) Emilio 173. 
Tiraboschi Girolamo 178. 
Torlombani Antonio 185. 
Trapollini Uberto 19. 
Trattato sui sacramenti 122, 128. 
Tridento Antonio 157. 
Trombelli Giorgio 178. 
Troni Giov. Valerio 125. 
Troni Orsola Maria 65. 
Urbano VII (Conclave di) 147. 
Urbano Vili (Conclave di) 26. 
Vacchi Antonio 62, 104. 
Valerìani prof. Luigi 127. 
Vallerò Pietro 108. 



Varchi Benedetto 128. 
Venier Girolamo 107* 
Verri Pietro 178. 
Vescovi imole9Ì 116. 
Vestrì Marcello 62, 104. 
Vettori Pietro 62, 104. 
Villa don Giovanni 129. 
Vizani Pompeo 88. 
Volpe (Della) G. Battista 135. 
Volpe (Della) G. Francesco 184. 
Yriarte Charles 178. 
Zambeccari 68, 
Zampieri Antonio 57, 62. 
Zanardelli Giuseppe 173. 
Zane Marin 106. 
Zanotti Giampietro 178. 
Zappi G. Battista 62, 173. 



J 



BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 



CATALOGO DEGLI INCUNABOLI. 



1. ABANO (De) Petrus. (Tractatns de venenis. Mantuae, 1473 ) 

A cor. 1 recto: TRACTATVS DE VENENIS. A MAGI- 
STRO II PETRO DE ABBANO EDITVS. Il Segue l'Indice, il 
qìMle termina a car. 8 recto, riga 30. 

A car. 8 verso: DE PROLOGO CAPITVLVM. 1. 1| ( )E- 
VERENDISSIMO IN CRISTO || patri & domino domino. 
N. diaina prouidentia || etc. 

A car. 85 recto, liti. 88: riNI:||TVM. MANlfTVE ANNO. 
DO:||MINI. M. CCCC. LXXIII. || .: DEO GRATIAS :. il II 
verso è bianco. 

A car. 86 recto: TRACTATVS MAGISTRI ARNALDI II 
DE VILLANOVA DE ARTE COGNOSllCENDI VENENA 
CVM QVIS TIMET || SIBI EA MINISTRARI || { )Imens de 
iienenis caueat sibi de manu etc. 

A car. 88 verso, ultima riga: Explicit libellus de uenéis 
magistrì Arnaldi de uilla nona. || 

A car. 89 recto. Un. 13: INCIPIT TRACTATVS DE 
EPIDIMIA {sic) Il ET PESTE DOMINI VALASTI DE TAJI 
RENTA REGIS PRANTIE PROTHOME||DICI EXCEL- 
LENTISSIMI PROLOG VS. Il ( )Remeditas pcellà humani 
generis morbis || epidimialibns {sic) etc. 

A car. 41 recto, in fine: Et sic est finis totiue tractatns 
DEO GRATIAS: 



In 4*, caratteri rotondi, senza numeri, richiami e segnatura. Ha in tutto 
41 carte e 90 righe di stampa per ciascuna fewciata piena. Il nome di Pietro 

1 



CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

Abano — condannato dal Sant'Ufficio, per eresia, nel 1816 — è, dovunque 
s' incontra, cancellato con un frego. Brunet cita una sola copia, in 41 carte, 
di questo rarissimo libro, esistente presso la Magliabechiana di Firenze. Il 
nostro beli' esemplare ha le iniziali capitali colorate alternativamente in 
rosso ed azzurro; e nell'interstizio della 2* e 8' riga e nel margine della V 
carta reca qualche scrittura in carattere antico. 



2. ABIOSUS Joannes. (Dialogus in Astrologìae defensioneni eie. 

Venetiis, 1494.) 

A car, 1 redo: AD INVICTISSIMUM AC POTENTIS- 
SIMUM II BELLO ET PEUDENTISSIMUM SICILIE REHI 
GEM ALFONSUM. 

Dialogus in Astrologie defensionem Cum Vaticinio a diluvio 
usq3 ad Chri||sii annos. 1702. Ioannis Abiosi Neapolis Regni 
Ex balneolo mathematicaljrum professoris Artium et Medicine 
Doctoris. 

A car. 37 verso. Un, 32 : ^ Finit opus Dialogi ac vaticinii 
compositum per Per it issi mum Doctorem loàjjnem Abiosum 
Anno Christi. 1492. Transmissum tamen Ac directum Invi- 
ctissimo II Regi Alfonso. Die quarto lunij. 1494. Et Impressug 
Venetiis Die. 20. ootobris || 1494. Per Magistrum Franciscum 
Lapicidam in centrata Sancte Lucie. Ad glo||riam Omnipo- 
tentis Dei qui assidue benedicatur. || 

In 4», caratteri gotici, di carte 37 con segnatura ord quaderni, ed e temo. 
L^ ultima carta è bianca. Ha linee 47 per ogni pagina piena, senza numeri 
e richiami. Dopo il titolo, a carte 1, sta una incisione in legno, di centime- 
tri 14 |/^ X 10> la quale rappresenta l'Astrologia seduta in trono con due 
figure ai lati. Reca qualche costrutto sottolineato a ])enna e qualche postilla 
manoscritta nel margine. 

3. ABIOSUS Ioannes. (Tractatus terrestrium et coelestinm e/c. 

Tarvisii, 1498.) 

A car. 1 recto: DIVINVS Tractatus Terrestium {sic) & 
Celestium Trutiiia || artem Bxhibens: ut elementorum altera- 
tiones praecollgnoscantur: & eorum portenta & sublime Ve-jj 
rorum philosophorum medicinam pan-||dens: & multorum an- 
norum vatici-||nia regumq3 negotia: & mun-||di conquassatio- 
nem: & || novi prophetae adjlventum. || 

A car. 5, segn, aii, Un, SO: Augustini Begam Veronen- 
sis prò disertissimo Mathematicarum professoHIre ao artium & 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. 8 

medioinae doctore celeberrimo loàne Abioso neapolis Re-llgni 
ex balneolo: carmen. || 

A car. 3 recto: loannes Batista Abiosus Neapolis regni 
ex Balneolo artium & medioinae do^|cto^: divinariimqs ma- 
thematicarum pfessor praesentem tractatum trutinam || terre- 
stium & celestium scientiarum speciilatoribus dirigit. || 

A car, SO verso, Un. 34 : Compietti Tarvisii p pitissimu 
artiù & medioinae doctorè accutissimù astro||( )ogiae & ma- 
thematicae professore loàné Baptistà Abiosnm Neapolis Re- 
gnili ex balneolo origine ducètem. Anno Cristi. Mcccc.lxxxxviii. 
die. V. februarii. || 

In 4", carattere rotondo, senza numeri e richiami, con segnatura «-/* di 
duerno, meno f temo. Ha 40 linee per ogni pagina piena e coniponesi di 
26 carte. 

4 ANIMA fidelis. (Opus super Epistolas totius Quadragesimae. 
LuoDUNi, 1497.) 

A car. 1 recto: Tabula sermonù inti-||tulati. Anima fidelis. 

A car. 2 recto: Tabula. || (£ Feria quarta in capite ioiu||nij 
de penitentia. || Termina la tavola a car. 6 recto, col. 2, 
riga 3: Finis tabule. || 

A car. 7 recto, in gì^osso gotico: ( )Equitur opus noi|vu3 
maximii et in-||signe super episto-||las totius quadrai Igesimc 
quod dicitur. Anima || fidelis. 

A car. 182 recto, col, 2, Un. 26 : (£ Opus insigne totius 
quadrai Igesime qd' Anima, fidelis intitula||tur finit feliciter. Im- 
pressum lugH|duni p Ioannem de vingle. Anno||diìi. M.ccccxcvii. 
die. xix. mensis || lanuarii. || 

In 8", caratteri gotici, a due colonne, di linee 42 ogni colonna i)iena , 
senza richiami, con segnatura a-// di ciuaderno, omessa la lettera m, ed A 
pure di quaderno, in principio del volume. Notisi jieraltro che da questo 
quaderno furono tagliate due carte, probabilmente bianche, \^.v cui osso non 
HÌ compone che di 6 fogli. Nel marp^ine superiore di ogni recto porta un nu- 
mero gotico progressivo fo, ii-dxxvi a cominciare dalla 1" pagina di testo. 
Keca sul frontispizio il timbro del convento dei Cappuccini d'Imola, cui ha 
appartenuto. In tutto ha carte 182. Iniziali incise in legno, ornate. 

5. ANTONINO (S.) Arcivescovo di Firenze. (Confessionale intito- 
lato < SpecMo de conscientia. » Bononiae, 1472.) 

Mancano le carte 1, 2, 3. A car. 1 recto [4" negli esem- 
plari completi) : a pilato asperamente tutto el dosso fragellato 



4 CATALOGO DEX^LI INCUNABOLI 

de spillne coronato, ala morte eie. E alla linea 14: ....PEC- 
CATO ORIGINALE. 

-1 cav. 79 recto, {85 esempi, compi.): CREDO vulgar 
facto in rima || 

Inc.: ( )redo in un padre omnipoteute dio: 
Fin.: El resurger confermo: e vita etema; 
(Seguono i due distici seguenti): 

Ne te dtUnedt saevi fera regia ditis 
Ilaec lege: quae facili sunt modo acripta manu. 

Monstrantur sanclo quac sint fugienda libello : 
Hoc certuni est sacrae reUigionis opus; 

Da car. 79 verso a car. 80 verso : Rubrice pricipale de 
questa opera dil beato àtonino. 

In 4*, caratteri tondi, senza numeri e segnatui*e, con richiami ijerpendi- 
colari al margine delPultimo foglietto di ciascun quinterno; senza nome di 
tipografo, ma forse edizione di Baldassarre Azzoguidi. Il luogo e la data: 
Il BONONIE IMPBESSUM !l MCCCCLXX2 II dovrebbero sUre a carte 1 verso, 
come vedesi nel Catalogo degli Incunaboli della R. Biblioteca delC Umvertità di 
Bologna al n. 47. Ha 82 linee per ogni pagina piena. 

G. ANTONINO (S.) Arcivescovo di Firenze. (Oonfesùonale, ossia 
Medicina dell'anima. Bononiak, 1472.) 

A car. 1 recto: lesus: Maria: dominicus. || PROHEMIO || 
( )Ncomenza uno tractato vulgare o sia confessiona||le com- 
posito per lo Reverendissimo padre Beato || frate Antonino 
de lordine de frati predicatori arzive||schovo de iiorenza. El- 
quale se intitula Medicina de la||nima etc. 

A car. 78 recto. Un. 23: BONONIE IMPRESSVM ANNO. 
M.COCO.IILXXII. Il 

A car. 79 recto: LO TRACTATO DE LE EXCOjjMV. 
NICATIONE II 

A car, 88 verso: CREDO vulgar facto in rima. || 
Inc.: ( )redo in un padre omnipotente dio : 
Fin.: El resurger conformo: e vita eterna; 

A car. 89 recto: Tavola utile et breve a trovare qualii- 
qua cosa se determina in questa || operetta. || {Segue la Ta- 
vola fino al verso stessa carta; il rimanente manca perché 
dall'ultimo quaderno furono strappate carte, e cioè l'SS, 
89, 90, 93, 04, 95 degli esemplai^ completi.) 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D^ IMOLA. 5 

In 4*, caratteri tondi, senza numeri e segnature, con richiami perpendico- 
lari al margine intemo dell* ultimo foglio dì ciascun quaderno. Gli esemplari 
completi hanno 95 carte, ma questo nostro non ne ha che 89, e 34 linee per 
ogni pagina piena. La rubrica è a 2 colonne di 84 linee Tuna. Non reca nome 
d'impressore ma è stimata, generalmente, opera di Baldassarre Aszoguidi. 

7. ANTONINUS (S.) Archiep. Florentinus. (Summa, pars prima. 

Vknetiis, 1481.) 

La V carta è bianca, A car. 2 recto, segn. a ii, col. 1 : 
Prima pars Sùme fris Anthonini de Flore] |tia: ordinis predi- 
catorum et Arcbiepi Fiorentini. || In qua agitur de aia et de 
pertinentibus ad ipsag. || Incipit proemium totius operis. || 
( )UAM MAllGNIFICATA || sunt opera tua due: Il omnia eie. 
(Al proemio segue la Tavola.) 

A car. 4 recto, col. 1, segn, a 4: Titulus primus de anima 
in communi. Capitu||lum primum de anime similitudine ad 
deum. Il ( )ENITE AUDITE ET NAERA-||BO OÈS QUI 
TIMETIS DEÙ. Il quanta fecit ale mee. ps. ixv. || etc. {Questa 
pagina ha il contorno e la iniziale V finamente miniati a oro 
e colori. Così pure la lettera Q a car. 2 è miniata.) 

A car. 239 verso, col. 2, Un. 37: Hic finis prime partis 
sùme Anthonini : ordinis 11 predicatorum : archipresulis fioren- 
tini Summa || cura: et opera castigate atqs emèdate. Impres- 
sioni Il q3 dedite venetijs per Leonardù Wild de Ratis-||bona. 
M. ecce. Ixxxi. Obijt idem sacre scripture n interpres. Anno 
legis gratie. Millesimoquadrin||gentesimoquinquagesimononp 
vi. nonas mai: cui' Il epithaphium sepulture hoc est afiixum. Il 

Hic est Ule tutis pasior florentia: prò quo 
Non cessas mesto spargere rore genas, 
Patribus haud prisds pietate Anthonius tpar 
Qui scripsit quicquid Uttera sacra docet 

A car. 240 recto: Registrum prime partis sùme Anthonini.H 

In fol., caratteri gotici, a due colonne, di 58 linee di stampa per ciascuna 
colonna piena; senza richiami e numeri, con segnatura a, l, q, t, E, di quin- 
terno; (he, g-k, m-p, r, 9, v-z, &, A-D di quaderno; f di terno. Bella edizione 
con legatura del tempo, malamente conservata. Il margine esterno è tutto 
corroso dall'acqua ed ha anche i)arecchie gore nelle pagine. In tutto carte 240. 

8. APPIANUS Alexandrinus. (De beUis cirilibus. Venetiis, 1600.) 

A car. 1 recto, in grosso gotico: Apianus Alexandri||nus 
De bellis 11 Civilibus. || (7/ rcrso è bianco.) 



iì CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car: 2 recto, segn, a ii: Ad diuum Alfonsum Aragoniim 
& litri asq3 Siciliae regem in libros ciuiliù belici^ || ex Ap- 
piano Alexandrino in latinum traductos Praefacio Incipit 
felicissime. || In fondo alla pagina: Explicit Praefacio. P. 
Candidi. Il 

A car, 2 verso: TABVLA || In sequentes Libros Capitula 
ex ordine scribuntur. || 

A car, 3 recto, segn. a iii: P. Candidi de ciuilibus Roma- 
noriiin bellis ex Apiano Alexandrino in latinum traHlductis. 
Liber Primus incipit. |1 ( )ENATVS POPVLVSQVE ROMA- 
NVS MVTV-llis saepenumero contentionibus e te. 

A car. 179 verso, Un. 30: Appiani Alexandrini historici 
& Sophistae traductio Impressa Venetiis per CliriUstoferuin 
de Pensis. Anno natiuitatis Domini nostri lesu Christi. 
M.CCCCC. Il die uigesimo Nouembris Laus Deo & diuae Vir- 
gini Mariae. Il REGISTRVM. It il/anca la carta 180 bianca. 

In fol., carattere tondo, senza richiami e numeri, ma con segnature ct-z, 
cf-, 3, I^, A-C di terno, salvo a, B , C quaderni. Ha 46 righe di stampa per 
ciascuna facciata piena e qualche }x>stilla, in cai*attere anticoi nei margini. 
Al recto della 1 carta, sotto il titolo, si legge: Domus ItnoIensU Sodetatis Jesu , 
da cui i)roviene. 

9. ARISTOTELES Stagirita. (Opus Physicorum, cum Averroys 
Oordubensis 6xp. Venetiis, 1496.) 

A car. 1 redo, in caratteri rotondi: Augustinus NifFus de 
Suessa. Magistro Nicolao grassetto ordinis Mino-Urum haere- 
ticae prauitatis inquisitori dignissimo. S. P. D. I| ( )Vno iam 
cum ad commentationis nostrae calcem etc. 

A car, 2 recto, segn. a, num. 1, col. 1 : (£^ Aristotelis Sta- 
girite peripateticorum princiHJpis de physico auditu liber pri- 
mus ^ Averrois || Cordubensis Cómeutaria. || 

A car. 161 verso, col 2, Un. 28: Finis || ^ Aristotelis stra- 
gyrite (sic) philosophoi; monarclie: |! phisicorum opus: cum 
Averroys Cordubensis || expositionibus feliciter explicit. Stu- 
dio quoq3: ac || Impensa Octaviani Scoti q' diligentissime 
% cai Istiga tissime correctù : % ex stercore ^ tenebrisi in no|| 
bilissimum % clarissimum locum deductum: Ve-||netijs ipres- 
sum. ano salutis dni. M.cccc.xcv. die || ultimo septembris. || 

In fol., carattere gotico maggiore e minore, a due colon^e, senza richiami, 
con segnatura a-i di (iuaderno, eccetto p che conta 16 carte, e numerazione 



J 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. 7 

arabica di carte da 1 a 160, esclusa la prima contenente il prologo. Ha j^arec- 
chie figure di fìsica incise in legno e numerazioni marginali di proposizioni. 
Ha 69 linee di stampa per ciascuna colonna piena di commento. 



10. ATHANASIUS (S.) Episcopus Alexandrinus. (Centra genti- 
l68, CTun praefotione Omnibcmi Leoniceni. Vincentiae, 1482.) 

A car, 1 verso {il recto è bianco): ( )Etrus brutus art. 
doct. Epùs Catharen: Bamabae celsano. S. P. D. non || me 
fugit te errata corrigef mi barnaba: etc. 

A car. 2 recto, Un, 12 : Barnabas Celsanus : Petro bruto 
episcopo Catharensi. S. P. D. || 

( )I eruditissìmus quisque nostri saeculi Christiane munere 
fungeret': etc, 

A car. 3 recto: OMNIBONI LEONICENI Rhethoris ex- 
. cellentissimi in athanasius ad Paulù || Venetum. ii. Summum 
pontifìcem praefatio feliciter Incipit. 

A car. 4 recto: ATHANASII LIBER PRIMVS CON- 
TRA HAERETICOS INCIPIT. || 

A car, 88 recto (il verso è bianco). Un, 48: Atlianasii 
opus centra gentiles feliciter finit. Impressum Vincentiae a 
leonardo bajlsilensi cupidissime & studiosissime. M.cceclxxxii. 
cai. februarias. 

In foL, caratteri rotondi, senza numeri e richiami, con segnatura b-l di 
quaderno, m di terno ed a di duerno, benché consti di sole 2 carte. Le altro 
due, probabilmente bianche, saranno state strai)pate dal legatore. Ha in tutto 
88 carte, e 50 riglie per ogni pagina piena. Pare abbia api artenuto alla li- 
breria di Castel Bolognese, perchè nella carta di guardia reca scritto: Donato 
alla Lib.» di C. Bolog.*' dalVIlLìno Siy. Dom.<^o Mazzolani Panno 1710. 

n, AUGUSTINUS (S.) Aurelius. (De civitate Dei libri XXII. Ve- 

NÉTUS, 1470.) 

A car. 1 recto, col, 1: Aurelii Augustini de civitate dei|| 
primi libri incipiiit Rubricae. 

A car, 14 verso, col, 1, Un, 40 : Aurelii Augustini de ci- 
vitate dei II Rubricae foeliciter expliciunt. 

A car, 15 recto, in carattere stampatello manoscritto sin- 
crono: Aurelii Augustini de Civitate dei liber Primus incipit. || 
• (A stampa) : ( )NTEREA CVM ROMA GOTTHORVM IR- 
RVPjItioue agentium sub rege Alarico etc. 



8 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car. 270 recto, Un, 17: 

Qui docuit Venetos exscribi pòsse Ioannes 
Meìise fere trino Centena volumina plini 
Et totidem Magni Ciceronis Spira tibdlos: 
Coeperat Aureli: subita sed morte perentus 
Non potuit Ceptum Venetis finii^e volumen 
Vindelintis adest eiusdem frater: & arte 
Non minor: hadriacag^ morabitur urbe 

M. ecce. LXX. 

In foL, carattere rotondo, senza numeri, richiami e segnature. Ha 270 carte 
e 50 righe per ogni pagina piena. A carte 15 le iniziali I e G sono in oro e 
colorì ; e cosi pure il contomo del margine interno che lega queste due ini- 
ziali. La lettera / abbraccia 14 linee di stampa, la O solo 8. Il margine in- 
tenore è stato strapf ato nel mezzo, forse per toglierne lo stemma gentilizio 
che vi era. — La Biblioteca possiede un altro esemplare di questa stessa edi- 
zione principe, nel quale la prima carta, mancante, fu trascrìtta, in carattere 
simile allo stampato, da Antonio Marozio, calligrafo faentino, come rìlevasi 
da un vecchio registro. 

12. AUGUSTINUS (S.) Aurelius. (Oonfessionmn libri Xm. Me- 

DIOLANI, 1475.) 

A car, 1 recto: EX LIBRO RETRACTATIONVM : Il 
( )ONFESSIONVM MEARVM LI||bri fd'cim & d' malis & 
d' bonis meis d' U3 || laudai iustù & bonù: e te. 

E alla linea 20: AVRELII AVGVSTINI DEVOTISSI- 
MVS II eONPESSIONVM LIBER INCIPIT :. Il ( )AGNVS ES 
DOMINE ET II laudabU' uald' : etc, 

A car. 163 verso, Un. 21: AVRELII AVGVSTINI 
CONFESSIO-llNVM TERTIVS DECIMVS ATQVE || VL- 
TIMVS LIBER EXPLICIT. || DEO GRATIAS. || 

A car. 164 recto: 

Qg laetum augtistina ferat confessio foetum 

Praesens fratre refert pagina pressa suo. 
Tìieutonicis détatus enim bonus aere loìiannes 

Hoc mediolam fertile pressit opus. \\ 

ANNO INCARNATIONIS DOMINI 

M^ CeCC^ LXXV^: 

Xir KALENDAS AVGVSTI:. || 

In 4*, caratterì rotondi, senza numeri, richiami e segnature. Ha cart« 164 
(non già 174, cornee erroneamente scritto nel margine superìore delPultima 
carta) e 26 righe per ciascuna pagina piena. Edizione principe, nitidissima. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. l> 

13. AUGUSTINUS (S.) Aurelius. (Medìtatìones, Soliloquia, Ma- 
nuale, Enchyridion eie. Yenetus, 1483.) 

La i* carta è bianca. A car, 2 redo, segn. a 2, col. 1: Medi- 
ta tioues Divi Augastiiii || Episcopi Hipponensis lì Invocatio 
dei omnipotètis ad mollrum et vite reparationé: Capitulù. j. || 

A car. 27 1 verso, col. 2, Un. 35: Explicit liber augu- 
stini de vera || religione. Venetiis p Octavia||nù Scotìi Modoe- 
tienses. Anno in-||camationis salutifere. Millesimo || q^uadrigé- 
tesimo octuagesimo tertio. || quinto Kalendas iunias. loàne 
Mo-||cenico inclyto Venetiarum Duce. || 

A car. 272 verso, col. 1 (il recto è bianco): Tabula i me- 
ditatides per capitula: || (Finisce la tavola a car. 273 verso.) 

A car. 274 recto: Registrum. || 

A car. 274 verso, col. 1 : Hi sunt libri qui in hoc volu- 
mine otinent'. (E alla colonna 2*): Liber ad lectorem. || Bar- 
bara quid prodest vel quod roma-lina trophea || Nosse: qd ethe- 
reas solis adire vias : etc. {seguono altri quattro distici.) Finis. 

La car. 275 è bianca. 

• - * « 

In 4% caratteri gotici, a due colonne di 48 linee di stampa j^er ogni co- 
lonna piena, senza numeri e richiami, ma con segnatura o-^, A-V di qua- 
derno, eccettuati S, T quinterni, K, V duerni. Le iniziali capitali sono colo- 
l'ate a mano in rosso ed azzurro. Nel margine superiore della car. 2 si legge: 
FrTs JulU CorrigieHsi», e nel margine inferiore vi è uno stemma gentilizio 
con a lati le iniziali A, C. ' 

14. AUGUSTINUS (S.) Aurelius. (Sermones ad Heremitas. Ve- 

NETIIS, 1487.) 

A car. 1 verso: Incipit tabula sermonum sancti Augu- 
stini epi & doljctoris ecclesie. Ad heremitas. ||(^a Tavola fi- 
nisce a car. 2 verso, Un. 7.) 

A car. 3 recto, segn. a iii, col. 1: Incipiùt sermones san|| 
cti Augustini ad heremi||tas et nonnulli ad sacerdojltes suos: 
et ad aliquos aliljos. Et primo de istitutiòe || regularis vite 
s'mo p.** Il ( )Batres mei et le||ticia cordis mei || eie. 

A car. 134 recto, col. 2, Un. 27 : FINIS II Impressura 
venetiis per || Paganinus de paganinis || Brixianù. Anno Do- 
mini Il M.cccc.lxxxviì. die xxvi || Maii. 

In 8*, carattere gotico a due colonne, senza numeri e richiami, con segna- 
tura ct-r di quaderno, eccetto r, che è di temo. Ha carte 184 e 92 righe per 
ogni pagina piena. 



.'^ 



10 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

16. AUGUSTINUS (S.) Aurelius. (Liber de trinitate. Venetiis, 
1489.) 

La /• carta è bianca. A car. 2 recto, segn. a 2, col. 1 ; 
Aureli! Augustini hipponensis epi in li-Ubros de trinitate: Ar- 
gumentù opis totius || ex libro retractationù. || ( )Ibros de tri- 
nitate: que deus II est quindecim soripsi e te. 

A car. 87 recto, col. 1, Un. 7: Aurelii Augustini d* tri- 
nitate liber explicilltus est: Venetijs feliciter impssus p PaHI 
ganinù de Paganinis Brixiése3. Anno || dni. M. ecce. Ixxxix. 
die, xij. novébris. || Incipit Tabula in libros Augustini pi'eHI 
cedentes. {Finisce la Tavola a car. 92 verso, col. 2. Seguono 
20 versi latini presi da altra edizione di G. Amerbach , di 
cui ecco gli ultimi due) : Numine sancte tuo pr o {sic) tuare. 
lohànem j| De amerbach: psens qui tibi pssit opus. || Finis. || 

A car. 93 recto, segn. A, col. I: Incipit liber primus 
Sancti Hilarij de tri||nitate centra àrianos. || ( )Ircù8picièti 
mihi ppriu3 || hùane vite ac religiosum || officius etc. 

A car. 162 verso, col. 2, in fine: Explicit liber duode- 
cima beati Hilarij epiH [scopi de trinitate. || 

A car. 163 recto, segn. A, col. 1: Incipit liber Boetij ad 
Symachum q |j mò trinitas è un^ de* et no tres dij. || 

A car. 169 recto, col. 1, Un. 44: Explicit liber Secùdus 
de Trinitate. || Incipit plog* I librù de hebdomadib^. || 

A car. 17 1 recto, col. 1, Un. 6: De Trinitate carmina ex 
libro d' philosollphie consolatione boetij excerpta. || (Seguono 
28 versi, e in fine): Laus: Altisonanti. || 

In 4*, caratteri gotici, a due colonne, di 60 lìnee di stampa per ciascuna 
colonna piena, senza numeri e richiami, ma con segnature ct-l, A-J, A di qua- 
derno, eccetto l sesterno, A duerno, / quiutertio. Ha le iniziali capitali colo- 
rate alternativamente in rosso ed azzurro. Nell'opera di S. Agostino trovansi 
parecchi richiami ai Santi Evangeli stampati a margine. 

1 6. AUSMO seu Auxmo (De) Nicolaus. (Supplementum, seu Summa 
quae Magistmtia seu Fisanella vulgariter.nuncupatur. Vene- 
tiis, 1476.) 

La 1' carta è bianca. A car. 2 recto, col. 1 : In noie dni no- 
stri Ihesu christi. Amen. || Incipit liber qui dici tur Supplemen- 
tum. li ( )UONIÀ STIMA QUE || magistrutia seu pisanella vul- 
garif* nùcullpat' etc. {Grande iniziale a vari colori.) 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 11 

A car, 316 verso, col. 2, Un, 43: submitto correctioni. || 
Laus deo. || 

A car. 317 recto, col. 1: Incipit tabula capituloi|; huius 
libri II Et primo de littera A. 

A car. 330 verso, col. i. Un. 10: Incipiunt canones pula- 
les extracti de || verbo ad verbù de sùma fratria Astensis || 
ordinis miuoru li.** 6." titulo^ 32.' ( )ONSIDERÀDÙ || est de ca- 
nonib' pnialib'. Ad || quorù intelligétiam preno-||tandù est eie. 

A car. 333 verso, col. 3, Un. 43: Impressa est hoc opus 
Venetijs p Fran-||ciscum de Hailbrun. J Nicolau de FrankHI 
fordia socios. M.CCCC.LXXVI || Laus Deo. || 

A car. 334 recto, col. 1: Primù consiliù dui Alexandri 
de Nevo || Vinoentini. iuris utrìusqs doctoris. còtra || iudeos 
fenerantes. || 

A car. 354 recto, col. 2, Un. 23: Ex litter7 reverèdis- 
simi dni Fràcisci CarHIdinalis Yenetiarù sancte romane ec- 
clesie Il eie. (Questa lettera è datata): Datù Rome. 17. nové- 
bris. M.cccc.xli.** || 

In fol., caratteri gotici, a due colonne, senza numeri, richiami e segnature. 
Ha in tutto carte 854 e 47 linee di stampa per ogni colonna piena. Nel margine 
superiore della seconda carta si legge: S. Mariae Qratìar. Imoìae. V. 93. Bellis- 
simo esemplare colle iniziali colorate alternativamente in rosso ed azzurro. 

17. AUSONIUS PEONIUS. (Epigrammata. Venetiis, 1496.) 

A car. I redo: AVSONII PEONII POETAE || DISER- 
TISSIMI EPmGRAMMATA. |i Nel verso: Bartholomaeus 
Merula praestantissimo philosopho Hieronymo Avancio || Ve- 
ronensi Salutem. |! ( )Vperioribus diebus: quibus Clarissimus 
Mecoenas meus Georgius || Cornelius Brixiae: etc. 

A car. 5 recto, segn. B: AVSONII PEONII POETAE 
DISRTISSIMI {sic) Il EPIGRAMMATON LIBER PRI- 
MVS. Il 

A car. 42 recto. Un. 12: Expliciùt ea Ausonii fragmé- 
ta: quae ivida cùcta corrojldés vetustas ad manus nfas venire 
pmisit. Venetiis im||pressa p magistru loànè de Cereto de 
tridino alias Ta||cuinù. Anno dni. M. ecce. xcvi. pridie idus 
octobris Imllperate Serenissimo principe Angustino Barbadi- 
co. Il Segue: Registrum huius operis. || etc. (Marca tipografica 
colle iniziali Z T.J 



12 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

In foL. carattere rotondo, senza richiami, con segnatura A, G, H di duerni; 
Bj C, D, £, F di terno, e numerazione di carte in caratteri romani (II-XXX Vili), 
che comincia alla carta VI. Ha 42 carte e 44 linee, per ogni iwkgina piena. 
Iniziali incise in legno, ornate. 

18. AUSONIUS. (Opera nuper reperta. Pabmae, 1499.) 

A car. 1 redo: Opera Ausoni! Nuper Reperta. || 

Al verso: LVDOVICVS Maria Sfortia Anglus Dux Me- 
riiolllani & caetera eie. 

A car, 2 recto: Thadaeus Vgoletus Lazaro Cassolae Me- 
dico celeberrimo. S:|| 

A car. 5 recto: Decii Magni Ausonii Paeonii poetae le- 
pidi. atq3 II Festivi Epigrammaton dimidiatus Liber. || {Finisce 
la tavola a car. 8 verso. Un. 33.) 

A car. 9 recto, num. I: AVSONII PEONII POETAE 
DISSERTISSIIIMI EPIGRAMMATON LIBER. || 

( )HOEBE POTENS NVMERIS || PRAESES TRITO- 
NI A BELLIS II Tu quoq3 ab aereo praepes Victoria |! la- 
psu II e te. 

A car. 86 recto ^ num. LXXVIII, Un. 12: Impressum 
Parmae per Angelum Ygoletum Parmenjlsem Anno Domini 
1499. Die X. mensis lulii. || Registrum. || eie. (Marca tipo- 
grafica colle iniziali A. V.) 

In 4*j caratteri rotondi, senza richiami, e segnature, con numer. LLXXYIII 
che incomincia alla carta 9. Ha in tutto car. 86 e 85 linee di stampa per 
ciascuna pagina piena. Questo nostro esemplare — assai bene conservato — 
proviene dal soppresso convento dei Gesuiti. 

10. AYERROYS (Averroes.) (Destructiones destructionam , cum 
ezpos. Augustmi Niphi eie. Venetiis, 1497). 

A car. 1 recto, in grosso gotico: Destructiones destrn- 
ctionii Averroys cu || Augustini niphi de Suessa expositione. || 
Eiusdé Augustini questio de sensu agéte. || Omnia Aristo, 
opera tam in logica qua in |j philosophia naturali % morali 
% metaphjrl làica cum sui fidelissimi iterpretis Aver-||roys cor- 
dubésis còmètarijs. || 

A car. 1 verso, carattere rotondo: Reverendissimo in chri- 
sto patri & Domino meo observandissimo Domino 11 Dominico 
Grìmano miseratiòe divina sancti Nicolai inter imagines dia-|| 
cono Cardinali Augustinus Niphus de Suessa se plurimum 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 13 

cOmendat. || (Questa epistola occupa 87 linee comjyresa V in- 
testazione.) 

A car, 2 recto^ col. 1 : ^ Destructiones destructionù Aver- 
roys còHItra Algaselé cu3 expòne clarìssimi philosophi || Au- 
gustini Niphi de Snessa feliciter icipiùt. || 

A car. 123 verso^ col. 2, Un. 36 : (^ Finis cómenti destru- 
ctio destructionug in metaphysica || Averroys Augustini Niffi 
de Saessa phi pclarissimi. || 

(Segue una bì^eve epistola di G. Battista Spinello.) 

A car, 124 recto, col. i, segn. q 4, 7iwn. 124: (£ Preda- 
rissimi philosophi Augastini niffi de Suessa. De || sensu agente 
Tractatus. || 

A car, 129 recto, coi 2. Un. 51 : (^ Explicit tractatus de 
sensu agente editus ab Augustine || Niffo de Suessa philoso- 
pho preclarissimo. Pad uè legè-||ti philosophia completus. 15. 
Maij. 1496. Il 

(^ Impressus venetiis mandato J expensis Nobilis Viri || 
Domini Octaviani Scoti ci vis Modoetièsis. Per Bo||netum Loca- 
tellum Bergomésem. Kalendis Martiis || 1497. Laus Deo. || 
{Al verso di questa medesima carta havvi il Registro in tre 
colonne e la marca tijx>grafica colle iniziali 0. S. M.) 

In foLf caratteri gotici, a due colonne, senza richiami, con segnatura a-<j 
di quaderno, salvo 9 che è quinterno; e numerazione di carte da 1-129. L'e- 
pistola che sta a carte 1 è in caratteri rotondi. Ciascuna colonna di com- 
mento (che è in carattere più piccolo del testo), se piena, reca 66 linee -di 
stampa. A quest'edizione sta unito l'incunabolo descritto al n. 9; Aristo- 
tele» Stagiriia Qui pare intimamente connesso non ostante che la stampa sia 
anteriore di due anni. Bell'esemplare con legatura in legno, del tempo. Deve 
aver appartenuto al soppresso convento dei gesuiti, come si arguisce dalla 
nota manoscritta a car. 1 recto: CoU. Imol. Soc, lenu BUAiothec. 



20. BERGOMENSIS lacobus Philìppus. (Sapplementum Ohroni- 
canun. Venetiis, 1488.) 

A car. 1 verso, col. 1: Incipit tabula supplementi ||chro- 
nicarum. || {Finisce la tavola a car. 10 verso, col. 3, Un. 58.) 
A car. Il verso: Ad Magistratug BergomensiuB : in omni- 
moda historia novissime congesta: Chrojlnicarum supplemen- 
tum appellata: Prologus. || {Finisce il Prologo a car. 12 verso, 
Un. 22. Mancano le carte 13, 15, 10, 18, 19 e 20 del 
quinterno segn. a, sostituite in parte , da carte manoscritte.) 



14 CATALOGO DEGLI IKCUNABOLI 

A car, 23 recto, segn, b, num, 13: Separatio inter Abraam 
% Loth. Il 

A car. 306 recto, Un. 47: Hic igif* terminu pena Sup- 
pleméti historial|^ : qua me pmisi cu oi veritate traditu^. Ni- 
sus II at 8un^ sino errore successides regu % pucipù: *^ act^ 
eoif : ac virol^ i disciplinìs excellétium. || % orìgines religio- 
num : siout ex libris hystoricoi; descriptio otinet. ** hoc ei3 i 
exordio huius || operis me facere compromisi. Perfectù at p 
me opus fuit ano salutis nre. 1483. 3."* kl^as lujllij i ci vitate 
Bergomi: mihi vo a nati vitate quadragesimo nono. || 

Impressum autem hoc opus i inclita Venetia'^; oivitate: 
per Bemardinù de Benalijs ber||gomèsem eodè anno. die. 23*" 
Augusti. Il 

In fol., caratteri gotici, senza richiami, con numerazione di carte 1-116; 
1-180, escluse le prime 10 che contengono la tavola; e segnatura a-i, ni, n» 
A'Fy 7, Nf P, di quaderno, salvo a che è quinterno; k, l, o, p. G, H, K, L, 
M, O, Q, Z, AA'DD, di temo, omesso la lettera F. Ha in tutto 906 carte 
Qon postiUe al margine, e 56 linee di stampa per ciascuna pagina piena. É 
la prima edizione di quest'opera. Il nostro esemplare reca in principio ed in 
fine uno stemma gentilizio a punzone colle iniziali C, P., C. M.\ e nel recto 
della prima carta questa nota: Si inveneris in hoc presenti volumine, quod fé- 
lix Papa tertius, 9eu felix Papa quartus fuerit extremae unctionia inventar dele 
illa verbo * extremae unctioni» inventar *, aive sint in (abulia operis, sive in mar- 
gine, 8ive in cotpore, et ita erit expurgeUH, et emendatn opus, et tute legi poteriL 

Di Alex.*'^ Padovani, 

21. BERNABDUS (S.) Abbas Claraevallis. (Sermones de tempore 
et de Sanctis cmn Omelìis. Yenetiis, 1495 ) 

A car, 1 recto, nella parte superiore, sta una incisione, a 
contomo, in legno, la quale rappresenta il santo con 5 frati 
ad ogni lato. In alto evvi un croci/isso, a' piedi del quale è 
scritto : SILENTIUM. Sotto V incisione : Sermones de tpe et 
de sanctis || cu omeliis beati Bernardi ab-||batis clarevallésis 
ordinis cisteillciensis cu nónullis epl' is eiusdè. || 

(Dopo vi è la marca tipografica dei Giunti colle iniziali 
L. A, Il verso è bianco,) 

A car, 2 recto, segn, 2: Tabula sermonii || huius volu- 
minis. Il (Finisce la tavola a car. 3 verso,) 

A car. 4 il recto è bianco, e nd verso è un avviso al let- 
tore, e la dichiarazione che V opera è stampata con privilegio. 

A car, 5 redo, segn. A, col. 1, in rosso: Divi Bernardi 



< 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 15 

abbatis clareyal||lensis ordinis Cisierciensis doctoris || devo- 
tissimi Omelie et sermones dell tempore et de sanctis: mul- 
ti» per an-||ni circulum : solénitatibus et diebus|| accomodati. || 
Et primo Omelie super evangelio: || Missus est angelus ga- 
briel a dee: ad || honorem sacratissime semper virgiHInis ma- 
rie edite. Il PROLOGUS. || (Grande iniziale incisa in kgnOj 
con tomo a metà della pagina, e vignetta dell'Annunciazione 
nella S* coloiina.) 

A car. 231 verso, col 5, Un. 25: (^ Divi Bernardi abbatis 
clarevallensis || ordis cysterciensis doctoris devotissimi et jj 
melliflui omelie et sermones de tpe et de sois || multis p anni 
circuiti solènitatib^ et diebus || accomodati : quib^ et nònuUe 
ei^ devote epi-ljstole addite sunt diligentissime emendati: || 
et solertissime castigati feliciter expliciùt. || Impressi Venetiis 
per lohannem Eme-ljricù de Spira alemanù. Sub anno icar- 
na-lltiòis dnice. M. ecce. xcv. quarto id^ martias. || Begistrum 
etc. (Marca tipografica colle iniziali 1. E,) 

Manca la car. 232 bianca. 

In 40, carattere gotico, a due colonne, senza richiami, ma con segnatura 
A^ a-Zf aordd di quaderno, salvo A e dd quinterni, e numerazione in cifre 
arabiche, sul recto di ciascuna carta, da 1 a 225, non comprese le pri- 
me 4 carte dei preliminari, due carte, dopo l'ottava, non computate nella 
numerazione e Pultima bianca. Ha 48 linee di stampa per ogni colonna piena 
e qualche annotazione a margine, manoscritta. 

22. BIBLIA latina. (Venetiis, 1480.) 

Manca la i" carta. A car. 2 recto, segiì. a 2, col. 1 : ( )Ec 
a- me pstricta sùt breviter: VI || neqs eni epistolarj e te. 

A car. 3 recto, segn. a 3, col. 2, Un. 9: Explicit epl'a 
sancti nieronymi presbyteri |j ad paulinù presbyteru. Incipit 
prefatio sci || Hieronymi presbyteri in pentateuchù. || Nel verso, 
col. i, ultime due, righe : Explicit pfatio. Incipit liber Gene- 
sis II qui dicit' hebraice bresith. Caprm I. || 

A car. 3 verso, col. 2: { )N princi||pio creai |vit deus celù 
X terrà: || Terra at erat lanis || et vacua: ^ tenebre (sic) || eràt 
sup faciè abyssi: || e te. (La lettera maiuscola I è a oro e 
colori.) La car. 10 è rimpiazzata da un foglio bianco. 

A car. 210 verso^ col. i, Un. 26: Explicit Psalteriù. jj 

A car. 211 recto, segn. x, col. 1: Epl'a sancti Hieronymi 
psbyteri ad Chrojlmatiù % Heliodoi^ epos: de libr7 Salomois || 



16 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

( )Ungat epistola quos iùgit || sacerdotitl: imo charta uon II 
dividat: quos christi nectit || amor. eie. 

A car. 338 verso^ col. S, in fine: Explioit secundus liber 
Machabeoru. || 

A car. 339 recto, segn. 11, col 1: Incipit epistola beati 
Hieronymi ad || Damasti papft in qaatuor evagelistas. || ( )Bea- 
tissimo pape damaso. hie-||ronym.^ Nouù opus me fa-jlcere co- 
gis ex veteri: eie. 

A car. 422 vet^so, col. 2, Un. 48: Explioit biblia impressa 
YeneHItiis per Francisoum de hailbrun || . M. CCCC. LXXX. 

A car. 423 recto, segn. A, col. 1 : Incipiùt interpretatioés 
hebraicoHIrù nominù sod*m ordine alphabeti. || 

A car. 469 verso, col. 1, Un. 43: Expliciunt Interpreta- 
tioljnes hebraicorum nomina. || Laus Deo. (Manca, in fine, una 
carta, probabilmente bianca.) 

In 4*, caratteri gotici, a due colonne di 50 e 51 Hnee di stampa per cia- 
scuna colonna piena, senza numeri e richiami, con segnature a-^ di quinterni, 
i4 di sesterni , m-è di quinterni , (-u di sesterni , x-z, 8, 4, 5, y, 6 di quinterni , 
7-10 di sesterni, 11-18 di quinterni, 14 sesterno, 15-17 di quinterno, 18 di 
sesterno, A-D pure di sesterni. Le lettere capitali sono alternativamente co- 
lorate in rosso e azzurro. 

23. BIBLIA Sacra. (Venetiis, 1487.) 

A car. 1 retto, segn. aa, col. 1: INCIPIUNT INTEBlI 
PRETATIONES HElJbraico^ nominù 8*3 ordine alphabeti. || 

A car, 34 recto, col. 3, in fine: (^ Expliciunt interpre- 
ta tiones Il hebraicorum nominum. || Laus deo. || 

^1 car. 35 recto, segn. a 2 {manca la carta segn. a), col. 1 : 
Incipit epistola sàcti Hieronymi ad Pau||linum presbyteram: 
de omnibus divine histo||rie libris. Capitulum 1. 1| ( )BATEB 
AMBROSIUS TUA MI|(HI MUNUSCULA PERFERENS. Il 
detulit simul ^ suauissimas litteras: que a prin||cipio. amici- 
tiarum fidem. probate iam fidei etc. 

A car. 37 j segn. a 4, col. 2 : Explioit epl'a sancti Hiero- 
nymi presbyteri || ad Paulinug presbyterum. Incipit pfatio sci II 
Hieronymi in pètateuchum. || ( )Esiderii mei desideratas ac- 
cepi II epFas. etc. 

A car. 37 verso, col. 1, Un. 33 : Explioit pfatio. || (£ In- 
cipit liber genesis qui dicit' hebraice || bresith. CapVm. I || ( )N 
. principio II crauit {sic) deus celli % terrà. || eie. 






DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 17 

A car. 367 verso, col. 1, Un. 37 : Explicit secundus li- 
ber Machabeorum. |I Incipit epistola beati Hieronymi ad Da- 
ma] |sum papam in quattuor euangelistas. || ( )Eatissiino pape 
damaso. hierony-||mas Nouù opus me facere cogis || e te. 

A car. 466 recto, col. 2 : (^ Explicit biblia Venetiis im- 
pressa per II Gheorgium de riuabenis Mantuanum || al's Parente. 
Anno dni. M. cccclxxxvii || iij. Cai. Martii. || 

Begistrum hiiius operis. || eie. 

In fol., caratteri gotici, senza numeri e richiami, con notazioni marginali 
e segnatura a-z, p, o, Jf, A'Z, AA-EE, aa-dd di quaderno, eccetto EE^ dd 
quinterni, Q temo. Ha 51 righe di stampa per ciascuna colonna piena. Esem- 
plare colle iniziali colorate in rosso, barbaramente manomesso e diviso in 
6 parti, forse per comodo dei frati cui ha appartenuto. 

24. BIBLIA Latina emendata ^ Petro Minorità. (Veneths, 1497.) 

Manca la 1' carta. A car. 2 recto, segn. A 2, col. 1 : Ap- 
pellauit cesarem paulum actuù. 52. || Apollonius occiditur eie. 

A car. 9 verso, col. 2j in fine : Pinit Tabula Biblie. jj 

A car. 10 recto y col. 1: Notandum q3 translatoHIres % 
iterpreHItes biblie multi fuerunt e te. 

A car. 11 recto y segn. a, col. i, in rosso: (^ Incipit epi- 
stola beati Hieronymi ad || Panlinum presbyterum de oibus 
diuine || historie libris. Capitulum primum. || In nero: ( )RA- 
TEB AMBROSIUS TUA MlHIhi munuscula pferens: detulit 
simnl eie. 

A car. 13 verso, col. 2: ^ Incipit liber Genesis qui di- 
citur he-jlbraice bresith. Capitulum primum. || 

A car. 475 verso, omissis: Una cum tabula alphabetica 
sin-jjgulas historias totius Biblie exquisitissime recolli-JIgente. 
Correcta insuper ao studiosissime emédata per || doctissimu3 
in sacris litteris Baccalariù Petrù ange-||lu de monte vlmi: 
ordinis minoi^ seraphici Fràcisci. || Impressa vero in felici 
Venetorum ciuitate: sumptiHibus ^ arte Hieronymi de Paga- 
ninis Brixiensis || Anno gratie millesimo guadringentesimo 
(sic) nonagellsimo septimo. Septimo Idus Septembris. || 

A car. 476 recto: Interpretationes Nominum hebrai- 
corum. Il 

A car. 512 verso^ in fine della 3" colonna: (^ Expliciunt 
interpretationes || hebraicorum nominum. || 

A car. 513 incelo: Registrum prescripti operis || e^a 

2 



18 CATALOGO DEGLI IK€UKABOLX 

In B^f caratteri gotici, a due colonne, senza numeri e richiami, ma con 
segnature A, a-z, %, o, ^, aa-zz, ^^, «>, TfHf, 1-5 di quaderno, eccetto A , ftn, 
quinterni, 5 temo. Ha 58 righe per ciascuna colonna piena, e parecchie po- 
stille marginali. 

26. BIBLIA Latina, (Venbtiis , 1498). 

Manca la 1' carta, sostituita da una manoscritta. A car. 2 
recio^ segn, a "2, col. 1: se nosse litteras: tenèt signatù libru: 
nec apellrire possunt nisi ilio reserauerit qui h3 clanelldaaid: 
qui aperit % nemo claudit etc, 

A car, 3 verso j col. 2, in fine: (£ Explicit prefatio. || 

A car. 4 reclOj segn. si, 4 , col. 1 : ^ Inoipiùt summaria 
sup biblià a libro gellnesis vsq3 ad palipomenon. Et deinceps 
sut II de capitulo in capitulum. !l (Manca la decima carta.) 

A car, 11 recto, segn, a, col. 1 : (^ Incipit liber Gene- 
sis qui dioit' hebrai-||ce bresith, Capitulum primum. Il ( )N 
prinjlcipio creauit deus celù ^ .ter-||ra3. Terra auté || erat etc. 
(V iniziale è incisa in legno, ornata.) 

A car. 372, segn. V 2, col. 1, Un. 25: (£ Explicit se- 
cundus liber Machabeorum || (^ Incipit epistola beati hìero- 
nymi ad Da||masum papam in quarto (sic) evangelistas. || 

A car. 460 verso, col. 5, in fine: (^ Impressum venetiis 
p symonem dictu3 || beuilaqua. 1498. die octavo Maij. || 

A car. 461, segn. A A, col. 1: (^ Incipùt interptatòes 
bebraillcorù nominum secundù ordi-Hnem alphebeti (sic). 

A car. 476 verso, col. 3, le due ultime righe: Gaadabij- 
ciens seruitutem: vel || reuelata testificatio. || (Mancano tutte 
V altre carte che seguono.) 

In 4«, caratteri gotici, a due colonne di 51 linee se piene, senza numeri e 
richiami, ma con segnatura a di quinterno, a, o-z, p, o, 'Tf, A-Z, etoree, gg, 
hhf A A, BB di quaderno. Ha la prima iniziale di ogni libro incisa in legno, 
ed è adorno di molte vignette, allusive a qualche episodio degli Evangeli. 
Proviene dalla Biblioteca del Seminario d^ Imola. 

26. BOCCACCIO Giovanni. (Gtenealogia Deorum gentUium. Vene- 
tiis, 1494.) 

A car. 1 retto : Genealogiae Ioannis Boccatii : cum demon- 
strationi-llbus in formis arborum designatis. Eiusdem de |j mon* 
tibus & sylvis. de fontibus : lacubus: || & fluminibus. Ac etiam 
de stagnis || & paludibus : necnon & de || maribus : seu diversis || 
maris nomi-llnibus. 



DELLA BlBUanKA COMUKALE d' IMOLA. 19 

A car, 1 verso: Genealogiae deomm gentilium ad || Vgoné 
iiidiia Hierosale & Cypri || regè secundù Ioanné Boccatiù 
de II certaldo Liber primus incipit foeli||ter {sic) Prolxoemiti. 
Segue al proemio la Tavola, in ire colonne, la quale finisce 
al verso della 5' carta. 

A car, 6 rectOj num, 6: Grenealogiae deo^ gétiliù. loa- 
nis Boooaoii de Oertaldo ad Ugoné Iclytù Hierasald & Cypri 
regè. Prohoemiù. Il 

A car, 116 verso altra tavola a tre colonne, che finisce 
a car, 132 recto ^ colonna 5", colle parole: Laus Deo. 

A car, 132 verso, col. 1: loaunis Boccatii de Certaldo: 
de Mótibos : Sylvis : || Fontibus : Lacubus : Fluminibus : Sta- 
gnis: seu Paladi-||bus : de nominibus Maris: Liber incipit 
foeliciter. || 

A car. 162 recto^ col. 2^, Un. 22 : Venetiis ductu & ex- 
peneis Nobilis viri. D. Octavia-jlni Scoti ci vis Modoetièsis. 
M. ecce. XCim. Septi-ljmo kalendas Martias finis ipositus 
fait buie operi. || per Bonetum Locatellum. || Segistrum huius 
operis etc. (Marca tipografica colle iniziali 0. S. M,) 

In foL, caratteri rotondi, a due colonne, senza richiami, con segnatura a-« 
di quaderno, eccetto u che è di quinterno, e numerazione di carte 1-162. Ha 
62 linee di stampa per ogni colonna piena, e le lettere capitali ornate. Il no- 
stro esemplare è ben conservato, e porta a car. 1 recto il bollo del convento 
dei Cappuccini, cui apparteneva. Ha anche parecchie postille marginali in 
caratteri del secolo XVI. 

27. BOETIUS Anitins Manlius Torquatus Severinus. (De Oonso- 
lattone philosophiae et de Disciplma acholarinm cnm Oommen- 
tarìis Divi Thomae. Veketus, 1491.) 

A car. 1 recto, in mezzo alla pagina : Boetius de conso- 
latione II 

A car. 2 recto, col. 1 : ^ Incipit tabula super libris Boetij 
de consolatide phi-||losophiae secundum ordine alphabeti. || Ff- 
nisce al verso della carta 4, Un. 57: Finis. || 

A car. 5 recto, segn. 16 0^ col. 1: ^ Eximij preclariqs do- 
ctoris Thome super libris Boetij |j de consolatu philosophico 
commètum felici ter incipit. || 

A car. 6 recto, col. 1 : Avitij (sic) Manlij Torquati Beve- 
rini Boelltij Ordinarij Patrìcij viri exconsulis de cO||3olatióe 
philosophiae liber primus incipit. || 



20 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car, 69 recto, coi 2, Un, 44: (^ Avicij {sic) Torquati Se- 
verini Boetij viri nominis celelibritate qs memorandi: textus 
de philosophiae consolatione || cum editione commétaria beati 
Thome de aquino ordinis || predicatorum || Finit felicito r. || 

Nel verso, col 1 : In divi. Severini. Boetij de scolariu diHI 
sciplina còmentarium felici ter incipit. || 

A car. 96 recto, col, 2, Un, 48: Divi. Severini Boetij de 
consolatione : Il uecnon de scolariu disciplina mellifluis operili 
bus: cum sancti Thomae super utroqs còmen-lltariis : in hoc 
eodé volumine. || 

Impressis venetijs per Ioannè de ForliH|vio et Gregorium 
fratres. Anno salutis. M||cccc.lxxxxj. die xxvj. mensis Martij. il 

In fol. , caratteri gotici, a due colonne, senza richiami, con segnatura 
1-2 di duerno, A di quaderno, B-P di temo. La numerazione incomincia dalla 
quarta carta col n. 160 e termina col n. 250 evidentemente errato, perchè i 
n. 162, 163 sono duplicati e il n. 165 omesso. £ la seconda parte della colle- 
zione delle opere di Boezio come nota ilBrunet: la !• fu impressa nel 1492. 

28. BOETIUS Anitius Manlius Torquatus Severinus. (De difflni- 
tionibaSi Ad cathegoricos syllogismos etc. YENErns, 1492.) 

A car, 1 recto, segn, s, num. 111, col. 1: Eiusdem de 
divisionibus liber Incipit. || 

A car. 3 verso, col, 2: Anicij Manlij Severini Boetij ex 
consulariis patricij || Liber diffinitionibus Incipit. || (Seguono 
altri otto trattati, e cioè): Ad cathegoricos syllogismos intro- 
ductio; Commentariorum in Topica Ciceronis libri sex; De 
differentiis Topicis libri quattuor; De syllogismo cathegorico 
libri duo; De syllogismo hipothetico libri. duo; De trinitate 
libri duo; De hebdomadibus liber unus; De unitate ^ uno 
liber unus ; Centra Eutychen ^ Nestorium de duabus naturis 
^ una persona christi liber unus. // gimle finisce a car. 64 
verso , col. 1 , Un. 59 : bonitas atqs omnia \x>nojf causa por- 
scribi t II 

A car. 65 recto, in grosso gotico: Arithmetica Geometria 
et Musica Boetij. ||JVe/ verso, col. 1: (^ Incipiunt duo libri 
de Arithmetica anitij manlij se||verini Boetij viri clarìssimi 
% illustrissimi ex còsulis: or||dinarij: patricij: ad patrioium 
simmachum. || 

A car, 66 recto, col. 1 : ^ Prohemiù in quo divisio ma- 
thematicae. Capl'm I. || 



£>r 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 21 

A car. 138, num. 280, col. 2, Un. 30: ^ Venetijs Impres- 
sum Boetij opus p loàneg % Gre{|goriù de gregoriis fratres 
foelici exita ad fine nsqs pductu || accuratissimeqs emèdatù 
Anno humane restaurationis. || 1492. die. 18. Augusti. Angu- 
stino Barbadico Serenis8Ì||mo Venetiarum principe Bempu. 
tenete. || (f Begistrum || etc. (Al verso di questa carta havvi 
la marca tipografica colle iniziali Z. G.) 

In fol., caratteri gotici, senza richiami, con segnatura «-u, uu, uuu, uuuu, 
X, y, di temo; v, z di quaderno; aa4l di temo salvo U che è di quaderno. 
La numerazione comincia col n. Ili, e termina, non senza molti errori e ri- 
petizioni, col n. 220. Ha 2 colonne di stampa e 70 righe per colonna. É un 
frammento delPintero volume, 1* parte, delle opere di Boezio. Deve avere ap- 
partenuto al convento dell' Osservanza perchè porta sul margine superiore 
della prima carta la scritta seguente: 8. Mariae GraHarìi . Imoìae. È larga- 
mente postillato in carattere del sec. XV e XVI. 

29. BOETIUS Anitius Manlius Torquatus Severinus. (De conso- 
latione phìlosophica et de disciplina scolarinm. Venetus, 1498.) 

A car. 1 recto, nel mezzo della pagina : Boetius de con- 
solatione philosofica || Et de disciplina scolarium. || 

A car. 1 verso, col. 1 : (£^ Incipit tabula sup libris Boetij 
de II còsolatióe philosophie secuudum ordinem || alphabeti. (Fi- 
nisce al verso della terza carta, colonna 3*, linea 36): Finis. 

A car. 4 recto, col. i, segn. a 4, num. 4 ; (f Eximij precla- 
riqs doctorìs Thome super libris Boetii || de còsolatu philo- 
sophico còmentu3 feliciter incipit. 

A car. 5 recto, num. 5, Un. 7, col commento che racchiude 
il testo: ^ Avitij {sic) Manlij Torquati Severini Boetij || Or- 
dinali] Patricij viri exconsulis de consola] Itione philosophie 
liber primus incipit. || 

A car. 71 recto, col 2, in fine al commento: (^ Avitij {sic) 
Torquati Severini Boetij viri nominis celebri||tate q3 memo- 
randi: text' de phie còsolatione: cu editione || cómentaria 
beati Thome de aquino ordinis pdicatorus. || (^ Finit feliciter. 

A car. 7 1 verso, col. i ; (f In divi Severini Boetij de scho- 
lariu3 disciplina com||mentarium feliciter incipit. || 

A car. 101 verso, col. 2, dopo 4 distici latini in fine al 
commento: ^ Divi Severini Boetij de osola tiene: nec||non de 
scholarium disciplina melifluis ope||rib^: cu3 sancti Thome 
super vtroq3 comé-||tarijs: in hoc eodem volamine : impssis 



22 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

ma-libato ^ impensis nobilis itegerrimiqs Viri || Dni Ootaviani 
Scoti civis Modoetiesis || finis est feliciter datus : Yenetijs : 
Anno inHIcamationis domini post millesimum qualffcerqs cen- 
tesimti3 nonagesimo octavo. De-t|cimo octavo kal3das lulias. 
Per Boneta || Locatellum Bergomensem. || 

A car. 102 recto, in due colonne: Registrum. E a lato la 
marca tipografica colle iniziali 0. S. M. 

In foL, caratteri gotici (pel testo nn po' più grandiX a due colonne, senza 
rìcbiami) con segnatura o-n di quaderno, salvo n che è di temo, con nume- 
razione di carte da 1 a 102. Ha 66 righe per ciascuna colonna piena. 

30. BOETIUS Anitius Manlius Torquatus Severìnus. (De arithme- 
tica, de musica, de geometria etc. Yeketos, 1499.) 

A car. 1 recto, in mezzo alla pagina, in carattere grosso: 
De Arithmetica ad Patri tium || simmachum libri duo. || De 
Musica libri quinqg. || De Geometria libri duo. || De pbiloso- 
phie consolatione li||bri quinqs- 11 De scholaria disciplina liber 
un** Il Nel verso: Tabula. (Finisce la Tavola al verso della 
2* carta, col. 8, Un. 48.) 

A car. 3, segn. a, num. 1, col. i .* (f Incipiunt duo libri de 
Arithmetica anitij manlìj se|| verini Boetij viri clarissimi ^ 
illustrissimi excòsulis : t| ordinarli : patricii : ad patricium sim- 
machum. Il 

A car. 73 verso, col. 2, Un. 35 : (£ Venetiis. Impressum 
Boetii opus per Ioannem '^ || Gregorium de gregoriis fratres 
felici exitu ad fine || usqs perductum accuratissimeqs emen- 
datum Anno || humane restaurationis. 1499. die. 8, lulii. Au- 
gustijlno Barbadico Serenissimo Venetiarum principe || Bempu. 
tenente. Il 

A oar. 74 recto, in 5 colonne: Registrum. (Nel verso, 
in mezzo alla pagina , havvi la marca tipografica colle ini- 
ziali Z. 0.) 

In fòli, caratteri gotici, a due colonne, con richiami al verso di ciascuna 
carta, colonna seconda, con segnatura a-» di quaderno (escluse le prime due 
carte della tavola) e numerazione di carte da 1 a 69 (a cominciare dalla 
terza carta). L* ultima, 70, non è numerata. Ha linee 65 per ogni colonna 
piena. Questa è la 2* parte delle opere di Boezio. Mancano la prima e la 
terza parte. La prima, che consta di carte 204, fu impressa nel 1499; la terza 
De comolaUone Philosophiae et de disciplina achoìarium, deve constare di carte S6 
e deve portare la data del 1497. 



DELLA BIBUOTBOA COMUNALE D' IMOLA. 28 

ai. BONAVENTURA (S.) (VitM Domini nostri lesa Obrisfei. Ve- 
HBTns, 1497.) 

A car. 1 recto, in carattere rotondo: Deuotissime, B. Bo- 
nauenture If Csrdinalis meditationee. (Segue un'incisione in 
legno con 8 figure rappresentante la deposizione di Gesù 
Cristo dalla Croce. Il verso di questa carta è pure occupato 
da altra incisione in legno^ che rappresenta Gesù in croce 
adorato da due santi.) 

A car. 2 recto, segn. A 2, col. 1 : Incipit tabula hui* ope- 
ris. Il Finisce la Tavola a car. 3 verso, col. 2, Un. 27. 

A car. 4 recto, segn. A 4 , col. 1 : (^ Incipiunt meditatòes 
d' Il notissime totius vite domini || ufi lesa xpi s'm sanctù 
Bo-||nan6tura3 cardinale ordinis || minolf. inoipiendo quo an- 
ge||li supplicarùt altissimo, deo || p salute humani generis U8||q3 
ad missione spiritus sacti. || 

A car. 63 verso, col. 1, Un. iO: (£ Expliciùt meditationes || 
deuotissimi totius vite domi||ni nostri lesa xpi s'm sanctus II 
Bonavétura cardinalem oi1|dinis minorum. Impressum || in Ve- 
neti js per me Manire||dn3 de Mòteferrato de Su||streuo del 
1497. Die. 14. de || decembrio. || 

A car. 64 recto, num. 61^ col. 1: ^ Versiculi arboris vite || 
christi. Il 

A car. 65 recto^ num. 90 (sic), col. 2: Devotus Bemar- 
dus. Il lesus dulcis memoria || Dans nera oordis gaudia || Sed 
super mei J omnia. || Eius dulcis presentia. || etc. (Finisce 
r inno nel verso di questa medesima carta, col. 2, Un. 33 colla 
parola): Amen.: 

L'ultima carta è bianca. 

In 8*, caratteri gotici, a due colonne, di d2 linee di stampa per ciascuna 
colonna piena; senza richiami, con segnature A-H di quaderno, eccettuato H 
che ò di quinterno; con numerazione di carte 1-90, escluse le prime tre carte. 
Notisi però che il n. 90 è errato: in sua vece dovrebbe stare il n. 62. 



32. BURLAEUS Gualterius. (Saper artem veterem Porphyrii et 
Aristotelis ezpositio. Venetiis, s. a.) 

A car. 1 redo, segn. a, col. 1: Preclarissimi uiri gual- 
terij burlei anglici || sacre pagine professoris excellètissimi sup 1| 
artem ueterem porphyrij % aristotelis exHIpositio siuesoriptu 
feliciter incipit ( )UIA DE DIOTIS IN logica || qd'daa || 



24 OATALOOO DEGLI VXOUTSfABOU 

copédius intendo còpillare. etc. (La iniziale è ad oro e colori. 
Questa pagina porta pure nel margine inferiore uno stemma 
gentilizio con a lato le iniziali F. H,) 

A car. 1 18 recto, col. 2, Un. 30 : Gualterij aglici sr nl'ib*. 
pdicamtis. sex pn||cipiis % phyerméijs Ari. op'em3datù p fae|| 
rédù fratré Symoné alexandrinù ordis plldicatoi; bachallariù. 
ipressnmqs p magrmllxpoforam amoldum feliciter explicit. || 

// verso è bianco. 

Infol^ caratteri gotici, a due colonne, senisa richiami e numeri, ma con 
segnatura a^ di quaderno, salvo p temo. Ha 49 righe di stampa per ogni 
colonna piena, ed ha in principio parecchie postille marginali manoscritte 
in minutissimi caratteri del tempo. Le prime parole dei capitoli sono sempre 
in grosso carattere gotico. — Nel vecchio catalogo della nostra Biblioteca 
questa rara edizione era notata come manoscritto!?! 



83. BUBTinS Nicolaas. (Mnsamm, njrmphanunque ac snmmonim 
Deonun epytomata. Bononiae, 1498.) 

A car. a 1 recto: Musarum: nympharumqs : || ac sùmorum 
Deorù II epytomata. ||Liber Ad lectorem || Scriptoris vitio fuerà 
mendosns : et a me || Errores: mendas : none nova lima levat. || 
Pone supercilium: rixas depone susurro. || Oensoris necnO tela 
retensa mali. || etc. (Seguono altri 6 distici.) 

A car. 1 verso: Musarum: Nympharumqs: ao deorù epy- 
tomallta magnoru: studiosis luvenib' prò còdedis cari {minibus 
digna notatu p Nicolaù Burtiù Parmèjlsè Ad Beverè. i xpo 
patré: et d. d. Antonia Ga||leaz. Bentivolù: Protonotariù apo- 
stolicum bejinemeritum : foeliciter incipiunt. || 

A car. 26 recto, segn. d ii : V. D. Bartholomaeo Montino : 
canonico Par||men. dig. Nicolaus Burtius. S. P. D. j| 

A car. 26 verso, Un, 20: diligas quaeso. Vale patriae decus. 
Bononiae. xi. || Kalen. Decembris. M CCCC.LXXXXVII. Il 

A car, 27 recto , segn. d iii : NICOLAI Burtii Parme : 
Carme: Ad Y. dojlminum Bartholomaeum Mòtinù : Iter cano- 
nicos II Parmenses primarium : ex quo amoenitas : sitnsqs || 
Bononiae: neonon doctoru singolarium: atqs illullstriam vi- 
rorum monumenta reserantur. || 

A car. 44 recto, Un. 14: Impressù Bononiae fino sala. 
M.cccclxxxxviii II die: xxi. lanuari. Per Vincentium et fratres 
de Bellnedictis Bononienses: huiusce artis impressores II accu- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 25 

ratissimos. Ioaane Senti volo secùdo patre || patriae: foelici 
auspicio gubemante. || Omnes sunt qnatemi praeter ultimumu 
qui 3 LI dimidiatus || FINIS. Il 

A car. 44 verso, in mezzo alla pagina: Ad lectorem. || 
Tractu Felsineo musae sunt: oppida: sylvae. || Nomina do- 
ctorum : Bentivolumqg genus. || 

In 4*1 caratteri rotondi , senza numeri e richiami , con segnatura a-f di 
quaderno , eccettuato f duerno. Ha linee 26 per ogni pagina piena e note 
marginali stampate e manoscritte. Edizione rara e preziosa. 

♦ 

34. CARACJCIOLUS Robertus de Licio Episoopus Aquinatis. (Ser- 
mones quadragesimales, de adventu et de timore Dei cnm 
qnìbusdam alila annezis. Venetiis, 1490.) 

A car, 1 recto: Sermones fratris roberti. || 

A car. 2 recto: Hec est tabula omnium sermonum con- 
tentoif in hoc Quadragesimali. || 

A car. 3 recto ^ segn.B.3, num. 5, col. i, in rosso: Sacre 
theologie magistri necnó sacri eloHlquij pconis celeberrimi fra- 
tris Roberti episHIcopi Aquin. ordinis minoru professoris op^ll 
quadragesimale perutilissimum. quod de pe-||nitentia dictum 
est: felici ter incipit. || Dominica in septuagesima de facilitate 
bollnorum operum: seu bene operandi: propter || quam pecca- 
tores ad penitenti^ redire debent. || Sermo. j. || 

A car. 337 vei^so, col. 2, Un. 19 : Celeberrimi theologie 
magistri necnd sacri || eloquij pconis fratris Roberti episcopi 
Aquillnen. ordinis minoif professoris sermones qua||dragesi- 
males: de aduètu: % de timore iudicioif || dei cu quibusda 
aliis annexis felici ter expliciunt. || Impressi in civitate Vene- 
tiarù per loànem || de Forliuio et Gregorium fratres Anno 
dni.||M. ecce. LXXXX. die. 16. Martij. || (il/arca tipografica 
colle iniziali Z. G.) 

A car. 338 recto sta il Registro delV opera in 5 colonne. 

In 4% caratteri gotici, a due colonne, di 51 linee di stampa per ogni co- 
lonna piena , con numeri , richiami e segnature tt-lj , A-Q di quaderno. La 
numerazione, in cifre romane, sul recto di ogni carta, va dall'I al 886 (nel 
nostro esemplare), ed è in molti luoghi errata. Proviene dal convento dei 
Cappuccini d'Imola, e reca nei margini qualche postilla manoscritta. 

35* CARACCIOLUS Robertus de Licio Episoopus Aquinatis. 
(Sermones de sanctÌB. Venetiis, 1490.) 

8 



26 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car, 1 recto: Sermones Roberti || de sanctis. || 

A car. 1 verso , col. 1 : ( ) Abula piìtj opis : de laudib' 
scoi;. In qua || ponùt p ordies Sermóes et eoi/ capPa. || Fi^ 
nisce la Tavola al r^erso della 4^" carta, 

A car, 5 recto, segn. a, col. 1 : (£ In nomine dni nostri iesu 
xpi. Incipit prillma pars serinonu3 de laudib' scorum seoun- 
diini II fratrem Bobertiim Carazolum de^ Licio|| ordinis mino- 
ru3 Episcopu3 Aquinate3 1|(£ Sermo pmus de laudib* altissimi 
dei II cuius excellentias nobis declarant preciHIpue tria noia: 
quibus eu nolare solemus. || 

A car. 219 verso, col, S , Un. 37 : Examinatù opus p 
egregiù sacre thelogie {sic) \\ doctores magistrù Gasparinù 
boro venelitù sacri ordinis servoru3 dive Marie reHIgularis 
observatie. Et impressu3 venetijs || per Bernardinum benalium 
Anno dni || M. CCCC. LXXXX. Die. kl'. OctoHjbris. || Regi- 
strum liuius operis. etc. 

La caria 220 è bianca. 

In 4"*, carattere gotico, a due colonne, di 48 linee di stampa j^er ciascuna 
colonna piena, con numerazione romana, al recto di ciascuna carta, da I a 
XXXII, e araba da 33 a 216 (non comprese — s'intende — le prime quattro 
carte della Tavola e l'ultima bianca), con segnatura a-z, X , o, Jf, A di qua- 
derno, e con richiami. A car. 1 recto reca il bollo del convento dei Cappuc- 
cini d' Imola, cui già appartenne. Ha le iniziali alternativamente colorate in 
rosso ed azzurro. 

36. CARCHANO (De) Michael Mediolanensis. (Sermonaritun de 
commendatìone virtntum eie. Venbtiis, 1495.) 

A car. 1 recto: Sermonariù de còmèdatione virtù tu % re- 
probatióe || vicio5/: editù p. R. P. fratrem Michaelé de car- 
challno M'lanense3. ord. minolf de observà. peone aplicù. || 

A car. 2 recto, col. 1, in rosso: (f Incipit Sermonarium de 
comèdatiollae virtutu3 % reprobatione vicioif: editù || per. R. 
P. fratrem Michaelé de carcha||no Mediolanensem : ordinis mi- 
noru3 de II observantia : preconem apostoUcum. || ( )Am virjl 
tiitis etc. 

A car. 237 recto: Reverendo in christo patri domino 
Fratri Hieronymo de Tornielis. ordinis || minorum observan- 
tie regalaris in partibus oismontanis dignissimo vicario ge- 
nerali Il Raphael peragalus. S. D. P. (Finisce alla linea 24 
colle parole): Valeat P. TUA Reverenda. || 



I 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE 1)^ IMOLA. • 27 

A car, 237 verso, col. i ; (f Incipit tabula omniù ptium 
principajllium totius operis. || 

A car. 241 verso, coL 2, Un. 30: Impressum || Mediolani 
perMallgistrumUldericum Scinzenzeler liane diìi Mcccclxxxxv.H 
die. xj. Julij. Il 

In 4% caratteri gotici, a due colonne, senza numeri e richiami con segna- 
tura €hz, 7)1/1 ^S (lì quaderno, eccetto p che è di duerno (benché appa- 
risca essere di quaderno avendo i segni p, tu, p. iiii) e H che è di temo. Ha 
in tutto carte n. 241 (IHiltima mancante è, secondo ogni probabilità, bianca), 
e 44 righe di stampa per ciascuna colonna piena. Nel frontispizio reca il 
bollo del convento dei Cappuccini « Lod Capucinorum Imolae » , cui ha appar- 
tenuto. 

37. CASALI (De) Ubertinus. (Arbor vitae cruciflxae lesu. Vene- 
Tiis, 1485.) 

Manca la i" caria bianca. A car. 2 recto, segn. a ii, col. 1 : 
INCIPIT PROLOGVS IN LIBRVM||QVI INTITVLATVR 
ARBOR VITEllCRVCIFIXE lESV. ET DICITVR OPVSlI 
VBERTINI DE CASALI. QVI FVIT FRAllTER PRO- 
FESSVS ORDINIS MINORVM || BEATI FRANCISCI II 
( )Niuersis christi iesu nere fide-lllibus & sanate paupertatis eie. 

A car. 247 verso, col. 2, Un. 41 : Liber qui intitulatur || 
Arbor uite crucifixe Iesu deuotissimi fraJItris Vbertini de Ca- 
sali ordinis miH|noru felicit' explicit. Impressus || Venetiis p 
Andrea de BoHInettis de Papia. An||no. M.CCCC.||LXXXV. 
Die. xii. Martii. loàne Mocenico inclyto || principe regnante. || 

A car. 248 recto, col 1: Tabula capitulol{| liuius libri 
ititulati Arbor ui||te crucifixe iesu : etc. (Dopo viene il Registro.) 

In fol., carattere tond9 piccolo, a due colonne, senza numeri e richiami, 
ma con segnature cb-z, A-H di quaderno, eccettuati B sesterno, e II terno. Ha 
58 righe di stampa per ciascuna colonna piena. E unbpera singolare e rara, 
dice il Brunet, che fa risalire a Gesù Cristo la fondazione delP ordine dei 
Frati Minori. — Il nostro esemplare proviene dal convento dei Cappuccini 
d'Imola e nel verso dell'ultima carta porta scritto: Hic liber est ad usumFra- 
(rÌ9 Oratiae de Phano etc. 

38. CAVALCA Fra Domenico. (Trattato contro il peccato della 
lintniai detto Pnngilingua. Firenze, 1494.) 

A car. 1 recto: ([ Tractato o vero libro chiamato || Pungi 

« 

lingua II (Segue un'incisione in legno rappresentante un ve- 
stibolo con due frati e parecchie monache.) 






28 CATALOGO DECiLI INCUNABOLI 

A car. 2 recto ': (£ IN NOMine patria & filii A; spiritus san- 
cii Amen. Il Incomincia elbellissimo & utile tractato contro al 
pecllcato della lingua. || ^ Prologo sopra decta opera compilata 
& facta per frate || Domenico Cavalcha da Vico pisano frate 
predicatore. || 

A car. 2 verso : ( )Ncominoiano li capitoli di questa 
opera. || eie. 

A car, 3 recto, Un. 25: (f Finiscono li capitoli di questa 
opera. |J (Un po' di spazio): (f Di quelle cose che cinducono 
a ben guai-dare lalingua || & si ci mostrano la gravezza delli 
suoi peccati II generalmente Capitolo Primo. || ( )T troviamo 
che dodici cose etc. 

A car, 112 recto, Un, 55.- (f Impresso in Firenze con somnia 
diligétia correpto adi || dieci di Giugnio. M.CCCGLXXXXIIII || 

In 4«, caratteri rotondi, senza numeri e richiami, ma con segnatura «m^ di 
quaderno. Ha 112 carte e 83 linee per ogni pagina piena. La carta 1 recto, 
sotto l'incisione in legno, reca scritto: Qiuglio Rizzi, Questa edizione sensa 
nome d'impressore è stimata opera di Antonio Miscomino. Le iniziali dei ca- 
pitoli sono impresse in caratteri gotici. 

39. CHERUBINO da Siena. (Regola della vita spirituale. Vknb- 
ziA, s. a.) 

Manca la 1" carta, forse bianca. 

A car. 2 recto, segn. a ii : Venerabilis in christo i>atris 
fratris Cherubini de Spoleto ordinis || minorum spiritualis uitae 
compendiosa regula quaedam haec est. || ( )Yicunq3 hanc 
regulam secuti fuerint pax super illos & xni-||sericordia. Que- 
ste parole sono del grède (sic) trombetto di || lesu Christo Paulo 
lequale in uulgare dicono cosi. etc. ' 

A car. 21 verso. Un. 6 : Conclusione di tutto lo tractato. Il 

E dopo altre 15 righe: Qui finisse questa opera deuo- 
tissima & incomencia il repertorio || de dieta opera. || 

A car. 22 recto, in fine del Repertorio: Impressa in 
Venetia. || 

In 4*, caratteri rotondi, senza richiami e numeri, ma con segnature a-e 
di duerno, salvo e terno. Senza anno e tip. Ha 38 righe di stampa per cia- 
scuna facciata piena. Sul recto dell'ultima carta si legge: «Questo trattato 
SpirUuaUs vitae compendiosa Hegula non è già di fra Cherubino da Spoleti, 
ma bensì di lira Cherubino da Siena. Questo autore ha pure scritto Segula 
vitae matrimomalia in volgar fiorentino citato dal Vocabolario di Crosoa, che 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 29 

il dice autore ohe viveva nel secolo XV. Vide SuppiemtntMm ad scr'piores trium 
Ordinum 8, Franerei opus P, Sbaraglia, * Questa è annotazioue di mano del 
fu bibliotecario Nicolao Fanti. 



40. CHBYSOSTOMUS (S.) lohannes. (Bermones. Bononiae, 1476.) 

// recto della /• carta è bianco Nel verso: REGI- 
STRVM. Il etc, 

A car. è recto : ( )Eputanti mihi Eeuerèdissime. P. quanto 
stajjdio: quo uè ànimi ardore: per beati UH & || prisci uiri: 
eie. (Questa dedica finisce a car, 2 terso, Un. 19 colla so- 
scrizione seguente): M. CCCC. LXXV. Die || duodecimo Maii: 
Ex offijlcina Baldaseris azzoguidi || ciuis Bononiensis. tl 

A car. 3 recto ha principio la tavola : ( )Dam & Eua 
peccauerùt dissimiliter ita j| & puniti sunt. etc. (La tavola 
finisce a car. 10 verso, Un. 11, cosi): um ad cenobi um fo- 
lio, xci. Si possem. || 

A car. 11 recto: ( )Vertèdi sunt nobis malorum jj fontes 
quib* euersis sublatisjjqs ardétissimù cupiditatis etc. 

A car. 109 recto, Un. i5.'.... Summo nos gaudio & leti- 
tia affeceris. jj Explicit Epistola Chrysostomi. jj 

La car. 110 è bianca. 

In-4*| caratteri rotondi, senza numerii richiami e segnature. Ha 27 linee 
di stampa per ogni Ceciata piena, e parecchi t senza il punto. Le iniziali 
capitali sono colorate a mano in rosso ed azzurro. Sul recto della prima 
carta si legge: Me pomdet Conventus, S. FrancUci Min. Conventualiù da cui 
proviene. Edizione principe. 

41. CLAVASIO (D^) Angelus. (Bumma angelica de casibas con- 
sdentia^. Yenetiis, 1496.) 

A car. 1 recto : Summa Angelica. || 

A car. 1 verso: Epistola. F. Hieronimi tornieli lectoris. 
Ad B. p. F. Angelù de clavasio pntìs || operis auctord in qua 
orat eius Beverentià ut ipsum opus iprimi faciat ppter tale || 
et tant& dicti operis excellentiam et utilitatem. || 

A car. 2 verso : (£ Sesponsio Veneradi patris fratris An- 
geli ad fratré Hierronimù {sic) snprascriptum. || 

A car. 9 recto, segn. a, num. 1, dopo la Tavola : (f Incipit 
summa Angelica corre-ljcta secundum primum exemplar etc. 

A car. 527 recto, num. 519, (vl. 2: Ad lectorem ||Hu- 
mfto ftgelicas quicùqs audire loquelas || Ore cupis: presds p 



30 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

. lege lector opus. || (Seguono altri 7 distici,) (f Explicit 8uma 
àgelica de casib* cò||scie (sic) p fratrè Angelù de olavasio ppilHI 
lata (sic)\ maxia cu diligéfcia revisa: et fideli || studio emédata 
sicut ipsù op^ p se salltis attestabit^. Yenetijs ipressa per Oeorjl 
^iù dfì arivabenis. mantuauù: Anno || dni M. ecce, nonage- 
Simo, quinto || die vero secundo mai. || 

La carta 528 è bianca. Nel verso della car. 527 sia fa 
marca tipografica colle iniziali A, G. 

In 8", carattere gotico, a due colonne, senza richiami, ma con numera- 
zione sul recto d^ogni carta in cifre arabiche, da 1 a 519 (escluse le prim<^ 
8 carte contenenti il prologo e la tavola, nonché l'ultima bianca) e con s^ 
gnatùre a-z, A-X di sesterni salvo a ed X quaderni. Ha 44 linee di stampa 
per ciascuna colonna i)iena , e reca nel margine qualche cifra arabica a 
stampa. 

42. CÌjEMENS Y, papa. (Oonstìtutiones » cum glossis lohannis 
Andreae. Febrabiae, 1473.) 

A car. 1 redo, col. 1, commento: ( )Ohannes graciosu 
hoc nomQ p interptaciones || deriuacóes (sic) ul' ethimolog^iaf? 
extollere n è meù || suspicionis rò patet. etc. 

Testo: ( )Ohanes Episcopi || seruus seruo?/ dei || dilectis 
filiis. majlgistris doctorib^ || et scolaribus vni-lluersis bononie 
còllmemoràtib^ salutem n eie. (L'iniziale I é ad oro e colori.) 

A car. 94 verso, col. 2, Un. 40: Praesens Clementis quinti 
constitutionum || opus clarissimum. Impressù Ferrariae per 
Mailgistrum Àndream Gallum Giué ferrariensem || Anno na- 
tiuitatis diiicae. M. CCCC. LXXIII. || Pridie Idus Apriles. || 
• A car. 95 recto^ col. 1 : ( )Xiui de paradiso, dixi rigabo 
ortù plàlltationù. ait ille celestis agricola etc. 

A car. 97 recto, col. 1, Un, 49 : & voluntatu. infringere 
nV ei ausu teme. &c7 11 M. CCCC. LXXIII. || // verso è bianco. 

In foL, caratteri rotondi, a due colonne, senza numeri, richiami e segna- 
ture. Ha in tutto 97 carte, e reca 54 righe di commento per ciascuna colonna 
piena. Le glosse racchiudono il testo. Edizione assai pregevole e rarissima. 

43. DANTE Alighieri. (La divina Commedia coi commuto di Ia- 
copo della Lana, attribtdto un tempo a Benvenuto da Imola, e 
colla vita del poeta scritta da Qio. Boccaccio. Venezia, 1477.) 

A car. 1 recto, segn. a, col. 1: Qui comicia la vita e co- 
stumi dello excelléte || Poeta vulgati Dante alighieri di Fi- 



^ 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 31 

renze || honore e gloria delidionià Fiorentino. Scrìi Ipto e com- 
posto per lo famosissimo homo || missier giovani Bocchacio 
da certaldo. scrijipto de la Origene vita. Studii e costumi del || 
clarissimo Iiuomo* Dante alleghieri Poeta || Fiorentino. E del- 
lopere composte per lai in||comincia felicemente. E in questo 
primo callpitulo tocha la sententia de Solone. }aqUa||le e mal 
seguita p gli Fiorentini. || 

A car. 16 recto, segn. a 2, coL 1: ( )Ubriche di Dante. 
Et prima inla || prima parte dello inferno. In coHImincia lacO- 
media di Dante alliHIghieri diiirenze Nella quale tracta di 
pene H et punimenti de vitii et demeriti et premii || delle 
virtudi. Il i Nelmezzo delcamin || Canto primo della prima parte 
laquale 8Ì-||chiama Inferno nelquale lautore fa pro-||hemio 
atucta lopera || ^/c. 

A car, n recto, segn. a 3, coi 1 : Canto primo della prima 
parte laquale si || chiama Inferno. Nel quale lauctore fa p-|| 
hemio atucta lopera. || ( )Elmezzo del camin || di nostra vita. 
Mirilltrovai per una selva || scura, eie. 

A car. 372 recto, col. 2, Un. 26: Finita e lopra delin- 
clito et divo II dante alleghieri Fiorentin poetali la cui anima 
sancta alberga lieta || nel ciel seren ove sempre il fia vivo || 
Dimola benvenuto mai sia prìvo |I Deterna fama che sua man- 
sueta Il lyra opero cementando il poeta 1| per cui il texto a 
noi e Itellectivo || Christofal Berardi pisaurense detti || opera 
e facto indegno correctore || per quanto intese di quella i su- 
bietti Il De Spiéra vendelin fu il stampatore || del millequat- 
trocento e settantasetti || corre van gli anni del nostro signore || 
FINIS 



In fol. , caratteri gotici, a due colonne, di 47 linee per ciascuna colonna 
pientk, senza numeri e richiami con segnature ?» /, m, X v, hh, ti di quaderno, 
a, c-k, n-B, X, y, aa-gg, kk, LL-00 di quinterno. PP sesterno. La segnatura a 
manca però del primo e dell'ultimo foglio, per cui anzi che 874 carte, come 
segna il Brunet, se ne hanno, in questo nostro esemplare, 872 solamente. Per 
essere completo — come è giustamente notato nel Catalogo della BMiotheca 
Manzoniana — dovrebbe ancora avere 2 carte bianche, che riuscirebbero la 
17* e IHiltima. Alla fine del volume, prima della sottoscrizione, vi sono due 
capitoli che parlano « sopra tutta la Gomedia », e cioè uno di « Busone da 
gobbio » e uno di < lacobo figliuolo di dante allighieri. » Seguitano poi, di 
Dante, il Credo ed un sonetto. — Splendido esemplare, a grandi margini, con 
taglio dorato e legatura finissima in pelle, donato alla Biblioteca dal fu conte 
Giovanni Codronchi Argeli, di cui reca lo stemma gentilizio nel cartone in- 
terno della legatura. 



82 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

44. DANTE Alighieri. (La Divina Oommedia. BBBdciA, 1487.) 

A car. 1 recto: REGISRO {sic) DI DANTE. (Segue il 
registro in 5 colonne.) 

A car. 1 verso: PROÈMIO II COMENTO DI OHRISTO- 
PHFORO (sic) LANDINO FIORENTINO SOPRA LA ti 
COMEDIA DI DANTHE ALIGHIERI POETA FIOREN- 
TINO Il ( )ENGHE NESSVNA spetie eie. 

La car. ha il recto bianco: il verso è occupato da una 
incisione in legno. 

A car. 10 recto, segn. aii: CANTO PRIMO DELIBA 
PRIMA CANTICA VERO COMEDIA DEL DIVINO \\ 
POETA FIORENTINO DANTHE ALEGHIERI : CAPI- 
TOLO PRIMO. Il 

( )EL. Il MEllZO 11 DEL || CAJiMIN || DI || NO||ST|iRA II 
VIJlTA eie. (La iniziale N è miniata ad oro e colori.) 

A car. 309 verso. Un. 51 : FINE DEL COMENTO DI 
CHRISTOPHORO LAN||DINO FIORENTINO SOPRA LA 
COMEDIA II DI DANTHE POETA EXCELLENTISSItlMO. 
ET IMPRESSO IN BRESSA PER || BONINVM DE BO- 
NINIS DI RAJIGVXI A DI VLTIMO DI || MAZO. 
M. ecce. LXXXVII. (A sinistra della sottoscrizione sta la 
marca tipografica colie iniziali B. B.) 

In fol., caratteri rotondi di due grossezze, senza numeri e richiami, con 
segnature d; a->, l-r, aa-mm, B di quaderno, k, A, C, D, E, G-L di temo, nn 
di duerno. Ha linee 67 per ogni pagina piena. Quest^ edizione ha il testo 
racchiuso dal commento, e reca numerose incisioni in legno,, la cui rozzezza 
& supporre siano state fatte assai prima che il libro si stampasse. Le ini* 
ziali capitali sono alternativamente colorate in rosso e azzurro. Il nostro esem- 
plare, assai bene conservato, proviene dalla Biblioteca del Seminario. 

46. DIOGENES Laertius. (Vitae et sententiae Philosophonun. 
BaixiAE, 1485.) 

Il recto della i" carta è bianco. Nel verso: Fratris ambrosii 
in Diogenis laertii opus ad Cosmam medicem epistola. || 

A car, 2 recto, Un. 20 : Tabula philosophorum qui in hoc 
uolamine || continentur: secundum ordinem libroF^. || 

A car. 3 recto, segn. a: LAERTII DIOGENIS VITÀE 
ET SENTENTIAE EORVM || QVI IN PHILOSOPHIA 
PROBATI FVERVNT. || ( )HILOS()PHIAM a barbaris ini- 
tia sumpsisse plaeri-jlque autumant. etc. Il 



I 



I 



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DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D^ IMOLA. 88 

A car, 123 verso, Un. 27: Impressum Brixiae per lacobum 
Britannicum Brixianum || Anno domini. M. GCCC. LXXXV.H 
die. xxiii Nouembris. || 

A car. 124 recto: EEGISTRVM. (Marca tipografica colle 
iniziali A. B.) 

In fol. , caratteri rotondi , senza richiami e numeri , ma con segnature 
(escluse le prime due carte) a-u di terno, salvo ti quaderno. Ha 40 linee di 
stampa per ciascuna facciata piena. 

46. DUCIENSIS lulianus de Imola. (Oratalo prò principio inclyti 
Bononiensis studii. Bononiae, 1492.) 

A car, 1 recto: luliani Duciensis de Imola oratio prò princi- 
pio Inclyti Bononiensis || Studij habita ano dni. M.cccc.lxxxxij: 
regnate. IH. loh. Ben. secùdo. || ( )Ntiqni philosophantes non 
indecenter sanxerunt: etc. (Termina questa pagina con quat- 
tro distici latini,) 

A car, 6 rectOj Un. 16 : Bononiae impressum accuratis- 
sime per Hìeronimum de PuUis et || lohannem de mazochis 
Anno domini. M. ecce, xxxxij. {sic) Kegnante incli||to principe 
lohanne Bentivolo socundo pacis et concordiae auctore. || 

In 4*, caratteri gotici^ senza richiami, numeri e segnature. Consta di sole 
6 carte di cui il verso dell' ultima bianco; e reca dove 39 e dove 48 linee per 
pagina. Ha qualche postilla marginale in carattere antico. 

47. DUCIENSIS lulianus de Imola. (Oratio prò Doctore Hiero- 
nymo Zanetino Bon. s. a., 1.) 

A car. 1 recto: lulianus Duciensis de Imola peritissimo 
luris Pontificij || Doctori: Bernardino Scardue. Salu. Più. D. || 
( )Ffiagita8ti mi [sic) ornatissime Bernardino ut laudes excel* 
lentissilloii iuris consulti Hieronymi zanetini etc. 

Alla linea 24: luliani Duciensis de Imola | Lugubris. Ora- 
tio: p Excellentisgillmo sacroru canonù ac legù Doctore, D. 
Hieronymo zanetino | Boiì» || ( )Etus erat apud antiquos cósue- 
tudo etc. 

A car. 4 verso, Un. 28 : Quibus insignitus Beligiose et ho- 
neste vixit Religiosiusqg obiit: Qui cu xpo ie||9u in pace 
semper Requiescat. || FINIS. || 

In 4«. caratteri gotici, senza numeri, richiami e segnatura. Non porta né 
rindicazione del luogo di stampa, dello stampirtore, né Tanno; ma stimo sia 

4 



I 



84 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

nscita in luce in Bologna pei torchi di Giovanni Mazzocchi e Girolamo de 
Pullis nell^anno medesimo della morte di Gerolamo Zanettino seniore, avve- 
nuta VS aprile 1496. Ha iS righe di stampa pef ciascuna pagina piena. 

48. EUCLIDES. (Klementa geometriae lat. cnm Oampani annota- 
tionibns. Venetiis, 1482.) 

A car. 1 verso: (f Erhardus ratdolt Augustensis impressor. 
Serenissimo || alme urbis Venete Principi Ioanni Mocenico S. || 

A car, 2 redo, in carattere rosso: Preclarissimù opiis 
elementoif Euclidis megarésis vna cu còHImentis Campani papi- 
cacissimi in arte geometria, incipit felicit.' In carattere nero : 
( )Unctus (La iniziale P col contorno alla pagina sono incisi 
in legno) est cuiiis ps non est. (J" Linea est || longitudo sine 
latitudie eie. 

A car. 137 verso, Un. 41: (£ Opus elementorù euclidis me- 
garensis in geometria arte In id quoqs Campa-llni pspicacissimi 
Cómentationes finiùt. Erhardus ratdolt Augustensis impressori! 
solertissimus. venetijs impressit. Anno salutis. M.cccc.lxxxij. 
Octavis. Galeii. || lufi. Lector. Vale. 

La carta I3S è bianca. 

In fol., caratteri gotici colle iniziali di ogni proposizione ipcise in legno, 
senza numeri e richiami , con segnatura a di quinterno, b-r di quaderno. 
Ha molte figure geometriche in margine ; e nel recto della 1* carta reca que- 
sta scritta : Hune non inventu fitcUem dono Pub.-* Biblioth.'** il decUt D. Joamne» 
Villa Imolenaia 1801, \\ £ più sotto, di altra mano: Princeps et rariuima ediHo 
e»t. Il Fabricii Bibliot. Graeca t. IV, p. 55. 



49. EUSEBIUS Pamphilus. (Historia eecleaiMtica per Rufinum de 
graeco in lat. tradncta. Mantuae, 1479.) 

Il recto della i" carta è bianco. Nel verso : ILLVSTRIS- 
SIMO & Inuictissimo Mantuanorum Principi || Frederico Gon- 
zage lohannes Schallus Herosfeldensis physicus || obsequen- 
tissimus. Il ( )Verunt multi Cristianissime priceps etc. (Questa 
dedica è datata): Mantue apud sanctum Alexandrum || die. 
XV. lulii. M. ecce. Ixxix. Il 

A car. 3 recto: Incìpiunt Capitula primi libri hystorie 
ecclesiastice. || (Finisce la Tavola al verso della carta ^,') 

A car. 9 recto: Incipit prologus Eufini presbyteri in hy- 
storiam ecclesiasticam || ad Cromatium episcopum, || ( )Eri- 
torum dicùt essa meiicolC) : etc. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNAl,E D' IMOLA. 35 

A car. 10 recto: Inoipit liber priraus hystorie ecclesia- 
stice. Il ( )ycce88Ìone8 sanctoFO apostoloru & tépora quae || a 
saluatore nostro usqs ad nos decursa etc, 

A car. no verso. Un, 22: Explicit liber ecclesiastice hy- 
storie. Il 

TranatuUt Ausanias istud Ruftnus ad aures 

Eiisdm darum Caesariensis opus. 
SchaUus locmnes cddni, Germanicus arte 

Aere premit, Mantus principe Foederico. 
Quom datus est finis, referébat Itdius annos 

Mille quater centum septuaginta nouem. 
Hunc tme qui docti nomem. qui Umen Olimpi 

Quaeris. habet pretesene munus utrùqs ^àer, 
Hinc coéUste bonum: sanctosqs docebere inores 

Et produsse magie lectio nuUa potest, \\ 

In lòl^ oaratteri rotondi, senca numerazione e segnatura ma con richiami. 
Ha in tutto 170 carte e 84 linee per ogni facciata piena. Il nostro bell'esem- 
plare ha tutte le iniziali capitali colorate a mano in rosso ed azzurro, e pro- 
viene dal convento dei Cappuccini d' Imola. 

60. FIORE di virtù. (Brescia, 1499.) Manca la i" carta bianca. 

A car, 2 reclo^ col. 1, segn. a ii: Incomincia una ope« 
retta utilissima: || chiamata Fior de uirtu: Laquale trattali 
de tutti li uicii humani: I quali gli homijlni che desiderano 
uiuere secondo Dio || debono fugire. Et insegna chome si de|| 
bia acquistare le uirtu: e li costumi mo-||rali. Prouando per 
auctorita de sacri the||ologi e de molti philosophi doctissimi. || 
( )Er retira^lre alqu&jlto la mi-||sera eto. (L'iniziale P é incisa 
in legno, ornata, ed occupa l'altezza di 12 righe di stampa.) 

A car. 24 recto, col. 2, Un. 37: Impresso i la cita de Bressa : 
Per pre Bapjltista da Farfengo : del. Mcccclxxxxviiii. || Adi otto 
de Febraro. || P . : . M |t 

Nel verso: Questi sono li capitoli: ouer rubriche || che 
si còtene in questo libretto e prima, \\etc. In fondo: Finis. 

In 4* caratteri rotondi, senza numeri e richiami, ma con segnature o-c 
di quaderno. Ha 44 linee di stampa per ciascuna colonna piena. Le iniziali 
dei capitoli sono tutte incise in legno ed in caratteri gotici, meno quella 
del primo capitolo. 

61. FIORETTI di San Francesco. (Venezia, 1480.) 

A car. 1 recto, segn. a ||: OPERA, gentilissima. Et utilis* 
sima a tuti li fideli chriHstiani laqual se chiama li fìoreti 



36 CATALOGO DBGLI INCUNABOLI 

de miser s&to frances||co. Asemiliativa a la vita & a la pas- 
sione de iesu xpo & Il tute le soe solete vestigie. e opera tata 
fornita. Cap. pmo || ( )Bimaméte e da notare e considerare 
che II lo glorioso miser san fran. i tutti li altri || eie. 

A car. 115 verso, Un. 5: Ad laude & gloria del omni- 
po tonte dio & de la sua || sanctissima & dulcissima madre 
verzene maria. Et de || miser sancto fracesco. Forono copiti li 
soi fioreti I ve||nexia In caxa de Magistro Nicolo girardengo 
da noli ve. Corrèdo lo anno de la natività del nostro signore il 
iesu christo. M.CCCC.LXXX. A di. XXIII. de deljcembrio. Feli- 
citer II FINIS. || Deo gratias amen. || Post tenebras spero lucem.// 

L' ultima caria è bianca. 

In 4<>, caratteri rotondi, senza richiami e numeri, con segnatura o-p di 
quaderno, salvo p che è duerno. Ha in tutto car. 116 e 25 linee di stampa 
per ogni pagina piena. Bello esemplare, con legatura antica, di assai rara 
edizione. 

52. GELLIUS Aulus. (Noctes Atticae. Bbixiab, 1485.) 

A car. 1 verso : AVLI GELII NOCTIVM ATTICARVM 
COMMENTARII || CAPITVLA PRIMI LIBRI. 

A car. 16 verso : Registrum huius operis. || (Balla Un. S5): 
Impressum Brìxiae per Bonino de Boninis de Ragusia anno 
dominili. M.CCCO.LXXXV. Die lercio Martii. Correctore Marco 
Sca||ramucino de Palatiolo. || (Segue un epigramma con sot- 
toscrizione greca,) 

A car. 17 recto, segn. a: . 1. 1| AVLI GELII NOCTIVM 
ATTICARVM COMMENTARII || LIBER PRIMVS. || ( )Lu- 
tarchus in libro eie. 

A car. 192 recto. Un. 31: AVLI GELII NOCTIVM 
ATTICARVM COMMENTARII || FINIS. BRIXIAE. 

In fol., carattere rotondo, senza numeri e richiami, con segnature A A, BB, 
o-R, A , B dì terno, salvo A A , BB , a e B che sono di quaderno. Ad ogni 
carta porta superiormente P indicazione dei libri, cosi: . L. nel verso, e il 
numero in caratteri romani, nel recto seguente. Ha linee 87 per ogni pagina 
piena e })ostille marginali manoscritte. Le iniziali capitali mancano. L'ul- 
tima pagina è mutilata nel margine interiore. Proviene dal soppresso con- 
vento dei Gesuiti. 

53. GRATIADEI Esculani, seu ab Esculo. (Quaestiones in libros 
Physicorom Aristotelis in studio Patauino disputatae. Vene- 

Tiis, 1484.) 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 37 

La 1" carta è bianca. 

A car, 2 recto, segn. a 2, col. 1: Incipiùt questiòes fra- 
tris gratiadei de esculo || excellentissimi sacre paginis doctoris 
pdicatorù || ordinis per ipm in florètissimo studio patauino || 
disputate feliciter. || ( )UESTIO || pma est. Utrum || ens mo- 
bile ^ nò II corpus mobile eie. 

A car. 43 terso, col. 2, Un. 39: Questiòes fratris gratiadei 
de esculo ordinis || predicatorii p ipm in florètissimo studio 
pataui-llno disputate: excellétissìmi sacre pagine doctoris || ad 
instantiam Antonij de regio: Anno incama-Htionis christi. 
1484. pridie kalendas majas: felicijlter Venetiis impresse: ibi- 
dèq3 Ioanne mocenigo || principe illustrissimo regnante. || 

Manca l'ultima carta bianca. 

In foL) caratteri gotici, a due colonne, senza numeri e richiami, ma con 
segnature ehg di temo , salvo a quaderno. Ha 58 righe di stampa per ogni 
colonna piena. Senza nome di stampatore. 

54. GRATIADEI Esculanus seu Asculanus. (Oommentaria in ar- 
tem yeterem Aristotelìs. Venetiis, 1491.) 

A car. recto, in grosso gotico : Còmentaria Gratiadei escu- 
lani II Ordinis predicatoli^ in tota ar-lltem veterem Aristotelis. || 

A car. 1 recto, segn. a 2 , col. 1 : (£ Incipiunt preclaris- 
sima còmentaria Gratiadei escu-jllani sacri ordinis pdicatoi|f 
in pdicabilia porphyrij. || ( )UEMADMÒM || Aristo, dio i 2" 
meta etc. {L'iniziale Q è incisa in legno, ornata^ ed occupa 
rattezza di 13 righe di stampa.) 

A car. 14 verso, col. >?, Un, 33: (f Expliciunt preclari»- 
sima cometaria Gratiadei esculaHIni ordinis pdicatorum in li- 
bru prdicabilium (sic) porphyrij. !l (£ Incipiùt pclarissima 
omètaria eiusdem in librum pre-||dicamentorum Aristotelis. 
Lectio. Prima. || 

A car. 38 verso, col. 2, Un. 7: (f Expliciunt cometaria 
Gratiadei esculani sacri ordinis || predicatorum in librum 
predicamèto'2f aristotelis. || (^ Incipiunt commentaria eiusdem 
in librù sex principio) |rum Gilberti porrectani. || 

A car. 51 verso, col. 2, Un. 36 : (£ Expliciunt còmentaria 
Gratiadei esculani in librù sex || principiorum gilberti por- 
rectani. Il (^ Incipiunt commentaria preclarissima eiusdè in 
libros II perihermenias Aristotelis. || 



#■ 



} 



38 CATALOGO DB6LI fNOCNABOlif 

A car. 72 recto, col, 2, Un, 88: (£ Impressum vero in 
inclita venetiarum vrbe: m&dato || aixjs ipensa Nobilis viri 
domini octauiani scoti ciuis molldoetiensis: in famosa officina 
boneti de locate-I |lis bergomésis. Olympiadibus dominicis: Anno 
videls II ab incamatione eiusdem omnipotentis sapra Millesi-|| 
mù ^ quadringétesimù yno ^ nòagesimo, Idib* septébris. |) 
{Marca tipografica colle iniziali ^,^1®). 

Nel verso, col, i : (f liJicipiunt (sic) tituli questionum 
contentarus in hoc volujlmine eie. 

A car. 73 verso, col, 2: Regijjtnim eie. 

L'ultima carta è bianca. 

In fol.) carattere gotico di due grandezze, a dae colonne, aensa numeri e 
richiami, ma con segnature o-m di terno, eccettuato m che è quaderno. Ha 
65 righe per ogni colonna piena di commento. Le lettere capitali sono tutte 
incise in legno ed ornate. 

55. QBATIàNUS. (Concordia diBCordantium Oaaonum. Venetiis, 
1486.) 

Manca la 1" carta. 

A car. 2 recto, segn, a 2, col. 1, in rosso : In noie sancte 
^ idividue trinita||tis. Incipit ocordia diseordantinm || canonu: 
ac prima de iure constónis || nature ^ humane. Subrica. (La 
glossa che racchiude il testo comincia): ( )Uoni& novis supve- 
niètibus cais novis è remedi||is succurrédù: ic circo ego bar- 
tholomeus brixièsis || e te. 

A car. 520 recto, col. i, in rosso: Divinus deoreioif co- 
dex impressus yenetiis IHIpèsa ac diligétia Tbome de blavis 
d' alexàdria || feliciter explicit. anno salutis xpiane millesimo II 
ecce. Ixxxvi. die. xxviii. iuUij (sic). Innocentio quarto || pon- 
tifice maxime Marche barbarico (sic) Incly-||to venetorum 
duce. Il (Marca tipografica in rosso colle iniziali T, A,) Se- 
guita: Registrum chartarum huius decreti. || ^^. 

In 4*, carattere gotico maggiore e minore, a due colonne, senza numeri 
e richiami, ma con segnature a-z^ ^, o, A-T di sesterno, eccetto 9, ^ quaderni. 
I titoli e le lettere iniziali sono impresse in rosso. Le glosse circondano il 
testo. Qua e là una mano ignorante o troppo fanatica ha tirato larghi freghi 
di penna su quanto non piaceva. 

56. HAEDUS (Capretti) Petrus. (Anterotica, dve de amoris gene- 
ribus. Vexetiis, 1492.) 



i 



DELLA BIBLIOTECA COUUXALE D' IMOLA. 3^ 

A car. i recto: DE || AMORIS || GENEBIBVS || 

A car. 1 terso : ( )0n incòmodu f aerit si uel còpendio di- 
cemns || quae res qQaestiòes uè anoqnoq3 ÀnteroticoE^ || etc. 

A car. 6 recto: QVINTII AEMYLIANI OIMBBI||AOI 
POETAE EPOS HENllDECASYLLABICON IN || PETRI 
HAEDI ANlfTEROTICA AD || CVPIDINEM. || 

A car. 7 recto , num. I: PETRI HAEDI SACERDOTIS 
POR^f^VSNAENSIS: AD ALEXANDRVM || EX FRATRE 
NEPOTEM: IN || ANTEROTICORVM LI||BRVM PRIMVM 
PROEMIVM :: || 

A car. 103 recto, nwn. XCVII, Un. 7 : QVINTII AEMY- 
LIANI CIMBRIIIACI POETAE CARMEN EPI||GRAPHI- 
CON IN TRES II HAEDI ANTERO||TICORVM LIBE^lLOS 
AD LEQITOREM. || 

A car. 103 verso. Un. 17 : ACCVRATISSIME IMPRES- 
SVM II TARVISII PER GERARDVM || DE FLANDRIA. 
ANNO SALV-irriS. MCCCC. XCII. DIE. XIII. OClfTOBRIS. 
SVB MAGNIFICO || PRAETORE AVGVSTINO lt FOSCA- 
RINI. Il :: FINIS :: || 

La car, 104 è bianca. 

In 4*, carattere rotondo piccolo nitidissimo, senza richiami e segnature, ma 
con numerazione romana I-XCYII sul recto di ciascuna carta, eccetto le pri- 
me 6, che non sono numerate, e Pultima bianca. Ha 25 linee di stampa per 
ogni fEicciata piena. É l'edizione originale, sconosciuta alPHain. In questo 
romanzo spirituale figurano come interlocutori Antonio da Prata (Friuli) 
e Quinto Emiliano Cimbriaco professore dì lingua greca a Pordenone, patria 
delPautore. Baro. 

57. HIBERNIA (Thomas De). (Hanipultui floniin. Yenetiis, s. a.) 

A car. 1 recto: MANIPVLVS FLORVM. 

A car. 2 recto, segn. a ii : Incipit manipulus florum com- 
pilatus a magistro Thoma de hibemia || ordinis praedicatorum. 
( )Biit in agrum scilicet booz & coUegit spicas post || terga 
metentium etc. (L'iniziale A è incisa in legno, ornata, ed 
occupa r altezza di nove righe di stampa. La prefazione fi- 
nisce al verso della 2^ carta, linea 37.) 

Alla Un. 38 : ( )Bstinentia. Bonum est in cibo cum gra- 
rum acti(>e poi pere || etc. 

A car. 287 recto. Un. 31 : Explioit manipulus florù com- 
pilatus a magistro Thoma de hibernia. || Impressum Veuetiis 



40 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

per magistrum Ioannem rabeù uercellésem die. ui||gesiino men- 
sis decembris. Finis, Deo gratias. || Segue il registro. 

A cdr, 887 verso: Tabula. Il verso della carta 288 è 
bianco. 

In 4*, caratteri rotondi, senza numeri e richiami, ma con segnatura a^z, 
<è, A-M di quaderno. Ha 40 righe di stampa per ciascuna &cciata piena. 



58. HIERONYMUS (B.) Episcopus Stridonensis. (Epùrtolae et 
tractatns, cum praefatìone loannis Andreae Episcopi Aleriensis. 

RoMAR, 1468.) 

Volume Primo. 

A car. 1 recto: ( )Acro.sanctam romanam ecclesiam: cuius 
omnipotens deus: ad temporum || Dostrorù felicitatem : tibi 
pater beatissime Panie secunde: pontificii mise-llricordissinie: 
sancta dedit gubernacula: etc. (Tutti gli i mancano del punto.) 

A car. 2 recto. Un. 3: (f Ex tabula subsequenti quid 
lector inllpseuti volumine spare queat: edocebit'. (Finisce la 
tavola a car. 5 recto, Un. 21. Segue la vita di S. Girolamo, 
la quale termina a car. 9 recto, Un. 19. Il verso di questa 
carta è bianco) 

A car. 10 recto: ( )Ihi quidem fidelissime papa Laurent] 
ad scribédum almus nò || est tam cupidus quam neo idonens: 
etc. (La capitale è in oro e colori come pure il contorno 
della pagina. Intrecciato al contorno havvi, nel margine infe- 
riore, uno stemma gentilizio.) 

A car. 302 recto. Un. 46: superare, ilio prestante qui 
vivit et regnat in secula seculoi^; amen, || 

Volume Secondo. 

A car. 1 recto : ( )Nte omia numera oim largitori deo ac 
sanctis eius: secundo loco tibi pater || beatissime Paule. II. 
Pont. Max. etc. (Questa epistola dedicatoria finisce a car. 3 
recto, Un. 5." Nella seconda linea di questa carta sono men- 
zionati i tipografi Colorado e Arnoldo così) : Proq3 magistris 
nostris Conrado Amoldoqs characterum opifici bus etc. Segue 
la tavola, che termina al recto della ottava carta. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. 41 

A car, 9 redo : ( )Rius te Ciprianus presby teroif studiosis- 
sime: de illoi^ numero || super quibus audivit Moyses elige 
presbyterosete. (La capitale P è in oro e colori; così pure 
il contorno, che nel margine inferiore racchiude uno stemma 
gentilizio composto di un istrice in campo bianco, tre stelle 
bianche in campo azzurro e tre fascie bianche in campo 
rosso.) 

A car, 328 recto, Un, 43: Eusebii Hieronymi doctoris 
eximii secùdum epistolarum explicit volumen. || anno christi. 
M. ecce. LXVIII. Indictione prima, die vero. xiii. men- 
8Ìs II decembris. Pontifice maximo Paulo regnante secùdo. 
anno eius quinto. || Rome in domo magnifici viri Petri de 
Maximo. || 

Volumi 2 in fol., caratteri romani, senza numeri richiami e segnatura; di 
46 linee di stampa per ogni pagina piena. I vani che si trovano qua e là dis- 
seminati nell'opera sono per iscrivere a panna le parole ebraiche. Questa è 
l'edizione principe dei tedeschi Ck)rrado Sweynhein e Arnoldo Pannartz, i 
quali stabilirono la loro officina in Roma, verso il 1466. Il nostro su inerbo 
esemplare con le capitali ad oro e colori proviene dal convento dei Cappuc- 
cini d'Imola, che l'ebbero per disposizione testamentaria dell'abate F.' Mar- 
tino Vespiniani. 

59. HIERONYMUS (B.) Episcopus Stridonensis. (Epistolae et tra- 
ctatns. Parmàe, 1480.) 

Volume Primo. 

A car. 1 recto, segn. i: ( )EATI Hieronymi Epistolas ad 
eruditionem Cliristianam pernecessa-llrias rerum ac material^ 
uarietate cófusas : & sine ullo ordine eie. (Segue la Tavola, la 
quale finisce a car, 4 recto, così): scripta sunt: tabulam coa- 
ptauimus : 

" A car. 4 verso: Diui Hieronymi uita quae communiter || 
legitur sub auctore incerto: non satis || faciens meritis tanti 
doctoris. Il ( )Lero8q3 nimirum illustrium uiros non ambigo 
nosse : etc. (La vita dovrebbe terminare al verso della carta 7 
colla parola tsXoo, ma in questo nostro esemplare, la car. 7 
manca.) 

A car, 8 recto, segn. a i : Expositio Symboli Euffini Aqui- 

legiensis praesbyteri ad Laurentium papamiln qua || singu- 

los articulos fidei noni ac ueteris testamenti auctoritatibus 

5 



42 CATALOGO DEGLI IXCUNABOLI 

confirmat: & haereses || contrarìas destruit. Epistola Prima. || 
( )IHI Quidem Fidelissime Papa Laurent! ad scribenclam II 
animus non est tam cupidus eie. 

A car. 252 verso, Un, 51: Diui Hieronjrmì EpistoIafO 
Partis primae uolumen feliciter finit. Die. xviii. Janoarii. 
M. ecce. LXXX. Il 

« 

Volume Secondo. 

Manca la i" carta bianca, 

A car. 2 recto, segn, ii: ( )Ncipit Tabula Epistolarum 
Beati Hieronymi praesbyteri redactarum |j in certuni ordinem 
ac distinctarum secundum materias per Theodorù || Laelinm 
audìtorem apostolicum earum uidelicet tantum quae in hoc 
se-llcundo uolumine continentur. Nam prima pars tabulae al- 
teri uolumiHJni praeponitur.H^Fint^c^ la tavola a car. 6 verso J 
Manca la car. 7, recisa forse da gualche filano ignorante 
per avere la bella iniziale a oro e colori che vi era, com' è 
facile arguire da un resto di margine dipinto. ) 

A car. 8 recto, segn. A ii : possessio. Ita n. scriptu e^: 
Àdonay camar bresit dereo : quod in lingua nostra exprimi- 
tur:i|Dominus possedit me initio manuum euarl^« ^fe. 

A car. 330 recto: Diui Hieronymi Rèligionis Ecclesia- 
sticae doctoris eximii huic secundo Epistola!^ uolu-jimini finis 
imponitur. Quod quidem opus una eum priori uolumine in 
urbe Parmensi j| diligenter & emendatù & impressum est. 
Anno Natalis dominici. M. CCCC. LXXX. || Idibus Madiis. 
In quo quidè opere : ut diligés poterit lector aduertere : multi 
& Tractatus II & Epistolae: qui in caeteris ipressionibus mi- 
nime reperiuntur: inserti fuere. || teXo^, -^ 

In foj. , caratteri tondi , senza numeri, ma con richiami al verso di ogni 
carta, e colle segnature seguenti. Kel 1* volume: (esclude le primae sette 
carte) a quaderno, M quinterni (6 è mancante di 2 carte), m^z, eutdd qua- 
derni, ce quinterno. Nel 2* volume : (escluse le prime cinque carte) A-K quin- 
terni, L-Z, AA-KK quaderni. LL quinterno, MMOO quaderni, PP terno. 
Il 2* volume ha le iniziali colorate a mano in rosso ed azzurro. 



GU. HIERONYMUS (S.) Episcopus Stridoneusis. (Epistolae et Tra- 
ctatus. Venetiis, 14ÌX).) 



DELLA BlBLIOrSCA COMUNALE D' IMOLA. 43 



Volume Primo. 

Manca la i* CMrta. A car. 2 recto: ( )EATI Hieronymi 
Epistolas ad eruditionem Christianam pnecessaria reF[) ac ma- 
terial^ varielttate confusas & sine ullo ordine descriptas agno- 
vimas. etc. (Segue in questa stessa pagina la Tavola, la quale 
ha fine al recto della quarta carta.) 

A car. 4 verso : Divi Hieronymi vita : quae communiter 
legitur sub auctore incerto: non satisfacens meritis tati do- 
ctoris. Il ( )Laerosq3 nimirum illustrium viros non ambigo 
nosse : etc, ( Termina la vita di 5. Girolamo a car, 6 verso, 
Un. 47 colla parola): tsXoo. 

A car. 7 recto: Expositio Symboli Ruffini Aquilegiensis 
praesbyteri ad laurentium papam: In qua singulos articulos 
fi-lldei novi ac veteris testamenti auctoritatibus confirmat : & 
haereses contrarias destruit. Epistola Prima. || ( )IHI Quidem 
Fidelissime Papa Laurenti ad scribédum animus non est tamil 
oupidus : quam nec idoneus : scienti non esse absqs pericnlo 
innltolf) eie. (La capitale M è ad oro e colori,) 

A car. 180 verso. Un. 35: Divi Hieronymi Epistolarum 
Partis primae volumen foeliciter finit. || 

Volume Secondo. 



A car. 1 redo : ( )Ncipit Tabula Epistola!^ Beati Hiero- 
nymi presbyteri redactal^ in certu ordine ad distinctarum 
se||cundum materias per Tlieodorù Laelium auditore aposto- 
licum etc. (Finisce la Tavola a car, 4 recto. Il verso è bianco ) 

A car. 5 recto, segn. A? Divi Hieronymi Epistolarum 
Tertius Secundae partis tractatus continés epistolares exposi- 
tiones quorulldam Psalmorum & Cantici canticorum secundum 
Origenem e graeco traductum. || Beati Hieronymi presbyteri 
epistola ad Cyprianum presbyterum psalmum. Ixxxix. etc, 

A car. S33 verso, Un. 38 : DIVI Hieronymi religiòis ec- 
clesiasticae doctoris eximii huic sectìdo epistolare volumiui 
finis Iponit.' Quod || quidé opus una cu priori volumine in 
urbe Venetialt diligenter emendatum & impressum é per 



44 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

Bemardinù || de Benaliis Bergomensem Anno natalis domi- 
nici. M. ecce. LXXXX. Die. xiiii. luUi. 
Manca Ciiltima carta bianca. 

In foL, caratteri fx>tondi, con richiami al verso di ogni ccìrta. Il lo volarne 
ha in tutto carte 180; numerate, nel margine jlnferiore, irdxxiiiùj escluse le 
prime 6, con segnature a-p di quinterno, q-^ di quaderno. Il 2* volume ne lia 
233, numerate i-ccxxix, escluse le prime 4, con segnatura A-^ di quinterno. 
I due volumi del nostro beli ^esemplare sono legati assieme per cui ne risulta. 
un volume di 413 carte. Ha 60 linee di stampa p^r ciascuna pagina piena. 
Appartenne al convento di S. Maria delle Grazie, come è replicatamente indi- 
cato qua e là nei margini dell'opera. 

GÌ. HIERONYMUS (B.) Episcopus Stridonensis. (Bxplanatìonos in 
duodecim Prophetas. Venetiis, 1497) 

Volume Primo. 

A car. 1 redo, segn. A, in grosso gotico: Prefatio in ex- 
planatioes Esaie prophete. || DIVI HIRONYMI (sic) PRAE- 
SBYTERI PRAEFATIO IN EXPLANATIONEM ESAIAE || 
PROPHETAE INCIPIT AD EVSTOCHIVM VIRGINEM.ll 
( )Xpletis longo nix tempore in duodecim prophetas uiginti 
explanatio-llnum libris: etc. (L'iniziale è incisa in legno, or- 
nala, ed occupa lo spazio di 11 righe di stampa.) 

A car. 1 verso, Un, 14 : FINIT PROLOGVS. || SEQVITVE 
EXPLANATIO EIVSDEM SVPER PRIMA VISIONE. || 

A car. 146 recto: Super Hieremiam. 

A car. 209, segn. DD: Super Ezechielem. 

A car. 307 verso, Un. 59: Et ad iudaeos. Relinquaetur 
uobis domus ura deserta. Sed aeternam habeat possessione: 
& sit ei ipse II possessio: hisdé discipulis repromittés: ecce 
ego uobiscu sii usq3 ad cósumationè saeculi. FINIS, jj 

Volume Secondo. 

A car. 1 recto, segrì. II, in grosso gotico: 'Prefatio beati 
Hieronimi in Danielem. || (£ INCIPIT PRAEPHATIO BEA- 
TI HIERONYMI PRESBYTERI IN DANIELEM || PRO- 
PHETAM: AD PAMACHIVM ET MARCELLAM. || ( )0N- 
TRA proi)hetam Daniele duodecimù librum scribi t eie. {Ini- 
ziale incisa in legno ed ornata.) 




DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 45 

A car. 1 verso : ([; FINIT PEOLOGVS. INCIPIT EX- 
POSITIO BEATI HIERONYMI || IN DANIELEM PRO- 
PHETAM. CAPITVLVM PRIMVM. Il 

A car. 21 recto, segn. a: Super Osee prophetam. 

A car. 48 redo, segn. d iiii: Super lohelem prophetam. 

A car. 57 recto, segn. e iii : Super Amos prophetam. 

A car. 89 recto, segn. i: Super Abdiam prophetam. 

A car. 96 recto: Super lonam. 

A car. 103 recto, segn. 1: Super Micheam prophetam. 

A car. 120 verso: Super Naum. 

A car. 129 recto, segn. m iii : Super Abbachuc. 

A car. 142 verso: Super Sophoniam. 

A car. 153 recto, segn. r. iii: Super Aggeum. 

A car. 159 recto, segn. s: Super Zachariam. 

A car. 186 verso: Super Malachiam prophetam. 

A car. 194 recto, Un. 52, in carattere gotico: (f Piniunt 
explanatioues Beati Hieronymi in duodecim Projlphetas: ea 
quippe Solertia ac Diligentia non minus in cor||rigédo q3 
imprimédo adhibita: qua sanctus sancto || Afflatus spiritu 
doctor efflagitet. Impresse || Venetiis per loanneg et Gregoriù 
de II Gregoriis fratres Anno do-||mini. 1497. || 

In fol., caratteri gotici pel testo, rotondi per P interpretazione, senza numeri, 
ma con richiami al verso di ciascuna carta, e segnature cosi irregolarmente 
distribuite: nel !• volume: ii-^ quaderni, salvo i8f quinterno, CC, FFF-HHH, 
DDDD-GGOG terui^ JSHHH duerno. Nel 2» volume: // quaderno, KK, LL 
temi, ory quaderni, eccetto f, k, x, y terni, d, g, k quinterni. Le iniziali ca« 
pitali sono tutte incise in legno ed ornate. Ha qualche postilla stampata nei 
margini. Nel margine inferiore della 1' carta del 1' volume si legge: Loci 
S. Mariae Grattarn ImoUte. VI. 70j da cui proviene. 

62. HOLKOT Robertus (Super quatnor libros sententìamm quae- 
stiones etc. Luoduni, 1497.) 

A car. 1 recto: MAGISTRI ROBERTI HOLKOT. || Su- 
per quattuor libros sententiarum questiones. || Quedam confo* 
rentie. || De imputabilitate peccati questio longa. || Determi- 
nationes quarùdam aliarum questionum. || Tabule duplices 
omniù predictorum. 

A car. 1 verso: lodocus Badius Ascensius. F. Marco 
Alexandreo de Beneuento celestinorù ordinis diui || Benedicti 
obseruàtissimo : artiùqs bonarù peritissimo: viro preter cete- 



46 CATAIiOeO DB6LI INCVlf ABOLÌ 

ros dilecio: salute dicit. || (Questa lettera è datata) : Ex Liug- 
duno. xij. kalendas Maias: H Anno salutis Christiane. Millesimo 
quadringètesimo nonagesimo septimo. || 

A car. 2 rectOf segn. % col, 1, comincia la tavola, che 
finisce a car. 8 verso, col. 2. 

A car. 9 recto, segn. a, col. 1 : Clarìssimi et longe diser- 
tissimi viri magri || Roberti holkot sacre theologie pfessorìs 
emiHInètissimi: et sacri ordinis predicatola obsemàHltissimi ex 
britània magna que nùc anglia dicitar || oriundi: opus que- 
stiona ac determinationum || sup libros sententiarù feliciter 
incipit. Il e te. 

A car. 194 recto, col 2, Un. 13: Finis determinationum 
magistri Roberti || holkot : et ob id làm ab eo spp snias (qd' 
quidem || sciamUs) soriptorum. Deo gratias. || (Seguono due 
distici di Io: Badii Ascensii a Marco Beneventano; indi): 
Begistrum II Huias operis diligeter impressi Lugduni || a magro 
lohàne Trechsel alemàno. anno salutis nostre. Mccccxcvij. ad 
nonas Àprilis. || charte oòsignate huiuscemodi characteribus. || 
etc. (Marca tipografica colle iniziali /, T.J 

In fol^ carattere gotico, a due colonne, senza richiami e numeri, ma con 
segnature a«o, A-I di quaderno, eccettuati o, 1 quinterni, B temo, ed escluse 
le prime 8 carte preliminari. Ha 55 righe di stampa per ciascuna colonna 
piena e note marginali. Proviene dalla biblioteca del Omvento di 8. Agostino. 

63. IMITATIONE (De) Christi. (Bhixiak, 1486.) 

(Manca la tavola dei Capitoli, che sta al principio, e le 

prime due carte del testo) 

A carta segn. a iii: loquere solus. Quanto aliquis magis 

unitus sibi II & interius simplificatus fuerit: etc. 

Al recto dell' ultiììia caria, Un. 18 : Explicit liber quartus 

& ultimus de sacramento || altaris. || Impressum Brixiae per 

lacobum Britannicù || Brixianum die sexto lunii. Mcecclxxxv.|| 

In 8* piccolo, caratteri rotondi, senza numeri e richiami, con segnatura 
— nel nostro esemplare — o-o di quaderno. Quest'edizione corre sotto il 
nome di S. Bernardo, come nota il Brunet, ma io non Pho potuto rilevare 
per la disgraziatissima mutilazione. Ha le inieiali colorate in rosso ed az- 
zurro, e 25 righe per ogni facciata piena. In iine al volume ai trovano vari 
sermoni di Sant^ Agostino e uno di S. Giovanni Episcopo, intitolato De Pe- 
ni'.encia, manoscritti in caratteri del secolo XV. 



J 



^I^^N^N«^M^^^ 



^^^* 



DELLA BIBLIOTECA CX>MUNALB D' IMOLA. 



47 



64 IMOLA (De) lohannes. (In Olemantiiias opus. Yenetiis, 147&.) 
A car. l recto, col. 1 : ( )Bba.ies. || Glo. sftmat J diifvidit. 

Clemtinft || dividit in duas; || quia primo ppjlait duplex proli 

hibitio eie. 

A car, 837 recto, col. 8, Un, 39: Clarissitni ac utriusqs 

iuris ioterpretÌB famosiBsillmi lohanuis de Imola opus preci a- 

ru3 I Clem@||tinas. Venetiìs impreseli mimmo artifioio: ac in|| 

dustria ingeniosissimi viri lacobi de Bubeis na||tione Gallici. 

Anno domini. Mcccclxxv. Inclyllto Veuetiarum Duce Petro 

mocenico. Il Deo gracias Amen. 

In foi., carattere gotico, a due colonne di 68 linee per ogni colonna piena, 
senza segnature, numeri e richiami. Mancano le lettere iniziali ed è abbon- 
danteniante postillato in carattere antico. Nel margine inferiore della 1" pa- 
gina è notato : Lim <8f.«' M."* GraUarum Imolae IX 41. 



65 IMOLENSIB Ludovicus. (Omtio i» ftmere f$tn Tornei 
nalis etc. Bomab, 1478.) 

A car, 1 recto : Ludovici ImolenAÌs ex ordine minoif theo- 
logie pfessoris in fiiHJnere Reverèdissimi domini dni Petri 
Ferrici, titnli Sixti psbi-ICLeri Cardi, et epi Tirasonefi. oratio 
felici ter incipit. || 

A car. 4 verso, Un. 84-: ...Ad celestia regna ^ paradisi || 
gloria migravit. Sixti quarti pontificatus gloriosissimi Anno || 
Octavo. Il Paulus de Crottis Canonicus Cremonefì. sedis || apo- 
stolico ac litus numerari^, ob integram fides. || devotam gra- 
tamqs clientelara. perpetuo merens |t ac lugens. |{ (^ Finis. 

In 4*, carattere gotieo, senza L, a. e tip. (ma io Boma, per Ste&no Plannck, 
1478)f senza richiami, numeri e segnature. Ha 83 linee per ciascuna facciata 
piena. 



66. IMOLENSIS Ludovicus. (Oratio d« »omÌBe lesa eie. Bomae, 
s. a.) 

A car. 1 recto: (£ Ludouici Imolen ordinis miuorum theoll 
logie professoris oratio de nomine ìhesu co||ram Innocentio 
cetano pontifice maxime || habita in magna Cardinaliù pre- 
latorumq3 || frequentia die primo Kalendaf^ Lmuarii an||no 
domini. Mcccclxxxvi. ( )Vo nanqs mysteria ftdelibus etc. {L'ini- 
ziale D è incisa in legno.) 

A car. 8 versOf Un. i5: ....Duleissimù || lesu nomen in- 



48 CATALOGO DEGLI IKOUKABOLZ 

uocantes: Deum habeamus || propitium & nunque uereamur 
iratum. || Dixi. || 

In 4*, carattere rotondo , senza 1., a. e tip. (ma in Koma per Euch. Silber), 
senza richiami, numeri e segnature. Ha 25 righe per ogni pagina piena. Nel 
margine della 1* carta sta scritto di mano — se non* erro — di Francesco M.* 
Mancurti : Il P, Fr, Lud/^ fu nativo di Bagnctra, affigliato al Confo animala, doue 
tieddi il ritratto. Fu Procuratore deW Ordine, e PrediccUore accetto a Sisto /F, 
che pia uoUe lo uolle sentire in Capelfa, 



67. IMOLEN&IS Ludovieos. (Oratio ad populnm BononienBem. 

BONONIAE^ s. a.) 

A car. 1 recUo: Ludouici Imolensis ex ordine Minorum 
Theologiae professoris Oratio ad || populum Bononiensem 
tempore quo Generale fratrura Minorum Cò||cilium in ciui- 
tate Bononiensi est celebratù Anno. M. cccclxxxxiiii. || 

A car. 4 verso. Un. 42: ....Reipublice sue status sub Chri- 
sti uicario: Bentiuola do-||mo regnante haud quaque deficiat: 
Sed in euum sempi temum Deo continue || protegente duret 
foeliciter atq3 persistat. Dixi. || 

In 4% carattere tondo più. tosto piccolo, senza 1., a. e tip. (ma in Bolognal 
senza numeri, richiami e segnature. Ha 44 righe per ogni facciata piena. 

68. lOSEPHUS Flavius. (Historia de bello indaico et de antiqui- 
tate jndaeorum. Vebonae, 1480.) 

A car. 1 redo : Ludouicus Cendrata Veronésis clarissimo 
equiti aurato dno An||tonio Donato patritio Veneto urbis Ve- 
ronae praetori salutem. || {Questa lettera è datata): Veronae pri- 
die Kalendas decembris. M. CCCC. LXXX. 

A car' 2 verso: Hieronymus donatus Ludouico Cendrata. 
S. Il (Con altri dite carmi,) 

A car. 3 recto, segn. a i : lOSEPHI MACHACIAE FILII 
HEBRAEI GENERe || SACERDOTIS EX HIEROSOLYMIS 
DE BELLO II IVDAICO LIBER. I. j| ( )VON.IAM BELLVM. 
Quod II cu romanis gesserò iudaei oiu3 e te. 

A car. 183 verso, Un. 34 : DE BELLO IVDAICO EX- 
PLICIT FOELICITER. || 

. A car. 184 recto, segn. A : lOSEPHI MACHACIAE FI- 
LII HEBRAEI GENERÒ II SACERDOTIS EX HIEROSO- 
LYMIS DE ANTIQuijiTATE IVDAEORVM CONTRA AP- 



^li 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. ^49 

PIONEM GR-iiAMMATICVM ALEXANDRINVM || ( )VFFI. 
CIENTEE VT AEBItror || & per libros antiquitatum eie. 

A car. 212 verso. Un, 26 : Impressum i inclyta ciuitate 
Veronae || per Magistrum Petrus Maufer Gal||licum. Anno sa- 
latìs. M. ecce. Ixxx || octauo kalendas lanuarii : Pontifice || 
maximo Sixto quarto, & illustrissi-||mo Venetol^ duce Ioana 
Mocenigo. || 

A car. 213 recto il Registro. 

lu fol., caratteri rotondi, senza numeri e richiami, ma con segnature a di 
quinterno, ò-y, A-D di quaderno, salvo e, y, D che sono temi. Le prime due 
carte non recano segnatura, e il quinterno <i è mancante della 1' carta bianca. 
Ha 86 linee di stampa per ogni facciata piena. 



69. ISIDOBUS Episcopus Hispalensis. (Et]nnologianim libri 
et de sumino bone libri iii. Venetiis, 1483.) 

La car. i ha il recto bianco. Nel verso : Registra iu (sic) 
libros aetymologiarù || sanati Isidori hispalensis episcopi. || Et 
primo capi tuia libri primi. || 

A car. 4 recto, col. 1, Un. 25: Laus Deo. Il verso è 
bianco. Là carta 5 è 'pure bianca. 

A car. 6 recto, segn. a, man. 1, col. 1: Incipit epistola 
Isidori iunioris hispalensis epi-||scopi ad Braulionem caesar 
augustanù episcopù. || ( )Omino meo et dei servo brau-||lioni 
epe. etc, 

A car, 7 recto, segn. a 2, num. 2, col, 1, Un. 27 : Inci- 
pit liber primus etymologiarù || sancti Isidori hispalensis epi- 
scopi. Il De disciplina et arte. Cap. I. 

A car. 106 verso, col. 2, Un. 43: Pinit liber etyn^olo- 
giaram ll Isidori hispalensis episcopi. || // recto della carta 107 
è bianco. 

Nel verso; col. 1: Rubricae libri primi de sùmo bono || 
sancti Isidori hispalensis episcopi. || 

A car. 108 recto, col. 2y Un. 18 : Laus Deo. // verso è 
bianco. 

A car. 100 recto, segn. A, num, 1, col. 1: In christi 
nomine, incipit liber primus sancti || Isidori hispalensis epi- 
scopi de sùmo bono. || Q3 deus sùmus et incómutabilis sit 
Cap. I il ( )UMMIJ BONÙ || deus est. quia incómutabilis || 
est et corrumpti etc. 

6 



e 



50 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car, 136 recto, num. S8, col. 2, Un. 46: Finit liber 
tertius et ultim^ de sùmo bone || sancii Isidori hyspalensis 
epi: Impresfius || Yenetijs per Petrù lossein de Laugencen. || 
M. ceco. Ixxxiij. Il II verso è bianco. 

In fol., caratteri gotici, a due colonne, di 58 righe di stampa per ogni co- 
lonna piena, senza richiami, ma con numerazione araba sul recto di ciascuna, 
carta da 1 a 101 (escluse le prime cinque), poi (tralasciate due carte) da 1 a 28, 
con segnature o-X;, A-C di quinterno, eccettuati t e A; sesterni, O quaderno. 
I primi 4 fogli non hanno segnatura. Questa è l'opera più celebre di Sant'Isi- 
doro, arcivescovo di Siviglia, vissuto nel VII secolo. Essa è un trasunto di 
tutte le arti e scienze a cominciare dalla grammatica, ed è, in certa guisa, 
un' enciclopedia embrionale. 

70. ISOCRATES. (Oratìo de laudibua Helenae eie, Venetos, 1495- 
1600.) 

A car. 1 recto: Hoc volumen Haeo Continet. || Isocratis 
Oratio de Laudibas Helenae e graeco In || Latinum Traducta 
lanne Petro Lncense Interprete. || Tabula Herodoti In Littei-a- 
rum Ordinem Bedaota. || Herodoti Halicarnassei Libri Nonem 
e Graeco || In Latinum Traducti Laurentio Vallense Interprete.il 
Nel verso: Isocratis Oratio De Laudibus Helenae e graeoo 
In II Latinum Traducta Ioanne Petro Lucense Interprete. || 

A car, 4 verso. Un, 42: Isocratis Orationis De Laudibns 
Helenes E Graeco In || Latinum Traductae Per Ioannem Pe- 
trù Lucèsem Finis. || 

A car. 5 recto, segn. a comincia la tavola deW opera di 
Erodoto che finisce a car. 8 verso. 

A car. 9 recto, segn. a, num. I: HERODOTI HALICAE- 
NASEI LIBRI NOVEM. || E dopo la indicazione dei nove li- 
bri: Herodoti Halicarnasei Historie Liber Primus: qui inscribi- 
tur Il Clio : ex graeco translatus Laurentio Vallense Interprete.ll 
( )ERODOTI Halicarnasei historiae explicatio haec è: etc. 
(L'iniziale H è incisa in legno, ornata, ed occupa lo spazio 
di otto righe di stampa.) 

A car. 140 recto, num. CXXXIIII, Un. 20 : Herodoti Ha- 
licarnasei Historiarum Libri Noni et Vltimi Finis. || 

Ant. Màcinellus Veliternus ad Reuerédum aedis Gemi- 
nianae Antistite: Diuiqs Marci || Canonicù Nicolaù rubeù Ve* 
netol^ decus: omniùqs bonali) atriti & uirtutis eultorem. || 
( )Erodoti halicarnasei (Nicolae Rubee Veneto!^ decus con- 



"V^W^ 



'^ 



DfiLLA BIBLIOTECA COMUNALE D^ IMOLA. 51 

silio pariter & lin||g.ua praestans) historià Laurentio Yal- 
lensi eie, (In questa lettera trovasi il nome dello stampatore : 
Antonius Moretus Brixianus, non menzionato in altra parte del 
volume,) Segue il Registro delle segnature. Il verso è bianco. 

In fol., carattere rotondo, senza richiami ma con numerazione romana sul 
recto di ogni carta (I-CXXXHII), escluse le prime otto, e con segnature A, 
a di duerno, a-x di temo, dd quaderno. Ha 46 righe di stampa per ogni fac- 
ciata piena e copiose postille marginali. Senza a,, 1. e tip. (ma Venetia, per 
Antonio Moretti tra il 1495 e il 1500). Sul recto della 1" car. si legge scritto: ìrù 
lÀvij CManti Theologi Frandteani: oUerJ'» E più sotto: Loci S. Marita Orctliarù 
Imoiae, VII. 284. 



71. ISTORIA di Vespasiano imperatore contro i Giudei, (s. 1. e a.) 

A car. 1 recto f col. 1: 

Eterno dio che! mondo scatena 

che fu preso el nostro saluatore 
la gìobhia santta (sic) la nocte che vene 
e fu battuto con tanto furore 
a la colonna gran pena sostene 
et sparse el suo sàgue co tato dolore 
et fu cfucifixo el venardi santo 
et la sua madre ne fece gran pianto 
Da poi che christo eie. 

A car, 4 verso, col. 2, in fine: 

Gran festa feua el popul romano 
pero che lor signor hauuto haueua 
sonauà trobe estrumèti amào amào 
tutti in dilecto co alegrezza stasea 
rengracìando dio signor soprano 
et la vergine maria in compagnia 
alla nfa fine gli piaccia darci gloria 
al vostro honore finita eqsta istoria. 

Finis. 

In 4*, caratteri gotioi, a due colonne, senza numeri, richiami e segnature; 
senz^anno, luogo e tip. Ha in tutto quattro carte e reca 6 ottave per cia- 
scuna colonna. Di questo medesimo poemetto popolare ho potuto vedere due 
stampe del principio del sec. XVI, ma le ho trovate molto differenti nella 
dizione, non però nel numero delle ottave, che sono 96. H nostro esemplare 
dev'essere certamente una delle prime edizioni che se ne fecero nel sec. XV. 

72. ISTORIA de re de Granata, (s. 1. e a.) 

A car. 1 recto, col. 1: GRANATA || 



52 CATALOGO DEOLI INCUNABOLI 

( ) Gl'oso idio alto fcòre 

senza cominciamento II e senza fine 

o vera trinità summo II splendore 

da cui pced^ le gre diuìe 

piene dicharita piene damore 

alte benigne sancte pelegrine 

donarne gratia e tu vergine beata 

chio tracti vna historia di granata 
Trono signori che cario eie, 

A car. 6 verso, col. 2, Un. 29: 

Ha la odutta in tanta estremità 
tanta miseria e tanta charestia 
trenta ducati el sacco del gran va 
e dentro e pestilentia e moria 
cossi pregamo dio summa bontà 
che quella pigli e tutta la turchia 
co tutto quàto el regno paganesmo 
cresca la sancta fede el baptesmo. || 

In 4*, caratteri gotici, a due colonne, senza numeri, richiami e segnature. 
Ha in tutto 6 carte e 42 righe di stampa per ciascuna colonna piena. Senza 
anno, luogo e tip. La iniziale della 1* ottava è incisa in legno ed occupa 
l'altezza di sei righe. Questo poemetto popolare romanzesco consta di 124 
stanze ed è stato stampato certamente sul finire del XY secolo. Il Melzi ed 
il Brunet citano varie edizioni di questo poemetto ma tutte differenti. 



73. lUSTINUS et Flcrus. (In Trogi Pompei historias libri xliv. 
s. 1. e a.) 

(Manca la 1" caria che reca il froniispizio dell* opera J 

A car. 2 recto, segn. a ii, num. ii : IVSTINI HISTOBICI 
CLAEISSIMI IN TROGI POMPEII HISTORIAS EXOR- 
DIVM. Il ( )VM multi ex Romanis etiam consularis dignitatis 
viri res romanas graeco peHJregrinoqg sermone in historiam 
contulissent : eie. 

A car. 39 verso, Un. 16 : lustini historici viri olarissimi 
epithomatum in Trogi || Pompeii historias liber. XLIIII. & nl- 
timus felici ter fìnit. || 

A car. 40 redo, segn. g ii, num. xxxx ; Ad magnificum 
comitè Petrù Mariam Rubeù Parmèsem Philippi broaldi (sic) 
Bononiensis Epistola. || (E alla linea 25:) LVCII FLORII 
(sic) GESTORVM ROMANORVM EPITHOMA INCIPIT. Il 

A car. 57 verso, dopo quattro distici latini: Regisirum eie* 




DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 58 

A car. 58 redo: MAECVS ANTONIVS SABELLICVS 
IO. MATTHAEO CONTARENO VIEO PA||TRITIO SALV- 

TEM. Questa epistola finisce così: Quae diligentissima 

esse potuìt a me praetermissum puto: nec Ber-||nardiiius Ba- 
sinius Novo comensis homo in hoc librario opificio supra q 
dici possit accuratus: & || diligens: gerendae rei defuit: sed 
sit ego evenire arbitror ut nihil Quod a nolentibus. & invi- 
tis fiat II reote fiat Tu vero quid in hac parte profecerimus 
vide ac boni consule. Vale. || 

In fol., caratteri rotondi, senza richiami, con numeri romani (ii4vui) snl re- 
cto di ciascuna carta, con note marginali e segnatura chi di terno, eccetto 
a che è di quaderno. Questa edizione come appare dal brano di epistola di 
M. Antonio Sabellico su riportato è di Bernardinus Hasinius, e non si crede 
anteriore al 1490 benché THain e il Panzer la notino edizione del 1475. £ la 
prima edizione critica di Giustino. Il nostro esemplare, dopo la lettera del 
Sabellico a car. 58 recto, reca manoscritto il seguente madrigale : « A Giustino 
gran">o scrittore d'istorie || Madrigale jj sudnto scrittor di storie degne || £ 
miniera, e Tesoro, || Ouer perenne fonte || Di sentenze e di detti || Ch' infiam- 
mano i petti II I' ben ti chiamarò con gran decoro, || Se il tuo bel dire in 
fronte II Porta la gravità tanto stimata; || La tua penna s'è alzata || Sino alle 
sfere e giunge l'alto Polo || Con generoso volo. || E già tocca le Mete || Dell' imor- 
talità con l'ali quiete. || Lodovico Poggiali || lì 6 febrlo 1683 1| nel villaggio di 
M'« Past"- Che roba! 

• 

74. lUSTINUS et Florus. (In Trogi Pompei historias Ubri xliv. 
Senza 1. e a.) 

La 1" carta è bianca. 

A car. 2 recto, segn. a ii : IVSTINI HISTORICI CLA- 
RISSIMI IN TROGI POMPEII HISTORIAS EXORhiDIVM. 
Il ( )VM multi ex Romanis etiam consularis dignitatis uiri 
res romanas || graeco peregrinoqg sermone in historiam con- 
tulissent: etc 

A car. 46 verso, Un. 33 : lustini historici uiri clarissimi 
epithomatum in Trogi || Pompeii historias liber. XLIIII. & 
ultimus feliciter finit. || 

A car. 47 recto, segn. h iii : Ad magnificum comitem Pe- 
trum Mariam Rubeum Parmensem Philippi broaldi (sic) Boll 
noniensis Epistola. ( )Vemadmodù Dinocrates architectus cla- 
rissime etc. 

E alla linea 28 : LVCII FLORI GESTORVM ROMA- 
NORVM EPITHOMA INCIPIT. || ( )Opulas Romanus a rege 
Romnlo in Caesarem Augustum septingentos etc. 



54 CATALOGO DEGLI IKOtJKABOLI 

A car. 67 verso. Un, 20: Aurea lustini Luciqg epitho- 
mata fiori || Aere tibi modico candide lector eme || etc. (Se- 
guono altri 3 distici, V ultimo dei quali:) Rite recognouit 
quos lustinianus ad unguem || Bomanus. Felix lector amice 
Vale. Il FINIS. || 

A car. 68 recto: Eegistrum etc. 

In fol., caratteri tondi, senza numeri e richiami, ma con segnatare a-l di 
temo, eccetto a che è di quaderno. Ha 55 righe per ciascuna fEicciata piena 
e varie postille marginali manoscritte. Il Panzer (T. XI, pag. 887) la crede 
edizione di Siena per Enrico di Colonia, fra gli anni 1484-89 ; e in effetto esso 
stampatore è menzionato nell'epistola del Beroaldo (car. 47 recto, lin. 14) cosi: 
Quapropter quum ego nuper rofftUu ffenrici CoUmknnt. Senis impreMori» tolertw- 
nmi etc.; ma TEbert, secondo il Brunet (n. 11119), vi riconosce i caratteri 
dello Svetonio stampato a Venezia nel 1489 da Bernardo da Novara. L'Hain 
pure la vuole stampata a Venezia, e Brunet non assegna a questa edizione 
una data anteriore al 1490. 



75. LEO (S.) Magnus, papa. (Sermones et Bpistolae. VeNKins, 

1482.) 

La 1" carta è bianca. A car. 2 recto, segn. a: loannis 
Andree (sic) Episcopi Aleriensis. Ad summum || Pontificem. 
Paulum. ii. Venetum. Epistola. || (La quale finisce a car. 2 
verso, Un. 14. Alla Un. 15): Sequuntur Eubricae totius ope- 
ris per ordinem. || 

A car, 5 recto, segn. a 4 : Beati Leonis Papae de assum- 
ptióne {sic) sua ad|| pontificatù gratial^ actiòis sermo Prius. 
( )Audem domini loquat' os meum eie. (V iniziale è colorata 
in rosso, a mano.) 

A car. 127 recto, Un. 33: Diui Leonis papae niri elo- 
quétissimi ac Sanctissimi Sermones Lucas ue||netns Domi- 
nici filius Librariae artis pitissimus Solita diligentia ipraes* 
sit II Venetiis anno salutis. M. CCCC. LXXXIL Septimo idus 
Augusti. Il 

A car. 127 verso: Registrum operis. || [ja car. 128 è 
hiaiwa. 

In fol., carattere tondo, senza richiami e numeri, ma con segnature a^ di 
quaderno, eccettuate a, b, e, p quinterni. II nostro bell'esemplare ha le ini- 
ziali tutte colorate alternativamente in rosso ed azzurro e proviene dal con- 
vento di S. Agostino, come si legge nel margine superiore della car. 2. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D'IMOLA. ' 66 

76. LEONICENUS Omnibonns. (Oommentiim in Luoamiin. Vene* 
•ras, 1476.) 

La prima carta ha il recto bianco. Nel verso : M. Annei 
Lucani Vita ex Oommentario Antiquiss. || M. Anneos Luca- 
nos patrem habuit. il. Anneam Melam etc. 

A ear. 3 recto^ segn. a 8 : Omnibonns Vincentinus in Lu- 
oannnm (sic). Il ( )Ella per Uemathios plu8qaa3 ciuilia cam|| 
. pos etc. 

A car, 37 2 recto, dopo 6 distici latini: Venetiis. M.CCCC. 
Lxxv. zìi. Kalendas. Augusti. || Ezistente Venetiarum Duce 
Petro Mocenico. Il 

In fola, caratteri tondi, senza numeri e richiami, con segnature cosi irre- 
golarmente distribuite: «, b, e, l^,/, 9», ai, cc-dd di quinterno; C, dy e-k, t, u, 
X, y, 8, et, aa, bh di quaderno ; d, hh, ii, kk di sesterno. Ha 84 linee di stampa 
per ogni &cciata piena « ed è largamente chiazzato di acqua sporca nelle 
prime carte. Le carte devono essere in tutto S72, non 870 come asserisce il 
Brunet. Questa è edizione di Yindelino da Spira e non reca ohe il solo com- 
mento al Lucano: il testo del poeta manca. 

77. LIVIO Tito. (Le deche. Venetiis, 1481.) 

A car. 1 verso havvi la Tavola. 

A car. 2 retto : DECA PRIMA \\Sacoi. i: INGOMENZA 
EL PROEMIO DE || la prima deca de Titoliuio ezcellètissimo 
autollre & iudice de Padua etc. 

A car. 150y dopo una carta bianca^ col. 1 : Tabula de le 
Babriche del pno libro de la terHJza deca de Tito Liuio pado- 
uano historìoo. || . 

A car. 307 verso, col. 2, Un. 35 : Finisse la terza Decha 
de Titoliuio padua-||no de la seconda guerra carthaginese im- 
pressa || in Venetia da Octauiano Scoto regnante Siz-jlto quarto 
pontifice mazimo ac zoanne moze-ljnigo principe integerrimo 
imperante. M.cccc.||lzzzi. 

A car. 434 recto, col. 1, Un. 30 : Finita la quarta Deca 
de Titoliuio padoua-||QO hystorico dignissimo ipressa per mae- 
stro Il Octauiano Scoto in la dictione de Sixto quarto || pd- 
iifice mazimo ao Ioanne mozenioo principe || celeberrimo nel. 
M. occclzzzi. adi. zzviii. de giujlgno in Venetia. 

In fol., caratteri rotondi, a due colonne, di lin. 54 per ogni colonna piena, 
senza numeri e richiami, con segnatura €hp di quinterno, eccetto p che è di 
terno, AA, A-P, a di quinterno, cM~nn pure di quinterno, salvo fi» che è di 
terno. In quest'ultima segnatura fu omesso ce. Ha in tutto carte 484. 



56 • 0ATAL060 DEGLI INCUNABOLI 

78. LUCANUS M. Anneus. (Pharsalia cnm commentarììs Omni- 
boni Vicentini ex recensione lohannis Taberii. Venetxxs, 1492). 

A car, 1 recto: Lucanus cum commento. || Nel verso : 10- 
ANNES Britannicas Brixianus Hieronymo aduocato. Ambro- 
sii iurisconsultis. F. salutem. || (Segue la vita di Lucano.) 

A car. 2 verso. Un, 38 : IOANNES Taberius brixiàus 
Fraci. Barbaro posteriori patritio ueneto integerrimo. Sa- 
lute. Il (Questa lettera è datata:) Brixiae pridie kal. maias. 
M. ecce. Ixxxvi. || 

A car. 3 recto, segn. a iii, commento: ( )Ella per aema- 
thios: In exponendo hoc auctore haec omnia libàda sunt. eie. 

Testo: M. ANNEI lucani cordubensis pharsaliao li-||ber 
primus. Il Corduba me genuit: rapuit nero: praelia dixi \\etc, 
(Le lettere capitali sono incise in legno ed ornate.) 

A car. 155 verso: Registrum. Indi: Impressum Veneciis 
impensis Octaviani Scoliti necnon arte Bertolamei (sic) de 
Zanis de Por||tesio Anno domini. M. ecce. Ixxxxii. die || ultimo 
mensis martii . Finis. || (Marca tipografica colle iniziali ^^)- 

L'ultima carta è bianca. 

In fol., caratteri rotondi di due grandezze, senza numeri e richiami, nu 
con segnature cht di quaderno , eccetto » e ^ quinterni. Ha 61 linee di com- 
mento per ogni facciata piena. Il commento circonda il testo. Le iniziali ca- 
pitali sono tutte incise in legno ed ornate. 

79. LYBA (De) Nicolaus. (Postillae perpetuae in Vetus et Novnin 
Testamentnm. Vbnetiis, 1482.) 

Volume Primo. 

Manca la 1" carta bianca. A car. 8 recto, segn. a 2, coL 1 : 
Prologus primus Venerabilis fratris Nicolai de lyra || ordinis 
seraphyci Francisci: in testamétù vetus de comHImendatione 
sacre scripture in generali incipit. || ( )Ec omnia liber vite ^c.|| 

A car. 4 recto, segn. a 4, coL 1, dopo la 5" riga di com- 
mento, il quale circonda, in carattere più minuto, il testo: 
Incipit epl'a sancti Hieronymi |! ad Paulinù presbyte:|f: de 
oib' Il divine historie libris. Capl^m. I. ( )RATER AMBRO- 
SIUS II tua mihi munuscula pferés de-||tulit simul ^ suavis- 
simas Iràs: Il e te. 



L* 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 57 

A car, 16 verso : Explicit prefatio. 

A car, 17 recto y segn, e, col 1: Incipit liber Genesis. 
Capitulù primum. || 

A car. 431 recto: Explicit liber Job. || É in fine al com- 
mento: Eiplicit postilla Nicolai dQ lyra super librum. Job. || 

Volume Secondo. 

A car. 1 recto, segn. A, coi 1 : Postilla venerabilis fratris 
Nicolai de || Lyra super psalterium feliciter incipit. || ( )Ro- 
pheta magnus surerexit in nobis || Luce. vij. liber psalmord 
apud hebreos inter agiographa etc. 

A car. 2 recto, segn. A 2, col. i, dopo 5 righe di glossa : 
Incipit prologus beati hie-||ronymi psbyteri in psalterium \] 
( )Salteriù rome || dudum positus || etc. 

A car. 98 recto, col. 8, in fine del testo: Explicit psalterium. || 

In fine del commento : Explicit postilla super li brìi psalmo- 
rum edita a fra tre Nicolao || de lyra ex ordine minorum sacre 
theologie doctore excellentissimo. |i 

■ 

Volume Terzo. 

A car. 1 recto, segn* j, col. 1: Expositio prologi in Pro- 
verbia Salomonis incipit. || E dopo 3 righe di commento, in 
mezzo a questo: Epistola sanoti hieronymi || presbyteri ad 
chromatiù ^ heHiliodorum epìscopos de libris sa-1|lomonis. || 
( )Ungat' epiHIstola quos iuH|git sacerdotiù || immo etc. 

A car. 2 recto, segn. j 2, col 1: Postilla venerabilis fratris 
Nicolai de lyra || super Proverbia salomonis incipit feliciter. || E 
a col. 2j Un. 22 : Incipit prologus in li-||bros eosdé salomonis. || 

A car. 370 recto : Explicit secùdus liber || Machabeorum. |! 
Il commento finisce: Explicit postilla fratris Nicolai de lyra 
super vetus testamentù: || cum expositionibus Britonis in pro- 
logos Hieronymi. Il 

Volume Quarto. 

A car. 1 recto, segn. 38, col. 1: Incipit postilla super 
Matheum fratris || Nicolai de lyra ordinis fratrù minorum. || 
( )Uatuor facies vni E9ech' etc. 

7 



:^ 



58 CATALOGO DEGLI INOUNÀBOLZ 

A car, 2 recto, segn. 38 , , coL i, Un. 48 : Explicit pro- 
hemium. || Incipit epistola beati Hieronymi ad Da-||xnasQin 
papam in quatuor evangelistas. || ( )Eatis8Ìmo pape Damaso: 
Hierony-l|mus. etc, 

A car. 305 verso, col, 2: Libar Apocalypsis finit. || E in 
fondo alla pagina: Impressum est Venetiis hoc opus biblie 
una cum postillis venerandi viri || ordinis minoi^ fratris Ni- 
colai de lyra. per Franciscù renner de Hailbrun. || M. CCCC. 
LXXXII. Il 

A car, 306 recto, segn, 69 ^ , col 1 : Incipit libellus editus 
per magistrum Nicolaù de lyra or-||dinÌ8 minoif theologie 
professorem. in quo sut pulcherrime queHIstiones iudaicani 
perfidiam in catholica fide improbantes. || ( )Bimo qneritur 
vtru ex scripturis receptis e te. 

A car. 311 recto: Et sic est finis. Laus deo. j| Ifel verso: 
Pro registro totius huius voluminis nota etc. 

La carta 312 è bianca. 

In fol., caratteri gotici di due grandezze, a due colonne, senza numeri e 
richiami, ma con segnature cosi disposte: Nel 1** voi.: ct-y, cui-yy di quinterii<x 
eccettuate o, 6, e, g, ì, mm di quaderno ; A, yy di sesterno ; — nel 2« voi : A- 
K di quinterno, salvo K quaderno; — nel 8« voi.: 1-37 di quinterno, eoofi- 
tuate 9, 10, 31 quaderni, 34, 36, 37 sesterni ; — nel 4» voi.: 38-69 di quin- 
terno, eccettuati 50, 51, 61, 66 quaderni. Il commento circonda il testo. Ogni 
colonna piena ha 73 righe di commento. II nostro esemplare, ben conservata 
ha rare postille manoscritte nei margini. Proviene dal convento di S. Maria 
delle Grazie d^ Imola. 



80. LYRA (De) Nicolaus. (Postillae perpetuae in Noynm Testameli- 

tUm. NUBEMBERGAE, 1487.) 

Manca la 1' carta bianca. A car. 2 recto, segn. a, ccL 1: 
Incipit postilla snp fratr7 Nicolai de lyjjra ordinis fratram 
minorum.jl 

A car 3 recto, m fine alla Vcol: Explicit prohemium. Il 
In principio della seconda: Incipit epistola beati hiero. ad 
damasù pa||pam in quatuor euangelistas. || ( )Eatissimo pape 
Damaso: Hieronym''|| Nouù o^^ etc. 

A car. 5 recto , col, 2 , testo : Incipit euangeliu3 s' m II 
Matheum. Ca. j. || 

A car. 294 recto, in fondo alla 2" colonna : Postilla fratris 
Nicolai de lyra sup epl'as Pauli finit. || (Il verso è bianco,) 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 59 

A car. 205, segn, bb, coL 1 : Postilla sup actus apl'orura 
fratris Nicolai de ly-||ra ordinis minor t^m incipit. || 

A car. 378 recto: E^actù est Nuremberge insigne hoc: 
ac inusitata opus biblie unacù postillis veneràdi || viri ordi- 
nis minorti fratris Nicolai de lyra : cùq3 additònibus per ve- 
nerabile episcopù II Paulum burgensem editis: ac replicis 
magistri Mathie dorinck eiusdem ordinis miollrù fratris ^ 
theologi optimi : charactere ^o impssum habes iucundissimo : 
impensìsqs || Anthonii kobergers pfate ciuitatis incole: Anno 
incarnate deitatis. M, cccclxxxvij. || die j^o Nonai/". iij. decem- 
briù. De quo honor inuictissime trinitati necnon intemerate || 
virgini Marie ib^u xpi gerule: Amen. || 

A car. 378 verso, col 1: Incipit libellus editus per 
mgfm Nicolaum de lyra || ordinis minoi; theologie pfessores: 
in quo sunt pulcerri||me {sic) qónes iudaicà pfidiam i catho- 
lica fide improbàtes. !| 

A car, 384 recto, col. 2, in fine: Et sic est finis. Laus deo. Il 

In fol^ carattere gotico, maggiore e minore, a due colonne, senza numeri 
e richiami, ma con segnature a-z, cux-rr di quinterno, salvo m, r, bb, pp qua- 
derni, 2, gg sesterni, 8, gq, rr temi. U commento racchiude il testo. Ogni co- 
lonna piena di commento ha 78 righe. È il quarto volume di questa edizione. 

81. LYRA (De) Nicolaus. (Expositio litteralis et moralis super Epi- 
Btolas et Evangelia quadrsigesimalia etc. Venetiis, 1494.) 

A car. 1 redo, in grosso gotico, rosso: Postilla seu ex- 
positio Ifalis II et moralis Nicolai de Lira || ordinis minoi; 
supepistolas || et evangelia quadragesima-||lia : cQ qònibus fra- 
tris AntoHInii beton tini eiusdé ordinis. || (Marca tipografica 
colle iniziali 0. S. M) 

A car, 2 recto, segn, a ii : (£ Eruditissimi sacre pagine in- 
terptis II Nicolai de lyra ex ordine minorù supjl evàgelia qua- 
dragesimalia postilla seu || expositio litteralis et moralis in« 
cipit. Il 

A car. 135 recto: Postille excellentissimi sacrarù litte- 
raru3 professoris Nicolai de lyra orHIdinis minoif super epi- 
stolas et evangelia quadragesimalia : cu questio-||nibus fratris 
Antonij Betontini eiusdé ordinis: necnon et Alexàdri de||ales: 
q antea plurib** in locis depravate fuere : vigilati studio re- 
vise emè-|ldateq3: lussu et impensis Octaviani Scoti Modoe- 






60 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

thiensis: Arte item li Ioannis Hercgog impresse venetijs feli- 
cìter explicite sunt: Anno a naHItivitate domini post mille- 
simum quaterqscentesimù nonagesimoquar||to. Idibus mensis 
Decembris. Il 

A car. 135 verso, sia una seconda marca tipogra/ica 
colle iniziali L H. 

In 8*, a due colonne, carattere gotico maggiore e minore, con le iniziali incise 
in legno, ornate, senza richiami e numeri, ma con segnatura en di q^uademo 
omesso il q. Ha 47 righe di commento per ogni colonna piena e qualche po- 
stilla marginale manoscritta. Proviene dal soppresso convento dei Gesuiti. 

82. LYBA (De) Nicolaus. (Postìllae super Novum Testamentum. 
Venetiis, 1496.) 

A car. 1 redo, segn. UU : (J[ Incipit prefatio fratris Nico- 
lai de lyra ordinis minorum in quatuor || evangelistas. || ( )T7a- 
tuor facies eie. (L'iniziale Q e il margine sono a oro e colori) 

A car. 1 verso, col 2, Un, 21: Finit proemium. || Inci- 
pit epistola beati Hieronymi ad damasu3 papà || in qnataor 
evangelistas. 

A car. 2 versOj in grosso gotico: Prologus sancii hiero- 
nymi in evangelium secundum mattheum. || 

A car, 385 recto, num. 1398: Glosa ordiaria vna cu po- 
stili® ve. f. Nicolai de lyra or. mi. felici ter finit. || Anno sa- 
lut7 nfe M. cccclxxxxv die vero aplis. xviij. Venetiis ipressa 
p Pallganinù de paganinis brix. summo labore ac studio: 
necnon et emédata p ven. || frég Bernardinù gadoltì divi Mi- 
chael* muraiii poré. Laus honor ^ glol|ria sùmo deo pri olpo- 
tèti atq3 beatissime jj'gini marie. Amen. || etc. 

In fol., a due colonne, carattere gotico maggiore e minore, con richiami, 
numeri, segnature e postille marginali. La numerazione araba, sul recto di 
ciascuna carta, va da 1014 a 139H (esclusa la prima carta); le segnature 
uuu'zzzy 1-44 di quaderno eccetto 44 che è quinterno. Il nostro esemplare 
ha tutte le lettere capitali ad oro e colori e nel verso bianco dell' ultima 
carta reca scritto: Convenluì 8.*^* Mariae Portus. Maiores. È il 4* volume di 
questa edizione del commento alla Bibbia di Nicolò de Lyra. 

83. MARCO Veronese. (Confessionario. Bologna, 1499.) 

A car. 1 recto, segn. A : Confessionario per spiritual psone 
compilato da me de || pdicatori minimo don Marco Veronese 
indegno canoni||co Regulare di sancto Angustino. || 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D* IMOLA. 61 

A car. 7 recto, Un, 19: Incoinècia la clemètina vulga- 
rizata del sactamento [sic) delHlaltare. |1 eie, 

A car, 9 redo, segn. C, Un, 27 : lesus Maria. De la preseve- 
rantia (sic) e pfecto spirituale, || Epistola del medemo (sic) cano- 
nico Regalare Marco da Yellrona a le compagnie bolognese. 
M. cccolxxxxviiii. A. xii. ||dé Aprile. || (Finisce V epistola a 
car. 12 verso, ultima linea,) 

A car, 13 recto, segn, D: ( )Esu8 Maria. Del paradiso 
Sermone a fiorètini p esso || don Marco nel. M. cccclxxxxiiij. 
La secùda domini||ca de pasqua, e/c. 

A car. 22 verso. Un, 25 : Impresso in bologna per Zanau- 
tonio di benedetti II citadino Bolognese nel. Mcccclxxxxviiii. 
adi. xxviii. de || Setembro. Laus Deo. || 

In 4*, caratteri • rotondi , senza richiami e numeri, con segnatura A-£ di 
duerno eccetto E che è di terno. Ha in tutto car. 22, e 29 righe di stamjm 
per ogni facciata piena. 

84. MARIA (Paulus de sancta) Episcopus Burgensis. (Additiones 
ad postillam magistri Nicolai de L3nra super Biblia^ Yenetiis, 
1483.) 

A car. 1 recto, segn, a, col. 1 : Additiones ad postillam 
magistri Nicolai de lyra super bi-||blia: edite a reverèdo pa- 
tre diio Paulo de sancta Maria : maHIgistro in theologia : epo 
Burgen. Archioancellario serenissimi || principis dni lohànis 
regis castelle et legionis incipiunt: quas || venerabili viro 
Alfonso legù doctori : decano cópostellano fi-||lio suo ex legi- 
timo matrimonio genito, direxit: pmittés ei ploHIgù sub forma 
sequéti. Finivit aùt eas anno dni. M." ecce": xxix." || Quibus 
etiam inserte sunt replice Magistri Matthie doring || eiusdera 
ordinis minorù fratris ^ theologi optimi prout cla-||rius vide- 
bitlir in processu. || ( )Uid tibi vis ut vivès doné dilectissime 
fili: Il aut successionis. etc. 

A car. 148 versò, col, 2, in fine: Additiones pauli epi 
burgen. ac replice mgri mathie dorink || sup biblià finiùt. 
Impssa venetiis p franciscù renner de hailbrun M. CCCC. 
LXXXIII. Il 

A car. 149 recto, col 1: Tabula additionu per capitula 
in libros sequétes. eie. 

A car. 150 verso, col. 2, in fondo: Et sic est finis hu- 
jus tabule, || 



1 



G2 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

In fol.*, caratteri gotici piccoli, a due colonne, senza numeri e richiami, 
ma con segnature (escluse le ultime due carte della tavola) €h4 di quaderno, 
salvo p quinterno ed r, a, t temi. Ha 78 linee di stampa per ogni colonna 
piena. Proviene dal convento di S. Maria delle Grazie d'Imola. La Biblio- 
teca possiede pure un altro esemplare incompleto di questa edizione prove- 
niente esso pure dall'anzidetto convento. Stanno uniti ai volumi 2 e 4 del 
commento alla Bibbia di Nicolò de Lyra stampati per Francesco Hail- 
brun, 1482. 



85. MÀRTIALIS Marcus Valerius. (Epigrammatum libri zv cnin 
commentario Domitìi Calderini. Venrtus, 1482.) 

A car. 1 verso, (il recto è bianco) : DOMITIVS CALDE- 
RINVS IOANNI FRANCISCO LODOVICI PRINCIPIS 
MANI rr VANI FILIO SALVTEM. || (Finisce quesV epistola 
alla Un. 40, poi seguono undici versi latini.) 

A car. 2 recto, segn. a ii: Domiti! Calderini Veroneiisis 
Commentarii in. M. Valerium Martialem ad clarissimiim || vi- 
rum Laurentium Medicen: Florentinum Petri Medicis. F. Il 
Domitius Calderinus Veronensis Laurentio Medici Salutem. H 

A car. 5, segn, a iii, Un, 4: Vita Martialis in commen- 
tarios: quos Domitius Calderinus edidit. || 

A car, 3 verso: Plinii Secundi epistola ad Cornelium 
Priscum. Il 

A car. 4 recto, segn. a iiii, dopo sei righe di commento, 
il quale circonda, in carattere più minuto, il testo : IN AM- 
PHITHEATRVM CAESARIS. || ( )ARBARA Pyramidum 
sileat mijlracula memphis. || etc. 

A car. 195 recto, segn. o iii, dopo 3 rig/ie di testo: Ve- 
netiis. per Baptiatam de tortis. || M. CCCC. LXXXII. die xv 
iulii. Il 

A car. 195 f^r^o; Domitii Calderini Veronensis defensio 
cum recrimiatione in calumniatorem cómenta-||riol{l i Mar- 
tìalé: quos nondù ediderat ad Corelium patris amplissimi 
cardinalis neapoli||tani nepotem. || 

A car, 197 verso, Un. 18: M. Lucidi Phosphori Epi- 
gramma. Il Quisquis amat lepidum etc. 

A car, 198 recto: Registrum. 

* 

In fol., caratteri rotondi di due grandezze, senza richiami e numerì, ma 
con segnature a-z^ d; di quaderno, o di terno. Ha 58 righe di commento per 
o^ni pagina piena. 



_ j 




DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 63 

è6. MARULLUS Michael Tarchaniota. (Epigrammaton. Floren- 

TIAE, 1497.) 

A car. 1 redo: HYMNT ET EPIGRAMMATA || MA- 
RVLLI. Il 

A car. 2 recto, segn. aii: MICHAELIS TARCHANIO- 
TAE MAllRVLLI CONSTANTINOPOLITAjlNI EPIGRAM- 
MATON AD LAVllRENTIVM MEDICEN PE||TRI FRAN- 
CISCI FILIVM II LIBER PRIMVS. || 

A car. 94 recto , Un. 6 : FINIS. Il Impressit Florentiae 
Societas Colubris VI. kal. || Decembris. MCCCCLXXXXVII. 

A car. 95 recto: QUAE Emendanda in Epigramatis. 

A car. 96 recto: Si qua praeterea nactus fueris Lector 
diligens emendato. || A. M. A. 

In 4o, caratteri rotondi, senza numeri e richiami, ma con segnatura ct-m 
di quaderno. Ha 24 righe di stampa x)er ogni facciata piena. BelP esemplare 
pervenuto alla Biblioteca dal convento dei Gesuiti d'Imola. 

87. MUNDINUS de Lutiis. (Anatomia. Bononiae, 1482.) 

A car. 1 recto, col. 1 : Incipit anothomia (sic) \\ Mundi- 
ni. Il ( )Uia dixit || Sai' t septio terapétice || Methad^ auctori- 
tate II Platonis op^ in aliq || scia vel arte tradit' tri||bus de 
causis. etc. 

A car. 19 verso, col. 8, Un. 35: Heo Anothomia fuit 
emédata ab ExiHImio artiù: ^ medicine doctore. d. Magistro || 
Petro Andrea morsiano de Ymola i almo || studio Bonòie cy- 
rurgia legete coadiuvàti||bus Magro loh'e lacobo caraia de 
buxeto II Et mgfo Anthonio Frascaria lanuensi cy-||rurgie stu- 
dètibus. Impressa p loh'eg de || noerdlingen. Et héricum de 
harlem socios. || Anno dni M. CCCC. Ixxxij. Mens' Ta-||nuarij 
die. xx°. 

In fol., caratteri gotici , a due colonne , di 45 righe di stampa per cia- 
scuna colonna piena, senza numeri e richiami, ma con segnature a, b, e, di 
temo. La segnatura a però consta in realtà di 7 carte, ciò che farebbe sup- 
porre la mancanza della 1* carta bianca o contenente il frontispizio. Ma an- 
che il Brunet dice comporsi l'opera di soli 19 fogli. Andrea Pietro Morsiani, 
detto semplicemente Pietro Andrea da Imola, fu pubblico lettore di medicina 
e chirurgia nel celebre studio bolognese dal 1471 al 1501, nel quale anno, 
siccome ne riferisce l'Alidosi nel suo Catalogo dei Dottori bolognesi^ venne, non 
&si sa perchè, ammazzato. 



64 CATALOGO DEGÙ INCUNABOLI 

88. NATALIBUS (De) Petrus Episcopus Equilinus. (Oatalogos 
Sanctomm. Vicentiae, 1493.) 

A car. 1 recto: OMNI POTENTI DEO : IMMACVLATAE 
SEM-IIPER VIRGINI MAEIAE: VNIVEEtlSÀEQVE CAE- 
LESTI CVRIAE t| SPLENDORI: ET ANIMA-llBVS NO- 
STRIS VTIIILITATI. || 

E più sotto, in rosso : CATALOGVS S ANCTORVM ET 
GE-llSTORVM EORVM EX DIVERSIS VO||LVMINIBVS 
COLLECTVS EDITVS A || REVERENDISSIMO IN CHHI- 
STO PAilTRE DOMINO PETRO DE NATALUlBVS DE 
VENETIIS DEI GRATIA EPI-USCOPO EQVILINO. || (In 
w^ro ;) Antonii Verli Vicentini ad lectorem endecasyllabon. || 

A car, 1 verso: ANTONIVS Verlus Vicètin^ christianis 
salute, eie, 

A car. 2 rectorsegn: a 2, col / ; ^ IN GHRISTI NO- 
MINE AMEN. Il Incipit prologus totiuB operis Catalogi || san- 
ctol^ & gestorug eorum ex diversis & || multis uoluminibos 
coUecti editi a reuejlrendissimo in christo patre domino pe- 
tro II de natalibus de uenetiis dei gratia episco-||po eqùilino.H 
( )NCREATA SAPIIlENTIA SVMMI || uerbi ex substan- 
tia II eie. 

A car. 3 recto, segn. a 3, col i: (£ Diuisio totius operis: 
per tempora || reuolutionis anni.|| 

A car. 326 verso, col 1, Un. 28 : Catalogi sanctolfì per 
reuerèdissimu3 || dominum petrum de natalibus uenetù II 
episcopu3 cquilinù editi opus iBnit: Vi-||centiae per henricQ de 
sancto ursio li-||brariu solerti cura Ipressu3 : Augustiflno Bar- 
badico iclito uenetiarù Duce. || Anno salutis. M. CCCCL- 
XXXXIII p-lldie ìd' decèbris. LAVS DEO. || REGISTRVM. Il 
(Marca tipografica colle iniziali i?. V,) 

A car. 327 riccio, segn. S, col t : (£ Postquam ad libri 
calcem: deo annuente: per-||uenimus: nobis uisùm est: eie. 

A car, 331 recto, col 2, Un, 5: apud mediolanum 
usqu3 in psens seruant'. || // verso è bianco. Così pure fa 
car. 332. 

In fol., carattere tondo, a due colonne, senza numeri 6 ricliiami ma con 
segnature ai§, A-S di quaderno, eccetto a, x, Rf, C, E, G, I, L, N, S temi. Ha 
59 righe di stampa per ciascuna colonna piena e le lettere iniziali incise 
in legno, ornate. 



DELLA BIBLIOTBCA COMUNALE d' IMOLA. 65 

89. OFFEEDUS Àpollinaris. (In libram Aristotelis de anima com- 

mentarius. Venetiis, 1496.) 

A car. 1 reciOy in grosso gotico : Expositio AppoUinaris of- 
fredi II cremonensis in libros de aia. || Questiones subtilissime 
eiosdem || super eosdem libros de aia. || 

A car. 1 verso, col, 1 : (£ AppoUinaris Offredi cremonésis 
sua tempestate HHllustris ^ Philosophi ^ Medici prefatio in 
libros Arist. || de aia ad Illustrissimu Philippu mariani Me- 
diolani || Ducem ?c. felici ter incipit. Il ( )UDU3 ANIMO || 
voluerà ivictissime etc, (La iniziale D è incisa in legno or- 
nata, ed occupa lo spazio di 13 linee.) 

A car, 2 recto, segn, A 2, mim, 2, col. 1 : (J[ AppoUinaris 
Offredi cremonésis expo LuculentissiHJraa in libros Aristo, de 
aia feliciter incipit. || 

A car. 48 verso, col. 2, linea ultima: significat aliquid 
alteri. Finis. || 

A car. 49 recto, segn. Kk, num. 1, col. 1 : (^ AppoUina- 
ris Offredi cremonésis clarissimi ph'i ^ me||dici qónes in libros 
Aristo, de aia incipiunt feliciter. || 

A car. 165 recto, nuyn. 117, col. 2, Un. 51: (^ Et sic 
est finis qónis. % onr toti® operis. Imj)ressi Ve-||netiis per 
Bonetù Locatellù màdato ]J expésis nobilis || Viri Dui Octa- 
viani Scoti ci vis modotiensis. 1496. || quarto idus septembris. 
Ad laude oipotétis dei. Amé. || (Seguita la tavola, il registro, 
e in fine la marca tipografica colle iniziali ^■^^■) 

La carta 166 è bianca. 

In fòl., carattere gotico di varie grandezze, a due colonne, senza richiami, 
con doppia numerazione arabica di carte, da 1 a 48 e da 1 a 117, e con se- 
gnatura A-F, AA-PP di quaderno, salvo PP temo. Ha in tutto carte 166-, e 
67 righe per ciascuna colonna piena di carattere minuto. Le iniziali capi- 
tali figurate sono tutte incise in legno. Sotto il frontespizio nella prima 
carta si legge: Fria Nicolai de FantU Inwlensia Theolofji August."* ad mu' • 1604. 
E più sotto: Con: S. Aug.^* Imolcte. 

90. OVIDIUS Publius Naso. (Opera omnia. Parmae, 1477.) 

La i* carta ha il recto bianco. Nel verso : Fabule Primi 
Libri II . i. Ghaos in species || etc. 

A car. 4 verso. Un. 24 : Domitius Calderinus Veronensis || 

( )E Ouidii uita nihil a nobis in hoc locoll scribédu é: quii 

& a multis ea tradita sit: etc. 

8 



66 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car. 6 recto: P. OVIDII NASONIS METAHIMOR- 
HPOSEOS (sic) LIBER PRIMVS. || ( )NNOVA FEBT ANI- 
MVS II mutatas di cere formas || Corpora. dii co^ptis (nam 
vos ^1 mutastis & ìllas) || Aspirate meis primaque || e te. 

A car, 187 recto, Un. 25: 

Quaq^ patet domitis romana potentia terris; 
Ore legar popuH: perq^ omnia saecula fama 
Si quid habent neri uatum praesagia uitiam, 

FINIS. 

A car, 187 verso: Quae impressa sunt in iis uolumini- 
bus Ouidii II Primo tabula fabularum per ordineni admodajl 

» 

repertorii || etc. E in fine: Impressum Parmae ductu & Ipen- 
sis mei stephani H coralli lagdunénsis. M. ecce. Ixxvii. die 
primo II lullii (sic.) 

In fol., carattere rotondo, senza richiami e numeri, ma coi\ seg^natura 
A- Y di quaderno^ eccetto S, V quinterni ed y, che si compone di sole sette 
carte. La segnatura comincia alla quarta carta del testo, ovvero alFottava 
del libro. Ha 39 righe per ogni pagina piena. Questo esemplare è il primo 
volume dell'edizione di Parma per Stefano Coralli, e trovasi legato con una 
parte del volume secondo, che — erroneamente, nella legatura — lo precede. 
Essa parte comincia colla segnatura a . a . u, e finisce col temo gg. Nella 
prima carta assai malandata, al margine inferiore si legge: Pertinel i»d Bi- 
blioteca aanctae Mariae de gratìjs ex Imolani . VII, 273, 

91. OYIDIUS Publius Naso. (De arte amandì et de remedio amorifl. 

Venetiis, 1494.) 

A car. 1 recto: OVIDIVS DE ARTE AMANjlDI ET 
DE REMEDIO jj AMORIS CVM || COMENTO. Il 

A car. 1 verso: BABTHOLOMEVS MERVLA: GENE- 
ROSO ADOLESCENTI FRANCISCO || GEORGII CORNE- 
LII EQVITIS ET DECEMVIRI CLARISSIMI FILIOS. S : 
( )Raeclara multa & omni laude cumulatissima etc. (La ini- 
ziale P, come (ulte le altre capitali, è incisa in legno ed 
ornata.) 

A car. 2 recto] segn. a ii, num. ii ; BARTHOLOMEI ME- 
RVLAE: IN PRIMVM OVIDII DE ARTE || AMANDI LI- 
BRVM ENARRATIONES. || ( )I QVIS In hoc artem populo 
non' nouit amandi, etc. (Commento,) 

P. OVIDII NASONIS SVLMONENllSIS DE ARTE A- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. G7 

MANDI. LIBER II ERIMVS (sic) INCIPIT. || ( )I Quis i hoc 
arte poHIpuIo non nouit amadi || etc. (Testo.) 

A car. 42 verso. Un. 13: P. OVIDII NASONIS DE 
ARTE II AMANDI FINIS. || 

A car, 43 recto, segn. A, num. XLllI: BARTHOLOMEI 
MERVLAE ENARRATIONES IN PRIMVM OVIIlDII VO- 
LVMEN DE REMEDIO AMORIS. || ( )EGERAT Huius amor 
titulum nomenqs libelli, eie. (Commento,) 

P. OVIDII NASONIS DE REMEDIO || AMORIS LI- 
BER PRIMVS INCIPIT. || ( )Egerat huius amor ti-Utulum 
nomenqs libelli: etc. (Testo.) 

A car. 55 recto, num. erroneamente LI, in fine: quibus 
remedia amoris descripsi. FINIS. Il 

A car. 55 verso, stanno due carmi: il i* di M. ANTO- 
NII ANTIMACHI in lode di Ovidio; il 2^ di DOMICII 
PALLADII SORANI in lode di Merula. E alla linea 23 : 
Enarrationes in Ouidium de Arte Amandi. & de Remedio 
Amoris diligenter: & accura||te composi tas aBartolomaeo Me- 
rula Mantuano. Impressit Venetiis Vir solers & indu||9trius Io- 
annes de Tridino alias Tacuinus. Anno salutis. Mcccclxxxxiiii. 
Tertio nonas iuljlias: Augustine Barbadico Duce Inclyto ac 
foelicissimo. || (Segue il divieto della Repubblica Veneta di 
stampare o vendere, per 10 anni, nel suo territorio, la sud- 
descritta opera.) 

A car. 56 recto: Registrum huius operis || eie. (Marca 
tipografica colle iniziali Z, T.) 

In fol., caratteri rotondi, senza richiami, ma con numerazione di carte 
in cifre romane da I-LI e con segnatura Org di terni, A-C di duerni, salvo 
A che è di temo. Il testo, in carattere un po' più grande, è raccliiuso dal 
commento. Ha in tutto car. 56, con numerose postille marginali, e 00 righe 
di commento per ogni pagina piena. Proviene dal soppresso convento dei 
gesuiti. 

92. PANORMITANUS Nicolaus de Tudeschis, Abbas Siculus, Ar- 

chiepiscopus. (In II decretales pars secunda. Venetiis, 1471.) 

A car. 1 redo, col 1: ( )EG RU||BRICA SaJItis || conti- 

nuata fuit || supra in prece-Udenti f^iica Sed || magis specifice |l 

pót sic còtinuari || etc. 

A car. 241 verso, col. 1, Un. 14: 

. m. ecce. Ixxi. 



68 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

Ecce secùda tui partis dùcusaa secùde 

Abbatis miro pectoris ingenio 
Ipse uirù qui incigna refert remìsce ifn 

Nec vindelinus pretereud9 erit 
Excitg ut miseros torpetes copia mille 

Hic nova rea : scripsit ialia dieta pi% 

In fol., caratteri gotici, senza numeri, richiami e segnature. Ha 55 righe 
di stampa per ogni colonna piena e moltissime postille marginali in carata 
teri del tempo. Le capitali sono tutte (eccetto che la prima) colorata a mano 
alternativamente in rosso e azzurro, e le maiuscole sono segnate in rosso. 
BelP esemplare con margini larghissimi. In fine del volume si legge: lite 
ìiber ptinel ad I0C3 8. marie grcU^ apud Imolu,^ : et e ex elemoHnià D' Mkh, de 
Mach, èptua: exnte Ouar.^ Fre Raphnio de Miran''* 1501, 

93. PANORMITANUS Nicolaus de Tudeschis, Abbas Siculus, Ar- 
chiepiscopus. (In I Decretales pars prima. Vbnetiis, 1477.) 
(Manca la 1' carta, forse bianca,) 

A car, 2 recto, segn. a 2, col 1: ( )REGORIUS. || eps. 
Quoniam oìs || rò superne creatuf vs || terrene scientie i deo|| 
é: qui est eai^ caput et || auctor e te. 

A car. 154 recto, col. 1, Un, 22 : Dni abbatis siculi ps. 
prima sup pmo decreta||lium diligètissime emèdata feliciter 
explicit: per || Nicolaù Jenson gallicum Venetii» impressali 
M. ecce. Ixxvij. die xxij. novembris. || (Seguita il registro.) 

In fol., caratteri gotici a due colonne, senza richiami e numeri, ma con 
segnature a-t di quaderno, eccetto a, 6 quinterni, e temo. Ha 60 righe per 
ogni colonna piena, e reca qualche postilla manoscritta, a margine, in ca- 
ratteri del tempo. Dopo la soscrizione tipografica si legge: lete liber pfitiet 
ad locìiS . 8. niariae grat* apud Imola q : et èptus e ex ElemcstnU D* Michaeìù (C 
macharelis exnte Guar^ Fre Raphnio de Miranda 1501. 

94. PANZIERA Ugo. (Della vita attiva e contemplativa eie. Fi- 
renze, 1492.) 

A car, 1 recto: Tavola di questo libro di Vgo Panziera 
Dellortldine de frati minori. El quale ha tredeci tractati. || 

A car. 3 reoto, segn..?iì, num. 1: Incominciano alcuni 
singulari tractati di frate || Vgo Panziera de frati minori. 
Et in questo pri||mo tractato parla della pfectione. Et prima 
di II certi suoi stati in generale. Gap. I. || 

A car. 94 verso. Un, i<2 ; Impresso in Firenze per An- 
tonio Mischomini || . M. CCCC. LXXXXII. || Adi. Villi Di 
Giugno 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 69 

A car. 95 redo, segn, n i: Epistola del decfco Vgho Pan- 
tiera / màdata a SaluaJIto Lamberto /o lachopo/ o Mone / 
procuratori de || frati Minori di. Prato: nella quale si di- 
mostra quanllto lesu Christo noi ama: & quàto prezo vuole 
del II suo amore. |I (Termina l'epistola a carte 99 verso^ 
linea 26): che viene dal ponete. Anno domini M. CCCXIL 
(Segue V errata-corrige che occupa tutta la carta 100. Co- 
mincia): Errori in Vgho Pantiera || e termina: FINIS. || 

In 4*, caratteri romani nitidissimi, senza richiami con segnatura a-n di 
quaderno, eccetto m che è di duerno, ed n che è di terno. La numerazione 
(I-LXXXXYIII) va dalla carta 8 alla carta 100, per cui restano escluse dalla 
numerazione le prime 2 carte contenenti la Tavola. Ha in tutto carte 100 
e reca 27 linee di stampa per ciascuna pagina piena. 

95. PEROTTUS Nicolaus. (Cornucopiae, 8ive lìngnae latdnae com- 
mentarii. Vrnetiis, 1499.) 

A car. 1 recto: Cornucopiae, siue linguae latinae com- 
mentarii , ubi quamplurima loca , || quae in aliis ante im- 
pressis , incorrecta leguntur emendata sunt. MulHIta prae te- 
rea, quae in iis, etiam, quos ex archetypo exscriptos habui- 
mus, Il mendosa erant, emaculauimus. || etc. 

A car. 1 verso: Aldus Manutius Romanus Lectori. S. || 
(La prefazione finisce alla linea 39.) 

A car, 2 recto comincia V indice, in due colonne, il quale 
termina al verso della carta 27. 

A car. 28 recto, num. 28, in basso, comincia C errata- 
corrige; e a car. 29 recto ^ num. 29: Ludouicus Odaxius 
Patauinus Illustrissimo principi Guido Vrbini duci. S. || Pto- 
lemaeus Philadelphus , qui a rerum scriptoribus tantopere 
celebratur illustrissime princeps, nò || tantù ex opulentissimo 
atque amplissimo regno etc. 

A car. 29 verso. Un. 5: PYRRHI PEROTTI in cornu co- 
2)iae, siue commentarios linguae latinae ad illustrem princi-|| 
pem Federicum ducem & ecclesiastici exercitus imperatorem || 
invictissimum, Proemium. || 

Moriens olim. P. Maro poeta optimus maximus , librum 
aeneidos, qué tum forte in manibus ha-jlbebat, etc. 

A car. 30 verso, Un. 17: BREVIS COMMEMORATIO 
VITAE. M. VALERII MARTIALIS. 



70 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car. 3l recto, segn. a, num. 1 : Nicolai Perotti Cor- 
nacopiae, siue CommentarioE^ lingaae latinae ad iUustiiss. 
Principem Fe-||dericum urbini ducem, & ecclesiastici exerci- 
tus Imperatorem inuictiss. liber primus || DE AMPHlTHEA- 
TRO EPIGRAMMA PRIMVM. n 

A car. 351 verso, Un. 33: VENETIIS. IN AEDIBVS 
ALDI. MENSE IVLIO. M. ID. ti 

Hunc librum non licet cuique in lòois & Dominio Illa. 
S. V. impune typis excudere. 

In fol., carattere tondo, con richiami , numeri e segnature. La numera- 
zione è in cifre arabiche nel margine superiore di ciascuna facciata e va 
da 1-642 (esicluse> le prime SO pagine preliminari), non già da 1 a 024- come 
nota il Brunet. La segnat\ira a-z, A-Iè tutta di quinterni, eccetto laestemo. 
Ha 59 righe numerate per ogni facciata piena, e qualche postilla manoscritta 
nei margini. Proviene dal convento dei Cappuccini di cui reca a car. 1 recto 
il bollo. É sommamente raro. 

96. PLUTARCO. (Le Vite. Aquila, 1482.) 

Manca la prima carta. 

A car. 2 recto: VITE DE PLVTARCHO TRADVCTE 
DE LATINO IN VVLQA||RE IN AQVILA AL MAGNI- 
FICO LODOVICHO TORTO PER || BAPTIST A ALEXAN- 
DRO lACONELLO DE BIETE. || Remossome al tucto dal 
publico giogo: ove ha vendo multi anni spesiate. (Finisce la 
prefazione al verso della carta i", Un. 11.) 

A car. 3 recto,segn.B,3:YTFA DE THESEO TRADV- 
CTA DE LATINO IN VVLQARE AL || MAGNIFICO LO- 
DOVICHO TORTO PER BAPTISTA ALEXAN||DRO DE 
RIETE. Il ( )Omo nel descrivere el sito del mondo sogliono 
fare li histollrici che tacendo in le extreme parti etc. 

A car. 338 recto. Un. 15: Finisce la prima parte delle 
vite de Plutarcho: traducte per || Baptista Alexandre laco- 
nello de Riete: & stampate || in Aquila adi. xvi. de septem- 
bro. M. ecce. Ixxxii. || per maestro Adam de Rotuvil Ala- 
mano Il stampatore excellente: co dispesa del || magnifiche 
signore Lodovicho || Torto: & delli spectabili hoUmini Ser Do- 
minicho de || Mon torio: & de Ser || Lodovicho de Ca-||millis de 
Asculo II ciptadino de || Aquila. || LAUS DEO AMEN. || 

A car. 332 verso^ stanno due sonetti caudati di laconello 
da Rieti. Occupano 34 linee di stampa, e V ultimo finisce: 
Ogni hom vulghar (se quanto io) de te sente. || 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 71 

• 
In fol., caratteri rotondi, senza richiami e numerT, con segnature a-x, 

A'H di quinterno, l-L di quaderno. Ha 46 linee di stampa per ogni facciata 

piena. Questa è la prima edizione della versione di laconello e non contiene 

che 26 vite. Il nostro esemplare abbastanza ben conservato manca della 1' 

e delle due ultime carte, forse bianche. 



97. PRISCIANUS. (Opera grammatica omnia, cum Bufino de me- 
tris et Dionyaio de ntn orbis a Prisdano latine reddito, s. 1. 

e tip., 1472.) 

Manca la i" carta, A car. 2 recto: dicunt hoc est ab ac- 
cidentibus. Accidit enim uoci auditas quanta in ipsa || est. 
uocis autem differentiae quattuor fiunt: etc. 

A car. 818 verso j Un. 25: Eplicitns (sicj est liber de 
Constructione. || Sequitur de Duodecim carminibus. || ; 

La car. 219 è bianca. 

A car. 250 verso, Un. 13: Volumen prisciani de octo par- 
tibns orationis: de constructione: de || duodecim cieirminibus: 
de accentibus: de numeris & pòderibus & mé||suris Explici- 
tum est. Il Anno domini. || M. COCC. LXXII. || 

A car. 251 recto: Priscianus Grammaticus De praeexer- 
citamentis Rhetoricae ex her||mogene translatis. |J 

A car. 259 recto, Un. 6: Hi omnes locis paribns Spon- 
deos habent. || // verso è bianco. 

A car. 260 recto: Commentarium Ruffini de metris Co- 
micis. Il 

La car. 267 è bianca. 

A car. 268 recto: ( )Mnia nomina quibus latina utitur 
eloquenti a: etc. 

A car. 274 recto: Prisciani interpretatio ex dionysio || 
De orbis situ. || 

A car. 286 recto,. Un. 27: Et terrae pariter regiones fi- 
nibus amplis: || Omnipotens prò quo genitor mibi premia do- 
net. Il FINIS. || 

In fol., carattere tondo, senza numeri, richiami e segnature. Ha 41 linee di 
stampa per ciascuna facciata piena e qualche postilla a margine manoscritta. 
Senza 1. e tip., ma il Brunet la crede una ristampa delPedizione di Vindelino 
da Spira fatta nel 1470 e vi trova gli stessi caratteri, eccetto che le lacune 
dei brani greci qui sono riempite con caratteri proprii della lingua. 



72 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

• 98. PRISCIANUS. (Opera grammatica omnia. Venbtiis, 1476.) 

Manca la Y" carta bianca. A car, 8 recto, segn. a 2: IV- 
LIANO CONSVLI AC PATRIOIO PRISCIANVS || SALV- 
TEM. Il ( )Vni omnis eloquentiae doctrinam; & omne studioHJ 
rum genus: sapientiae luce praefulgés: a graecorum. fonlftibus 
deriuatum: etc. 

A car. 837 recto, Un. 16: Volumen prisciani de ceto par- 
tib^ orationis: |j de cóstructiòe: de duodeci carmini b': de ao- 
cètib*: il de numeris & póderib^ & mésuris explicitù est. Il 
Anno domini. M.CCCC.LXXV. || 

Manca la car, 158 bianca. 

A car. 878 recto, Un. 88: FINIS j| Impressum Venetijs 
impésis lobànis de Colonia || socijqs eius lohànis màthen de 
Gherretzem. Anno |I domini. M. CCCC. LXXVI. jj 

In fol., caratteri romani, senza numeri e richiami, ma con segnature o^y, 
aa-gg che comprendono 11 quaderni, 16 quinterni e 2 sesterni. Ha 41 righe 
di stampa per ogni pagina piena. Proviene dal monastero di S. Maria delle 
Grazie d^ Imola. 

99. RUBERE (De) Franciscus, postea Sixtus IV. (Tractatus de 
sanguine Ohristì et de potentìa Dei. Romae, 1471-1472.) 

La i" carta è bianca. A car. 8 recto: ( )Ogitanti mihi 
beatissime pater Xyste tuis erga || me meritis et summis & 
inftnitis gratiam uUam || aliquàdo referre: etc. (Questa dedica 
termina al recto della car. 8, Un. 81): aeternus factus es. 
lobannem Philippum de Lignami || Messanèn Siculù insuper. 
B. pater ita còmendatù in || olbus habeas: ut S. tuaeseruù: 
ut egenù: ut fidelissimù || im mortali tatisqs et laudum tuarum 
studiosissimum. || Manca la 4" carta bianca. 

A car. 5 recto: Paulo II. Veneto Pontifici Maximo: Il F. 
tituli sanoti Petri ad uincula. S. R. E. || Presbyteri Cardiualis 
de sanguine || Christi praefatio incipit. || 

A car. 5 verso: ( )Vpientes ut tenemur: questioés de 
Christi sanguine nouissime ortas e || medio toUi etc. 

Il verso della carta 115 è bianco. 

A car. 116 recto: De dei potentia incipit tractatus ad 
Paulum Papam. IL compilatus per.-F. || Cardinalem sancii 
Petri ad Vincula. || ( )Via pleriq3 sunt hac nostra tépestate II 
Beatissime etc. 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 78 

A car, 127 recto, Un, SI: ....: quo clarissimos illos do- 
ctores uti Cri-||stiaiiae religionis amatores tota méte compie- 
ctimur. Il FINIS :. || 

A car. 127 verso: Eegistrum huìus operis. || (il quale ter- 
mina:) GOD II . AL. 

In ibi., caratteri rotondi, senza numeri richiami e segnature. Moltissimi t 
mancano del punto. Ha 29 linee di stampa per ciascuna pagina piena, con qual- 
che postilla, in bel carattere antico, nei margini. Panzer, Audifredi ed altri 
credono questo volume stampato nel 1478, ma è assodato che Filippo da Li- 
gnamine non stampò da solo che sino al 1471. Ora, essendo il volume dedi- 
cato a Sisto IV, eletto pontefice il 9 agosto di detto anno, bisogna conve- 
nire ch^ esso vide la luce sul finire del 1471 o tutt' al più nel principio del 
14?2. 

100. SABELLICfnS Marcus Antonius Coccius. (Rerum venetiarum 
ab orbe condita lib. XXXTTT. Yenetiis, 1487.) 

• A car. t verso: M. Antonii Sabellici in tris & triginta 
Buos rel^ Yenetait) Libros Epitoma || 

A car. 7 recto, segn. a: EPISTOLA AD PRINCIPEM 
ET PATRES II M. ANTONIVS MARCO BAEBADICO SE- 
RENISS. VENDITI ARVM PRINCIPI ET SENATVI FOE- 
LICITATEM. Il 

( )E8tri splendor Imperii is est: Princeps & Patres am- 
plissimi: etc. (La iniziale V ó in colore azzurro ed occupa 
rattezza di 10 righe di stampa.) 

A car. 8 recto, segn. a ii : M. ANTONII COCCII SA- 
BELLICI RERVM VENETARVM || AB VRBE CONDITA 
IN VNIVEBSVM ÒPVS PRAEFATIO || ( )CRIPTVRVS 
Ego ab urbe condita Venetorum ge||sta possum ut vere ita etc. 
(Termina la prefazione al verso di questa carta, Un. 8.) 

A car. 9 recto, segn. aiii: M. ANTONII SABELLICI 
RERVM VENETARVM AB VRBE || CONDITA AD MAR- 
CVM BARBADICVM SERENISS. || VENETIARVM PRIN- 
CIPEM ET SENATVM || LIBER PRIMVS PRIMAE DE- 
CADIS II FOELICITER INCIPIT. || 

( )VONIAM IQITVR SATIS CONllstat priscos Venetos 
etc. (La capitale Q è in oro^ e colori , come pure i margini 
riccamente disegnati.) 

A car. 238 recto : Hoc opus Impressum Venetiis Arte & 

industria optimi || viri Andreae de Toresanis de Asula Anno 

9 



74 CATALOOO DEGÙ INCUNABOLI 

M.OCCCLXXXVII. Die. XXI.||Madii. Augustino Barllbadico 
Inclyto II principe. || 

A car, 239 recto^ col. 1 : Recognitio ex coUatione Arche- 
typi et impressionis. || (Finisce l'errata-corrige a car, 240 
verso, col. 2, Un, 50, ed è tutta in carattere gotiooj 

In fo]., caratteri rotondi, senxa numeri e richiami con numerose postiUe 
stampate a margine, e segnature h-u, x, y^ A-ll, L-O di temo; a, i, k, I, K 
di quaderno, escluse le 6 carte preliminari e le due ultime deli'errataK^r- 
rige. Il nostro è un bellissimo esemplare, a grandi margini ohe porta, in 
principio, un ritratto di M. A. Sabellico inciso in rame, ma V incisione è di 
molto posteriore al libro. 



101. SÀBELLICUS Marcus Antonius. (Annotationes in Plìniiiin, 
et alias anthores. s. 1. e a.) 

A car. 1 recto : M. Antonius Sabellicns Dominico Grimano 
philosopho&equiti clarissimo. S. || Facia quod& nostrol{} hoinm 
pauci ac nescio etc. Al verso: Ex secundo libro. Capite primo. Il 
Et ne ociose nimis Plininm adiremus : eie. (Finisce a car. 10 
verso. Un. 38): tsXo<3. 

A car. 1 1 verso (il recto è bianco): Ad Magnificù ac o^ 
natissimu adolescente. D. Vldricum Bosensem Boemuin : Phi- 
lippi Beroaldi Bollnoniensis Epistola. (Finisce al recto della 
12^ carUiy Un. 7. Alla Un. 8:) Philippi Beroaldi Bononiensis 
Viri clarissimi annotatióes. || ( )ERSVS sttnt Ovidii ut bine 
ordinamur etc, 

A car. 34 verso: Observationes linguae latinae || Hoc in 
volumine haec continentnir. || . M. Antonii sabellici emenda- 
tiones : seu Annotationes in Plinium : db in alias linguae la- 
tinae auctores ce||liberrimoa. || Pbilippi Beroaldi Bononiensis 
Annotationes centum. || Pbilippi Beroaldi annotationes in Ser- 
vium Grammaticum. || Eiusdem nonnuUae ( )n plinium emen- 
dationes: quas olim edidit. || Angeli politiani Miscellaneoram. 
Centuria prima. II Domitii Calderini Veronensis observatio- 
nes. Il 

A car. 35 recto: Angeli politiani Miscellaneoram Centu- 
riae primae ad laurentium medicem || ( )Um tibi superiotibus 

diebus, eie. 

A car. 61 retto, riga 37: MiscellaneoF^ Centuriae primae 
Angeli Politiani. Finis. || Ex tertio libro observationum do- 
mitii. Il 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 75 

A car. 62 verso, Un, 37: Domitius ad lectorem. || 

Sic mihi perpetuae contingant murmura laucUs. 

Et ì)Qna pQ9t funus hora super$te8 eat. 

Ut nostros cupio midtia prodesw UbeUo». 

Famaqg non uUo Unda cruore placet. 

Me ìegat invitus nemo : non scHpeimus iOi. 

Huic scripta est: si quem pagina nosira iuvat 

. FINIS . 

In foL, eartrtA^rì rotoftdi, oeaxxo, ì., a. e tip,, senza richiami, con numeri 
arabici progressivi sul recto di ogni carta (l-6!3) e segnatura^ di quaderno; 
a, By C, E-H di terno; h, D, L di duerno. In questo nostro esemplare, per . 
errore manifesto del legatore, le prime 10 carte, contenenti l'opuscolo di 
M. A. SabelUco, stanno in fine. Ha 65 linee per ciascuna pagina piena. 

102. SACROBOSCO, Sacrobusto, Sacrobusco, vel Sacroboscho (de) 
lohanues. (Holy wood , aut Holy walde, aut Halifex lohannes.) 
(Opus aphaerìcTim. Yeneius, 1499.) 

A car, 1 recto: Sphera Mundi cu || tribus Com mentis || 
nuper editis vg. || Cicchi Esculani || Francisci Capuani || de 
Manfredonia || lacobi Fabrì Stapulensis. || . 

A car. 1 t>erso : C CICHI ESC VLANI VIRI CLARIS- 
SIMI II IN SPH ABRAM MVNDI ENARRATIO || (f SVPRA 
mudi gloriam est post mortem vivere in mentibus humano- 
rum. Il eie, (Il verso della car, 2 è occupato da una incisione 
in legno rappresentante la sfera armillare,) 

A car, 3 recto : ( )ELVCIDATIS causis recurrendum est 
ad formam tractatus. Dividitur etc. (Il testo, in corpo mag- 
giore ^ è racchiuso dal commento.) 

A car, 86 recto, Un. 36: ^ Impressum Venetiis per Si- 
monem Papiensem dictum Bivilaquam || & summa diligentia 
correctum: ut legentibus patebit. Anno Cristi Side||rum con- 
ditoris. MCDXCIX. Decimo Calendas Novembres. || Segue la 
marca tipografica colla leggenda: SIMO BEVIAQVA. 

A car,87 recto: THEORICA PLANETARVMH ^ THEO- 
RICAE novae planetarum Georgii Purbachii astronomi cele- 
bratissiiBi. At in eas || Eximii Artium & Medicinae doctoris 
Domini Francisci Capuani de Manfredonia in stu||dìo Pata- 
vino, efc. 

A car. 149 recto, eoL 2, Un. 18: (£ Vincentis Tuscus Ce- 
senas artium ac medi||cinae professor Domino Francisco Ca- 
l^uaaio II utriusqs disciplinae Doctori Astronomiam in || aca- 



I 






76 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

demia patavina publice profitenti. S. P. D. |I Seguono 6 di- 
stici latini ed il Registro. 

In fol., caratteri rotondi, senza richiami e numeri, con segnatura a^&àì 
temo, salvo d ohe è quaderno, e q che è duerno. Ha in tutto 150 carte con 
numerose figure astronomiche incise in legno, e linee 58 di stampa perenni 
pagina piena. Al principio del terno segnato q incomincia la stampa a 2 co- 
lonne e va sino alla fine. 



103. SENECA Lucius Anneus. (Liber de moribns. Tabvisii, 1478.) 

Manca la 1" carta bianca. 

A car. 2 recto, segn. a 2 : Incipit Lucìj Annoi Senecae 
cordubensis liber de moribus: || in quo notabiliter ^ eleganter 
vitae mores enarrai ( )Mne peccatum actio est. etc. 

A car. 213 recto: Impressum Tarvisij per Bernardum 
de Colonia || Anno domini. M.cccc.lxxviij. 

Manca la carta 214, la quale dev'essere bianca. 

In fol., carattere gotico, senza richiami e numeri, con segnatura a-2, ^ 
atorbb di quaderno, salvo a, », m, che sono di quinterno. Ha 5B linee di stampa 
per ogni facciata piena e numerose postille a margine, manoscritte. Il no- 
stro esemplare nel margine inferiore del recto della 2* carta reca scritto: Zoe' 
S. Maricte Gratiarum Imolae . VI. 226, 

104. SENECA Lucio Anneo. (Epistole. Venezia, 1494.) 

A car. 1 recto, in mezzo alla pagina: PISTOLE BEL 
MORALISSIMO SENE||CA NVO VANENTE FATTE VOL- 
GARE. Il 

A car. 1 verso : TAVOLA DELLE MORALE EPISTOLE 
DI SENeca a Lucilio |t (Finisce la tavola a car. 4 verso) 

A car. 5 recto: PREFATIONE DI SEBASTIAN MA- 
NILIO ROMANO II NELLA TRADVCTIONE DI LATINA 
LINGVA IN VOLllGAR TOSCO DELLE PISTOLE DEL 
MORALISSIMO LVllCIO ANNEO SENECA CORDVBESE: 
ALLO ILLVTSRISljSIMO {sic) E MAGNANIMO LODO- 
VICO SPHORZA VISHICONTI || ( )ARIAMENTE dalli nostri 
antichi la nera etc. (Seguita alla prefazione la vita di L. A. 
Seìieca.) 

A car, 7 recto, segn. a, num. 1: INCOMINCIANO LE 
MORALE EPISTOLE DI LVCIO || ANNEO SENECA COR- 
DVBESE A LVCILLO TRADVCHfTE DI LATINA LIN- 
GVA IN TOSCAN VOLGARE PER || SEBASTIANO MA- 



I »i ■■w^TOiwwgrarwnwp—rBWWi— mwww— BB1M JLiM li>i Ji^iJi 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE d' IMOLA. 77 

NILIO CITTADIN ROMANO. || Che Ihuomo deve dispè- 
sare i bene el tépo il quale tutta uia ci si fuge: eie, 

A car. 176 verso. Un. 10: Fiìiischono le moralissime 
Fistole di Lucio Anneo Seneca a Lucilio. Impfsllse nella Jn- 
clita Citta di Venetia negli anni della humana restauratio- 
ne. Il M. cccclxxxxiiii. a di. xiiii. di aprile: nel Felicissio Pri- 
cipato del Sernissimo || Agostio Barbadico: p idustria di 
Sebastià Manilio Bomao: el quale insiemi || co li Prouidi 
huomini Stefano e Bernardio Binali Fratelli per comune 
spellsa havédo impressa la sopra ditta opera: ha impetrata 
gratia dalla Illustrisi |sima Signoria che per dieci anni futuri 
nessuno possa imprimer ne far impri||mere per tutta la di- 
tione del Veneto imperio la ditta opera: ne essendo imHIpressa 
in altro luogho si possi uender per la ditta ditione sótto la 
pena in essa || gratia contenuta. || Begistro di tutta lopra. || etc. 

In fol., carattere tondo, 3enza richiami, ma con numerazione di carte in 
cifre arabe da 1-170, escluse le prime G preliminari e segnatura c^-y di temi , 
2, &, 9, I^, A'F di duerni, salvo F che è terno. Ha 48 righe per ogni pa- 
gina piena. Anton Francesco Doni ristampò nel 1549, in Venezia, presso Pin- 
cio, questo volgarizzamento con qualche variante e lo volle &r passare, 
per suo, ciò che gli fruttò il titolo di plagiario, d'impostore, e, probabil- 
mente ancora, la rottura col Domenichi. 

105. STBABO. (Oeographia, latine, ex interpretatione OnariniVe- 
ronensis et Gregorii Typhematis. Yenetiis, 1480.) 

Manca la carta i*. 

A car. 2 recto, segn. a ii : ( )Eographìam multos scripsisse 
noulus Pater Beatissime Baule II. || Venete Fon. maxime: 
temporum nostro!^ felicitas & gloria : cum || eiusmodi sit do- 
ctrinae opus^te. (Questa lettera di Andrea d'Aleria a Paolo II 
finisce a car. 4 verso. Un. 12. Segue un proemio del Qua» 
rino Veronese a Nicolò F, ed un secondo, dello stesso a 
Giac. Antonio MarceUo Veneto,) 

A car. 7 rectOt ^i^- 28 : Strabonis Cappadocis seu Gnos- 
sii Amasini scriptoris celeberrimi || de situ orbis liber primus.H 

A car. 319 recto, Un. 7 : carchae. ad eius portiones sunt: 
ac semper fuere. FINIS. || 

. Bartholomaeus Parthenius Gir. Benacésis Francisco Thro- 
no Ludouici ||. F. patricio Veneto praeclaro. S. (Termina gue- 
st' epistola alla linea 38.) 



76 CATALOGO DEGLI IKCUITABOLI 

Al Derso di questa medesima carta sia r Indice ^ dopo il 
quale: Strabonis Amasini Soriptoris iliixstris geograpbiae opus 
finit: qd lo&nes || YeroellensiB pprìa impeusa aiudtibos pò- 
fiteriaqs exactissima diligentia || imprimi ourauit. Anno Sai. 
M. occclxxx. eeptimo. kl. Septembris. || { L' ultima carta 
bianca è mancante ) 

In fol^ carattere tondo, senza richiami e numeri, ma con segnatura orét, 
A'Q di quaderno, salvo a quinterno, e q duerno. Dorrebbe avere in tutto 
car. 820, non 818 come dice il Brunet e come ha iafìttti il nostro esemplare, 
mutilo della prima e delP ultima carta, forse bianche entrambe. Beca 89 
linee di stampa per ogni facciata piena. Proviene dal Convento dei Cappuc- 
cini, lia Biblioteca possiede un'altra copia di questa medesima edizione, ma 
ancor essa é mutila della prìma carta. 

106. S VETONIUS Cajus TranquiUas. (De Titifl rt ffertifl Xn Gae- 
aanun. Bostokiae, 1493.) 

Manca la carta 1% la quale deve portar scritto sul recto: 
COMMENTATIONES CONDITAE A II PHILIPPO BE- 
EOALDO IN SVETOjiNIVM TRANQVILLVM. DICATAEll 
INCLYTO ANNIBALI BENTIVOLO. || 

A car. 2 recto , segn. A li : Ad Inclytum Hannibalem 
Bentiuolum Illustrissimi Io. eecandi || Bent. filiiim. Philippl 
Beroaldi. Bononiensis epistola || f^Fmi^c^ a car, 4 verso,) 

A car, 5 redo: Subiunximus epistolae breuianun re- 
rum etc, 

A car. 6 verso, Un, 14: FINIS. 

A car. 7 recto: SVETONIVS CVM COMMENTARIO II 
PHILIPPI BEROALDI. || 

A car, 8 recto, segn. a ii, num, ii: PHILIPPI BEROALDI 
• BONONIENSIS ENARRATIONES IN. C. SVETONIVM || 
TRANQVILLVM. (Commento): ( )GIPTII EEGES euos par- 
tim etc. (Testo): OAII SVETONII TRANQUILLI DE VITA|| 
DVODECIM CAESARVM LIBER PRIMVS || Caesar Dieta- 
tor. Il ( )NNVM agès Caesar sextùdecillmù patré amisit etc. 
(La numerazione è in cifre roncane sino al n, 17 (car. 23); 
dal n, 18 al n. 326 (car, 332) è in cifre arabiche,) 

A car. 332 verso, Un. 19: Commentarios hosoe a Phi- 
lippo Beroaldo diligenter compositos impressit Benejldictus 
Hectoris Bononiensis adkibita prouiribus solertia & dili^ntia : 
ne II ab archetypo aberrarret {sic), Impressum Bononiae. Anno 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 79 

salutis. M II ceco. LXXXXIII. Nenie Aprilibus Illustris- 
simo Io. Il Bentiuolo rei. p. Bononi^s habellnas felicitar mo- 
derante Il FINIS LA.V8 DEO. (Marca dello stampatore col- 
l'iniziale BJ 

A car. 333 recto : Begistrum huius operis. || etc. 

Manca la car. 334 bianca. 

In fo)., caratteri rotondi di due grandezze, senza richiami, con parecchie po- 
stille stampate e manoscritte ; con numerazione in parte romana, in parte ara- 
bica da ÌÌ-S26, (escluse le prime 6 carte e le due ultime), con segnatura o-f, 
n-Oy q-x, sHt, A'G di quaderni; p, y, 9, Rf, H-T, di terni; m, V duerni. Ha 56 
linee di commento per ogni pagina piena. Il nostro esemplare proviene dal 
Convento dei Cappuccini, di cui porta il bollo. 

107. SVETONIUS Cajus Tranquillus. (De vitis et gestis Xn. Oae- 
sanun. S. 1. e a.) 

A car, 1 verso (il recto è bianco): Versus Ausonii in li- 
bros Saetonii. JlCaesareos proceres in quorum regna secundis |i 
Consulibus dudum Komana potentia cessit: || etc. 

A car. 2 recto, segn. a ii: Domitii Calderini Viri claris- 
simi de uita Caii Suetonii tranquilli. || ( )AIVS SVETONIVS 
TBANQVILLVS Suetonii lenis filius etc. 

A car. 2 verso, Un. 18: IN HOC CO||DICE CONTINEN|| 
TVfi CAIVS SVETONUlVS TRANQVILLVS DE. XU. || 
CAESARIBVS. AELIVS SPARTIA-jlNVS. IVLIVS CAPI- 
TOLINVS. AELIVS LAMjjPBIDIVS. TREVELLIVS POL- 
LIO. FLAVmVS VOPISCVS. EVTROPIVS. ETljPAVLVS 
DIACONUS. DE RE||GVM AC IMPERATO-ljRVM ROMA- 
NO-llRVM VITA. Il 

A car. 3 recto, segn. a iii : C. SUETONII TRANQVILLI 
DE VITA. XII. CAESARVM LIBER PRIMVS. || DIVVS 
IVLIVS CAESAR. |I ( jNNVM agens Caesar sextum deci- 
mum patrem amisit: sequétibusqs li còsulibus flamendialis 
destinatus etc. 

A car. 64 verso. Un. 16: C. SVETONII TRANQVILLI 
DE VITA. XII. CAESARVM LIBRI DVODECI-ijMI: AC 
VLTIMI FINIS. Il 

A car. 65 recto: Registrum. E dopo il Registro: Tetra- 
stica de Caesaribus post Tranquillum. || Nerua imperator. || 
( )Roximus extincto moderatur sceptra tyranno || Nerua se- 
nex: princeps nomine: mente parens. || Nulla uiro soboles imi- 



80 OATALOOO DEGLI INCUNABOLI 

tatar adoptio prolem || Quam legisse iuuet: quam gennisse 
uelit. Il (Segtwno altri 5 quadernari. Indi): De Suetonio. || 
Suetonius Lenis tertiae decimae legionis trìbunus bello eie. 
FINIS. 

L'ultima carta è bianca. 

In fol., caratteri rotondi, senza richiami e numeri, ma con segnature 
€t-k di temo, salvo a, b, e, di quaderno. Senza anno, luogo e tip. Ha 54 righe 
per ciascuna facciata piena, e i*eca qua e là, nei margini, postille manoscritte. 
Nel recto della 1* carta, di mano del Bibliotecario Fanti, si legge: Quatto edi- 
zione deWanno 1480 tema alcuna indicazione di luogo e cPimpreasoref viene diala 
dal bibliografico Foumier, che la dice rarissima e del valore di Lire 36. (?) 

108. TABTAGNI Alexander Imolensis. (Consilia. Bononiae, 1483, 

1480.) 

Volume Pbimo. 

La 1" carta è bianca. 

A car. 2 recto, segn. a 2, col, 1 : Excellétissimi utriusqs 
iuris doctoris Alexàjldri Imolensi {sic) Consilia primi volu- 
mis Veneti js || Impressi opera Henrici de Colonia Bon. Im- 
ps||soris rursus in stadio Bononiensi renova ta ad||ditis eins- 
dem consultoris alijs pluribus in luce || noviter pditis con- 
siliis foelieiter inchoant. || ( )Uando plures sunt graJldus sab- 
stitutionis. ^ cò-lltingat primum vel secù||dam substitutum 
eie. (U iniziale Q è in colore azzurro, e in foìido al mar- 
gine di questa carta sta uno stemma gentilizio colle iniziali 
L.M.) 

A car. 180 verso, col 8, Un. 56 : Explicit primù volume 
consilioru utriusqs iu-||ris doctoris Alexandri tartagni Imo- 
lensis in prellclarissima studiolo matre Bononia per magi- 
strum II Henricù de Colonia ultra Veneta impressionem || 
accuratissime psenti impressioni traditù sub anno || domini. 
Mcccclxxxiij. die xiiij. mensis lunij. || 

A car. 181 recto^ col. 1: ( )Ncipit tabula seu repertoriù 
consilioru || excellentissimi iuris utriusqs monarche || domini 
Alexandri de Imola còpilatù || p materias. etc. 

A car. 182 recto, coL 2: Registrum. 

Volume Secondo. 

La carta i" è bianca. 

A car. 2 recto, segn. a 2, col. 1 : Acutissini (sic) ac Emi- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 81 

nentissimi Ixiris utriusqs || doctoris Alexandri Imolens' re» 
sponsa non 80-||lum auctoris ingenio trutinatissime edita. sed|| 
labore maximo sumptibusq3 gravissimis. HenHIrici de Colonia 
presenti volumine ultra ea que || Venetijs impressioni tradita 
sunt. ex varijs diHlaersisq3 locis castigatissime congesta ad 
perpelltuam tanti doctoris laudem ? gloriam necnon || iuri 
incumbentius utilitates feliciter inchoant. || 

A car. 269 recto, col. 1 : Explicat novissima tn ^ numero 
(secundum?) consilioi/ volu||men Allexandri tartagni Imolens' 
in preclarissi||ma studeo/ matre Bononia per Magistrù hen|| 
ricù de Colonia ultra Venetam impressionem || accuratissime 
presenti impressioni traditum sub || Anno domini. M. CCCC. 
Lxxx. die ultimo || mensis octobrs {sic), {Segue il registro,) 

In fol., caratteri gotici, a due colonne di 66 righe di stampa per ogni 
colonna piena, senza numeri e richiami, ma con segnature o-l^, A-D pel pri- 
mo volume; a-u, j4-i? pel 2®, cosi irregolarmente distribuite : Nel primo: a, in, 
n, 'Jj, D quaderni, 6, e, d, e, h, *, o , p, g, r, *, t, x, Z, A, (7 terni, /*, g, k, l, u, 
If, T, 0. B duerni. Nel secondo; a quinterno, b, e, d, /*, (f, i, m, o, q, 8, A, B, 
D, E-ff, K, N quaderni, e, /i, k, l, n, p, r, t, d, C, /, L, M, O-R terni. L' Hain 
jiel suo Repertorium non indica che il primo volume di quest'opera in data 
del 1488. Il nostro bell'esemplare ha numerose postille, marginali manoscritte 
del tempo. 

109. TERZINE morali, (s. 1. e a.) 
A car, 1 recto: 

i Priego la diuina maiestade 

Superna alteza e suma sapientìa 

Lume infinito degni ueritade. 
Che ne la mia ignorante intelligentia 

Ispiri alquato del beato lume 

Che faza luminar la conscientìa. 
Riprender uoglio ogni bruto costume 

Benché la magior parte me ne tochi 

De quei che sono etc. 

A car. 4 verso, ultime due terzine: 

Et sia nel bere et nel mangiar modesto 

E con ogni ])ersona sia humile 

E non sie dormentato anzi sie desto. 
£ non uoi mancar questo 

Damici farmi et sia honesto et pio 

Et sopra tutto tema et ami dio. 

FINIS 

10 



82 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

In 4°, caratteri rotondi, senza numeri, richiami e segnature, senza 1. e tip. 
Consta di sole 4 carte e conta in tutto 87 terzine. Edizione forse non an- 
teriore al 1480 né posteriore al 1490. 

1 10. THIENIS (De) Caietanus. (Quaestio de senro agente. Vi- 

CENTIAE, 1486.) 

A car. 1 recto, col 1 : Incipit questio de Sensu Agente || 
disputata per Gaetanum de Thien||nis artium ^'medicine do- 
ctorem fa-||mosissinium. 

A car. 5 recto, col i, Un, 23: (f Et sic est finis questionis 
de perpetuità te intellectus i || qua difficultates multe theolo- 
gie I' philosophie subtiliter || disputantur. 

A car, 6 redo, col. 1 : (f Incipit expositio super libro de 
substantia orbis Ioan||nis de Bandavo philosophi preclarissimi.|| 

A car. 23 recto, col. 2, Un. 45: Finis expositionis sup 
libro de substantia orbis Ioan||nis de Bandavo philosophi pre- 
clarissimi. || 

A car. 24 recto, col. 1 : (f Incipiunt questiones singulares 
super libro de sub-||stantia orbis edite a clarissimo philosopho 
Ioanne de || Bandavo. Et primo. || 

A car. 37 recto, col 2, Un. 27: ^ Subtilissimis ac diffi- 
cillimis questionibus in libellug ||commentatoris de substantia 
orbis a solertissimo physice || veritatis indagatore Ioanne de 
Bandavo compilatis. || Deo optimo maximoqs favente finis fe- 
liciter impositus || est: Impèsa ingeuioqs Henrici de sancto 
Urso summa || cum dilìgentia impressis Yincentie annis dni 
ab incar-Itnatione. M. cccC. Ixxxyj. xvij. Cai. novembris. || fSe^ 
gite la marca tipografica colle iniziali R. V. E nel verso sia 
il registro.) 

In fol., caratteri gotici di due grandezze, a due colonne di 66 linee di 
stampa per colonna. Non ha richiami né numerazione. La segnatura comincia 
con la lettera o (escluse le prime 8 carte) e finisce colla lettera t. Ha in tutto 
carte 89 comprese le due ultime bianche. La lettera g e la lettera t sono rispet- 
tivamente segnatura di quaderno e di duerno: le altre tutt« sono di temo. 
E un frammento di una pubblicazione forse voluminosa. 

111. THOMAS (S.) de Aquino. (De ventate catholicae fide! cen- 
tra errores infidelinm sive Snmma catholicae fidei. Yenetus, 
1472-73.) 

A car. 1 recto: Incipit tabula capitulo; libri centra || 






**^-i 



DELLA BIBLIOTEOA COMUNALE d' IMOLA. 88 

gentiles beati Thome de Aquino. Et || primo capitulorù primi 
libri. (Finisce la Tavola a car, 6 verso, col, 8 ) 

A car. 7 recto, col. 1: Incipit liber pm^ de ventate ca- 
tkolice II fidei contra errores gétiliCL editus a vene-jlrabili frè 
Thoma de Aquino de ordine || fratrum predicatola doctore 
egregio. || Qd' sit ofGlciu sapiétis. Capl'm I II ( )Eritate me- 
ditai |bit' guttur meù: ^ labia mea detesta-! Ibuntur impius. etc. 
(La capitale V è a oro e colori: così pure erano i margini, 
che una mano ignorante ha strappati.) 

A car. 285 verso, col. 8, Un, 35: Explicit qrt'* liber ? 
totalis tractatus || de veri tate catholice fidei contra errores 
genlltiliù. edit^ a venerabili frè Thoma de || Aquino ordis frat?/ 
pdicatorù doctore l| egregio. Impssus Yenetijs p Francis-||cù 
de Hailbrun ^ Nicolau de Franck-||fordia socios. Laus deo. 

In 4*, caratteri gotici, a due colonne, di 42 linee di stampa per colonna ; 
non ha richiami, numeri, né segnature e credesi stampato in sul finire del 
1472 o al principio del 1479. Il nostro esemplare ha le capitali alternativa- 
mente colorate in rosso ed azzurro. 

112. THOMAS (S.) de Aquino. (Opu super quatuor Evangelia. 
Venbtiis, 1493.) 

A car. I recto: Opus aureum sancti Thome || de aquino 
super quatuor || evangelia. 

A car. 2 recto , segn. a 2 , num. 8, col. i : C ^^^^ Thome 
aquinatis continuum in librum evangelij || s'm &fattheum || 
( )Anctis8Ìmo ac reverendissillmo patri diìo urbano divia || 
pvidentia pape quarto: fra-||ter Thomas de aquino etc. (La 
capitale S è incisa in legno, ornata, ed occupa lo spazio di 
14 linee ài statnpa.) 

A car» 115 recto, segn. p3: Proemiura (air Evangelio di 
S. Marco. 

A car. 151 recto: Prohemium (alV Evangelio di S. Luca.) 

A car. 839 recto: Beati Thome aquinatis otinuu i evan- 
gelio Ioannis. || (Finisce a car. 313 verso, linea 66): deus 
benedictus in secula seculorum Amen. || (Seguono 4 carie con- 
tenenti la Tavola.). 

A car. 318 recto, non numerata : Beati Thome Aquina- 
tis Continnu3 in quattuor evangelistas finit feliciter : magna 
cura diligentiaqs emendatum || atqs correctum: ipressum Ve- 



— -^ « — - 




84 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

netijs arte ingenoqs (sic) Boneti locatelli : Impésa nobilis viri 
Octaviani scoti modoetiésis. || 1493 pridie nouas lunias. UBe- 
gistrum. (Insegna tipografica colle bìiziali 0. 5. M.) 

In fol., caratteri gotici, a due colonne, di 66 linee di stampa per ogni 
colonna piena, senza richiami, con numeri arabici 2-818 sul recto di ciascuna 
carta, salvo le cinque ultime, che mancano di numerazione ; con segnatura 
a-'ìf^ aa-nn di quaderno, oo di terno. Le iniziali capitali sono tutte incise 
in legno ed ornate. Il nostro esemplare è assai ben conservato. 

113. THOMAS (S.) de Aquino. (Oommentaria in libros posterio- 
mm Aristotelis et Opusculum de Fallacia. Yenetiis, 1495.) 

A car, 1 redo, segn. d, num. 23, coi 1: (^ Incipiunt 
preclarissiraa commentaria divi Thome || Aquiuatis sacri or- 
dinis predicatorum in libros posteHIriorum Aristotelis. Lectio 
prima. || ( )Icut dicit eie. {L* iniziale S è incisa in legno, ed 
ornata,) 

A car, 47 verso, col. 2, in fine: ^ Expliciunt preclaris- 
sima cómentaria divi Thome || Aquinatis sacri ordinis pre- 
dicatoru3 in libros poste-||riorum Aristotelis. || 

A car, 48 recto, segn, k 2, num. 70, col t" : (£ Incipit 

0j)usculù insigne divi Thome aquinatis ordi-||nis pdicatorus 

nutu quorundam nobilium ab ipso ediH|tum. Quod ad sophi- 

.sticas argumentationes disolven-lldas plurimum suffragatnr. 

^ Capitulum. I. Il ( )Uia logica est rationa||lis scia: etc. 

A car. 51 verso, col, 1, Un. 25 : (f Explicit predai; opu- 
sculù fallaciai; divi Thome aqui-||natis sacri ordinis predica- 
toru3 necnon % cómentaria || eiusdem in libros posteri oi; % 
perihermenias Aristote||lis : summa cum diligentia castigata per 
quédam fratrè |I eiusdem ordinis vite regularis professorem. 
Impressa |I Venetiis mandato et expensis nobilis Viri dnì 
Octa-||vani {sic) Scoti civis Modoetiensis. Per Bonetus Loca- 
tellum Bergomenses- quartodecimo kal'. octobres quinHJto et 
nonagesimo sapra millesimù ^ quadringentesimù|| Angustino 
Barbadico Serenissimo Venetiai; duce. || 

Alla col, 2: Registrum. (Marca tipografica colle iniziali 
^■®). U ultima carta é bianca. 

In ibi., carattere gotico di due grandezze, a due colonne, senza richiami, 
con numerazione araba sul recto di ciascuna carta dal numero 28 al 73, es- 
sendo il nostro esemplare mancante di qualche opuscolo in x>rincipio. Ha se- 
gnature drk di quaderno, salvo t. k terni e qualche breve postilla stampata 
n»*i margini. Proviene dalla già sopiaessa biblioteca del Seminario. 



DELLA BIBLIOTECA COICUNALE D'IMOLA. 85 

114. THOMAS (S.) de Aquino (Opuscula 72. Venetiis, 1497.) 

A car. 1 verso, col. i ; (f Infrascripta opuscula in psenti 
volumine oti-||nent' eo ordine quo hic posita sunt. || 

A car, 2 recto, segn. a a 2, col. 1: (f Antonij pizamani pa- 
tricij veneti doctoris || clarissimi in divi Thome aquinatis vi- 
. tam pre-||fatio ad Augustinum barbadicum venetoi; pn-||cipem 
illustrissimum. H 

A car. 12 verso, col. i ; ^ Antonij Pizamani Patricij ve- 
neti doctoHIris clarissimi in divi Thome Aquinatis opuscu||la 
pfatio eie. 

A car, 13 recto, segn. a, col. i; (f Incipiùt preclarissima 
opuscula divi Thome || aquinatis sacri ordinis pdicato'2; in 
quibus oisll ph'ye et divinai; scriptura-j; theoremata est cóple|| 
xus. Primo aùt ad Yrbanum quartù pòtificem || maximus 
otra errores grecorum sapientissime || scribi 1. 1| 

A car. 423 recto, col. 2, Un. 27 : (£ Expliciunt pclaris- 
sima opuscula eximij ac di-||vini doctoris sancti Thome de 
aquino ordinis || fratrum pdicatoi; q3 diligétissime emèdata 
atq3 II correcta. Et impressa Venetijs ingenio ac impéljsa Her- 
manni lichtenstein Coloniensis. Anno 8a|jlut7 Mcccc. xc. vij. 
Idus septembris Angustino || barbadico Venetiarug principe 
illustrissimo exiljstente. Laus deo. || 

A car. 423 verso, col. 1: (f Tabule summe opusculoi; 
doctoris angelici || beatissimi Thome de aquino. || (La tavola 
termina a car. 435 verso, col. 2, Un. 36.) 

A car. 436 recto: Registrum. (Il verso è bianco.) 

In 4*, a due colonne, caratteri gotici , senza numeri e richiami, ma con 
segnature o-r, A-Z, AA-OG ài quaderno, aa (per i ff preliminari) UH di 
sesterno. Ha 55 e 56 linee di stampa per ciascuna colonna piena. 

115. TOBTELLIUS Joannes. (Ooxnmentariorum Orammaticorum 
de Ortographia dictìonum e Oraecis tractamm Opus. Vicen- 
tiae, 1479.) Mancano le prime 2 carie, /orse bianche. 

A car. 3 recto, segn. A 3 : IOANNIS TORTELLII AR- 
RETINI COMMENTARIO! IRVM GRAMMATICORVM DE 
ORTHOGRAPHIA DIQfTIONVM E GRAECIS TRACTA- 
RVM PROOEMIVM IN||CIPIT AD SANCTISSIMVM PA- 
TREM NICOLAVM QuIN||TVM PONTIFICEM MAXI- 



86 CATALOGO 1>EQLI IKCfTNABOLI 

MVM. Il ( )OEPERAM OLIM BEATISSIME || Pater Nioolae 
T. summe pontifex etc. (Iniziale colorata in azzurro.) 

A ear. 4 recto, segn. A 4, fon. 28: IOANNIS TORTEL- 
LII ARRETINI COMMENTABIORVM || GRAMMATICO- 
RVM DE ORTHO&RAPHIA DICTIO||NVM E QRECIS 
TRACTARVM LIBER PRIMVS INCIPIT || De numero & 
figura atq3 inuétione litteraxu tam graecarù quam latinarù. || 
( )Raecortì litteras: quibus ipsi eie. 

A ear. 344 recto, fon. 12: IOANNIS TORTELLII AR- 
RETINI COMMENTARIOjlRVM GRAMMATICORVM DE 
ORTHOGRAPHIA DlJlCTIONVM E GRAECIS TRACTA- 
RVM OPVS PER STEllPHANVM KOBLINGER VIEN- 
NENSEM VICENTIAE |I ACCVRATISSIME IMPRESSVM 
IDIBVS lANVARIIS || MILLESIMO QVADRIGENTESI- 
MO SEPTVAGESHIMO NONO. (Seguita una Epistola di 
Girolamo Bononio diretta al notaro Costantino Robegano ed 
un carme dello stesso Girolamo, in lode dello stampatore, che 
finisce a ear. 345 recto, Un. 20.) 

In fol., caratteri tondi, senza numeri e richiami, con segnatura A, 0,i 
di sesterni; B-Gt che, g, t, q, r, s, u, x, y, A di quinterni-, JET, L, N, f, h, m, n, 
o di quaderni; K, M, k, l, p, z ài temi. Ha 42 righe per ogni pagina piena, 
ed il nostro esemplare reca le iniziali capitali alternativamente colorate in 
rosso ed azzurro. 

116. TROTTUS Albertus Perrariensis. (De vero et perfecto eie- 
rico. Febrabiae, 1476.) 

A ear. 1 recto: ( )ABVLA questionum: & dubiorum: 
qua II tUguntur: & decidunt' i hoc opere: & primo || eorum 
que i p"" libro in quo agitur de vero !| clerico. || (Finisce la 
tavola a cor. 7 verso, fon. 11.) 

Alla linea 12: EXPLICIT tabula seu ordo questionù 
que tanjlguntur I hoc opusculo: intitulato de vero & perfecto || 
clerico: edito per clarissimum iuris utriusqs interpetré || 
Domina Albertum Trottum de Ferrarla i studio ferllrariensi: 
ibidemqs impresso. Per Severinum Ferrarienjlsera. Anno dni- 
ce nativitatis. M. CCCC. LXXV. die || . 23 . Decembris. || 
LAUS DEO. Il 

A ear. 8 redo : Ad Reverendissimum In christo Patrem 
ac dominum do||minum tituli sancti Clementis preshiterum 
{sic) Cardinalem dillgnissimù. D. Barcholomeum (sic) Roue- 



DELLA BIBLIOTBCA GOMCX^LS D' IMOLA. 87 

rela prefacio in libellum || de vero & perfecto clerico: per 
Albertum Trotta de ferraitria deditissimnm sibi ser, || (Questa 
lettera ha termine al verso di qicesta stessa carta e reca la 
data): Ferrarle. X. KL. lahuarii MOCCCLXXVI. Il 

A car. 9 recto, in rosso: DE VERO ET PEEFECTO 
CLEllEICO. QVE:& QVOT: CONCVE]|EERE OPORTEAT 
IN EO. Il ( )UIA de vero et perfeoto cle||rico presens nunc 
eie, (U iniziale Q, corm tutte le altre iniziali capitali di que- 
sV opera, è disegnata a colori.) 

A car. 117 verso, Un. 24 : SE VER. FERRAR. Il F. F. || 

In 4% caratteri rotondi , senza numeri e segnatura , ma con richiami al 
verso di ogni 8 carte. Questo esemplare reca qua e 1& nel margine postille 
manoscritte in carattere antico. Ha 29 linee di stampa per ogni pagina piena. 

117. TROVAMALA, Travamala, vel Tromola Baptista. (Roselia 
Oasuum, 1499.) 

A car. 1 recto, segn. a., col, 1: ^ Rubrico iuris ciuilis 
% canòici. % p^|mo rabrice. ffo^. % primo ff. veteris. ff (Fi- 
nisce la rubrica a car. 10 verso:) FINIS. Il 

A car. Il, segn. a a, ntan. i, coU 1^ Incipit liber que 
Rosella casuus apllpellatur. editas per venerandum reli-ljgio- 
sum fra tre Baptistam trovamalfi || ordinis minonis observan- 
tie professolirem integerrimam. || ( )08ella beo casuus dudug 
Il Baptistiniana nùcupata non p libros aut rubricas || etc. 

A cor. 488, num. 47 9^ recto, col. 2, Un. 22 : (f Expli- 
cit suina Rosella cu mazimo || studio emendata. Yenetiis im- 
pressa Il per Paganinnm de paganinis. Anno || domini. M. 
ecce. xciz. die vero. zxi. deilcembris. || Registrum. || etc. 

In 8*, carattere gotico, a due colonne, senza richiami, ma con numera- 
zione romana (1-479) sul recto di ogni carta, escluse le prime dieci, e con 
segnatura o, cm-zz, *^^, 9o, 'ìflf, AA'DD di £(ésterni, eccetto a quinterno e 
DD sesterno. Ha 49 righe di stampa per ogni colonna piena. Proviene dal 
convento dei Cappuccini d'Imola. 

118. UTINO (De) Leonardus. (Sermones. Vicentiae, 1480.) 

A car. 1 verso^ col 1: Hec est tabula omniù SermoHnù 
contentoi^ in hoc volumine || etc. 

A car. 2 recto, segn. a 2, col. 1 : Sermones aurei de San- 
ctis II fra tris Leonardi de Utino saliere theologie doctoris 
ordints || pdicatoi^. Prologus. || 



V 

S 



88 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

A car. 355 verso, col. S, Un. 22: Expliciùt sermones au- 
rei de sàllctis p tottl annù. quos compila||vit magister Leo- 
nardus de Uti||no sacre theologie doctor ordis || fratrù pdi- 
catoi;. Ad instantia3 || % còplacétià magnifice cóitatis |I Uti- 
nésis. ac nobiliù viroi^. eius-l|dè. M. ceco. xlvi. in vigilia 
btissi||mi pris nri Dnici ofessoris. Ad || laude ^ gloria dei 
oipotentis. et || totius curie triumphantis. || 

Predicfcoru sermonù opusculua || Vincétie extat Ipressù 
p Stephalinti koblinger de Vienna. impé||sa et diligentia ma- 
xima Il M. ecce. Ixxx. Il La car, 356 è bianca. 

In 4», carattere gotico, a due colonne di 38 righe di stampa, se piene; 
senza numeri e richiami, con segnature o-z, 1-20 di quaderno, eccettuati a, 
6, e, 19 e 20 che sono sesterni. Proviene dal convento dei Cappuccini d'Imola. 

119. VALERIUS Maximus, ex recogni tiene Boni Accursii Pisa- 
ni. (Mediolani, 1476.) 

A car. 1 redo : BONVS ACCVRSIVS PISANVS salu- 
tem dicit plurimam MagnijIfìco equiti aurato & sapientissimo 
ac primo ducali secretano Cicche || Simonetae. || 

A car. 2 rsfiio: VALERII MAXIMI DICTORVM ET 
FACTOllRVM MEMOR ABILI VM RVBRICAE.||CAPITVLA 
PRIMI LIBRI. Il eie. (Finisce la tavola a car. 3 recto, li- 
nea 22. Il verso di questa carta è bianco.) 

A car. 4 recto: VALERII MAXIMI FACTORVM: AC 
DICTORVM II MEMOR ALIVM(5ic)LIBER AD TIBERIVM 
CAESAREM || PROLOGVS. Il ( )RBIS ROMAE exterarum- 
que gentium facta simul || ac dieta memoratu digna etc. 

A car. 129 recto. Un. 22: M. CCCC. LXXV. VII. || KL. 
NOVEMBRES. || MEDIOLANI. AN. IMPRESSIT. ZA. 
// verso è bianco. 

A car. 130 recto: ( )T Haec tabula Valerii cuilibet pro- 
sit: etc. (Finisce la tavola a car. 151 verso. Un. 41.) 

In tbl., caratteri rotondi, senza numeri, richiami e segnature. Dovrebbe 
comporsi di 152 carte, divise in 16 quaderni, 1 quinterno ed 1 terno, ma il 
nostro esemplare manca del dottava carta, probabilmente duplicata, jM^r cui 
risulta constare di sole 151. Il testo però è completo. Ha 41 righe di stampa 
per ogni pagina piena e parecchie postille a margine manoscritte. Il Brunet 
la considera une delle più rare edizioni di questo autore, ed è anche assai 
bella co^ suoi larghi margini e la nitidezza del suo carattere. Lo stampatore 
Antonio Zarotto, parmigiano, fu il primo che portò l'arte impressoria in Mi- 
lano l'anno 1470. Proviene dal convento dell'Osservanza, come è ripetuta- 
mente scritto qua e là nei margini. 



■ ■■! 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 89 

120. VEBGELLIS (De) Antonius. (Semones quadragesimales de 
dnodecìm Ezcellentiis Fidei OhriBtìanae. Venetus, 1492.) 

A car. 1 recto ^ in grosso gotico: Sermones quadragesi- 
males fratrie || Antonii de vercellie de. zìi. mirabili||bus Chri- 
stiane fidei excellentiis. || 

A car. t verso : ^ Ad venerandum patrem fratrem Ludo- 
vioam a tarri ordinis minoram observantie || predicatorem 
apostolici! frater Lndovicas brognolo eiusdem ordinis profes- 
sor. Il Alla Un. 41, omissis: Yenetijs anno || domini. M. ecce. 
Ixxxxi. tertio Idns novébris. || 

A car. 8 recto, segn, a 2, num. 2, col. 1, in rosso: ^ Fra- 
tris Antoni] de vercellis ordinis mijlno^ de observantia. Apo- 
stolici viri: ac predi||catoris gratissimi. Sermdes quadragesi- 
ma! (les de. xij. mirabilibos Christiane fidei excellèjjtijs. Inci- 
piunt. Prologus. (Il prologo finisce a car. 5, col. 2.) 

A car. 263 verso, col. 2, Un. 42 : ^ Explicit quadragesi- 
male de. 12. mirabilib^ ex||cell6tiJ8 xpiane fidei editus cu ingèti 
studio ^ Il labore per ven. Beligiosti fratre Antonia de || Ba- 
locho diocesis Vercellésis regularis objlservatie fratru minora 
pfessoré ao predicato-||re3 apostolicum. Impressum vero Vene- 
tijs II per Ioanè % Gregoriù de gregoris fratres || Anno do- 
mini. M. ecce. Ixxxxij. mésis Februa||rij die. 16. Finis. 

A car. 264 recto : Eegistrum eie. (Il verso di questa carta 
porta la marca tipografica colle iniziali Z. G.) 

A car. 265 recto : Tabula etc. (La tavola finisce a car. 268 
recto, col. 2.) 

In 4*, carattere gotico, a due colonne, senza richiami, con numerazione in 
cifre arabiche (2-268) sul recto di ciascuna carta (escluse le ultime cinque con- 
tenenti il Registro e la Tavola), e con segnature orz, y, o, If, A-O di qua- 
derno. Ha 51 linee di stampa per ogni colonna piena. É pervenuto alla Bi- 
blioteca colla soppressione del convento di S. Agostino. 

121. VINCENTIUS Bellovacensis. (Specnlum qnadrnplez, natu- 
rale, doctrinale, morale, historiale. Venetiis, 1493-1494.) 

VOLUBiE PaiMO. 

A car. 1 recto, in grosso carattere gotico : Speculum Na- 
turale Vincentii. || 

A car. 2 recto , segn. a 2 , col. 1 : Tabula cOmunis sive 

11 



90 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

Tabulllaris index iii opus Yincentij qd' Specula Maius inti- 
tulat'. etc. (Termina la Tavola a car. 14 verso, col. S, Un. 70): 
FINIS. Il 

A car. 15 recto, segn. a, num. 1: Opus Preclara Speculù || 
Maius intitulatù In Speculjlum Naturale: Speculù Doctrìnale: 
Specula Morale: ^ Speculjlum Historiale Quadripartita Vincétij 
Presulis Inchoat numiHJne felici. At primo in eas partes ge- 
neralis prologus. || etc. 

A car. 437 verso^ col. 5, Un. 61: ([^ Operis preclari Speculi 
cois Specula naturale ab eximio || doctore Vincétio almeq3 
belvacèsis ecclesie presule: Ac sancti do||minici ordinis pfes- 
sere edita feliciter finit. Impèsisqg nò mediocri||bus at cura 
soUertissima. Hermàni liechtenstein Coloniésis agripljpine co- 
lonie: Nec nò emendatione diligentissima est Impressum || 
Anno. Saint'. M. ecce. Ixxxxiiij. Idib^ maij. Venetijs Sedete 
Di-Ilvo Alexftdro. vj. pótifice Maximo. Begnàteqs Maximiliano 
prijlmo Eomanoi^ rege invictissimo etc. 

Alla car. 438 evvi il Registro in 5 colonne, che occupano 
tutto il recto. Il verso è bianco. 

Volume Secondo. 

A car. 1 recto: Speculum Doctrinale Vincentii, || 

A car. 2 recto, col. 1: Tabula Index in opus Spej|culu3 
scilicet Doctrinale Vinljcentij Belvacensis Episcopi: librisdecem 
% sept^m distinctu3. etc. (Finisce la Tavola a car. 10 verso, 
col 2, Un. 58): (f Tabule Finis Nuncqs opus ipsu3 Incipit. Il 

A car. 11 recto, segn. A, num. i, col. 1: Specula Doctri- 
nale Vincétii li Liberqs priraus incipit felicit'. || 

A car. 2G5 verso^ col. 2, Un. 60 comincia la soscrizione 
dello stampatore colla identica dicitura riportata dal 1* vo- 
lume. Solo invece di € idib^ maij » si legge € Idib' ianuarij. » 

A car. 266 recto: Registrum. || etc. 

Volume Tebzo. 

A car. 1 recto: Speculum Morale Vincentii. || 
A car. 4 recto, segn. a 4, num. 4, col. 1 : Speculi Moralis 
Vincentii || Liber primus incipit feliciter. Il 

A car. 265 verso, col. 2, Un. 66: Opus preclara Qd' Spe- 



DELLA BIBLIOTECA COMUNALE D' IMOLA. 91 

culù morale intifculat': ab egregio doctore || Vincentio alme 
Belvacensis ecclesie presale: ac spineti dnici ordi-||nis profes« 
sere: editu3: feliciter finit. Impensisqs % cura non me||diocri 
Hermàni liechtenstein coloniensis: emendatone diligentis-ll 
sima Impressum Anno Salutis. M. ecce. Ixxxxiij. pridie kal' 
octojlbris Venetijs. Laus Christo. || 

A car. 266 recto, num. 266: Registrum eie. 

Volume Quarto. 

A car. 1 recto: Speculum Historiale Vincentii. || 

A car. 2 recto, segn. 1, col. 1, in grosso gotico: Tabula 
generalis Speculi || historialis Vincentii. || 

A car. 9 recto, segn. (f ^ bb, col. 1 : Tabula Speculi histo- 
rialis Il in plures tabulas libro:;; singulorus partita incipit: Que 
tabule prollprie librorQ diciit' % p capl'a sùt distincte etc. 
(Questa Tavola termina alla car. 22 verso, col. 2, colle pa- 
rote): (f Expliciunt tabule totius operis speculi historialis. || 

A car. 487 verso, col. 2, Un. 54: (f Operis preclari Speculi 
cois Speculu3 historiale ab eximio || doctore Vincètio almeq3 
belvacen. ecclesie presule ac sci dnici ordijlnis pfessore editù 
feliciter finit. Impensisqs nò mediocrib® at curali solertissima 
Hermàni liechtenstein Coloniensis agrippine colonie. || Nec no 
emendatióe diligentissima est impressione compietti anno \\ 
Salutis. M. ccccxciiij. nonis septéb. in iclita urbe Venetia-j;. || 

Cuius hermàni bone memorie heredib^ (e vita enl paulo 
ante ab||solutioné opery discesserat) Illu. Dniu3 Venet7 ex gratia 
speciali cOllcessit ut nemo alius p decenniù id quo ad eius 
partes quattuor videls || Nàie doctrinale morale | historiale 
imprimere aut imprimi facere || audeat sub pena prò uno- 
quoq3 libro ita ipresso ivento dece ducato||rum ad mulctàdù 
in terris ipsi Dnio subiacètib^ sicut in eoi; gratia || clarius 
cótinet' anno % die uti. s. data Sedente divo Alexandre, vi. || 
pontifici Maximo Begnanteqs Maximiliano primo Romano}/ 1| 
rege ^c*. Invictissimo faustissimoqs Semper augusto. || FINIS 11 

A car. 488 recto: Registrum etc. 

In fol., caratteri gotici, a due colonne di 76 linee di stampa per ogni co- 
lonna piena, senza richiami, ma con segnature, e numerazione araba sul recto 
di ciascuna carta, esclusi sempre i f£. preliminari, che contengono le tavole 
e la prefazione. « Questa voluminosa compilazione — dice il Brunet — vera 



92 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI 

enciclopedia del decimoterzo secolo, è un'opera la quale, benché diveduta di 
nessuna pratica utilità, serba un certo interesse storico, ed ha il vantaggio 
di trasmetterci una dovizie di estratti curiosi d'altre opere più antiche per- 
dute poscia in gran parte o pervenuteci mutile od alterate. » Il nostro esem- 
plare, in 3 volumi (essendo il 2« ed il 8« riuniti) proviene, credo, dal convento 
di S. Salvatore, come si può arguire da una nota cancellata con freghi di 
penna, che sta al margine inferiore della car. 2 recto nel volume 4.* 



122. VINCIGUERRA Antonio. (Satire. Venezia, 1600.) 

A car, 1 recto, in grosso gotico: Opera nova de Misser 
Il Antonio Vinciguerra || Secretano de la |! illustriss: Si||gnoria 
di viHInetia. (Seguita una piccolissima incisione in legno che 
rappresenta un re seduto sul trono con a lato 6 vassalli.) 
A car. 2 recto, segn, a ii: ANTONII VINeiGVERRAE|| 
GHRONICI CONTRA FAL-JlSVM: ET IMPERITVM VVUl 
Gì IVDICIVM. SATYRA || PRIMA, ti ( )Hi e quel: ohe possi 
còtra il iiulgo ignaro: || Cieco de opinion: fallace: & duroll 
Tener senza ira un animo praeclaro etc. 
A car. 35 recto, Un. 16: 

beato colui che lalma spoglia 
Di queste nane illecebre del mondo 
Che ognun brama di lor impir sua uoglia 

Lasciando il ciel per habitar nel fondo. 

FINIS. 

Impressum Venetiis per Alexandrum il de Bindonis. M.ccccc. 
xuii. Auosto. (sic). Il 
La carta 36 è bianca. 

In 8% carattere rotondo, senza numeri, ma con rìchiamii e segnature A-B 
di quaderno, salvo E^ che è duerno. In questa edizione principe i soli titoli 
delle varie poesie sono in latino. Proviene dalla biblioteca del Seminario 
d^ Imola. La prima edizione delle satire di Antonio Vinciguerra veneziano^ 
fu data in luce a Bologna per Platone de' Benedetti nel 1495, in 4*. 

123. VORAGINE (De) lacobus. (TìtM Sanctorum. Venetim, 1480.) 
Mancano due carte, di cui la prima bianca. A car. 3, 

segn. a 3, col. 1: aùt dicit'.... aereù^ stelle que caduntjjvo- 

cant' asub: etc. 

A car. 183 versOj col 1, Un. 17: Reuerédi fratrie lacchi 

de auoragine (sic) de || legendis sanctoi; opus putii e hìc fine 

habet: || Venetijs p Antoniù de strata de Cremona: || ^ Mar- 



DELLA BIBLIOTECA OOMUNALB D' IMOLA. 08 

cQm Catanellam Sohalvicolas sooios || smnina cum diligentia 
impressum. Anno ab t|. incamatione domini. 1480. cai'. luUij. 
inclyllto Ioanne mocenico Yenetoif pncipe. || Tabula totius 
operis secundum numeif oarthai^. || 

(Manca la carta 184, che dovrebbe contenere il seguito della 
Tavola, sosUluita da una manoscritta.) 

In foL, a due colonne, carattere gotico, senza numeri e richiami, con se- 
gnatnra a quinterno, b^ s, t, u, y quaderni, q, r, 9, x, ^ temi. Ha 59 righe 
di stampa per ciascuna colonna piena. 

124. VORAGINE (De) laoobns. (SemumM Qnadraceflimalas. Bbi- 

xiAE, 1483.) 

A car. 1 recto: Sermones quadrai Igesimales lailcoU de vali 
ragine (sic)- 

A car, 1 verso: C Circa tabula imediate seqnèies II notandù 
q* p primù numera intelljligendu est capitulù a quo sumptù || 
est tbema all^atù. etc 

A car. 12 recto, col i : C I^^oipiu^t eyftgelia oium diei^ || 
quadragesime notata p ordinem H sutL, scs ferìalf s'm celebra- 
tioné etc. (Il verso della car. 20 è bianco.) 

A car. 21 recto, segn. a, col. 1: (£ Incipit quadragesimale 
aureù || preclarissimi doctorìs magistri Ia||cobi de varagine 
epi lanuensis: || duos quotidie otinès sermones. || (La iniziale 
capitale è ad oro e colori.) 

A car. 172 recto, col. i, Un, 29: Hos Sermones quadra- 
gesima-) |les Beuerendissimi fratris lacojjbi de vragine (sic). 
Imprimi Gurarùt || Angelus et lacobus de Britàni||cis fratres: 
ad laudem omnipotenljtis dei eiusqs genetricis marie: an||no. 
M. ecce. Ixxxiij. die. xx. Augusti tl In alma Civitate Brixie. || 
(Di fronte, nella 2^ colonna, sta la marca tipografica colle 
iniziali A. B.) 

A car. 173 recto^ segn. v, col. 1: Incipit sermo de pas- 
sione dni II nostri lesu christi. || 

A car. 191 verso, col. 1, Un. 26: Finit sermo de pas- 
sione. Il La carta 192 è bianca. 

In 8* , caratteri gotici, a 2 colonne, senza numeri e richiami, ma con se? 
gnature A di sesterno, S, a-x di quaderno, eccetto x sesterno. Ha 40 linee 
di stampa per ciascuna colonna piena, e le iniziali colorate in rosso. Kel 
frontespizio porta scritto: Ad untm F: Ioatmis Bap:ParUaleom Imolen: 1743. 
Ha moltissime gore di acqua nella parte superiore. 



94 CATALOGO DEGLI INCUNABOLI. 

125. XENOPHON atheniensis. (Oposcnlum de tyrannide per 
nardum Aretìnum traductnm. s. 1. e a.) 

A car, 1 recto: LEONARDI ARETINI AD NICOLAI |VM 
NICOLI DE VITA TIRAMNICA (sic) Il PROHEMIVM 
INCIPIT. Il ( )EnofontÌ8 phylosophi quèda || libellum: quem 
ego ingenii exilercendi gratia e greco sermone || in latinum 
conuerti etc. 

A car. 2 verso, Un. 4: XENOPHONTIS PHYLOSOPHI 
LIjlBER DE VITA TIRAMNICA PER LE||ONARDVM 
TRADVCTVS INCIPIT II IN QVO HIERONEM TI- 
RAMNVM II ET SIMONIDÈM POETAM OOLLQlQVENTES 
INDVCIT. Il ( )Vm ad Hieroné tyramnu Sillmonides poeta 
aliquado uellnisset: essenteqs ambo e^. 

A car, 18 recto, Un. 82: ....Felix enim cum sia: nemo || 
tibi inuidebit. || FINIS. (Il verso è bianco.) 

In 4*1 caratteri rotondi, senza numeri, richiami e segnatnre, senza laogo, 
anno e tip. Ha 25 righe di stampa per ciascuna facciata piena e molti « che 
mancano del punto. Nel verso delPultima carta bianca, in alto si legge: /» 
France$co Dal Pozzo Da Bauenna, 



CONGEDO. 



T'. 



Prima di licenziare al pubblico questo volume, ho voluto rileggerlo attenta- 
mente per rilevare quelle mende che potessero essermi sfuggite; e però prego il 
lettore di guardare anche a questa pagina. Ma siccome la perfezione è forse la 
cosa più lontana dal mio lavoro, cosi io m'aspetto dalla indulgenza di chi lo pren- 
derà in esame il condono di quegli errori ch'egli sapesse ancora scorgervi dentro. 
Adunque : 

Parlando del < Dialogo dell'amicizia » ovvero del 4* Libro su '1 Governo della 
famiglia di L. B. Alberti (ms. 2), è detto: « Nel verso si legge il sonetto che 
Leonardo Dati doveva recitare nel combattimento letterario ecc. » e ciò sulla fede 
di chi redasse la scheda. La quale citava il Tiraboschi, tomo VI, parte I,p€tg. 28. 
Ora questo è errore grave, pel quale mi rendo ampiamente in penitenza. In- 
vece di un sonetto, i versi che precedono il codice, sono i sedici esametri di ami- 
cizia : « Dite, o Tnortali: che ai fulgente chorona || Ponesti in mezzo ; che pur mirando 
uoUte II FoTèe Vamicitia etc » attribuiti all'Alberti (Carducci, Lapoeeia barbara nei 
aec XV e XVI, Zanichelli, 1881), e che il nostro cod., con grafia alquanto diffe- 
rente, dà per opera di L. Dati. — A pag. xlvi, Un. 16 invece di: • Belatione dal 
medesimo tenuta » leggi: « Belatione della conferenza dal medesimo tenuta. * — - 
A pag. L, lin. 27 invece di: * Nel verso poi cominciano ecc. » correggi: • con una 
lunghissima coda che finisce a e. 270.'' » Osservo poi che le ultime sei stanze di 
questo poema formano un acrostico col quale l'autore fìa> conoscere il suo nome, 
cognome, patria e titoli, così : « Sebastiano Guiesa (sic) reggiano accademico lepido 
giesuita. » — A pag. lzix, lin. 8 invece^ di: « ed un epigramma », leggi: < e due epi- 
grammi. » — A pag. Lxxii, lin. 9, invece di: « quisquid.... une », correggi: « quisquis 
hunc. » — A pag. lxxviit, lin. 27, dove n legge: e di 166 numerate », aggiungi: « di 
106 carte ecc. » — A pag. lxxxiv, lin. 12, invece di: * nelle », leggi: « nei ». 



12 



In preparazione: 



BIO-BIBLIOGRAFIA 



DE' PIÙ ILLUSTEI IMOLESI, 




3 2044 017 925 157